informazioni in merito a mutazione Kdm6b e autismo
Buongiorno, a mio figlio è stata trovata questa mutazione, avevo già chiesto in questa lista e mi è stata segnalata una ricerca a cui abbiamo partecipato, mi piacerebbe sapere se ci sono degli sviluppi in particolare legati anche all'epilessia ; mio figlio ha avuto le primi crisi a 16 anni e al momento non abbiamo trovato ancora una terapia che lo aiuti, anzi in questo ultimo anno le crisi sono in via di peggioramento. cercando ho trovato questi articoli ma che sono di difficile interpretazione per me... https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9855468/#B19-biology-12-00074 https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9855468/ e su un forum questo messaggio : Thought you might find this interesting. This is a message from my daughter’s epileptologist. .Since her recent diagnosis of KDM6B gene mutation (by Dr. Ananth), this condition could cause cerebral folate deficiency (CFD) and epilepsy. So, we could try adding Folinic acid as folate supplement to her brain. Regular folic acid could not cross blood brain barrier and cannot be substitute for folinic acid. So, I have prescribed folinic acid or Leucovorin.Pensavo che lo trovassi interessante. Questo è un messaggio dell'epilettista di mia figlia . Dalla sua recente diagnosi di mutazione genetica KDM6B (da parte del Dr. Ananth), questa condizione potrebbe causare deficit cerebrale di folato (CFD) ed epilessia. Quindi, potremmo provare ad aggiungere acido folinico come integratore folato al cervello. L'acido folico normale non può attraversare la barriera sanguigna e non può sostituire l'acido folinico. Allora, ho prescritto acido folinico o leucovorin. trovando poi questo articolo https://www.doctor33.it/articolo/65529/farmaci-fda-approva-leucovorin-per-i-... Mi chiedevo se per caso avete approfondito questo aspetto. Grazie Clelia <http://www.avg.com/email-signature?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campaign=sig-email&utm_content=webmail> Privo di virus.www.avg.com <http://www.avg.com/email-signature?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campaign=sig-email&utm_content=webmail> <#DAB4FAD8-2DD7-40BB-A1B8-4E2AA1F9FDF2>
Il 2025-10-24 00:41 Clelia Rossi via autismo-biologia ha scritto:
Buongiorno, a mio figlio è stata trovata questa mutazione, avevo già chiesto in questa lista e mi è stata segnalata una ricerca a cui abbiamo partecipato, mi piacerebbe sapere se ci sono degli sviluppi in particolare legati anche all'epilessia ; mio figlio ha avuto le primi crisi a 16 anni e al momento non abbiamo trovato ancora una terapia che lo aiuti, anzi in questo ultimo anno le crisi sono in via di peggioramento.
cercando ho trovato questi articoli ma che sono di difficile interpretazione per me...
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9855468/#B19-biology-12-00074
L’articolo presenta una ricerca fatta su 48 casi di deficit di folato cerebrale in sei dei quali è stata trovata una mutazione del gene KDM6B. Il deficit di folato cerebrale è una condizione nella quale la concentrazione di acido folico nel sangue è nella norma mentre nel liquido cefalo rachidiano è inferiore. La causa più nota di questa discrepanza è una anomalia nel trasporto dell’acido folico dal sangue al cervello, trasporto per il quale sono necessari dei recettori specifici nei confronti dei quali ci sono degli autoanticorpi che ne neutralizzano la funzione. Questi recettori sono necessari per il trasporto dell’acido folico, ma non dell’acido folinico, un derivato attivo dell’acido folico che attraversa la barriera emato-encefalica bypassandone i recettori . E’ plausibile che l’acido folinico possa portare l’acido folico cerebrale a valori normali con conseguenti benefici sui sintomi associati al deficit di folato cerebrale. Uno dei sintomi che in diversi case report ha risposto positivamente all’acido folinico è l’epilessia, definita da Al-Baradie RS e colleghi “ A form of folinic acid-responsive seizures” (Al-Baradie RS, Chaudhary MW. Diagnosis and management of cerebral folate deficiency. A form of folinic acid-responsive seizures. Neurosciences (Riyadh). 2014 Oct;19(4):312-6. PMID: 25274592; PMCID: PMC4727671. ) Per fare diagnosi di deficit di folato cerebrale si dovrebbe fare una puntura lombare e dosare l’acido folico nel liquido cefalo-rachidiano. Nell’articolo in questione gli autori sono partiti da 48 casi di documentato deficit di folato cerebrale tra i quali sei avevano una mutazione del gene KDM6B, ma questo non autorizza a pensare che in tutti i casi di mutazione di detto gene ci sia un deficit di folato cerebrale. Tuttavia, dato che l’acido folinico, commercializzato in Italia come Calcio Folinato Sandoz, ha effetti indesiderati rari e reversibili, lo si puo’ provare anche senza fare esami invasivi. E’ sempre opportuno però leggere il foglio informativo del farmaco, in particolare là dove dice “Il Calcio Folinato Sandoz può ridurre l’efficacia di alcuni medicinali tra cui medicinali per il trattamento dell’epilessia come fenobarbital, primidone, fenitoina, succinimide. Il calcio folinato può diminuire l’efficacia di questi medicinali, con conseguente aumento della frequenza di crisi epilettiche” Daniela Mariani Cerati
Una risposta molto approfondita è stata data da Davide Soldani al link https://apriautismo.it/wp-content/uploads/2025/10/KDM6B-Folati-Epilessia-Aut... Riassumendo: la sindrome da deficit di folato cerebrale è associata a diverse condizioni, tra cui la mutazione del gene KDM6B. L’acido folinico è efficace nell’alleviare molti sintomi. Tra questi il sintomo più responsivo è l’epilessia. Meno responsivi al trattamento sono i sintomi propri dell’autismo e l’irritabilità. Nell’articolo citato (Han X, Cao X, Cabrera RM, Pimienta Ramirez PA, Zhang C, Ramaekers VT, Finnell RH, Lei Y. KDM6B Variants May Contribute to the Pathophysiology of Human Cerebral Folate Deficiency. Biology (Basel). 2022 Dec 31;12(1):74. doi: 10.3390/biology12010074. PMID: 36671766; PMCID: PMC9855468.) gli effetti più benefici si sono avuti nel paziente che ha iniziato il trattamento all’età di due mesi e mezzo, mentre gli altro quattro pazienti hanno avuto risultati molto scarsi. Despite folinic acid treatment, all patients showed poor outcomes. Patient 1 experienced the most beneficial effects of the folinic acid therapy, and it is notable that treatment was initiated at the early age of 2 ½ months, clearly demonstrating the importance of early genetic testing and initiation of reduced folate therapy. Daniela Mariani Cerati Il 2025-10-24 00:41 Clelia Rossi via autismo-biologia ha scritto:
Buongiorno, a mio figlio è stata trovata questa mutazione, avevo già chiesto in questa lista e mi è stata segnalata una ricerca a cui abbiamo partecipato, mi piacerebbe sapere se ci sono degli sviluppi in particolare legati anche all'epilessia ; mio figlio ha avuto le primi crisi a 16 anni e al momento non abbiamo trovato ancora una terapia che lo aiuti, anzi in questo ultimo anno le crisi sono in via di peggioramento.
cercando ho trovato questi articoli ma che sono di difficile interpretazione per me...
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9855468/#B19-biology-12-00074
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9855468/
e su un forum questo messaggio :
Thought you might find this interesting. This is a message from my daughter’s epileptologist.
.Since her recent diagnosis of KDM6B gene mutation (by Dr. Ananth), this condition could cause cerebral folate deficiency (CFD) and epilepsy. So, we could try adding Folinic acid as folate supplement to her brain. Regular folic acid could not cross blood brain barrier and cannot be substitute for folinic acid. So, I have prescribed folinic acid or Leucovorin.Pensavo che lo trovassi interessante. Questo è un messaggio dell'epilettista di mia figlia
. Dalla sua recente diagnosi di mutazione genetica KDM6B (da parte del Dr. Ananth), questa condizione potrebbe causare deficit cerebrale di folato (CFD) ed epilessia. Quindi, potremmo provare ad aggiungere acido folinico come integratore folato al cervello. L'acido folico normale non può attraversare la barriera sanguigna e non può sostituire l'acido folinico. Allora, ho prescritto acido folinico o leucovorin.
trovando poi questo articolo
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Grazie Clelia
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Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
Buonasera, ho provato l'acido folinico prescritto a mia figlia da una genetista che ha visionato le mutazioni relative al ciclo di metilazione. Non soffre di epilessia, ma l'acido folinico l'ha resa più nervosa di prima. Risultato, ho smesso di somministrarlo. Il Lun 27 Ott 2025, 6:33 PM daniela via autismo-biologia < [email protected]> ha scritto:
Una risposta molto approfondita è stata data da Davide Soldani al link
https://apriautismo.it/wp-content/uploads/2025/10/KDM6B-Folati-Epilessia-Aut...
Riassumendo: la sindrome da deficit di folato cerebrale è associata a diverse condizioni, tra cui la mutazione del gene KDM6B.
L’acido folinico è efficace nell’alleviare molti sintomi. Tra questi il sintomo più responsivo è l’epilessia. Meno responsivi al trattamento sono i sintomi propri dell’autismo e l’irritabilità.
Nell’articolo citato (Han X, Cao X, Cabrera RM, Pimienta Ramirez PA, Zhang C, Ramaekers VT, Finnell RH, Lei Y. KDM6B Variants May Contribute to the Pathophysiology of Human Cerebral Folate Deficiency. Biology (Basel). 2022 Dec 31;12(1):74. doi: 10.3390/biology12010074. PMID: 36671766; PMCID: PMC9855468.) gli effetti più benefici si sono avuti nel paziente che ha iniziato il trattamento all’età di due mesi e mezzo, mentre gli altro quattro pazienti hanno avuto risultati molto scarsi.
Despite folinic acid treatment, all patients showed poor outcomes. Patient 1 experienced the most beneficial effects of the folinic acid therapy, and it is notable that treatment was initiated at the early age of 2 ½ months, clearly demonstrating the importance of early genetic testing and initiation of reduced folate therapy. Daniela Mariani Cerati
Il 2025-10-24 00:41 Clelia Rossi via autismo-biologia ha scritto:
Buongiorno, a mio figlio è stata trovata questa mutazione, avevo già chiesto in questa lista e mi è stata segnalata una ricerca a cui abbiamo partecipato, mi piacerebbe sapere se ci sono degli sviluppi in particolare legati anche all'epilessia ; mio figlio ha avuto le primi crisi a 16 anni e al momento non abbiamo trovato ancora una terapia che lo aiuti, anzi in questo ultimo anno le crisi sono in via di peggioramento.
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. Dalla sua recente diagnosi di mutazione genetica KDM6B (da parte del Dr. Ananth), questa condizione potrebbe causare deficit cerebrale di folato (CFD) ed epilessia. Quindi, potremmo provare ad aggiungere acido folinico come integratore folato al cervello. L'acido folico normale non può attraversare la barriera sanguigna e non può sostituire l'acido folinico. Allora, ho prescritto acido folinico o leucovorin.
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Buonasera, l'insorgenza di irritabilità non potrebbe dipendere dal dosaggio? Ho avuto lo stesso problema con il Rispedidone: cambiata la dose ora molto meglio mia figlia. Saluti Davide Soldani Il lun 27 ott 2025, 20:31 Ilaria via autismo-biologia < [email protected]> ha scritto:
Buonasera, ho provato l'acido folinico prescritto a mia figlia da una genetista che ha visionato le mutazioni relative al ciclo di metilazione. Non soffre di epilessia, ma l'acido folinico l'ha resa più nervosa di prima. Risultato, ho smesso di somministrarlo.
Il Lun 27 Ott 2025, 6:33 PM daniela via autismo-biologia < [email protected]> ha scritto:
Una risposta molto approfondita è stata data da Davide Soldani al link
https://apriautismo.it/wp-content/uploads/2025/10/KDM6B-Folati-Epilessia-Aut...
Riassumendo: la sindrome da deficit di folato cerebrale è associata a diverse condizioni, tra cui la mutazione del gene KDM6B.
L’acido folinico è efficace nell’alleviare molti sintomi. Tra questi il sintomo più responsivo è l’epilessia. Meno responsivi al trattamento sono i sintomi propri dell’autismo e l’irritabilità.
Nell’articolo citato (Han X, Cao X, Cabrera RM, Pimienta Ramirez PA, Zhang C, Ramaekers VT, Finnell RH, Lei Y. KDM6B Variants May Contribute to the Pathophysiology of Human Cerebral Folate Deficiency. Biology (Basel). 2022 Dec 31;12(1):74. doi: 10.3390/biology12010074. PMID: 36671766; PMCID: PMC9855468.) gli effetti più benefici si sono avuti nel paziente che ha iniziato il trattamento all’età di due mesi e mezzo, mentre gli altro quattro pazienti hanno avuto risultati molto scarsi.
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Il 2025-10-24 00:41 Clelia Rossi via autismo-biologia ha scritto:
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. Dalla sua recente diagnosi di mutazione genetica KDM6B (da parte del Dr. Ananth), questa condizione potrebbe causare deficit cerebrale di folato (CFD) ed epilessia. Quindi, potremmo provare ad aggiungere acido folinico come integratore folato al cervello. L'acido folico normale non può attraversare la barriera sanguigna e non può sostituire l'acido folinico. Allora, ho prescritto acido folinico o leucovorin.
trovando poi questo articolo
https://www.doctor33.it/articolo/65529/farmaci-fda-approva-leucovorin-per-i-...
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Ridò il link alla rassegna di Davide Soldani dal titolo “La Mutazione KDM6B, il Deficit Cerebrale di Folati e l'Epilessia Farmaco-Resistente: Analisi completa”. Nel nuovo link è cambiato il dosaggio consigliato di acido folinico, che è il seguente: 0.5-2~mg/kg/giorno di acido folinico per via orale, suddivise in più somministrazioni giornaliere per ottimizzare l'assorbimento e la stabilità dei livelli plasmatici. https://apriautismo.it/wp-content/uploads/2025/10/KDM6B-Folati-Epilessia-Aut... Faccio notare che l’acido folinico viene dato a dosi farmacologiche, molto più alte di quello che è il fabbisogno di acido folico nella dieta che è di di: 0,4 mg al giorno per la popolazione generale, 0,6 mg. al giorno per le donne in età fertile che pianificano una gravidanza o non escludono questa possibilità e per le donne in gravidanza, 0,5 mg al giorno per le donne che allattano. https://www.auxologico.it/acido-folico#:~:text=La%20dose%20raccomandata%20di.... In linea generale un normale componente della dieta, quando dato a dosi farmacologiche, ossia molto superiori al fabbisogno, deve essere sottoposto ad attento monitoraggio alla pari di un farmaco. Daniela Mariani Cerati Il 2025-10-27 18:22 daniela via autismo-biologia ha scritto:
Una risposta molto approfondita è stata data da Davide Soldani al link
https://apriautismo.it/wp-content/uploads/2025/10/KDM6B-Folati-Epilessia-Aut...
Riassumendo: la sindrome da deficit di folato cerebrale è associata a diverse condizioni, tra cui la mutazione del gene KDM6B.
L’acido folinico è efficace nell’alleviare molti sintomi. Tra questi il sintomo più responsivo è l’epilessia. Meno responsivi al trattamento sono i sintomi propri dell’autismo e l’irritabilità.
Nell’articolo citato (Han X, Cao X, Cabrera RM, Pimienta Ramirez PA, Zhang C, Ramaekers VT, Finnell RH, Lei Y. KDM6B Variants May Contribute to the Pathophysiology of Human Cerebral Folate Deficiency. Biology (Basel). 2022 Dec 31;12(1):74. doi: 10.3390/biology12010074. PMID: 36671766; PMCID: PMC9855468.) gli effetti più benefici si sono avuti nel paziente che ha iniziato il trattamento all’età di due mesi e mezzo, mentre gli altro quattro pazienti hanno avuto risultati molto scarsi.
Despite folinic acid treatment, all patients showed poor outcomes. Patient 1 experienced the most beneficial effects of the folinic acid therapy, and it is notable that treatment was initiated at the early age of 2 ½ months, clearly demonstrating the importance of early genetic testing and initiation of reduced folate therapy. Daniela Mariani Cerati
Il 2025-10-28 22:33 daniela via autismo-biologia ha scritto:
Ridò il link alla rassegna di Davide Soldani dal titolo “La Mutazione KDM6B, il Deficit Cerebrale di Folati e l'Epilessia Farmaco-Resistente: Analisi completa”.
https://apriautismo.it/wp-content/uploads/2025/10/KDM6B-Folati-Epilessia-Aut...
L’acido folinico è stato sperimentato non solo nella sindrome da deficit cerebrale di folati, ma anche nell’autismo in quanto tale. Due articoli recenti hanno fatto una sperimentazione randomizzata controllata esaminando, prima dell’inizio della sperimentazione, due condizioni che potrebbero portare a detta sindrome, che sarebbe dovuta al mancato superamento della barriera emato-encefalica per indisponibilità dei recettori per il trasporto dei folati. I fattori favorenti la sindrome sarebbero di due tipi: la presenza di alti titoli di anticorpi anti recettore e alcune varianti geniche implicate nel metabolismo dei folati, di per sé non patogene. Inizio col dare un resoconto della sperimentazione nella quale si sono dosati gli autoanticorpi nell’ipotesi che la loro presenza fosse predittrice di efficacia della terapia. Panda, P.K., Sharawat, I.K., Saha, S. et al. Efficacy of oral folinic acid supplementation in children with autism spectrum disorder: a randomized double-blind, placebo-controlled trial. Eur J Pediatr 183, 4827–4835 (2024). https://doi.org/10.1007/s00431-024-05762-6 Gli anticorpi anti recettore dell’acido folico, secondo Quadros e colleghi, sono presenti nel 76% dei bambini con autismo, nel 75% dei fratelli non affetti, nel 69% dei padri e e nel 59% delle madri, mentre la prevalenza di questi anticorpi nei controlli normali è del 29% Pertanto gli autoanticorpi erano prevalenti nelle famiglie affette con una distribuzione simile in genitori, figli normotipici e figli con autismo. L’ipotesi è che essi possano contribuire ai disturbi del neurosviluppo solo se combinati con altri fattori. (Quadros EV, Sequeira JM, Brown WT, Mevs C, Marchi E, Flory M, Jenkins EC, Velinov MT, Cohen IL. Folate receptor autoantibodies are prevalent in children diagnosed with autism spectrum disorder, their normal siblings and parents. Autism Res. 2018 May;11(5):707-712. doi: 10.1002/aur.1934. Epub 2018 Feb 2. PMID: 29394471. https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/aur.1934 ) Con queste premesse Panda e colleghi hanno fatto una sperimentazione controllata con placebo in 77 bambini di età compresa da 2 a 10 anni (39 nel gruppo trattamento e 38 nel gruppo placebo) sottoponendoli, prima della somministrazione del farmaco o del placebo, a dosaggio degli autoanticorpi anti recettore dei folati. Alti titoli di anticorpi, testati negli 80 bambini reclutati, dei quali 77 hanno partecipato alla sperimentazione, erano presenti sia nel gruppo acido folinico che nel gruppo placebo: 32/40 e 33/40 rispettivamente. https://link.springer.com/article/10.1007/s00431-024-05762-6#citeas I test , praticati prima e dopo la terapia per documentarne l’eventuale efficacia, sono stati Childhood Autism Rating Scale (CARS). https://www.autismotoscana.it/articolo/104678/scala-CARS Severity of behavioral problems measured by the Child Behavior Checklist (CBCL) https://www.neuropsicomotricista.it/tag/child-behavior-checklist-cbcl.html Cognition measured by the Vineland Social Maturity Scale (VSMS Sensory processing issues measured by Sensory Profile 2 (SP-2), Sleep problems measured by the Childhood Sleep Habit Questionnaire (CSHQ). https://www.researchgate.net/figure/talian-version-of-the-Childrens-Sleep-Ha... E’ stato inoltre correlato il cambiamento nei test con la presenza o meno di autoanticorpi. Nell’abstract gli autori concludono Oral folinic acid supplementation is effective and safe in improving ASD symptoms, with more pronounced benefits in children with high titers of folate receptor autoantibodies. Nello specifico i risultati sono i seguenti il CARS scende da 35,4 a 30,9 dopo 24 settimane di terapia nel gruppo acido folinico, a fronte di 35,1 a 32,7 nel gruppo placebo https://link.springer.com/article/10.1007/s00431-024-05762-6/figures/2 Per il CBCL externalizing score https://www.neuropsicomotricista.it/tag/child-behavior-checklist-cbcl.html non c’è differenza tra trattati con il farmaco e controlli. Così come non c’è differenza per il CSHQ score e per il Social quotient https://www.researchgate.net/figure/talian-version-of-the-Childrens-Sleep-Ha... Mi domando se il calo del punteggio CARS da 35,4 a 30,9, in assenza di miglioramenti nei comportamenti problema e nei disturbi del sonno comporti un miglioramento della qualità della vita dei bambini e delle famiglie. Passando poi al confronto tra i miglioramenti tra il gruppo con autoanticorpi e il gruppo senza autoanticorpi, c’è una migliore risposta tra i portatori di autoanticorpi rispetto ai non portatori (differenza tra prima e dopo il trattamento alla CARS rispettivamente di 4,3 e 3,2: p 0,03), cosa che non c’è nel gruppo placebo https://link.springer.com/article/10.1007/s00431-024-05762-6/tables/5 Nella discussione gli autori dicono “ However, even the presence of folate receptor autoantibody was not a significant predictor of change in CARS score in participants” Concludendo: l’articolo è molto interessante per il tentativo di affiancare ai sintomi che definiscono l’autismo un parametro biologico che dovrebbe identificare un sottogruppo biologicamente definito all’interno del mare magnum dell’autismo. I risultati danno delle positività con significatività statistica, ma al di sotto di quanto ci si poteva aspettare dall’ipotesi di partenza Daniela Mariani Cerati
gentile Daniela Cerati, leggo sempre con interesse le tue informative scientifiche. Ora - come ti ho detto in qualche occasione - ho l'impressione che le mutazioni cromosomiche rinvenute ed accostate all'Autismo (a volte anche alla dislessia) siano diffuse e probabimente preseni in una grande quantità di popolazione, e non predittive dell'autismo. Del resto, ne sono state riscontrate diverse decine. Forse moltissimi di noi recano tali mutazioni, per effetto di una biologia non meccanicamente perfetta. Più semplicemente, o se vuoi grossolanamente, "tante mutazioni ... nessuna mutazione". Grazie Prof. Piero Crispiani Il 29/10/2025 16:05, daniela via autismo-biologia ha scritto:
Il 2025-10-28 22:33 daniela via autismo-biologia ha scritto:
Ridò il link alla rassegna di Davide Soldani dal titolo “La Mutazione KDM6B, il Deficit Cerebrale di Folati e l'Epilessia Farmaco-Resistente: Analisi completa”.
https://apriautismo.it/wp-content/uploads/2025/10/KDM6B-Folati-Epilessia-Aut...
L’acido folinico è stato sperimentato non solo nella sindrome da deficit cerebrale di folati, ma anche nell’autismo in quanto tale. Due articoli recenti hanno fatto una sperimentazione randomizzata controllata esaminando, prima dell’inizio della sperimentazione, due condizioni che potrebbero portare a detta sindrome, che sarebbe dovuta al mancato superamento della barriera emato-encefalica per indisponibilità dei recettori per il trasporto dei folati. I fattori favorenti la sindrome sarebbero di due tipi: la presenza di alti titoli di anticorpi anti recettore e alcune varianti geniche implicate nel metabolismo dei folati, di per sé non patogene.
Inizio col dare un resoconto della sperimentazione nella quale si sono dosati gli autoanticorpi nell’ipotesi che la loro presenza fosse predittrice di efficacia della terapia.
Panda, P.K., Sharawat, I.K., Saha, S. et al. Efficacy of oral folinic acid supplementation in children with autism spectrum disorder: a randomized double-blind, placebo-controlled trial. Eur J Pediatr 183, 4827–4835 (2024). https://doi.org/10.1007/s00431-024-05762-6
Gli anticorpi anti recettore dell’acido folico, secondo Quadros e colleghi, sono presenti nel 76% dei bambini con autismo, nel 75% dei fratelli non affetti, nel 69% dei padri e e nel 59% delle madri, mentre la prevalenza di questi anticorpi nei controlli normali è del 29% Pertanto gli autoanticorpi erano prevalenti nelle famiglie affette con una distribuzione simile in genitori, figli normotipici e figli con autismo. L’ipotesi è che essi possano contribuire ai disturbi del neurosviluppo solo se combinati con altri fattori. (Quadros EV, Sequeira JM, Brown WT, Mevs C, Marchi E, Flory M, Jenkins EC, Velinov MT, Cohen IL. Folate receptor autoantibodies are prevalent in children diagnosed with autism spectrum disorder, their normal siblings and parents. Autism Res. 2018 May;11(5):707-712. doi: 10.1002/aur.1934. Epub 2018 Feb 2. PMID: 29394471. https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/aur.1934 )
Con queste premesse Panda e colleghi hanno fatto una sperimentazione controllata con placebo in 77 bambini di età compresa da 2 a 10 anni (39 nel gruppo trattamento e 38 nel gruppo placebo) sottoponendoli, prima della somministrazione del farmaco o del placebo, a dosaggio degli autoanticorpi anti recettore dei folati. Alti titoli di anticorpi, testati negli 80 bambini reclutati, dei quali 77 hanno partecipato alla sperimentazione, erano presenti sia nel gruppo acido folinico che nel gruppo placebo: 32/40 e 33/40 rispettivamente. https://link.springer.com/article/10.1007/s00431-024-05762-6#citeas
I test , praticati prima e dopo la terapia per documentarne l’eventuale efficacia, sono stati
Childhood Autism Rating Scale (CARS). https://www.autismotoscana.it/articolo/104678/scala-CARS
Severity of behavioral problems measured by the Child Behavior Checklist (CBCL)
https://www.neuropsicomotricista.it/tag/child-behavior-checklist-cbcl.html
Cognition measured by the Vineland Social Maturity Scale (VSMS Sensory processing issues measured by Sensory Profile 2 (SP-2),
Sleep problems measured by the Childhood Sleep Habit Questionnaire (CSHQ).
https://www.researchgate.net/figure/talian-version-of-the-Childrens-Sleep-Ha...
E’ stato inoltre correlato il cambiamento nei test con la presenza o meno di autoanticorpi.
Nell’abstract gli autori concludono
Oral folinic acid supplementation is effective and safe in improving ASD symptoms, with more pronounced benefits in children with high titers of folate receptor autoantibodies.
Nello specifico i risultati sono i seguenti
il CARS scende da 35,4 a 30,9 dopo 24 settimane di terapia nel gruppo acido folinico, a fronte di 35,1 a 32,7 nel gruppo placebo https://link.springer.com/article/10.1007/s00431-024-05762-6/figures/2
Per il CBCL externalizing score https://www.neuropsicomotricista.it/tag/child-behavior-checklist-cbcl.html
non c’è differenza tra trattati con il farmaco e controlli. Così come non c’è differenza per il CSHQ score e per il Social quotient
https://www.researchgate.net/figure/talian-version-of-the-Childrens-Sleep-Ha...
Mi domando se il calo del punteggio CARS da 35,4 a 30,9, in assenza di miglioramenti nei comportamenti problema e nei disturbi del sonno comporti un miglioramento della qualità della vita dei bambini e delle famiglie.
Passando poi al confronto tra i miglioramenti tra il gruppo con autoanticorpi e il gruppo senza autoanticorpi, c’è una migliore risposta tra i portatori di autoanticorpi rispetto ai non portatori (differenza tra prima e dopo il trattamento alla CARS rispettivamente di 4,3 e 3,2: p 0,03), cosa che non c’è nel gruppo placebo https://link.springer.com/article/10.1007/s00431-024-05762-6/tables/5
Nella discussione gli autori dicono “ However, even the presence of folate receptor autoantibody was not a significant predictor of change in CARS score in participants”
Concludendo: l’articolo è molto interessante per il tentativo di affiancare ai sintomi che definiscono l’autismo un parametro biologico che dovrebbe identificare un sottogruppo biologicamente definito all’interno del mare magnum dell’autismo. I risultati danno delle positività con significatività statistica, ma al di sotto di quanto ci si poteva aspettare dall’ipotesi di partenza Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
Il 2025-10-29 16:37 Piero Crispiani via autismo-biologia ha scritto:
Ora - come ti ho detto in qualche occasione - ho l'impressione che le mutazioni cromosomiche rinvenute ed accostate all'Autismo (a volte anche alla dislessia) siano diffuse e probabimente preseni in una grande quantità di popolazione, e non predittive dell'autismo.
Prof. Piero Crispiani
A questa considerazione mi riservo di rispondere in altra mail. Dal momento che nell’ultimo messaggio che ho inviato alla lista ho parlato di autoanticorpi anti recettore dei folati, vorrei precisare che questa condizione non è genetica, ma fa parte delle condizioni di autoimmunità, una disfunzione del sistema immunitario che induce l’organismo ad attaccare i propri tessuti. Si parla di autoanticorpi proprio come condizione diversa e alternativa alla genetica. Sul tema dell’autoimmunità rimando al link https://www.msdmanuals.com/it/casa/disturbi-immunitari/reazioni-allergiche-e... Daniela MC
Per chi desidera approfondire questo tema, nel paragrafo 2.3 (*The Multifaceted Immune System along the Way of Neurodevelopment *), oltre all’impiego di acido folinico, viene illustrata la possibile fisiopatologia della produzione di autoanticorpi diretti verso il recettore dell’acido folico. Panisi C, Marini M. *Dynamic and Systemic Perspective in Autism Spectrum Disorders: A Change of Gaze in Research Opens to A New Landscape of Needs and Solutions.* Brain Sci. 2022 Feb 11;12(2):250. doi: 10.3390/brainsci12020250. PMID: 35204013; PMCID: PMC8870276. https://www.mdpi.com/2076-3425/12/2/250 Ricordo la traduzione italiana della dott.ssa Foglia, presidente di ANGSA Marche http://www.angsamarche.it/2022/03/httpsshare.html Cristina Panisi Il giorno gio 30 ott 2025 alle ore 11:36 daniela via autismo-biologia < [email protected]> ha scritto:
Il 2025-10-29 16:37 Piero Crispiani via autismo-biologia ha scritto:
Ora - come ti ho detto in qualche occasione - ho l'impressione che le mutazioni cromosomiche rinvenute ed accostate all'Autismo (a volte anche alla dislessia) siano diffuse e probabimente preseni in una grande quantità di popolazione, e non predittive dell'autismo.
Prof. Piero Crispiani
A questa considerazione mi riservo di rispondere in altra mail. Dal momento che nell’ultimo messaggio che ho inviato alla lista ho parlato di autoanticorpi anti recettore dei folati, vorrei precisare che questa condizione non è genetica, ma fa parte delle condizioni di autoimmunità, una disfunzione del sistema immunitario che induce l’organismo ad attaccare i propri tessuti. Si parla di autoanticorpi proprio come condizione diversa e alternativa alla genetica. Sul tema dell’autoimmunità rimando al link
https://www.msdmanuals.com/it/casa/disturbi-immunitari/reazioni-allergiche-e...
Daniela MC
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
Grazie Daniela Mariani Cerati, questa lettura è stata molto interessante. Siamo probabilmente pieni di mutazioni, con o senza autismo. Personalmente mi resta il dubbio delle varie tossicità propinate involontariamente ai neonati nei primi anni di vita, dal cibo con i pesticidi all'abuso di medicinali, la lista sarebbe lunga. Cordiali saluti Il Mer 29 Ott 2025, 4:16 PM daniela via autismo-biologia < [email protected]> ha scritto:
Il 2025-10-28 22:33 daniela via autismo-biologia ha scritto:
Ridò il link alla rassegna di Davide Soldani dal titolo “La Mutazione KDM6B, il Deficit Cerebrale di Folati e l'Epilessia Farmaco-Resistente: Analisi completa”.
https://apriautismo.it/wp-content/uploads/2025/10/KDM6B-Folati-Epilessia-Aut...
L’acido folinico è stato sperimentato non solo nella sindrome da deficit cerebrale di folati, ma anche nell’autismo in quanto tale. Due articoli recenti hanno fatto una sperimentazione randomizzata controllata esaminando, prima dell’inizio della sperimentazione, due condizioni che potrebbero portare a detta sindrome, che sarebbe dovuta al mancato superamento della barriera emato-encefalica per indisponibilità dei recettori per il trasporto dei folati. I fattori favorenti la sindrome sarebbero di due tipi: la presenza di alti titoli di anticorpi anti recettore e alcune varianti geniche implicate nel metabolismo dei folati, di per sé non patogene.
Inizio col dare un resoconto della sperimentazione nella quale si sono dosati gli autoanticorpi nell’ipotesi che la loro presenza fosse predittrice di efficacia della terapia.
Panda, P.K., Sharawat, I.K., Saha, S. et al. Efficacy of oral folinic acid supplementation in children with autism spectrum disorder: a randomized double-blind, placebo-controlled trial. Eur J Pediatr 183, 4827–4835 (2024). https://doi.org/10.1007/s00431-024-05762-6
Gli anticorpi anti recettore dell’acido folico, secondo Quadros e colleghi, sono presenti nel 76% dei bambini con autismo, nel 75% dei fratelli non affetti, nel 69% dei padri e e nel 59% delle madri, mentre la prevalenza di questi anticorpi nei controlli normali è del 29% Pertanto gli autoanticorpi erano prevalenti nelle famiglie affette con una distribuzione simile in genitori, figli normotipici e figli con autismo. L’ipotesi è che essi possano contribuire ai disturbi del neurosviluppo solo se combinati con altri fattori. (Quadros EV, Sequeira JM, Brown WT, Mevs C, Marchi E, Flory M, Jenkins EC, Velinov MT, Cohen IL. Folate receptor autoantibodies are prevalent in children diagnosed with autism spectrum disorder, their normal siblings and parents. Autism Res. 2018 May;11(5):707-712. doi: 10.1002/aur.1934. Epub 2018 Feb 2. PMID: 29394471. https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/aur.1934 )
Con queste premesse Panda e colleghi hanno fatto una sperimentazione controllata con placebo in 77 bambini di età compresa da 2 a 10 anni (39 nel gruppo trattamento e 38 nel gruppo placebo) sottoponendoli, prima della somministrazione del farmaco o del placebo, a dosaggio degli autoanticorpi anti recettore dei folati. Alti titoli di anticorpi, testati negli 80 bambini reclutati, dei quali 77 hanno partecipato alla sperimentazione, erano presenti sia nel gruppo acido folinico che nel gruppo placebo: 32/40 e 33/40 rispettivamente. https://link.springer.com/article/10.1007/s00431-024-05762-6#citeas
I test , praticati prima e dopo la terapia per documentarne l’eventuale efficacia, sono stati
Childhood Autism Rating Scale (CARS). https://www.autismotoscana.it/articolo/104678/scala-CARS
Severity of behavioral problems measured by the Child Behavior Checklist (CBCL)
https://www.neuropsicomotricista.it/tag/child-behavior-checklist-cbcl.html
Cognition measured by the Vineland Social Maturity Scale (VSMS Sensory processing issues measured by Sensory Profile 2 (SP-2),
Sleep problems measured by the Childhood Sleep Habit Questionnaire (CSHQ).
https://www.researchgate.net/figure/talian-version-of-the-Childrens-Sleep-Ha...
E’ stato inoltre correlato il cambiamento nei test con la presenza o meno di autoanticorpi.
Nell’abstract gli autori concludono
Oral folinic acid supplementation is effective and safe in improving ASD symptoms, with more pronounced benefits in children with high titers of folate receptor autoantibodies.
Nello specifico i risultati sono i seguenti
il CARS scende da 35,4 a 30,9 dopo 24 settimane di terapia nel gruppo acido folinico, a fronte di 35,1 a 32,7 nel gruppo placebo https://link.springer.com/article/10.1007/s00431-024-05762-6/figures/2
Per il CBCL externalizing score https://www.neuropsicomotricista.it/tag/child-behavior-checklist-cbcl.html non c’è differenza tra trattati con il farmaco e controlli. Così come non c’è differenza per il CSHQ score e per il Social quotient
https://www.researchgate.net/figure/talian-version-of-the-Childrens-Sleep-Ha...
Mi domando se il calo del punteggio CARS da 35,4 a 30,9, in assenza di miglioramenti nei comportamenti problema e nei disturbi del sonno comporti un miglioramento della qualità della vita dei bambini e delle famiglie.
Passando poi al confronto tra i miglioramenti tra il gruppo con autoanticorpi e il gruppo senza autoanticorpi, c’è una migliore risposta tra i portatori di autoanticorpi rispetto ai non portatori (differenza tra prima e dopo il trattamento alla CARS rispettivamente di 4,3 e 3,2: p 0,03), cosa che non c’è nel gruppo placebo https://link.springer.com/article/10.1007/s00431-024-05762-6/tables/5
Nella discussione gli autori dicono “ However, even the presence of folate receptor autoantibody was not a significant predictor of change in CARS score in participants”
Concludendo: l’articolo è molto interessante per il tentativo di affiancare ai sintomi che definiscono l’autismo un parametro biologico che dovrebbe identificare un sottogruppo biologicamente definito all’interno del mare magnum dell’autismo. I risultati danno delle positività con significatività statistica, ma al di sotto di quanto ci si poteva aspettare dall’ipotesi di partenza Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
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