trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Copio dall’Espresso di oggi il trafiletto che segue Non illudete i genitori di Roberto Satolli Stranamente in uno stesso giorno di gennaio i giornali francesi e italiani hanno parlato di autismo, un problema sempre dimenticato. A Lille la regista Sophie Robert è stata condannata a ritirare da tutta la Francia un documentario nel quale denuncia il persistere di vecchi approcci psicanalitici ormai screditati, che fanno solo danno. A Roma sono state presentate le Linee guida preparate dall'Istituto superiore di sanità, con una scia di polemiche cui ha dato voce l'onorevole Paola Binetti, centrate sull'accusa di aver fatto un documento "troppo scientifico" sui trattamenti. Questo perché le linee guida non raccomandano, o decisamente sconsigliano, diverse pratiche più o meno bizzarre con cui i genitori vengono illusi, ma che non hanno alcuna prova a favore. La coincidenza è impressionante, non solo perché segnala una comune arretratezza culturale dei due Paesi. Colpisce soprattutto lo sconfinamento, in un caso della giustizia con un'anacronistica censura, nell'altro della politica (una conferenza stampa in Parlamento) su temi che dovrebbero essere riservati alla scienza. Non tutto il male viene per nuocere, però. La censura sta facendo al film una pubblicità su Internet che non avrebbe mai avuto. E la polemica "politica" sta facendo conoscere le Linee guida ben fuori dal giro degli addetti, alle 75 mila famiglie con figli autistici. Nei forum e nelle discussioni sul Web si percepisce il sollievo che il documento produce: finalmente qualcuno si è preso la responsabilità di dirci che cosa serve davvero e cosa no. La linee guida 21 è in rete al link http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf
Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro... E' una operazione per altro coerente con il principio di libera scelta del paziente rispetto alle cure, tanto più nel contesto di attuale indeterminatezza. L'enfasi aggressiva non è ne scientifica nè coerente con l'art. 32 della ns Costituzione. Cordialmente Paola Binetti ________________________________ Da: [email protected] [[email protected]] per conto di daniela marianicerati [[email protected]] Inviato: domenica 25 marzo 2012 22.34 A: lista autismo-biologia Oggetto: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Copio dall’Espresso di oggi il trafiletto che segue Non illudete i genitori di Roberto Satolli Stranamente in uno stesso giorno di gennaio i giornali francesi e italiani hanno parlato di autismo, un problema sempre dimenticato. A Lille la regista Sophie Robert è stata condannata a ritirare da tutta la Francia un documentario nel quale denuncia il persistere di vecchi approcci psicanalitici ormai screditati, che fanno solo danno. A Roma sono state presentate le Linee guida preparate dall'Istituto superiore di sanità, con una scia di polemiche cui ha dato voce l'onorevole Paola Binetti, centrate sull'accusa di aver fatto un documento "troppo scientifico" sui trattamenti. Questo perché le linee guida non raccomandano, o decisamente sconsigliano, diverse pratiche più o meno bizzarre con cui i genitori vengono illusi, ma che non hanno alcuna prova a favore. La coincidenza è impressionante, non solo perché segnala una comune arretratezza culturale dei due Paesi. Colpisce soprattutto lo sconfinamento, in un caso della giustizia con un'anacronistica censura, nell'altro della politica (una conferenza stampa in Parlamento) su temi che dovrebbero essere riservati alla scienza. Non tutto il male viene per nuocere, però. La censura sta facendo al film una pubblicità su Internet che non avrebbe mai avuto. E la polemica "politica" sta facendo conoscere le Linee guida ben fuori dal giro degli addetti, alle 75 mila famiglie con figli autistici. Nei forum e nelle discussioni sul Web si percepisce il sollievo che il documento produce: finalmente qualcuno si è preso la responsabilità di dirci che cosa serve davvero e cosa no. La linee guida 21 è in rete al link http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf
Il giorno 26 marzo 2012 09:25, Binetti Paola <[email protected]> ha scritto:
Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro..
Le linee guida SINPIA sono in rete http://www.angsaonlus.org/linee_guida_sinpia.pdf Copio da pagina 47 Le strategie comunemente suggerite ed adottate, anche se variabili in rapporto ad una serie di fattori, quali l’età o il grado di compromissione funzionale, possono essere fatte rientrare in due grandi categorie: ¨ gli approcci comportamentali ¨ gli approcci evolutivi Accanto agli approcci comportamentali vengono messi gli approcci evolutivi. Potrebbe citare il passo in cui vengono menzionati gli approcci psicodinamici? Io non l’ho trovato
Non e stato trovato perché non esiste! Forse chi ha suggerito all'onorevole la risposta non pensava che avremmo letto ... Alberto Inviato da Alberto Brunetti Tramite iPhone Il giorno 26/mar/2012, alle ore 10:53, Autumn Colors <[email protected]> ha scritto:
Il giorno 26 marzo 2012 09:25, Binetti Paola <[email protected]> ha scritto: Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro..
Le linee guida SINPIA sono in rete
http://www.angsaonlus.org/linee_guida_sinpia.pdf
Copio da pagina 47
Le strategie comunemente suggerite ed adottate, anche se variabili in rapporto ad
una serie di fattori, quali l’età o il grado di compromissione funzionale, possono
essere fatte rientrare in due grandi categorie:
¨ gli approcci comportamentali
¨ gli approcci evolutivi
Accanto agli approcci comportamentali vengono messi gli approcci evolutivi.
Potrebbe citare il passo in cui vengono menzionati gli approcci psicodinamici? Io non l’ho trovato
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Da: Binetti Paola <[email protected]> A: daniela marianicerati <[email protected]>; Autismo Biologia <[email protected]> Inviato: Lunedì 26 Marzo 2012 9:25 Oggetto: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro.. Su questo tema sono usciti molti articoli su giornali italiani e francesi negli ultimi mesi. Credo che il parere di Laurent Mottron, che ha scritto un articolo su Le monde il 15 marzo sorso, sia meritevole quanto meno di essere conosciuto e meditato Laurent Mottron, psychiatre et chercheur en neurosciences cognitives résidant au Québec, est directeur scientifique du Centre d'excellence en troubles envahissants du développement de l'Université de Montréal (Cetedum) “La psychanalyse est une croyance, une pratique qui doit rester limitée à un rapport entre adultes consentants. On doit la sortir du soin, des enfants en particulier (et pas seulement de l'autisme) "La psicanalisi è una fede, una pratica che deve restare limitata a un rapporto tra adulti consenzienti. Bisogna farla uscire dalla cura, dei bambini in particolare ( e non solamente dall’autismo)" (mia traduzione) Daniela MC
Non credete che sia assolutamente vergognoso che la politica si intrometta in queste faccende? Il giorno 26 marzo 2012 11:24, daniela marianicerati <[email protected]
ha scritto:
*Da:* Binetti Paola <[email protected]> *A:* daniela marianicerati <[email protected]>; Autismo Biologia < [email protected]> *Inviato:* Lunedì 26 Marzo 2012 9:25 *Oggetto:* R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso cCredo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro..
*Su questo tema sono usciti molti articoli su giornali italiani e francesi negli ultimi mesi.* *Credo che il parere di Laurent Mottron<http://www.lemonde.fr/sujet/bbf6/laurent-mottron.html> **, che ha scritto un articolo su *Le monde il 15 marzo sorso, sia meritevole quanto meno di essere conosciuto e meditato *Laurent Mottron <http://www.lemonde.fr/sujet/bbf6/laurent-mottron.html>**, psychiatre et chercheur en neurosciences cognitives résidant au Québec, est directeur scientifique du Centre d'excellence en troubles envahissants du développement de l'Université de Montréal (Cetedum)*
“La psychanalyse est une croyance, une pratique qui doit rester<http://conjugaison.lemonde.fr/conjugaison/search?verb=rester>limitée à un rapport entre adultes consentants. On doit la sortir <http://conjugaison.lemonde.fr/conjugaison/search?verb=sortir> du soin, des enfants en particulier (et pas seulement de l'autisme)
"La psicanalisi è una fede, una pratica che deve restare limitata a un rapporto tra adulti consenzienti. Bisogna farla uscire dalla cura, dei bambini in particolare ( e non solamente dall’autismo)" (mia traduzione) Daniela MC
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Cari colleghi, Vorrei ringraziare Daniela Mariani Cerati per essere riuscita ancora una volta a trovare una definizione che si adatta perfettamente alla psicoanalisi; ritengo che la stessa definizione di "psicoanalisi" abbia in sé la ragione della sua esistenza, essa non è una cura ma un'analisi, come dice il suo nome, in cui la condivisione tra i soggetti è alla base. Un bambino non può per definizione avere la consapevolezza di pattuire con il proprio analista nulla. Figurarsi poi se un bambino è anche autistico. Cordialmente Anna Saito Da: Gianni Papa <[email protected]> Risposta: Autismo Biologia <[email protected]> Data: Mon, 26 Mar 2012 13:25:16 +0200 A: daniela marianicerati <[email protected]>, Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Non credete che sia assolutamente vergognoso che la politica si intrometta in queste faccende? Il giorno 26 marzo 2012 11:24, daniela marianicerati <[email protected]> ha scritto:
Da: Binetti Paola <[email protected]> A: daniela marianicerati <[email protected]>; Autismo Biologia <[email protected]> Inviato: Lunedì 26 Marzo 2012 9:25 Oggetto: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
cCredo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro..
Su questo tema sono usciti molti articoli su giornali italiani e francesi negli ultimi mesi. Credo che il parere di Laurent Mottron <http://www.lemonde.fr/sujet/bbf6/laurent-mottron.html> , che ha scritto un articolo su Le monde il 15 marzo sorso, sia meritevole quanto meno di essere conosciuto e meditato Laurent Mottron <http://www.lemonde.fr/sujet/bbf6/laurent-mottron.html> , psychiatre et chercheur en neurosciences cognitives résidant au Québec, est directeur scientifique du Centre d'excellence en troubles envahissants du développement de l'Université de Montréal (Cetedum)
³La psychanalyse est une croyance, une pratique qui doit rester <http://conjugaison.lemonde.fr/conjugaison/search?verb=rester> limitée à un rapport entre adultes consentants. On doit la sortir <http://conjugaison.lemonde.fr/conjugaison/search?verb=sortir> du soin, des enfants en particulier (et pas seulement de l'autisme)
"La psicanalisi è una fede, una pratica che deve restare limitata a un rapporto tra adulti consenzienti. Bisogna farla uscire dalla cura, dei bambini in particolare ( e non solamente dall¹autismo)" (mia traduzione) Daniela MC
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Il Sistema Nazionale Linee Guida è basato sull'evidenza. Nel caso del trattamento dell'autismo ha pertanto esaminato quali procedure avessero o meno dati a sostegno di una efficacia documentata da studi randomizzati e controllati. Non rientra tra gli obiettivi l'inventario di tutte le pratiche possibili. Non si parla di psicoanalisi, di agopuntura, di massaggio cranio sacrale, di omeopatia, .... unicamente perché non esistono, ad oggi, dati di efficacia evidence based su tali procedure di cura. Se domani, tra un mese, un anno verranno prodotti studi che dimostrino scientificamente della efficacia di altre metodiche sono certo che l'ISS le accoglierà con imparzialità. Siamo scienziati, non tifosi. Il principio di libera scelta della cura è altra cosa dal dovere di informare correttamente. I professionisti della salute informano, le famiglie scelgono secondo le loro personali sensibilità. Principio semplice ma (volutamente?) trascurato. Stefano Vicari Il giorno 26/mar/2012, alle ore 10:38, Binetti Paola <[email protected]<mailto:[email protected]>> ha scritto: Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro... E' una operazione per altro coerente con il principio di libera scelta del paziente rispetto alle cure, tanto più nel contesto di attuale indeterminatezza. L'enfasi aggressiva non è ne scientifica nè coerente con l'art. 32 della ns Costituzione. Cordialmente Paola Binetti ________________________________ Da: [email protected]<mailto:[email protected]> [[email protected]<mailto:[email protected]>] per conto di daniela marianicerati [[email protected]<mailto:[email protected]>] Inviato: domenica 25 marzo 2012 22.34 A: lista autismo-biologia Oggetto: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Copio dall’Espresso di oggi il trafiletto che segue Non illudete i genitori di Roberto Satolli Stranamente in uno stesso giorno di gennaio i giornali francesi e italiani hanno parlato di autismo, un problema sempre dimenticato. A Lille la regista Sophie Robert è stata condannata a ritirare da tutta la Francia un documentario nel quale denuncia il persistere di vecchi approcci psicanalitici ormai screditati, che fanno solo danno. A Roma sono state presentate le Linee guida preparate dall'Istituto superiore di sanità, con una scia di polemiche cui ha dato voce l'onorevole Paola Binetti, centrate sull'accusa di aver fatto un documento "troppo scientifico" sui trattamenti. Questo perché le linee guida non raccomandano, o decisamente sconsigliano, diverse pratiche più o meno bizzarre con cui i genitori vengono illusi, ma che non hanno alcuna prova a favore. La coincidenza è impressionante, non solo perché segnala una comune arretratezza culturale dei due Paesi. Colpisce soprattutto lo sconfinamento, in un caso della giustizia con un'anacronistica censura, nell'altro della politica (una conferenza stampa in Parlamento) su temi che dovrebbero essere riservati alla scienza. Non tutto il male viene per nuocere, però. La censura sta facendo al film una pubblicità su Internet che non avrebbe mai avuto. E la polemica "politica" sta facendo conoscere le Linee guida ben fuori dal giro degli addetti, alle 75 mila famiglie con figli autistici. Nei forum e nelle discussioni sul Web si percepisce il sollievo che il documento produce: finalmente qualcuno si è preso la responsabilità di dirci che cosa serve davvero e cosa no. La linee guida 21 è in rete al link <http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf> http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected]<mailto:[email protected]> Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: <mailto:[email protected]> [email protected]<mailto:[email protected]> Aiutiamo il Futuro a Diventare Grande. Sostieni le attivit� di crescita del Bambino Ges� con una donazione su www.donaora.it, oppure tramite c/c bancario IBAN IT 88 J 02008 05365 000400215758 intestato a Fondazione Bambino Ges� Onlus o c/c postale 3751149 intestato a Ospedale Pediatrico Bambino Ges�. www.ospedalebambinogesu.it
La Linee Guida del 2005 della SINPIA sono di 7 anni fa e da allora, se qualcuno non se ne fosse accorto, la scienza è andata piuttosto avanti, anche le conoscenze dei neuropsichiatri infantili, evidentemente non di tutti. Ma anche andando a rivedere quelle Linee Guida non capisco dove l'Onorevole Binetti abbia trovato il riferimento alla possibilità di far coesistere i due approcci: quello comportamentale e quello psicodinamico. Al capitolo 3 delle Linee Guida della SINPIA, dal titolo "Linee guida per il trattamento" si sostiene che le "strategie comunemente suggerite e adottate possono essere fatte rientrare in due grandi categorie : gli approcci comportamentali e gli approcci evolutivi, ( poi definiti anche interattivi). Non mi risultano altri approcci consigliati. Non è che l'onorevole Binetti ritenga che per interattivi si intenda "psicodinamici"? Se così fosse inviterei l'Onorevole Binetti a rileggersi meglio quel documento. Forse con "meno enfasi aggressiva" ma con un maggiore grado di lucidità. Vorrei comunque evidenziare un elemento che sembra esser trascurato dal dibattito che è stato suscitato dalla pubblicazione del documento dell'ISS. Non mi risulta che sia stato "scelto" un metodo rispetto ad un altro; è stata condotta una revisione di oltre 2500 pubblicazioni di riviste scientifiche internazionali e sono state riportate le evidenze che si potevano trarre da questa mole di produzione scientifica . Se non ci sono pubblicazioni su riviste scientifiche rispetto a interventi "psicoterapeutici" che possano essere censite non è un problema dell'ISS: più probabilmente è che sul tema autismo gli psiconalisti preferiscono scrivere sui quotidiani, affrontarlo nei talk show televisivi o nelle segreterie parlamentari. Nessuno vieta a questi superprofessionisti dell'affettività e della relazioni di documentare il proprio lavoro e di affrontare il confronto in termini di metodologia e criteri di evidenza. Franco Nardocci Past President SINPIA Da: Binetti Paola <[email protected]> Risposta: Autismo Biologia <[email protected]> Data: Mon, 26 Mar 2012 09:25:54 +0200 A: Daniela Mariani Cerati <[email protected]>, Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro... E' una operazione per altro coerente con il principio di libera scelta del paziente rispetto alle cure, tanto più nel contesto di attuale indeterminatezza. L'enfasi aggressiva non è ne scientifica nè coerente con l'art. 32 della ns Costituzione. Cordialmente Paola Binetti Da: [email protected] [[email protected]] per conto di daniela marianicerati [[email protected]] Inviato: domenica 25 marzo 2012 22.34 A: lista autismo-biologia Oggetto: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Copio dall¹Espresso di oggi il trafiletto che segue Non illudete i genitori di Roberto Satolli Stranamente in uno stesso giorno di gennaio i giornali francesi e italiani hanno parlato di autismo, un problema sempre dimenticato. A Lille la regista Sophie Robert è stata condannata a ritirare da tutta la Francia un documentario nel quale denuncia il persistere di vecchi approcci psicanalitici ormai screditati, che fanno solo danno. A Roma sono state presentate le Linee guida preparate dall'Istituto superiore di sanità, con una scia di polemiche cui ha dato voce l'onorevole Paola Binetti, centrate sull'accusa di aver fatto un documento "troppo scientifico" sui trattamenti. Questo perché le linee guida non raccomandano, o decisamente sconsigliano, diverse pratiche più o meno bizzarre con cui i genitori vengono illusi, ma che non hanno alcuna prova a favore. La coincidenza è impressionante, non solo perché segnala una comune arretratezza culturale dei due Paesi. Colpisce soprattutto lo sconfinamento, in un caso della giustizia con un'anacronistica censura, nell'altro della politica (una conferenza stampa in Parlamento) su temi che dovrebbero essere riservati alla scienza. Non tutto il male viene per nuocere, però. La censura sta facendo al film una pubblicità su Internet che non avrebbe mai avuto. E la polemica "politica" sta facendo conoscere le Linee guida ben fuori dal giro degli addetti, alle 75 mila famiglie con figli autistici. Nei forum e nelle discussioni sul Web si percepisce il sollievo che il documento produce: finalmente qualcuno si è preso la responsabilità di dirci che cosa serve davvero e cosa no. La linee guida 21 è in rete al link http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Gentilissima onorevole Binetti, la Comunità scientifica ha aspettato 67 anni, dal 1943, cioè da quando Leo Kanner ha descritto l'autismo, che i cultori dell'approccio psicodinamico cominciassero ad usare metodiche scientifiche per provare che l'intervento psicodinamico produce risultati positivi, abilitando bimbi autistici, senza riuscire a leggere niente di serio, cioè di scientificamente provato, in proposito (ad eccezione dei risultati i Bruno Bettelheim, dimostrati falsi da Pollack (Rapporto Pollack, reperibile in Internet); La Tustin, dopo una vita che faceva psicoterapia alla madre e al bambino separatamente, nell'84 ha pubblicato un atto di riconoscimento dell'errore applicando l'approccio psicodinamico all'autismo (colpevolizzazione della madre in quanto empaticamente fredda nei riguardi del figlio) ("The perpetuation of an error" - e ancora "Autistic children who are assessed as not brain damaged" The Journal of child Psychotherapy). Senza dubbio è costituzionale scegliere la terapia da parte del cittadino, purché sia stato messo in condizioni di poterlo fare con cognizione di causa: dopo che un pretore ordinò una ricerca apposita per la cura Di Bella contro i linfomi, i cui risultati furono totalmente negativi, nessuno si sognerebbe di includere ancora la cura Di Bella tra le possibili opzioni per curare un linfoma: La Linea Guida 21 dell'Istituto Superiore della Sanità ha funzionato come quel gruppo di ricerca che sanzionò l'inutilità della cura stessa: sulla base dei risultati scientificamente provati ha fatto chiarezza tra metodi che possono essere utili (ma che necessitano di ulteriori studi e di confronto con l'ABA in quanto unico approccio validato dalla Comunità Scientifica Internazionale) e quelli di provata inefficacia o addirittura da non tentare nemmeno: questo significa appunto uscire dallo stato di indeterminatezza esistente fino al gennaio us. ed ora non più. D'altra parte i cultori dell'approccio psicodinamico possono provare il contrario e io sarò ben lieto di leggere i loro risultati, non appena riescano ad ottenerli. Va detto anche, addirittura con Leonardo, che ragionare sulla base del principio di autorità è fuorviante quando si tratta di campi in cui non si può fare a meno del principio di competenza. Distinti saluti Giovanni Del Poggetto, ----- Original Message ----- From: Binetti Paola To: daniela marianicerati ; Autismo Biologia Sent: Monday, March 26, 2012 9:25 AM Subject: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro... E' una operazione per altro coerente con il principio di libera scelta del paziente rispetto alle cure, tanto più nel contesto di attuale indeterminatezza. L'enfasi aggressiva non è ne scientifica nè coerente con l'art. 32 della ns Costituzione. Cordialmente Paola Binetti ------------------------------------------------------------------------------ Da: [email protected] [[email protected]] per conto di daniela marianicerati [[email protected]] Inviato: domenica 25 marzo 2012 22.34 A: lista autismo-biologia Oggetto: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Copio dall’Espresso di oggi il trafiletto che segue Non illudete i genitori di Roberto Satolli Stranamente in uno stesso giorno di gennaio i giornali francesi e italiani hanno parlato di autismo, un problema sempre dimenticato. A Lille la regista Sophie Robert è stata condannata a ritirare da tutta la Francia un documentario nel quale denuncia il persistere di vecchi approcci psicanalitici ormai screditati, che fanno solo danno. A Roma sono state presentate le Linee guida preparate dall'Istituto superiore di sanità, con una scia di polemiche cui ha dato voce l'onorevole Paola Binetti, centrate sull'accusa di aver fatto un documento "troppo scientifico" sui trattamenti. Questo perché le linee guida non raccomandano, o decisamente sconsigliano, diverse pratiche più o meno bizzarre con cui i genitori vengono illusi, ma che non hanno alcuna prova a favore. La coincidenza è impressionante, non solo perché segnala una comune arretratezza culturale dei due Paesi. Colpisce soprattutto lo sconfinamento, in un caso della giustizia con un'anacronistica censura, nell'altro della politica (una conferenza stampa in Parlamento) su temi che dovrebbero essere riservati alla scienza. Non tutto il male viene per nuocere, però. La censura sta facendo al film una pubblicità su Internet che non avrebbe mai avuto. E la polemica "politica" sta facendo conoscere le Linee guida ben fuori dal giro degli addetti, alle 75 mila famiglie con figli autistici. Nei forum e nelle discussioni sul Web si percepisce il sollievo che il documento produce: finalmente qualcuno si è preso la responsabilità di dirci che cosa serve davvero e cosa no. La linee guida 21 è in rete al link http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf ------------------------------------------------------------------------------ _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Gentile Onorevole Paola Binetti, la Linea Guida 21 è stata per noi associazioni un punto di arrivo importante, in quanto ha analizzato la letteratura sui trattamenti ritenuti efficaci per l’autismo. Le assicuriamo che le famiglie devono affrontare immani difficoltà dalla diagnosi al trattamento, all’inserimento scolastico e la vita adulta in cui spesso si perde anche la diagnosi, senza parlare che spesso sono preda delle più assurde proposte terapeutiche! Il servizio pubblico per le nostre famiglie è per lo più latitante e le famiglie si accollano spese rilevanti per la cura del figlio/a autistico. Ci chiediamo con quale arroganza i piscoanalisti continuino a proporsi alle nostre famiglie come trattamento risolutivo per l’autismo, non ci risulta che abbiano apportato alla Linea Guida 21 alcun contributo scientifico.Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli. la Linea Guida 21 non discrimina la libera scelta delle famiglie ma discrimina i trattamenti che devono essere a carico del Servizio Pubblico pagati dei contribuenti. Le chiediamo di riflettere sulle sue posizioni e lasciar perdere chi come l’IdO ha deciso di celebrare la Giornata Mondiale dell’autismo a tutela dei propri interessi piuttosto di quelli delle persone con autismo. Le consigliamo la lettura di Obiettivo autismo link http://www.angsaonlus.org/obiettivo_autismo/news5-ma2012.pdf e la preghiamo di darne diffusione anche ai sui onorevoli colleghi. Ci auguriamo una matura riflessione e una seria analisi della condizioni delle nostre famiglie per pianificare degli interventi socio-sanitari alla luce delle conoscenze accreditate. Cordialmente Sonia Zen Presidente Angsa Veneto Onlus From: Binetti Paola Sent: Monday, March 26, 2012 9:25 AM To: daniela marianicerati ; Autismo Biologia Subject: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro... E' una operazione per altro coerente con il principio di libera scelta del paziente rispetto alle cure, tanto più nel contesto di attuale indeterminatezza. L'enfasi aggressiva non è ne scientifica nè coerente con l'art. 32 della ns Costituzione. Cordialmente Paola Binetti -------------------------------------------------------------------------------- Da: [email protected] [[email protected]] per conto di daniela marianicerati [[email protected]] Inviato: domenica 25 marzo 2012 22.34 A: lista autismo-biologia Oggetto: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Copio dall’Espresso di oggi il trafiletto che segue Non illudete i genitori di Roberto Satolli Stranamente in uno stesso giorno di gennaio i giornali francesi e italiani hanno parlato di autismo, un problema sempre dimenticato. A Lille la regista Sophie Robert è stata condannata a ritirare da tutta la Francia un documentario nel quale denuncia il persistere di vecchi approcci psicanalitici ormai screditati, che fanno solo danno. A Roma sono state presentate le Linee guida preparate dall'Istituto superiore di sanità, con una scia di polemiche cui ha dato voce l'onorevole Paola Binetti, centrate sull'accusa di aver fatto un documento "troppo scientifico" sui trattamenti. Questo perché le linee guida non raccomandano, o decisamente sconsigliano, diverse pratiche più o meno bizzarre con cui i genitori vengono illusi, ma che non hanno alcuna prova a favore. La coincidenza è impressionante, non solo perché segnala una comune arretratezza culturale dei due Paesi. Colpisce soprattutto lo sconfinamento, in un caso della giustizia con un'anacronistica censura, nell'altro della politica (una conferenza stampa in Parlamento) su temi che dovrebbero essere riservati alla scienza. Non tutto il male viene per nuocere, però. La censura sta facendo al film una pubblicità su Internet che non avrebbe mai avuto. E la polemica "politica" sta facendo conoscere le Linee guida ben fuori dal giro degli addetti, alle 75 mila famiglie con figli autistici. Nei forum e nelle discussioni sul Web si percepisce il sollievo che il documento produce: finalmente qualcuno si è preso la responsabilità di dirci che cosa serve davvero e cosa no. La linee guida 21 è in rete al link http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf -------------------------------------------------------------------------------- _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Gentile Signora Zen La ringrazio della sua risposta, anche se mi rammarico che lei dica: "Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli". Un gruppo di parlamentari del tutto trasversale e SENZA NESSUN INTERESSE PARTICOLARE! ha deciso di prendere posizione per una ri-apertura delle linee guida solo per riconoscere il valore di tante istituzioni da decenni al servizio dei bambini autistici e delle loro famiglie con un orientamento diverso da quello strettamente comportamentale. Penso ad esempio al lavoro che fanno da decenni al Don Guanella e in altre istituzioni di ispirazione cattolica, più attente all'approccio motivazionale-relazionale. La nostra non è una posizione schierata a favore di UN indirizzo scientifico concreto (per esempio quello psico-analitico), ma soltanto a favore della complessità del trattamento degli autistici. Vogliamo evitare che si creino delle spaccature che NON hanno ragione di esistere, mentre abbiamo bisogno di selezionare metodologie di lavoro serie per venire incontro ai bisogni dei bambini.. La ringrazio davvero della sua puntualizzazione e la prego di cedere che NESSUN interesse particolare ci muove ma solo il rispetto per i malati e per le loro famiglie Cordialmente paola binetti ________________________________ Da: [email protected] [[email protected]] per conto di Sonia Zen [[email protected]] Inviato: martedì 27 marzo 2012 11.26 A: daniela marianicerati; Autismo Biologia Oggetto: Re: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Gentile Onorevole Paola Binetti, la Linea Guida 21 è stata per noi associazioni un punto di arrivo importante, in quanto ha analizzato la letteratura sui trattamenti ritenuti efficaci per l’autismo. Le assicuriamo che le famiglie devono affrontare immani difficoltà dalla diagnosi al trattamento, all’inserimento scolastico e la vita adulta in cui spesso si perde anche la diagnosi, senza parlare che spesso sono preda delle più assurde proposte terapeutiche! Il servizio pubblico per le nostre famiglie è per lo più latitante e le famiglie si accollano spese rilevanti per la cura del figlio/a autistico. Ci chiediamo con quale arroganza i piscoanalisti continuino a proporsi alle nostre famiglie come trattamento risolutivo per l’autismo, non ci risulta che abbiano apportato alla Linea Guida 21 alcun contributo scientifico.Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli. la Linea Guida 21 non discrimina la libera scelta delle famiglie ma discrimina i trattamenti che devono essere a carico del Servizio Pubblico pagati dei contribuenti. Le chiediamo di riflettere sulle sue posizioni e lasciar perdere chi come l’IdO ha deciso di celebrare la Giornata Mondiale dell’autismo a tutela dei propri interessi piuttosto di quelli delle persone con autismo. Le consigliamo la lettura di Obiettivo autismo link http://www.angsaonlus.org/obiettivo_autismo/news5-ma2012.pdf e la preghiamo di darne diffusione anche ai sui onorevoli colleghi. Ci auguriamo una matura riflessione e una seria analisi della condizioni delle nostre famiglie per pianificare degli interventi socio-sanitari alla luce delle conoscenze accreditate. Cordialmente Sonia Zen Presidente Angsa Veneto Onlus From: Binetti Paola<mailto:[email protected]> Sent: Monday, March 26, 2012 9:25 AM To: daniela marianicerati<mailto:[email protected]> ; Autismo Biologia<mailto:[email protected]> Subject: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro... E' una operazione per altro coerente con il principio di libera scelta del paziente rispetto alle cure, tanto più nel contesto di attuale indeterminatezza. L'enfasi aggressiva non è ne scientifica nè coerente con l'art. 32 della ns Costituzione. Cordialmente Paola Binetti ________________________________ Da: [email protected] [[email protected]] per conto di daniela marianicerati [[email protected]] Inviato: domenica 25 marzo 2012 22.34 A: lista autismo-biologia Oggetto: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Copio dall’Espresso di oggi il trafiletto che segue Non illudete i genitori di Roberto Satolli Stranamente in uno stesso giorno di gennaio i giornali francesi e italiani hanno parlato di autismo, un problema sempre dimenticato. A Lille la regista Sophie Robert è stata condannata a ritirare da tutta la Francia un documentario nel quale denuncia il persistere di vecchi approcci psicanalitici ormai screditati, che fanno solo danno. A Roma sono state presentate le Linee guida preparate dall'Istituto superiore di sanità, con una scia di polemiche cui ha dato voce l'onorevole Paola Binetti, centrate sull'accusa di aver fatto un documento "troppo scientifico" sui trattamenti. Questo perché le linee guida non raccomandano, o decisamente sconsigliano, diverse pratiche più o meno bizzarre con cui i genitori vengono illusi, ma che non hanno alcuna prova a favore. La coincidenza è impressionante, non solo perché segnala una comune arretratezza culturale dei due Paesi. Colpisce soprattutto lo sconfinamento, in un caso della giustizia con un'anacronistica censura, nell'altro della politica (una conferenza stampa in Parlamento) su temi che dovrebbero essere riservati alla scienza. Non tutto il male viene per nuocere, però. La censura sta facendo al film una pubblicità su Internet che non avrebbe mai avuto. E la polemica "politica" sta facendo conoscere le Linee guida ben fuori dal giro degli addetti, alle 75 mila famiglie con figli autistici. Nei forum e nelle discussioni sul Web si percepisce il sollievo che il documento produce: finalmente qualcuno si è preso la responsabilità di dirci che cosa serve davvero e cosa no. La linee guida 21 è in rete al link http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf ________________________________ _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Mio figlio di 10 anni affetto da Disturbo Multiplo Complesso dello sviluppo è perfettamente in grado di porsi la domanda se bisogna continuare a pagare una cosa anche quando non funziona (Tradotto - Ha senso pagare con i soldi pubblici un servizio che non dà risultati?), ma la signora Binetti non se la pone. Lo scopo di "una ri-apertura delle
linee guida solo per riconoscere il valore di tante istituzioni da decenni al servizio dei bambini autistici e delle loro famiglie"
è davvero una "forzata equiparazione" delle "tante istituzioni"? Se in ogni scuola ci fossero sia un analista del comportamento sia un psicanalista, chi dei due avrebbe la fila alla porta? Chiediamoci perché ai bravi comportamentisti basta il passaparola mentre i psicodinamici devono avere questa specie di pubblicità a pagamento dalle tasche dei contribuenti. Certo, nel mondo cè posto per tutti e speriamo che per ogni Hitler ci siano almeno dieci Madre Teresa e per ogni Lacan almeno dieci Skinner. Già, il rapporto 1:1 per mantenere un qualche equilibrio in questi casi non basta e per rimediare ai danni causati da uno soltanto occorre sempre uno sforzo di molti. Forse a parte i scarsi\nulli risultati sui bambini, sarebbe anche il caso di rendere pubbliche tutte le torture mentali che sono capaci di infliggere i psicanalisti ai poveri genitori quando ormai con lacqua alla gola sono indirizzati a loro dagli operatori Ausl . E tanto di cappello a chi dopo questo iter riesce a rialzarsi e cercare un professionista privatamente pagandolo di tasca propria, addirittura inserirlo nella scuola del ragazzo. Chiudo rispondendo a questo stralcio della lettera della Sig. Binetti "Penso ad esempio al lavoro che fanno da decenni al Don Guanella e in altre istituzioni di ispirazione cattolica, più attente all'approccio motivazionale-relazionale." Mio figlio ora riesce ad andare in chiesa, riesce a sentire la messa, riesce anche a fare la questua cioè alzarsi dalla panca in modo appropriato, andare verso laltare in modo appropriato, fare un cenno con la testa in segno di rispetto in modo appropriato, prendere il cestino delle offerte in modo appropriato, fare il giro di tutte le file e accettare le offerte dalle persone in modo appropriato, riporre il cestino al suo posto in modo appropriato, rifare un cenno con la testa verso laltare in segno di rispetto in modo appropriato e tornare a sedersi in modo appropriato. Non è sempre stato così e non lo ha aiutato ne lapproccio motivazionale-relazionale ne la chiesa stessa. Se nella scuola di mio figlio ci fossero a disposizione un analista del comportamento, un psicanalista e un prete, chiederei consigli su come migliorare l'apprendimento e l'integrazione in classe di mio figlio al primo. Cordialmente Gabriela
Gentile Signora Zen La ringrazio della sua risposta, anche se mi rammarico che lei dica: "Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli". Un gruppo di parlamentari del tutto trasversale e SENZA NESSUN INTERESSE PARTICOLARE! ha deciso di prendere posizione per una ri-apertura delle linee guida solo per riconoscere il valore di tante istituzioni da decenni al servizio dei bambini autistici e delle loro famiglie con un orientamento diverso da quello strettamente comportamentale. Penso ad esempio al lavoro che fanno da decenni al Don Guanella e in altre istituzioni di ispirazione cattolica, più attente all'approccio motivazionale-relazionale. La nostra non è una posizione schierata a favore di UN indirizzo scientifico concreto (per esempio quello psico-analitico), ma soltanto a favore della complessità del trattamento degli autistici. Vogliamo evitare che si creino delle spaccature che NON hanno ragione di esistere, mentre abbiamo bisogno di selezionare metodologie di lavoro serie per venire incontro ai bisogni dei bambini.. La ringrazio davvero della sua puntualizzazione e la prego di cedere che NESSUN interesse particolare ci muove ma solo il rispetto per i malati e per le loro famiglie
Cordialmente paola binetti
________________________________ Da: [email protected] [[email protected]] per conto di Sonia Zen [[email protected]] Inviato: martedì 27 marzo 2012 11.26 A: daniela marianicerati; Autismo Biologia Oggetto: Re: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Gentile Onorevole Paola Binetti, la Linea Guida 21 è stata per noi associazioni un punto di arrivo importante, in quanto ha analizzato la letteratura sui trattamenti ritenuti efficaci per lautismo. Le assicuriamo che le famiglie devono affrontare immani difficoltà dalla diagnosi al trattamento, allinserimento scolastico e la vita adulta in cui spesso si perde anche la diagnosi, senza parlare che spesso sono preda delle più assurde proposte terapeutiche! Il servizio pubblico per le nostre famiglie è per lo più latitante e le famiglie si accollano spese rilevanti per la cura del figlio/a autistico. Ci chiediamo con quale arroganza i piscoanalisti continuino a proporsi alle nostre famiglie come trattamento risolutivo per lautismo, non ci risulta che abbiano apportato alla Linea Guida 21 alcun contributo scientifico.Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli. la Linea Guida 21 non discrimina la libera scelta delle famiglie ma discrimina i trattamenti che devono essere a carico del Servizio Pubblico pagati dei contribuenti. Le chiediamo di riflettere sulle sue posizioni e lasciar perdere chi come lIdO ha deciso di celebrare la Giornata Mondiale dellautismo a tutela dei propri interessi piuttosto di quelli delle persone con autismo. Le consigliamo la lettura di Obiettivo autismo link http://www.angsaonlus.org/obiettivo_autismo/news5-ma2012.pdf e la preghiamo di darne diffusione anche ai sui onorevoli colleghi. Ci auguriamo una matura riflessione e una seria analisi della condizioni delle nostre famiglie per pianificare degli interventi socio-sanitari alla luce delle conoscenze accreditate. Cordialmente Sonia Zen Presidente Angsa Veneto Onlus From: Binetti Paola<mailto:[email protected]> Sent: Monday, March 26, 2012 9:25 AM To: daniela marianicerati<mailto:[email protected]> ; Autismo Biologia<mailto:[email protected]> Subject: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro... E' una operazione per altro coerente con il principio di libera scelta del paziente rispetto alle cure, tanto più nel contesto di attuale indeterminatezza. L'enfasi aggressiva non è ne scientifica nè coerente con l'art. 32 della ns Costituzione.
Cordialmente Paola Binetti
________________________________ Da: [email protected] [[email protected]] per conto di daniela marianicerati [[email protected]] Inviato: domenica 25 marzo 2012 22.34 A: lista autismo-biologia Oggetto: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Copio dallEspresso di oggi il trafiletto che segue
Non illudete i genitori
di Roberto Satolli
Stranamente in uno stesso giorno di gennaio i giornali francesi e italiani hanno parlato di autismo, un problema sempre dimenticato. A Lille la regista Sophie Robert è stata condannata a ritirare da tutta la Francia un documentario nel quale denuncia il persistere di vecchi approcci psicanalitici ormai screditati, che fanno solo danno. A Roma sono state presentate le Linee guida preparate dall'Istituto superiore di sanità, con una scia di polemiche cui ha dato voce l'onorevole Paola Binetti, centrate sull'accusa di aver fatto un documento "troppo scientifico" sui trattamenti. Questo perché le linee guida non raccomandano, o decisamente sconsigliano, diverse pratiche più o meno bizzarre con cui i genitori vengono illusi, ma che non hanno alcuna prova a favore. La coincidenza è impressionante, non solo perché segnala una comune arretratezza culturale dei due Paesi. Colpisce soprattutto lo sconfinamento, in un caso della giustizia con un'anacronistica censura, nell'altro della politica (una conferenza stampa in Parlamento) su temi che dovrebbero essere riservati alla scienza. Non tutto il male viene per nuocere, però. La censura sta facendo al film una pubblicità su Internet che non avrebbe mai avuto. E la polemica "politica" sta facendo conoscere le Linee guida ben fuori dal giro degli addetti, alle 75 mila famiglie con figli autistici. Nei forum e nelle discussioni sul Web si percepisce il sollievo che il documento produce: finalmente qualcuno si è preso la responsabilità di dirci che cosa serve davvero e cosa no.
La linee guida 21 è in rete al link http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf
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Reagisco al richiamo alla Costituzione comparso nel forum di autismo-biologia che ricorda "il principio di libera scelta del paziente rispetto alle cure, tanto più nel contesto di attuale indeterminatezza". La gente non considera più le cure una grazia ricevuta. Non sono neanche più un diritto. La soddisfazione del paziente (o dei familiari se disabile mentale) conta quanto l’efficacia clinica, e la salute si fa "merce", cioè soggetta a scelta, al mercato, alla libera concorrenza. Il mondo cambia. Ma cambia davvero il mondo? L'appassionante discussione sui due approcci comportamentale e relazionale ricorda il Dialogo sui due Massimi Sistemi del Mondo (1632). L'approccio "evidence-based" si chiamava allora copernicano e quello "eminence-based" era l'approccio tolemaico-aristotelico. Il 23 settembre 1632 l'Inquisizione romana sollecitava quella fiorentina di notificare a Galileo l'ordine di «comparire a Roma entro il mese di ottobre davanti al Commissario generale del Sant'Uffizio». Diversi furono i suoi tentativi di evitare di presentarsi a Roma: il 1° gennaio 1633 il cardinale Antonio Barberini scriveva all'inquisitore fiorentino Clemente Egidi che il Sant'Uffizio non voleva «tolerare queste fintioni, né dissimular la sua venuta qui», minacciando di «pigliarlo et condurlo alle carceri di questo supremo Tribunale, legato anche con ferri». Privo della protezione del Granduca di Toscana, che non intese mettersi in urto con la Chiesa, il 13 febbraio 1633 Galilei giunse a Roma... il resto lo trovate su Wikipedia. E' interessante l'analogia tra oggi e allora, se sullo stesso piano vi sono l'illusione eminence-based e la conoscenza evidence-based. Saluti cordiali, Stefano Palazzi Direzione Smria-Uonpia, DAI SMDP Ausl e Università di Ferrara Ospedale San Giorgio, via Fiera/Messidoro 20, 44124 Ferrara Tel. 0532 235 584, Segr. 0532 23505.1, .2 Fax .3 Info 0532 975123 NB: Se il messaggio è ricevuto per errore, si prega di avvertire il mittente. Binetti Paola ha scritto:
Gentile Signora Zen La ringrazio della sua risposta, anche se mi rammarico che lei dica: "Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli". Un gruppo di parlamentari del tutto trasversale e SENZA NESSUN INTERESSE PARTICOLARE! ha deciso di prendere posizione per una ri-apertura delle linee guida solo per riconoscere il valore di tante istituzioni da decenni al servizio dei bambini autistici e delle loro famiglie con un orientamento diverso da quello strettamente comportamentale. Penso ad esempio al lavoro che fanno da decenni al Don Guanella e in altre istituzioni di ispirazione cattolica, più attente all'approccio motivazionale-relazionale. La nostra non è una posizione schierata a favore di UN indirizzo scientifico concreto (per esempio quello psico-analitico), ma soltanto a favore della complessità del trattamento degli autistici. Vogliamo evitare che si creino delle spaccature che NON hanno ragione di esistere, mentre abbiamo bisogno di selezionare metodologie di lavoro serie per venire incontro ai bisogni dei bambini.. La ringrazio davvero della sua puntualizzazione e la prego di cedere che NESSUN interesse particolare ci muove ma solo il rispetto per i malati e per le loro famiglie
Cordialmente paola binetti
------------------------------------------------------------------------ *Da:* [email protected] [[email protected]] per conto di Sonia Zen [[email protected]] *Inviato:* martedì 27 marzo 2012 11.26 *A:* daniela marianicerati; Autismo Biologia *Oggetto:* Re: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Gentile Onorevole Paola Binetti, la Linea Guida 21 è stata per noi associazioni un punto di arrivo importante, in quanto ha analizzato la letteratura sui trattamenti ritenuti efficaci per l’autismo. Le assicuriamo che le famiglie devono affrontare immani difficoltà dalla diagnosi al trattamento, all’inserimento scolastico e la vita adulta in cui spesso si perde anche la diagnosi, senza parlare che spesso sono preda delle più assurde proposte terapeutiche! Il servizio pubblico per le nostre famiglie è per lo più latitante e le famiglie si accollano spese rilevanti per la cura del figlio/a autistico. Ci chiediamo con quale arroganza i piscoanalisti continuino a proporsi alle nostre famiglie come trattamento risolutivo per l’autismo, non ci risulta che abbiano apportato alla Linea Guida 21 alcun contributo scientifico.Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli. la Linea Guida 21 non discrimina la libera scelta delle famiglie ma discrimina i trattamenti che devono essere a carico del Servizio Pubblico pagati dei contribuenti. Le chiediamo di riflettere sulle sue posizioni e lasciar perdere chi come l’IdO ha deciso di celebrare la Giornata Mondiale dell’autismo a tutela dei propri interessi piuttosto di quelli delle persone con autismo. Le consigliamo la lettura di Obiettivo autismo link http://www.angsaonlus.org/obiettivo_autismo/news5-ma2012.pdf e la preghiamo di darne diffusione anche ai sui onorevoli colleghi. Ci auguriamo una matura riflessione e una seria analisi della condizioni delle nostre famiglie per pianificare degli interventi socio-sanitari alla luce delle conoscenze accreditate. Cordialmente Sonia Zen Presidente Angsa Veneto Onlus *From:* Binetti Paola <mailto:[email protected]> *Sent:* Monday, March 26, 2012 9:25 AM *To:* daniela marianicerati <mailto:[email protected]> ; Autismo Biologia <mailto:[email protected]> *Subject:* R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro... E' una operazione per altro coerente con il principio di libera scelta del paziente rispetto alle cure, tanto più nel contesto di attuale indeterminatezza. L'enfasi aggressiva non è ne scientifica nè coerente con l'art. 32 della ns Costituzione.
Cordialmente Paola Binetti
------------------------------------------------------------------------ *Da:* [email protected] [[email protected]] per conto di daniela marianicerati [[email protected]] *Inviato:* domenica 25 marzo 2012 22.34 *A:* lista autismo-biologia *Oggetto:* [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Copio dall’Espresso di oggi il trafiletto che segue
*Non illudete i genitori *
di Roberto Satolli
Stranamente in uno stesso giorno di gennaio i giornali francesi e italiani hanno parlato di autismo, un problema sempre dimenticato. A Lille la regista Sophie Robert è stata condannata a ritirare da tutta la Francia un documentario nel quale denuncia il persistere di vecchi approcci psicanalitici ormai screditati, che fanno solo danno. A Roma sono state presentate le Linee guida preparate dall'Istituto superiore di sanità, con una scia di polemiche cui ha dato voce l'onorevole Paola Binetti, centrate sull'accusa di aver fatto un documento "troppo scientifico" sui trattamenti. Questo perché le linee guida non raccomandano, o decisamente sconsigliano, diverse pratiche più o meno bizzarre con cui i genitori vengono illusi, ma che non hanno alcuna prova a favore. La coincidenza è impressionante, non solo perché segnala una comune arretratezza culturale dei due Paesi. Colpisce soprattutto lo sconfinamento, in un caso della giustizia con un'anacronistica censura, nell'altro della politica (una conferenza stampa in Parlamento) su temi che dovrebbero essere riservati alla scienza. Non tutto il male viene per nuocere, però. La censura sta facendo al film una pubblicità su Internet che non avrebbe mai avuto. E la polemica "politica" sta facendo conoscere le Linee guida ben fuori dal giro degli addetti, alle 75 mila famiglie con figli autistici. Nei forum e nelle discussioni sul Web si percepisce il sollievo che il documento produce: finalmente qualcuno si è preso la responsabilità di dirci che cosa serve davvero e cosa no.
La linee guida 21 è in rete al link http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf
------------------------------------------------------------------------ _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
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_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Gentile Onorevole Paola Binetti, è molto difficile parlare di lavoro di motivazione relazionale con bambini che hanno un’organizzazione molto diversa dal ritardo mentale o riportano stati depressivi da situazioni di shock. Ricordo ancora i due anni di psicoterapia con il mio bambino con una gradevole signora psicoterapeuta di cui non faccio il nome, ma che con molta dedizione si era dedicata a mio figlio, intervento che si era rivelato inutile e frustrante. Ho assistito più volte a convegni con relatori psicodinamici e mi sorprende che nella loro formazione non tengano conto della disabilità strutturale di funzionamento, rimanendo ancorati a teorie di chiusura del contatto con il mondo esterno per nodi legati a un rifiuto consapevole (magari!) del mondo esterno e da un rapporto deleterio con la madre. Se gli interventi che hanno dimostrato efficacia sono di tipo cognitivo comportamentale con la modifica dell’ambiente per facilitare l’apprendimento, perché dovremmo ritornare su approcci che indagano la ricerca del se, su bambini non consenzienti e famiglie già particolarmente provate per lo stigma sociale? Ricordo che proprio Maria Montessori ha iniziato per prima un lavoro strutturale con bambini con ritardo mentale, ed è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Credo che rispondere ai bisogni sia più opportuno che rispondere a buoni proponimenti, se le famiglie sostengono trattamenti che affrancano da una disabilità segregante, appoggiamole. Le ricordo che pure ciechi e sordi 50 anni fa non avevano alcun supporto alla loro disabilità, ora molti di loro hanno una vita soddisfacente, famiglia e lavoro. Mi auguro che in questo processo pure le persone con autismo potranno avere un una vita meno legata alla dipendenza e all’assistenza passiva prodromo di depressioni. Tutto cambia e scorre anche le benemerite Istituzioni possono farlo. Sempre fiduciosa nei cambiamenti che riportino speranza e sorriso alle nostre famiglie Cordialmente Sonia Zen From: Binetti Paola Sent: Tuesday, March 27, 2012 12:49 PM To: Autismo Biologia Subject: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Gentile Signora Zen La ringrazio della sua risposta, anche se mi rammarico che lei dica: "Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli". Un gruppo di parlamentari del tutto trasversale e SENZA NESSUN INTERESSE PARTICOLARE! ha deciso di prendere posizione per una ri-apertura delle linee guida solo per riconoscere il valore di tante istituzioni da decenni al servizio dei bambini autistici e delle loro famiglie con un orientamento diverso da quello strettamente comportamentale. Penso ad esempio al lavoro che fanno da decenni al Don Guanella e in altre istituzioni di ispirazione cattolica, più attente all'approccio motivazionale-relazionale. La nostra non è una posizione schierata a favore di UN indirizzo scientifico concreto (per esempio quello psico-analitico), ma soltanto a favore della complessità del trattamento degli autistici. Vogliamo evitare che si creino delle spaccature che NON hanno ragione di esistere, mentre abbiamo bisogno di selezionare metodologie di lavoro serie per venire incontro ai bisogni dei bambini.. La ringrazio davvero della sua puntualizzazione e la prego di cedere che NESSUN interesse particolare ci muove ma solo il rispetto per i malati e per le loro famiglie Cordialmente paola binetti -------------------------------------------------------------------------------- Da: [email protected] [[email protected]] per conto di Sonia Zen [[email protected]] Inviato: martedì 27 marzo 2012 11.26 A: daniela marianicerati; Autismo Biologia Oggetto: Re: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Gentile Onorevole Paola Binetti, la Linea Guida 21 è stata per noi associazioni un punto di arrivo importante, in quanto ha analizzato la letteratura sui trattamenti ritenuti efficaci per l’autismo. Le assicuriamo che le famiglie devono affrontare immani difficoltà dalla diagnosi al trattamento, all’inserimento scolastico e la vita adulta in cui spesso si perde anche la diagnosi, senza parlare che spesso sono preda delle più assurde proposte terapeutiche! Il servizio pubblico per le nostre famiglie è per lo più latitante e le famiglie si accollano spese rilevanti per la cura del figlio/a autistico. Ci chiediamo con quale arroganza i piscoanalisti continuino a proporsi alle nostre famiglie come trattamento risolutivo per l’autismo, non ci risulta che abbiano apportato alla Linea Guida 21 alcun contributo scientifico.Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli. la Linea Guida 21 non discrimina la libera scelta delle famiglie ma discrimina i trattamenti che devono essere a carico del Servizio Pubblico pagati dei contribuenti. Le chiediamo di riflettere sulle sue posizioni e lasciar perdere chi come l’IdO ha deciso di celebrare la Giornata Mondiale dell’autismo a tutela dei propri interessi piuttosto di quelli delle persone con autismo. Le consigliamo la lettura di Obiettivo autismo link http://www.angsaonlus.org/obiettivo_autismo/news5-ma2012.pdf e la preghiamo di darne diffusione anche ai sui onorevoli colleghi. Ci auguriamo una matura riflessione e una seria analisi della condizioni delle nostre famiglie per pianificare degli interventi socio-sanitari alla luce delle conoscenze accreditate. Cordialmente Sonia Zen Presidente Angsa Veneto Onlus From: Binetti Paola Sent: Monday, March 26, 2012 9:25 AM To: daniela marianicerati ; Autismo Biologia Subject: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro... E' una operazione per altro coerente con il principio di libera scelta del paziente rispetto alle cure, tanto più nel contesto di attuale indeterminatezza. L'enfasi aggressiva non è ne scientifica nè coerente con l'art. 32 della ns Costituzione. Cordialmente Paola Binetti -------------------------------------------------------------------------------- Da: [email protected] [[email protected]] per conto di daniela marianicerati [[email protected]] Inviato: domenica 25 marzo 2012 22.34 A: lista autismo-biologia Oggetto: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Copio dall’Espresso di oggi il trafiletto che segue Non illudete i genitori di Roberto Satolli Stranamente in uno stesso giorno di gennaio i giornali francesi e italiani hanno parlato di autismo, un problema sempre dimenticato. A Lille la regista Sophie Robert è stata condannata a ritirare da tutta la Francia un documentario nel quale denuncia il persistere di vecchi approcci psicanalitici ormai screditati, che fanno solo danno. A Roma sono state presentate le Linee guida preparate dall'Istituto superiore di sanità, con una scia di polemiche cui ha dato voce l'onorevole Paola Binetti, centrate sull'accusa di aver fatto un documento "troppo scientifico" sui trattamenti. Questo perché le linee guida non raccomandano, o decisamente sconsigliano, diverse pratiche più o meno bizzarre con cui i genitori vengono illusi, ma che non hanno alcuna prova a favore. La coincidenza è impressionante, non solo perché segnala una comune arretratezza culturale dei due Paesi. Colpisce soprattutto lo sconfinamento, in un caso della giustizia con un'anacronistica censura, nell'altro della politica (una conferenza stampa in Parlamento) su temi che dovrebbero essere riservati alla scienza. Non tutto il male viene per nuocere, però. La censura sta facendo al film una pubblicità su Internet che non avrebbe mai avuto. E la polemica "politica" sta facendo conoscere le Linee guida ben fuori dal giro degli addetti, alle 75 mila famiglie con figli autistici. Nei forum e nelle discussioni sul Web si percepisce il sollievo che il documento produce: finalmente qualcuno si è preso la responsabilità di dirci che cosa serve davvero e cosa no. La linee guida 21 è in rete al link http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf -------------------------------------------------------------------------------- _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] -------------------------------------------------------------------------------- _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Carissimi, questa è una riflessione rivolta a quanti mi hanno scritto in questi giorni con toni diversi, ma comunque e sempre con il desiderio di fare chiarezza e di contribuire ad individuare le migliori soluzioni possibili in questo momento per i propri figli. Da parte mia -come neuropsichiatra infantile, prima ancora che come politico- ho sempre cercato di mantenere un atteggiamento di grande rispetto verso posizioni divers dalla mia. Mi sono inserita nel vs gruppo di discussione in un momento certamente complesso, come è stato quello della pubblicazione delle nuove linee guida e ho cercato di farlo richiamando l'attenzione su di un approccio, a me particolarmente caro per l'equilibrio scientifico e la sobrietà dei toni, come quello espresso dalle linee guida della SINPIA del 2005. Ne sintetizzo le definizioni essenziali, partendo dalla pagina 47, per puntualizzare" quanto avevo scritto in modo impreciso. La SINPIA indicava allora questi approcci tra i migliori disponibili: Interventi comportamentali “tradizionali”. Fin dalla fine degli anni 60 sono stati utilizzati per bambini autistici approcci basati sull’ABA, finalizzati ad insegnare specifiche competenze con lo scopo di migliorare la socializzazione, la comunicazione ed il comportamento adattivo. Interventi neo-comportamentali....esiste una tendenza ad utilizzare il paradigma dell’ABA, implementandolo negli ambienti che “naturalmente” il bambino frequenta (famiglia, scuola, attività del tempo libero). Ciò comporta, evidentemente, il coinvolgimento dei genitori, dei fratelli, degli insegnanti e dei coetanei, con opportuni training per l’implementazione dei programmi di intervento sul bambino. GLI APPROCCI EVOLUTIVI (O INTERATTIVI) Gli approcci evolutivi (o interattivi) si muovono in una cornice concettuale completamente differente rispetto ai precedenti. Nella filosofia di questo tipo di programmi è implicita l'importanza della dimensione emozionale e relazionale in cui si realizza l’agire del bambino. .... Si tratta, anche, di un sistema dinamico “aperto”, che in relazione all’apporto esperenziale si attesta su livelli funzionali progressivamente più evoluti, senza che sia possibile individuare quale delle modifiche dei singoli componenti sia maggiormente determinante. La mia richiesta all'ISS è semplicemnete quella di riconsiderare anche il valore di questa metodologia di intervento, in rispetto a quanti tra professionisti e genitori hnno voluto in questi anni fare proprio questo approccio, evitando un eccesso di concentrazione in una unica direzione. TUTTO QUI!. nel maggiore spirito di collaborazione possibile Auguro a tutti una Buona Pasqua nel segno della pace... Cordiamente paola binetti ________________________________ Da: [email protected] [[email protected]] per conto di Sonia Zen [[email protected]] Inviato: martedì 27 marzo 2012 18.25 A: Autismo Biologia Oggetto: Re: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Gentile Onorevole Paola Binetti, è molto difficile parlare di lavoro di motivazione relazionale con bambini che hanno un’organizzazione molto diversa dal ritardo mentale o riportano stati depressivi da situazioni di shock. Ricordo ancora i due anni di psicoterapia con il mio bambino con una gradevole signora psicoterapeuta di cui non faccio il nome, ma che con molta dedizione si era dedicata a mio figlio, intervento che si era rivelato inutile e frustrante. Ho assistito più volte a convegni con relatori psicodinamici e mi sorprende che nella loro formazione non tengano conto della disabilità strutturale di funzionamento, rimanendo ancorati a teorie di chiusura del contatto con il mondo esterno per nodi legati a un rifiuto consapevole (magari!) del mondo esterno e da un rapporto deleterio con la madre. Se gli interventi che hanno dimostrato efficacia sono di tipo cognitivo comportamentale con la modifica dell’ambiente per facilitare l’apprendimento, perché dovremmo ritornare su approcci che indagano la ricerca del se, su bambini non consenzienti e famiglie già particolarmente provate per lo stigma sociale? Ricordo che proprio Maria Montessori ha iniziato per prima un lavoro strutturale con bambini con ritardo mentale, ed è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Credo che rispondere ai bisogni sia più opportuno che rispondere a buoni proponimenti, se le famiglie sostengono trattamenti che affrancano da una disabilità segregante, appoggiamole. Le ricordo che pure ciechi e sordi 50 anni fa non avevano alcun supporto alla loro disabilità, ora molti di loro hanno una vita soddisfacente, famiglia e lavoro. Mi auguro che in questo processo pure le persone con autismo potranno avere un una vita meno legata alla dipendenza e all’assistenza passiva prodromo di depressioni. Tutto cambia e scorre anche le benemerite Istituzioni possono farlo. Sempre fiduciosa nei cambiamenti che riportino speranza e sorriso alle nostre famiglie Cordialmente Sonia Zen From: Binetti Paola<mailto:[email protected]> Sent: Tuesday, March 27, 2012 12:49 PM To: Autismo Biologia<mailto:[email protected]> Subject: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Gentile Signora Zen La ringrazio della sua risposta, anche se mi rammarico che lei dica: "Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli". Un gruppo di parlamentari del tutto trasversale e SENZA NESSUN INTERESSE PARTICOLARE! ha deciso di prendere posizione per una ri-apertura delle linee guida solo per riconoscere il valore di tante istituzioni da decenni al servizio dei bambini autistici e delle loro famiglie con un orientamento diverso da quello strettamente comportamentale. Penso ad esempio al lavoro che fanno da decenni al Don Guanella e in altre istituzioni di ispirazione cattolica, più attente all'approccio motivazionale-relazionale. La nostra non è una posizione schierata a favore di UN indirizzo scientifico concreto (per esempio quello psico-analitico), ma soltanto a favore della complessità del trattamento degli autistici. Vogliamo evitare che si creino delle spaccature che NON hanno ragione di esistere, mentre abbiamo bisogno di selezionare metodologie di lavoro serie per venire incontro ai bisogni dei bambini.. La ringrazio davvero della sua puntualizzazione e la prego di cedere che NESSUN interesse particolare ci muove ma solo il rispetto per i malati e per le loro famiglie Cordialmente paola binetti ________________________________ Da: [email protected] [[email protected]] per conto di Sonia Zen [[email protected]] Inviato: martedì 27 marzo 2012 11.26 A: daniela marianicerati; Autismo Biologia Oggetto: Re: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Gentile Onorevole Paola Binetti, la Linea Guida 21 è stata per noi associazioni un punto di arrivo importante, in quanto ha analizzato la letteratura sui trattamenti ritenuti efficaci per l’autismo. Le assicuriamo che le famiglie devono affrontare immani difficoltà dalla diagnosi al trattamento, all’inserimento scolastico e la vita adulta in cui spesso si perde anche la diagnosi, senza parlare che spesso sono preda delle più assurde proposte terapeutiche! Il servizio pubblico per le nostre famiglie è per lo più latitante e le famiglie si accollano spese rilevanti per la cura del figlio/a autistico. Ci chiediamo con quale arroganza i piscoanalisti continuino a proporsi alle nostre famiglie come trattamento risolutivo per l’autismo, non ci risulta che abbiano apportato alla Linea Guida 21 alcun contributo scientifico.Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli. la Linea Guida 21 non discrimina la libera scelta delle famiglie ma discrimina i trattamenti che devono essere a carico del Servizio Pubblico pagati dei contribuenti. Le chiediamo di riflettere sulle sue posizioni e lasciar perdere chi come l’IdO ha deciso di celebrare la Giornata Mondiale dell’autismo a tutela dei propri interessi piuttosto di quelli delle persone con autismo. Le consigliamo la lettura di Obiettivo autismo link http://www.angsaonlus.org/obiettivo_autismo/news5-ma2012.pdf e la preghiamo di darne diffusione anche ai sui onorevoli colleghi. Ci auguriamo una matura riflessione e una seria analisi della condizioni delle nostre famiglie per pianificare degli interventi socio-sanitari alla luce delle conoscenze accreditate. Cordialmente Sonia Zen Presidente Angsa Veneto Onlus From: Binetti Paola<mailto:[email protected]> Sent: Monday, March 26, 2012 9:25 AM To: daniela marianicerati<mailto:[email protected]> ; Autismo Biologia<mailto:[email protected]> Subject: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro... E' una operazione per altro coerente con il principio di libera scelta del paziente rispetto alle cure, tanto più nel contesto di attuale indeterminatezza. L'enfasi aggressiva non è ne scientifica nè coerente con l'art. 32 della ns Costituzione. Cordialmente Paola Binetti ________________________________ Da: [email protected] [[email protected]] per conto di daniela marianicerati [[email protected]] Inviato: domenica 25 marzo 2012 22.34 A: lista autismo-biologia Oggetto: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Copio dall’Espresso di oggi il trafiletto che segue Non illudete i genitori di Roberto Satolli Stranamente in uno stesso giorno di gennaio i giornali francesi e italiani hanno parlato di autismo, un problema sempre dimenticato. A Lille la regista Sophie Robert è stata condannata a ritirare da tutta la Francia un documentario nel quale denuncia il persistere di vecchi approcci psicanalitici ormai screditati, che fanno solo danno. A Roma sono state presentate le Linee guida preparate dall'Istituto superiore di sanità, con una scia di polemiche cui ha dato voce l'onorevole Paola Binetti, centrate sull'accusa di aver fatto un documento "troppo scientifico" sui trattamenti. Questo perché le linee guida non raccomandano, o decisamente sconsigliano, diverse pratiche più o meno bizzarre con cui i genitori vengono illusi, ma che non hanno alcuna prova a favore. La coincidenza è impressionante, non solo perché segnala una comune arretratezza culturale dei due Paesi. Colpisce soprattutto lo sconfinamento, in un caso della giustizia con un'anacronistica censura, nell'altro della politica (una conferenza stampa in Parlamento) su temi che dovrebbero essere riservati alla scienza. Non tutto il male viene per nuocere, però. La censura sta facendo al film una pubblicità su Internet che non avrebbe mai avuto. E la polemica "politica" sta facendo conoscere le Linee guida ben fuori dal giro degli addetti, alle 75 mila famiglie con figli autistici. Nei forum e nelle discussioni sul Web si percepisce il sollievo che il documento produce: finalmente qualcuno si è preso la responsabilità di dirci che cosa serve davvero e cosa no. La linee guida 21 è in rete al link http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf ________________________________ _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] ________________________________ _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Gent. Dott.ssa Binetti, il problema Autismo e' complicato e richiede risposte complesse. Convinti che stiamo tutti lavorando e prestando la nostra voce nell'ottica del bene comune e della auspicata soluzione di questa rilevante sfida medica e abilitativa, credo sia indispensabile ricordare che, prima della pubblicazione delle Linee Guida, vigeva, nonostante i consigli della Sinpia, quello che lei pretenderebbe ripristinare. Una miriade di proposte discordanti che (senza distinguo) per decenni hanno assicurato all'autismo (quello che oggi e' l'autismo negli adulti) quanto lei può personalmente verificare, semplicemente cercando nella sua memoria o affacciandosi alla finestra. Quale autismo incontra, frequenta? Con quale autismo adulto si misura scendendo nella strada, nelle sue passeggiate, quando siede al cinema o al ristorante? Ecco cosa ha prodotto questa sorta di liberalizzazione democratica delle scelte terapeutiche. Un problema gravissimo, irrisolto, confinato fuori dal sociale condiviso. E questo senza entrare direttamente in esempi di dolore personale o di orrore prodotto. Non crede dunque che mettere dei confini nelle proposte terapeutiche, anziché nuocere ai futuri adulti, oggi piccoli con autismo, possa servire a verificare realmente l'efficacia di alcune proposte ( peraltro dimostrata a differenza di quanto altri approcci hanno saputo fare e di cui si e' piuttosto verificata l'inefficacia) rispetto ad altre? Se questo limitato numero di proposte si diffonde e si pratica maggiormente rispetto ad un tutto indistinguibile, esso potrà pesare significativamente e definitivamente ( nel bene o nel male) in una ipotetica bilancia propositiva e consentire finalmente una verifica di quanto proposto e ottenuto. Nessuna indicazione dell'ISS sarà in grado comunque di negare a chicchessia la libertà di trasgredire i consigli e di tentare ciò che si e' dimostrato limitato o su cui restano dubbi. Credo che il "buon senso" dovrebbe guidare chi ci rappresenta, al di la' del numero delle voci che si alzano a difesa di singole convinzioni difformi che, seppur democraticamente, potrebbero propendere per parziali verità che rallentano e complicano il riconoscimento della "verità" nella sua essenza. Saluti, Tiziano Gabrielli Il giorno 28/mar/2012, alle ore 09:36, Binetti Paola <[email protected]> ha scritto:
Carissimi, questa è una riflessione rivolta a quanti mi hanno scritto in questi giorni con toni diversi, ma comunque e sempre con il desiderio di fare chiarezza e di contribuire ad individuare le migliori soluzioni possibili in questo momento per i propri figli. Da parte mia -come neuropsichiatra infantile, prima ancora che come politico- ho sempre cercato di mantenere un atteggiamento di grande rispetto verso posizioni divers dalla mia. Mi sono inserita nel vs gruppo di discussione in un momento certamente complesso, come è stato quello della pubblicazione delle nuove linee guida e ho cercato di farlo richiamando l'attenzione su di un approccio, a me particolarmente caro per l'equilibrio scientifico e la sobrietà dei toni, come quello espresso dalle linee guida della SINPIA del 2005. Ne sintetizzo le definizioni essenziali, partendo dalla pagina 47, per puntualizzare" quanto avevo scritto in modo impreciso. La SINPIA indicava allora questi approcci tra i migliori disponibili:
Interventi comportamentali “tradizionali”. Fin dalla fine degli anni 60 sono stati utilizzati per bambini autistici approcci basati sull’ABA, finalizzati ad insegnare specifiche competenze con lo scopo di migliorare la socializzazione, la comunicazione ed il comportamento adattivo.
Interventi neo-comportamentali....esiste una tendenza ad utilizzare il paradigma dell’ABA, implementandolo negli ambienti che “naturalmente” il bambino frequenta (famiglia, scuola, attività del tempo libero). Ciò comporta, evidentemente, il coinvolgimento dei genitori, dei fratelli, degli insegnanti e dei coetanei, con opportuni training per l’implementazione dei programmi di intervento sul bambino.
GLI APPROCCI EVOLUTIVI (O INTERATTIVI) Gli approcci evolutivi (o interattivi) si muovono in una cornice concettuale completamente differente rispetto ai precedenti. Nella filosofia di questo tipo di programmi è implicita l'importanza della dimensione emozionale e relazionale in cui si realizza l’agire del bambino. .... Si tratta, anche, di un sistema dinamico “aperto”, che in relazione all’apporto esperenziale si attesta su livelli funzionali progressivamente più evoluti, senza che sia possibile individuare quale delle modifiche dei singoli componenti sia maggiormente determinante.
La mia richiesta all'ISS è semplicemnete quella di riconsiderare anche il valore di questa metodologia di intervento, in rispetto a quanti tra professionisti e genitori hnno voluto in questi anni fare proprio questo approccio, evitando un eccesso di concentrazione in una unica direzione.
TUTTO QUI!. nel maggiore spirito di collaborazione possibile
Auguro a tutti una Buona Pasqua nel segno della pace...
Cordiamente paola binetti Da: [email protected] [[email protected]] per conto di Sonia Zen [[email protected]] Inviato: martedì 27 marzo 2012 18.25 A: Autismo Biologia Oggetto: Re: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Gentile Onorevole Paola Binetti, è molto difficile parlare di lavoro di motivazione relazionale con bambini che hanno un’organizzazione molto diversa dal ritardo mentale o riportano stati depressivi da situazioni di shock. Ricordo ancora i due anni di psicoterapia con il mio bambino con una gradevole signora psicoterapeuta di cui non faccio il nome, ma che con molta dedizione si era dedicata a mio figlio, intervento che si era rivelato inutile e frustrante. Ho assistito più volte a convegni con relatori psicodinamici e mi sorprende che nella loro formazione non tengano conto della disabilità strutturale di funzionamento, rimanendo ancorati a teorie di chiusura del contatto con il mondo esterno per nodi legati a un rifiuto consapevole (magari!) del mondo esterno e da un rapporto deleterio con la madre. Se gli interventi che hanno dimostrato efficacia sono di tipo cognitivo comportamentale con la modifica dell’ambiente per facilitare l’apprendimento, perché dovremmo ritornare su approcci che indagano la ricerca del se, su bambini non consenzienti e famiglie già particolarmente provate per lo stigma sociale? Ricordo che proprio Maria Montessori ha iniziato per prima un lavoro strutturale con bambini con ritardo mentale, ed è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Credo che rispondere ai bisogni sia più opportuno che rispondere a buoni proponimenti, se le famiglie sostengono trattamenti che affrancano da una disabilità segregante, appoggiamole. Le ricordo che pure ciechi e sordi 50 anni fa non avevano alcun supporto alla loro disabilità, ora molti di loro hanno una vita soddisfacente, famiglia e lavoro. Mi auguro che in questo processo pure le persone con autismo potranno avere un una vita meno legata alla dipendenza e all’assistenza passiva prodromo di depressioni. Tutto cambia e scorre anche le benemerite Istituzioni possono farlo. Sempre fiduciosa nei cambiamenti che riportino speranza e sorriso alle nostre famiglie Cordialmente Sonia Zen
From: Binetti Paola Sent: Tuesday, March 27, 2012 12:49 PM To: Autismo Biologia Subject: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Gentile Signora Zen La ringrazio della sua risposta, anche se mi rammarico che lei dica: "Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli". Un gruppo di parlamentari del tutto trasversale e SENZA NESSUN INTERESSE PARTICOLARE! ha deciso di prendere posizione per una ri-apertura delle linee guida solo per riconoscere il valore di tante istituzioni da decenni al servizio dei bambini autistici e delle loro famiglie con un orientamento diverso da quello strettamente comportamentale. Penso ad esempio al lavoro che fanno da decenni al Don Guanella e in altre istituzioni di ispirazione cattolica, più attente all'approccio motivazionale-relazionale. La nostra non è una posizione schierata a favore di UN indirizzo scientifico concreto (per esempio quello psico-analitico), ma soltanto a favore della complessità del trattamento degli autistici. Vogliamo evitare che si creino delle spaccature che NON hanno ragione di esistere, mentre abbiamo bisogno di selezionare metodologie di lavoro serie per venire incontro ai bisogni dei bambini.. La ringrazio davvero della sua puntualizzazione e la prego di cedere che NESSUN interesse particolare ci muove ma solo il rispetto per i malati e per le loro famiglie
Cordialmente paola binetti
Da: [email protected] [[email protected]] per conto di Sonia Zen [[email protected]] Inviato: martedì 27 marzo 2012 11.26 A: daniela marianicerati; Autismo Biologia Oggetto: Re: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Gentile Onorevole Paola Binetti, la Linea Guida 21 è stata per noi associazioni un punto di arrivo importante, in quanto ha analizzato la letteratura sui trattamenti ritenuti efficaci per l’autismo. Le assicuriamo che le famiglie devono affrontare immani difficoltà dalla diagnosi al trattamento, all’inserimento scolastico e la vita adulta in cui spesso si perde anche la diagnosi, senza parlare che spesso sono preda delle più assurde proposte terapeutiche! Il servizio pubblico per le nostre famiglie è per lo più latitante e le famiglie si accollano spese rilevanti per la cura del figlio/a autistico. Ci chiediamo con quale arroganza i piscoanalisti continuino a proporsi alle nostre famiglie come trattamento risolutivo per l’autismo, non ci risulta che abbiano apportato alla Linea Guida 21 alcun contributo scientifico.Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli. la Linea Guida 21 non discrimina la libera scelta delle famiglie ma discrimina i trattamenti che devono essere a carico del Servizio Pubblico pagati dei contribuenti. Le chiediamo di riflettere sulle sue posizioni e lasciar perdere chi come l’IdO ha deciso di celebrare la Giornata Mondiale dell’autismo a tutela dei propri interessi piuttosto di quelli delle persone con autismo. Le consigliamo la lettura di Obiettivo autismo link http://www.angsaonlus.org/obiettivo_autismo/news5-ma2012.pdf e la preghiamo di darne diffusione anche ai sui onorevoli colleghi. Ci auguriamo una matura riflessione e una seria analisi della condizioni delle nostre famiglie per pianificare degli interventi socio-sanitari alla luce delle conoscenze accreditate. Cordialmente Sonia Zen Presidente Angsa Veneto Onlus From: Binetti Paola Sent: Monday, March 26, 2012 9:25 AM To: daniela marianicerati ; Autismo Biologia Subject: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro... E' una operazione per altro coerente con il principio di libera scelta del paziente rispetto alle cure, tanto più nel contesto di attuale indeterminatezza. L'enfasi aggressiva non è ne scientifica nè coerente con l'art. 32 della ns Costituzione.
Cordialmente Paola Binetti
Da: [email protected] [[email protected]] per conto di daniela marianicerati [[email protected]] Inviato: domenica 25 marzo 2012 22.34 A: lista autismo-biologia Oggetto: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Copio dall’Espresso di oggi il trafiletto che segue
Non illudete i genitori
di Roberto Satolli
Stranamente in uno stesso giorno di gennaio i giornali francesi e italiani hanno parlato di autismo, un problema sempre dimenticato. A Lille la regista Sophie Robert è stata condannata a ritirare da tutta la Francia un documentario nel quale denuncia il persistere di vecchi approcci psicanalitici ormai screditati, che fanno solo danno. A Roma sono state presentate le Linee guida preparate dall'Istituto superiore di sanità, con una scia di polemiche cui ha dato voce l'onorevole Paola Binetti, centrate sull'accusa di aver fatto un documento "troppo scientifico" sui trattamenti. Questo perché le linee guida non raccomandano, o decisamente sconsigliano, diverse pratiche più o meno bizzarre con cui i genitori vengono illusi, ma che non hanno alcuna prova a favore. La coincidenza è impressionante, non solo perché segnala una comune arretratezza culturale dei due Paesi. Colpisce soprattutto lo sconfinamento, in un caso della giustizia con un'anacronistica censura, nell'altro della politica (una conferenza stampa in Parlamento) su temi che dovrebbero essere riservati alla scienza. Non tutto il male viene per nuocere, però. La censura sta facendo al film una pubblicità su Internet che non avrebbe mai avuto. E la polemica "politica" sta facendo conoscere le Linee guida ben fuori dal giro degli addetti, alle 75 mila famiglie con figli autistici. Nei forum e nelle discussioni sul Web si percepisce il sollievo che il documento produce: finalmente qualcuno si è preso la responsabilità di dirci che cosa serve davvero e cosa no.
La linee guida 21 è in rete al link http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Gentile collega Binetti, mi vedo costretto a interrompere il mio silenzio sul dibattito in corso perchè ritengo importante ribadire almeno due cose. La prima è, come già ha ricordato Franco Nardocci, che non è vero che le LGISS abbiano escluso ideologicamente una parte della letteratura scientifica e preso in considerazione solo gli interventi comportamentali. Un sospetto di questo genere non solo è di fatto infondato, ma è anche ingiusto a fronte sia del rigore e dell'equilibrio con cui l' ISS ha costruito le sue LG, sia dell'enorme lavoro che i valutatori hanno fatto, seguendo i criteri concordati con i metodologi del ISS e rivedendo tutta la letteratura scientifica evidence based e che presentava criteri di scientificità sufficiente. Se avrà la pazienza di rileggere con attenzione, ad esempio, la parte che riguarda gli interventi non farmacologici, sono sicuro che potrà vedere l'estensione delle tipologie di intervento esaminate, che vanno ben al di là di quelle strettamente comportamentistiche. La seconda è che, se è vero che particolarissima attenzione è stata dedicata all' ABA in sede di estensione delle "raccomandazioni", il testo esteso delle LG tuttavia nè ignora nè trascura gli interventi "evolutivi", ma anzi più volte ne sottolinea l'interesse e l'efficacia. Le ricordo, solo come esempio, i seguenti passaggi: "Dai pochi RCT (studi clinici controllati randomizzati) disponibili (Ospina, 2008) risulta che quando l’intervento ABA è posto a confronto con altri modelli di intervento altrettanto strutturati (Developmental Individual-difference relationship based intervention, DIR; oppure interventi che racchiudono alcuni elementi del modello ABA stesso), non emergono differenze di efficacia, per cui non disponiamo di dati definitivi a sostegno dell’efficacia del modello ABA secondo il metodo Lovaas confrontato con altri trattamenti attivi e altrettanto strutturati, ossia non disponiamo ancora di dati sufficienti per stabilire quale tra i vari modelli di intervento terapeutico strutturati sia il più efficace." Mi permetto di ricordarle che il DIR, molto diffuso negli Statui Uniti, è un tipico intervento "evolutivo". Più sotto: "Dalla revisione sistematica (Spreckley, 2009) risulta che le prove le evidenze attualmente a disposizione non sono sufficienti per stabilire che l’intervento ABI ottiene migliori esiti a confronto con la terapia standard (comunque contenente alcuni elementi del modello ABI) nei bambini con DSA, per cui secondo gli autori sarebbe necessario che venisse condotto uno studio randomizzato controllato multi-centrico, al fine di quantificare l’efficacia degli interventi al netto delle modificazioni naturali della storia del disturbo". In realtà, le LG segnalano come diversi interventi, sia comportamentistici che evolutivi, comincino a portare promettenti evidenze di efficacia. Per citare, alla rinfusa: gli interventi a supporto della comunicazione sociale, quelli per adattare il contesto comunicativo ede interattivo, gli interventi educativi tipo TEACCH, gli interventi basati sull'imitazione... Insomma, mi creda, non c'è tutta questa lamentata faziosità, in queste linee guida..... Certo, le organizzazioni dei genitori sono comprensibilmente sensibili rispetto agli errori (e agli orrori) del passato e qualche tono esasperato può scapparci. Ma il modo meno efficace per ribadire l'importanza dell'attenzione per la soggettività, la persona, la relazione, è proprio quello di non fare chiarezza, su quegli errori. L'autismo e ancor più l'esperienza umana autistica son cose troppo complesse e multidimensionali per diventare terreno di battaglie in cui gruppi più o meno militarizzati innalzano stendardi e gagliardetti. Tanto più che le nostre conoscenze sono ancora così modeste. Ben vengano dunque tutti i richiami ad uno spirito collaborativo. I clinici che non si ritrovano nelle raccomandazioni di queste LG intanto si diano da fare non per protestare ma per produrre nuove evidenze. Ma è sicuramente un errore, intanto, animare temi polemici non sufficientemente fondati, come quelli che hanno investito queste LG. Con molta stima i più cordiali saluti Francesco Barale Prof.Francesco Barale Ordinario di Psichiatria Direttore Dipartimento di Scienze Sanitarie Applicate e Psicocomportamentali Università di Pavia tel: ++39 0382 987 250 - 246 fax: ++39 0382 987570 mailto: [email protected] From: Binetti Paola To: Autismo Biologia Sent: Wednesday, March 28, 2012 9:36 AM Subject: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Carissimi, questa è una riflessione rivolta a quanti mi hanno scritto in questi giorni con toni diversi, ma comunque e sempre con il desiderio di fare chiarezza e di contribuire ad individuare le migliori soluzioni possibili in questo momento per i propri figli. Da parte mia -come neuropsichiatra infantile, prima ancora che come politico- ho sempre cercato di mantenere un atteggiamento di grande rispetto verso posizioni divers dalla mia. Mi sono inserita nel vs gruppo di discussione in un momento certamente complesso, come è stato quello della pubblicazione delle nuove linee guida e ho cercato di farlo richiamando l'attenzione su di un approccio, a me particolarmente caro per l'equilibrio scientifico e la sobrietà dei toni, come quello espresso dalle linee guida della SINPIA del 2005. Ne sintetizzo le definizioni essenziali, partendo dalla pagina 47, per puntualizzare" quanto avevo scritto in modo impreciso. La SINPIA indicava allora questi approcci tra i migliori disponibili: Interventi comportamentali “tradizionali”. Fin dalla fine degli anni 60 sono stati utilizzati per bambini autistici approcci basati sull’ABA, finalizzati ad insegnare specifiche competenze con lo scopo di migliorare la socializzazione, la comunicazione ed il comportamento adattivo. Interventi neo-comportamentali....esiste una tendenza ad utilizzare il paradigma dell’ABA, implementandolo negli ambienti che “naturalmente” il bambino frequenta (famiglia, scuola, attività del tempo libero). Ciò comporta, evidentemente, il coinvolgimento dei genitori, dei fratelli, degli insegnanti e dei coetanei, con opportuni training per l’implementazione dei programmi di intervento sul bambino. GLI APPROCCI EVOLUTIVI (O INTERATTIVI) Gli approcci evolutivi (o interattivi) si muovono in una cornice concettuale completamente differente rispetto ai precedenti. Nella filosofia di questo tipo di programmi è implicita l'importanza della dimensione emozionale e relazionale in cui si realizza l’agire del bambino. .... Si tratta, anche, di un sistema dinamico “aperto”, che in relazione all’apporto esperenziale si attesta su livelli funzionali progressivamente più evoluti, senza che sia possibile individuare quale delle modifiche dei singoli componenti sia maggiormente determinante. La mia richiesta all'ISS è semplicemnete quella di riconsiderare anche il valore di questa metodologia di intervento, in rispetto a quanti tra professionisti e genitori hnno voluto in questi anni fare proprio questo approccio, evitando un eccesso di concentrazione in una unica direzione. TUTTO QUI!. nel maggiore spirito di collaborazione possibile Auguro a tutti una Buona Pasqua nel segno della pace... Cordiamente paola binetti ------------------------------------------------------------------------------ Da: [email protected] [[email protected]] per conto di Sonia Zen [[email protected]] Inviato: martedì 27 marzo 2012 18.25 A: Autismo Biologia Oggetto: Re: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Gentile Onorevole Paola Binetti, è molto difficile parlare di lavoro di motivazione relazionale con bambini che hanno un’organizzazione molto diversa dal ritardo mentale o riportano stati depressivi da situazioni di shock. Ricordo ancora i due anni di psicoterapia con il mio bambino con una gradevole signora psicoterapeuta di cui non faccio il nome, ma che con molta dedizione si era dedicata a mio figlio, intervento che si era rivelato inutile e frustrante. Ho assistito più volte a convegni con relatori psicodinamici e mi sorprende che nella loro formazione non tengano conto della disabilità strutturale di funzionamento, rimanendo ancorati a teorie di chiusura del contatto con il mondo esterno per nodi legati a un rifiuto consapevole (magari!) del mondo esterno e da un rapporto deleterio con la madre. Se gli interventi che hanno dimostrato efficacia sono di tipo cognitivo comportamentale con la modifica dell’ambiente per facilitare l’apprendimento, perché dovremmo ritornare su approcci che indagano la ricerca del se, su bambini non consenzienti e famiglie già particolarmente provate per lo stigma sociale? Ricordo che proprio Maria Montessori ha iniziato per prima un lavoro strutturale con bambini con ritardo mentale, ed è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Credo che rispondere ai bisogni sia più opportuno che rispondere a buoni proponimenti, se le famiglie sostengono trattamenti che affrancano da una disabilità segregante, appoggiamole. Le ricordo che pure ciechi e sordi 50 anni fa non avevano alcun supporto alla loro disabilità, ora molti di loro hanno una vita soddisfacente, famiglia e lavoro. Mi auguro che in questo processo pure le persone con autismo potranno avere un una vita meno legata alla dipendenza e all’assistenza passiva prodromo di depressioni. Tutto cambia e scorre anche le benemerite Istituzioni possono farlo. Sempre fiduciosa nei cambiamenti che riportino speranza e sorriso alle nostre famiglie Cordialmente Sonia Zen From: Binetti Paola Sent: Tuesday, March 27, 2012 12:49 PM To: Autismo Biologia Subject: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Gentile Signora Zen La ringrazio della sua risposta, anche se mi rammarico che lei dica: "Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli". Un gruppo di parlamentari del tutto trasversale e SENZA NESSUN INTERESSE PARTICOLARE! ha deciso di prendere posizione per una ri-apertura delle linee guida solo per riconoscere il valore di tante istituzioni da decenni al servizio dei bambini autistici e delle loro famiglie con un orientamento diverso da quello strettamente comportamentale. Penso ad esempio al lavoro che fanno da decenni al Don Guanella e in altre istituzioni di ispirazione cattolica, più attente all'approccio motivazionale-relazionale. La nostra non è una posizione schierata a favore di UN indirizzo scientifico concreto (per esempio quello psico-analitico), ma soltanto a favore della complessità del trattamento degli autistici. Vogliamo evitare che si creino delle spaccature che NON hanno ragione di esistere, mentre abbiamo bisogno di selezionare metodologie di lavoro serie per venire incontro ai bisogni dei bambini.. La ringrazio davvero della sua puntualizzazione e la prego di cedere che NESSUN interesse particolare ci muove ma solo il rispetto per i malati e per le loro famiglie Cordialmente paola binetti ------------------------------------------------------------------------------ Da: [email protected] [[email protected]] per conto di Sonia Zen [[email protected]] Inviato: martedì 27 marzo 2012 11.26 A: daniela marianicerati; Autismo Biologia Oggetto: Re: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Gentile Onorevole Paola Binetti, la Linea Guida 21 è stata per noi associazioni un punto di arrivo importante, in quanto ha analizzato la letteratura sui trattamenti ritenuti efficaci per l’autismo. Le assicuriamo che le famiglie devono affrontare immani difficoltà dalla diagnosi al trattamento, all’inserimento scolastico e la vita adulta in cui spesso si perde anche la diagnosi, senza parlare che spesso sono preda delle più assurde proposte terapeutiche! Il servizio pubblico per le nostre famiglie è per lo più latitante e le famiglie si accollano spese rilevanti per la cura del figlio/a autistico. Ci chiediamo con quale arroganza i piscoanalisti continuino a proporsi alle nostre famiglie come trattamento risolutivo per l’autismo, non ci risulta che abbiano apportato alla Linea Guida 21 alcun contributo scientifico.Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli. la Linea Guida 21 non discrimina la libera scelta delle famiglie ma discrimina i trattamenti che devono essere a carico del Servizio Pubblico pagati dei contribuenti. Le chiediamo di riflettere sulle sue posizioni e lasciar perdere chi come l’IdO ha deciso di celebrare la Giornata Mondiale dell’autismo a tutela dei propri interessi piuttosto di quelli delle persone con autismo. Le consigliamo la lettura di Obiettivo autismo link http://www.angsaonlus.org/obiettivo_autismo/news5-ma2012.pdf e la preghiamo di darne diffusione anche ai sui onorevoli colleghi. Ci auguriamo una matura riflessione e una seria analisi della condizioni delle nostre famiglie per pianificare degli interventi socio-sanitari alla luce delle conoscenze accreditate. Cordialmente Sonia Zen Presidente Angsa Veneto Onlus From: Binetti Paola Sent: Monday, March 26, 2012 9:25 AM To: daniela marianicerati ; Autismo Biologia Subject: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro... E' una operazione per altro coerente con il principio di libera scelta del paziente rispetto alle cure, tanto più nel contesto di attuale indeterminatezza. L'enfasi aggressiva non è ne scientifica nè coerente con l'art. 32 della ns Costituzione. Cordialmente Paola Binetti ------------------------------------------------------------------------------ Da: [email protected] [[email protected]] per conto di daniela marianicerati [[email protected]] Inviato: domenica 25 marzo 2012 22.34 A: lista autismo-biologia Oggetto: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso Copio dall’Espresso di oggi il trafiletto che segue Non illudete i genitori di Roberto Satolli Stranamente in uno stesso giorno di gennaio i giornali francesi e italiani hanno parlato di autismo, un problema sempre dimenticato. A Lille la regista Sophie Robert è stata condannata a ritirare da tutta la Francia un documentario nel quale denuncia il persistere di vecchi approcci psicanalitici ormai screditati, che fanno solo danno. A Roma sono state presentate le Linee guida preparate dall'Istituto superiore di sanità, con una scia di polemiche cui ha dato voce l'onorevole Paola Binetti, centrate sull'accusa di aver fatto un documento "troppo scientifico" sui trattamenti. Questo perché le linee guida non raccomandano, o decisamente sconsigliano, diverse pratiche più o meno bizzarre con cui i genitori vengono illusi, ma che non hanno alcuna prova a favore. La coincidenza è impressionante, non solo perché segnala una comune arretratezza culturale dei due Paesi. Colpisce soprattutto lo sconfinamento, in un caso della giustizia con un'anacronistica censura, nell'altro della politica (una conferenza stampa in Parlamento) su temi che dovrebbero essere riservati alla scienza. Non tutto il male viene per nuocere, però. La censura sta facendo al film una pubblicità su Internet che non avrebbe mai avuto. E la polemica "politica" sta facendo conoscere le Linee guida ben fuori dal giro degli addetti, alle 75 mila famiglie con figli autistici. Nei forum e nelle discussioni sul Web si percepisce il sollievo che il documento produce: finalmente qualcuno si è preso la responsabilità di dirci che cosa serve davvero e cosa no. La linee guida 21 è in rete al link http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf ------------------------------------------------------------------------------ _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] ------------------------------------------------------------------------------ _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] ------------------------------------------------------------------------------ _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Gentile onorevole Binetti, forse sarà per ingenuità, ma le devo proprio dire che il suo intervento a fianco di Bianchi di Castelbianco è a favore della psicanalisi: non degli approcci evolutivi (come per esempio il DIR). Bianchi di Castelbianco ha rilanciato la sua petizione (alla quale lei ha dato una grossissima mano) a tutte le associazioni italiane di psicanalisti lacaniani, che si sono sentiti rinforzati oltremodo dal suo superficiale modo di agire. Un rinforzo ad un comportamento scorretto provoca il reiterarsi di quel comportamento. Il giorno 28 marzo 2012 09:36, Binetti Paola <[email protected]> ha scritto:
Carissimi,
questa è una riflessione rivolta a quanti mi hanno scritto in questi giorni con toni diversi, ma comunque e sempre con il desiderio di fare chiarezza e di contribuire ad individuare le migliori soluzioni possibili in questo momento per i propri figli.
Da parte mia -come neuropsichiatra infantile, prima ancora che come politico- ho sempre cercato di mantenere un atteggiamento di grande rispetto verso posizioni divers dalla mia.
Mi sono inserita nel vs gruppo di discussione in un momento certamente complesso, come è stato quello della pubblicazione delle nuove linee guida e ho cercato di farlo richiamando l'attenzione su di un approccio, a me particolarmente caro per l'equilibrio scientifico e la sobrietà dei toni, come quello espresso dalle linee guida della SINPIA del 2005. Ne sintetizzo le definizioni essenziali, partendo dalla pagina 47, per puntualizzare" quanto avevo scritto in modo impreciso. La SINPIA indicava allora questi approcci tra i migliori disponibili:
**
*Interventi comportamentali “tradizionali”* . Fin dalla fine degli anni 60 sono
stati utilizzati per bambini autistici approcci basati sull’ABA, finalizzati ad
insegnare specifiche competenze con lo scopo di migliorare la socializzazione, la
comunicazione ed il comportamento adattivo.
**
*Interventi neo-comportamentali* ....esiste una tendenza ad utilizzare il paradigma dell’ABA, implementandolo negli ambienti che “naturalmente” il bambino frequenta
(famiglia, scuola, attività del tempo libero). Ciò comporta, evidentemente, il
coinvolgimento dei genitori, dei fratelli, degli insegnanti e dei coetanei, con
opportuni *training *per l’implementazione dei programmi di intervento sul
bambino.
*GLI APPROCCI EVOLUTIVI (O INTERATTIVI) *
Gli approcci evolutivi (o interattivi) si muovono in una cornice concettuale
completamente differente rispetto ai precedenti. Nella filosofia di questo tipo di
programmi è implicita l'importanza della dimensione emozionale e relazionale in
cui si realizza l’agire del bambino. .... Si tratta, anche, di un sistema dinamico “aperto”, che in relazione all’apporto esperenziale si attesta su livelli funzionali progressivamente più
evoluti, senza che sia possibile individuare quale delle modifiche dei singoli
componenti sia maggiormente determinante.
La mia richiesta all'ISS è semplicemnete quella di riconsiderare anche il valore di questa metodologia di intervento, in rispetto a quanti tra professionisti e genitori hnno voluto in questi anni fare proprio questo approccio, evitando un eccesso di concentrazione in una unica direzione.
*TUTTO QUI!. nel maggiore spirito di collaborazione possibile*
Auguro a tutti una Buona Pasqua nel segno della pace...
Cordiamente
paola binetti
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*Da:* [email protected] [ [email protected]] per conto di Sonia Zen [ [email protected]] *Inviato:* martedì 27 marzo 2012 18.25 *A:* Autismo Biologia
*Oggetto:* Re: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Gentile Onorevole Paola Binetti, è molto difficile parlare di lavoro di motivazione relazionale con bambini che hanno un’organizzazione molto diversa dal ritardo mentale o riportano stati depressivi da situazioni di shock. Ricordo ancora i due anni di psicoterapia con il mio bambino con una gradevole signora psicoterapeuta di cui non faccio il nome, ma che con molta dedizione si era dedicata a mio figlio, intervento che si era rivelato inutile e frustrante. Ho assistito più volte a convegni con relatori psicodinamici e mi sorprende che nella loro formazione non tengano conto della disabilità strutturale di funzionamento, rimanendo ancorati a teorie di chiusura del contatto con il mondo esterno per nodi legati a un rifiuto consapevole (magari!) del mondo esterno e da un rapporto deleterio con la madre. Se gli interventi che hanno dimostrato efficacia sono di tipo cognitivo comportamentale con la modifica dell’ambiente per facilitare l’apprendimento, perché dovremmo ritornare su approcci che indagano la ricerca del se, su bambini non consenzienti e famiglie già particolarmente provate per lo stigma sociale? Ricordo che proprio Maria Montessori ha iniziato per prima un lavoro strutturale con bambini con ritardo mentale, ed è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Credo che rispondere ai bisogni sia più opportuno che rispondere a buoni proponimenti, se le famiglie sostengono trattamenti che affrancano da una disabilità segregante, appoggiamole. Le ricordo che pure ciechi e sordi 50 anni fa non avevano alcun supporto alla loro disabilità, ora molti di loro hanno una vita soddisfacente, famiglia e lavoro. Mi auguro che in questo processo pure le persone con autismo potranno avere un una vita meno legata alla dipendenza e all’assistenza passiva prodromo di depressioni. Tutto cambia e scorre anche le benemerite Istituzioni possono farlo. Sempre fiduciosa nei cambiamenti che riportino speranza e sorriso alle nostre famiglie Cordialmente Sonia Zen
*From:* Binetti Paola <[email protected]> *Sent:* Tuesday, March 27, 2012 12:49 PM *To:* Autismo Biologia <[email protected]> *Subject:* R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Gentile Signora Zen La ringrazio della sua risposta, anche se mi rammarico che lei dica: "Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli". Un gruppo di parlamentari del tutto trasversale e SENZA NESSUN INTERESSE PARTICOLARE! ha deciso di prendere posizione per una ri-apertura delle linee guida solo per riconoscere il valore di tante istituzioni da decenni al servizio dei bambini autistici e delle loro famiglie con un orientamento diverso da quello strettamente comportamentale. Penso ad esempio al lavoro che fanno da decenni al Don Guanella e in altre istituzioni di ispirazione cattolica, più attente all'approccio motivazionale-relazionale. La nostra non è una posizione schierata a favore di UN indirizzo scientifico concreto (per esempio quello psico-analitico), ma soltanto a favore della complessità del trattamento degli autistici. Vogliamo evitare che si creino delle spaccature che NON hanno ragione di esistere, mentre abbiamo bisogno di selezionare metodologie di lavoro serie per venire incontro ai bisogni dei bambini.. La ringrazio davvero della sua puntualizzazione e la prego di cedere che NESSUN interesse particolare ci muove ma solo il rispetto per i malati e per le loro famiglie
Cordialmente paola binetti
------------------------------ *Da:* [email protected] [ [email protected]] per conto di Sonia Zen [ [email protected]] *Inviato:* martedì 27 marzo 2012 11.26 *A:* daniela marianicerati; Autismo Biologia *Oggetto:* Re: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Gentile Onorevole Paola Binetti, la Linea Guida 21 è stata per noi associazioni un punto di arrivo importante, in quanto ha analizzato la letteratura sui trattamenti ritenuti efficaci per l’autismo. Le assicuriamo che le famiglie devono affrontare immani difficoltà dalla diagnosi al trattamento, all’inserimento scolastico e la vita adulta in cui spesso si perde anche la diagnosi, senza parlare che spesso sono preda delle più assurde proposte terapeutiche! Il servizio pubblico per le nostre famiglie è per lo più latitante e le famiglie si accollano spese rilevanti per la cura del figlio/a autistico. Ci chiediamo con quale arroganza i piscoanalisti continuino a proporsi alle nostre famiglie come trattamento risolutivo per l’autismo, non ci risulta che abbiano apportato alla Linea Guida 21 alcun contributo scientifico.Ora però voi che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi particolari più che per la tutela dei nostri figli. la Linea Guida 21 non discrimina la libera scelta delle famiglie ma discrimina i trattamenti che devono essere a carico del Servizio Pubblico pagati dei contribuenti. Le chiediamo di riflettere sulle sue posizioni e lasciar perdere chi come l’IdO ha deciso di celebrare la Giornata Mondiale dell’autismo a tutela dei propri interessi piuttosto di quelli delle persone con autismo. Le consigliamo la lettura di Obiettivo autismo link http://www.angsaonlus.org/obiettivo_autismo/news5-ma2012.pdf e la preghiamo di darne diffusione anche ai sui onorevoli colleghi. Ci auguriamo una matura riflessione e una seria analisi della condizioni delle nostre famiglie per pianificare degli interventi socio-sanitari alla luce delle conoscenze accreditate. Cordialmente Sonia Zen Presidente Angsa Veneto Onlus *From:* Binetti Paola <[email protected]> *Sent:* Monday, March 26, 2012 9:25 AM *To:* daniela marianicerati <[email protected]> ; Autismo Biologia<[email protected]> *Subject:* R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto trascurata: la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA nel 2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci. Quello cognitivo comportamentale e quello psicodinamico, senza ideologizzare nè l'uno nè l'altro... E' una operazione per altro coerente con il principio di libera scelta del paziente rispetto alle cure, tanto più nel contesto di attuale indeterminatezza. L'enfasi aggressiva non è ne scientifica nè coerente con l'art. 32 della ns Costituzione.
Cordialmente Paola Binetti
------------------------------ *Da:* [email protected] [ [email protected]] per conto di daniela marianicerati [[email protected]] *Inviato:* domenica 25 marzo 2012 22.34 *A:* lista autismo-biologia *Oggetto:* [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su l'Espresso
Copio dall’Espresso di oggi il trafiletto che segue
*Non illudete i genitori *
di Roberto Satolli
Stranamente in uno stesso giorno di gennaio i giornali francesi e italiani hanno parlato di autismo, un problema sempre dimenticato. A Lille la regista Sophie Robert è stata condannata a ritirare da tutta la Francia un documentario nel quale denuncia il persistere di vecchi approcci psicanalitici ormai screditati, che fanno solo danno. A Roma sono state presentate le Linee guida preparate dall'Istituto superiore di sanità, con una scia di polemiche cui ha dato voce l'onorevole Paola Binetti, centrate sull'accusa di aver fatto un documento "troppo scientifico" sui trattamenti. Questo perché le linee guida non raccomandano, o decisamente sconsigliano, diverse pratiche più o meno bizzarre con cui i genitori vengono illusi, ma che non hanno alcuna prova a favore. La coincidenza è impressionante, non solo perché segnala una comune arretratezza culturale dei due Paesi. Colpisce soprattutto lo sconfinamento, in un caso della giustizia con un'anacronistica censura, nell'altro della politica (una conferenza stampa in Parlamento) su temi che dovrebbero essere riservati alla scienza. Non tutto il male viene per nuocere, però. La censura sta facendo al film una pubblicità su Internet che non avrebbe mai avuto. E la polemica "politica" sta facendo conoscere le Linee guida ben fuori dal giro degli addetti, alle 75 mila famiglie con figli autistici. Nei forum e nelle discussioni sul Web si percepisce il sollievo che il documento produce: finalmente qualcuno si è preso la responsabilità di dirci che cosa serve davvero e cosa no.
La linee guida 21 è in rete al link http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf ------------------------------ _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
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Binetti Paola -
Brunetti Alberto -
daniela marianicerati -
Dr S.Palazzi (Smria-Uonpia) -
Gianni Papa -
Giovanni Dal Poggetto -
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Prof.Francesco Barale -
Sonia Zen -
Tiziano Gabrielli -
Vicari Stefano