Gentile Onorevole Paola Binetti,
la Linea Guida 21 è stata per noi associazioni un punto di arrivo
importante, in quanto ha analizzato la letteratura sui trattamenti ritenuti
efficaci per l’autismo. Le assicuriamo che le famiglie devono affrontare immani
difficoltà dalla diagnosi al trattamento, all’inserimento scolastico e la
vita adulta in cui spesso si perde anche la diagnosi, senza parlare che
spesso sono preda delle più assurde proposte terapeutiche!
Il servizio pubblico per le nostre famiglie è per lo più latitante e le
famiglie si accollano spese rilevanti per la cura del figlio/a autistico.
Ci chiediamo con quale arroganza i piscoanalisti continuino a proporsi alle
nostre famiglie come trattamento risolutivo per l’autismo, non ci risulta che
abbiano apportato alla Linea Guida 21 alcun contributo scientifico.Ora però voi
che siete stati eletti a guida della Paese vi schierate a favore di interessi
particolari più che per la tutela dei nostri figli.
la Linea Guida 21 non discrimina la libera scelta delle famiglie ma
discrimina i trattamenti che devono essere a carico del Servizio Pubblico pagati
dei contribuenti.
Le chiediamo di riflettere sulle sue posizioni e lasciar perdere chi come
l’IdO ha deciso di celebrare la Giornata Mondiale dell’autismo a tutela dei
propri interessi piuttosto di quelli delle persone con autismo. Le consigliamo
la lettura di Obiettivo autismo link
http://www.angsaonlus.org/obiettivo_autismo/news5-ma2012.pdf e la
preghiamo di darne diffusione anche ai sui onorevoli
colleghi.
Ci auguriamo una matura riflessione e una seria analisi della condizioni
delle nostre famiglie per pianificare degli interventi socio-sanitari alla luce
delle conoscenze accreditate.
Cordialmente
Sonia Zen Presidente Angsa Veneto Onlus
Sent: Monday, March 26, 2012 9:25 AM
Subject: R: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto Satolli su
l'Espresso
Credo che sia giusta e necessaria una precisazione, tanto semplice quanto
trascurata:
la "battaglia" che stiamo facendo in parlamento per una revisione delle
linee guida è del tutto coerente con quanto affermato dalla SINPIA
nel
2005, quando suggerisce la possibilità di lasciar coesistere i due approcci.
Quello cognitivo comportamentale
e quello psicodinamico, senza
ideologizzare nè
l'uno nè
l'altro... E' una operazione per
altro coerente con il principio di libera scelta del paziente rispetto alle
cure, tanto più nel contesto di attuale indeterminatezza.
L'enfasi aggressiva non è ne scientifica nè
coerente con l'art. 32
della ns
Costituzione.
Cordialmente
Paola Binetti
Da:
autismo-biologia-bounces@autismo33.it [autismo-biologia-bounces@autismo33.it]
per conto di daniela marianicerati [marianicerati@yahoo.it]
Inviato:
domenica 25 marzo 2012 22.34
A: lista
autismo-biologia
Oggetto: [autismo-biologia] trafiletto di Roberto
Satolli su l'Espresso
Copio dall’Espresso di oggi il trafiletto che segue
Non illudete i
genitori
di Roberto Satolli
Stranamente in uno
stesso giorno di gennaio i giornali francesi e italiani hanno parlato di
autismo, un problema sempre dimenticato. A Lille la regista Sophie Robert è
stata condannata a ritirare da tutta la Francia un documentario nel quale
denuncia il persistere di vecchi approcci psicanalitici ormai screditati, che
fanno solo danno. A Roma sono state presentate le Linee guida preparate
dall'Istituto superiore di sanità, con una scia di polemiche cui ha dato voce
l'onorevole Paola Binetti, centrate sull'accusa di aver fatto un documento
"troppo scientifico" sui trattamenti. Questo perché le linee guida non
raccomandano, o decisamente sconsigliano, diverse pratiche più o meno bizzarre
con cui i genitori vengono illusi, ma che non hanno alcuna prova a favore.
La
coincidenza è impressionante, non solo perché segnala una comune arretratezza
culturale dei due Paesi. Colpisce soprattutto lo sconfinamento, in un caso della
giustizia con un'anacronistica censura, nell'altro della politica (una
conferenza stampa in Parlamento) su temi che dovrebbero essere riservati alla
scienza.
Non tutto il male viene per nuocere, però. La censura sta facendo al
film una pubblicità su Internet che non avrebbe mai avuto. E la polemica
"politica" sta facendo conoscere le Linee guida ben fuori dal giro degli
addetti, alle 75 mila famiglie con figli autistici. Nei forum e nelle
discussioni sul Web si percepisce il sollievo che il documento produce:
finalmente qualcuno si è preso la responsabilità di dirci che cosa serve davvero
e cosa no.
La linee guida 21 è in rete al link
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