"Disturbi dello spettro autistico: fenotipi, genotipi, marcatori e prospettive terapeutiche" Articolo sulla rivista "Medico e Bambino"
La Professoressa Marina Marini è nota agli iscritti a questa lista in quanto interviene spesso con messaggi di grande spessore. Ne cito uno per tutti al link https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2019-March/003421.html dove delinea il suo pensiero in merito a nuove prospettive di ricerca sull’autismo. Negli ultimi 12 anni, da che ha iniziato a occuparsi della biologia dell'autismo, ha messo a fuoco, insieme a colleghi e collaboratori di grande valore, la presenza di stress ossidativo e di neuro-infiammazione nei portatori di autismo, aspetti che anche altri gruppi di ricerca hanno poi confermato. Capire l'origine di queste alterazioni e il motivo per cui i meccanismi omeostatici non sembrano in grado di contrapporsi ad essi è uno degli aspetti della sua ricerca attuale, con la convinzione che una migliore conoscenza della biologia dell'autismo possa suggerire, come lei stessa dice nel messaggio citato “ interventi con nutraceutici, integratori alimentari ecc. volti a correggere le alterazioni periferiche riscontrate nei pazienti ASD. Si tratta di percorsi già in parte saggiati, di cui si è anche data notizia in questa newsletter, ma che richiedono tanta ricerca perché gli interventi possano essere iscritti alla medicina basata sull’evidenza. In particolare, i cd biomarcatori dovrebbero essere valutati prima e dopo gli interventi e andrebbe studiata sia la sinergia tra diversi principi attivi sia l’eventuale comportamento “congruente” dei biomarcatori”. La prof.ssa Marini è al momento impegnata in uno studio di ampio respiro, il cui responsabile clinico è la prof.ssa Antonia Parmeggiani (docente di Neuropsichiatria Infantile dell'Università di Bologna), volto a valutare centinaia di parametri biologici e biochimici che saranno correlati a caratteristiche cliniche, nell'intento di individuare eventuali sottogruppi di pazienti associati a diverse vie metaboliche alterate. La speranza è ovviamente quella di riconoscere le alterazioni potenzialmente reversibili con interventi nutraceutici. Da un lato, infatti, i pazienti ASD presentano caratteristiche clinico-comportamentali comuni e presentano tutti alterazioni dei parametri caratterizzanti stress ossidativo e neuro-infiammazione, dall'altro il quadro genetico ed epigenetico è estremamente complesso e variegato, così che nessun paziente è "uguale" ad un altro. Questo aspetto ha reso molto difficile l'individuazione di farmaci volti alla mitigazione dei sintomi di base. La ricerca internazionale si è sviluppata molto velocemente in questi ultimi anni, toccando terreni del tutto nuovi, come la possibile influenza di sostanze inquinanti che alterano il neurosviluppo. Per aiutare il pediatra di base a comprendere gli ultimi apporti della ricerca, la prof.ssa Marini ha pubblicato adesso un articolo sulla rivista più letta dai pediatri italiani ,“Medico e Bambino”. Marini M, Disturbi dello spettro autistico: fenotipi, genotipi, marcatori e prospettive terapeutiche. “Medico e Bambino”, 2024;27(6):e104-e115. DOI: 10.53126/MEBXXVIIGU104 L'autismo è una condizione molto diffusa e ogni pediatra certamente ha tra i suoi assistiti dei bambini con autismo che deve saper gestire con le peculiarità comportamentali e le comorbilità frequenti in questi bambini. Deve essere chiaro al pediatra che l'autismo è una patologia che ha un'importante componente fisiopatologica. È giusto inoltre che il pediatra si familiarizzi con alcuni concetti che sempre più entreranno nell'eziopatologia, come ad esempio quello di epigenetica. Comprendere come l'ambiente giochi dei ruoli fondamentali per mantenere la salute o indurre le patologie sarà sempre più rilevante nella preparazione del medico. Daniela Mariani Cerati
Buonasera, Avete qualche riscontro sugli effetti degli Omega 3 su pazienti con Autismo ? Grazie mille Carlo Colla Inviato da Outlook per iOS<https://aka.ms/o0ukef> ________________________________ Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di daniela <[email protected]> Inviato: Saturday, June 29, 2024 9:16:05 PM A: [email protected] <[email protected]> Oggetto: [EXT] [autismo-biologia] "Disturbi dello spettro autistico: fenotipi, genotipi, marcatori e prospettive terapeutiche" Articolo sulla rivista "Medico e Bambino" La Professoressa Marina Marini è nota agli iscritti a questa lista in quanto interviene spesso con messaggi di grande spessore. Ne cito uno per tutti al link https://secure-web.cisco.com/1q5G6SdsiWK81ulTDgxRg4WaXvB4uOu1k2BxpJ_OuDs12bu... dove delinea il suo pensiero in merito a nuove prospettive di ricerca sull’autismo. Negli ultimi 12 anni, da che ha iniziato a occuparsi della biologia dell'autismo, ha messo a fuoco, insieme a colleghi e collaboratori di grande valore, la presenza di stress ossidativo e di neuro-infiammazione nei portatori di autismo, aspetti che anche altri gruppi di ricerca hanno poi confermato. Capire l'origine di queste alterazioni e il motivo per cui i meccanismi omeostatici non sembrano in grado di contrapporsi ad essi è uno degli aspetti della sua ricerca attuale, con la convinzione che una migliore conoscenza della biologia dell'autismo possa suggerire, come lei stessa dice nel messaggio citato “ interventi con nutraceutici, integratori alimentari ecc. volti a correggere le alterazioni periferiche riscontrate nei pazienti ASD. Si tratta di percorsi già in parte saggiati, di cui si è anche data notizia in questa newsletter, ma che richiedono tanta ricerca perché gli interventi possano essere iscritti alla medicina basata sull’evidenza. In particolare, i cd biomarcatori dovrebbero essere valutati prima e dopo gli interventi e andrebbe studiata sia la sinergia tra diversi principi attivi sia l’eventuale comportamento “congruente” dei biomarcatori”. La prof.ssa Marini è al momento impegnata in uno studio di ampio respiro, il cui responsabile clinico è la prof.ssa Antonia Parmeggiani (docente di Neuropsichiatria Infantile dell'Università di Bologna), volto a valutare centinaia di parametri biologici e biochimici che saranno correlati a caratteristiche cliniche, nell'intento di individuare eventuali sottogruppi di pazienti associati a diverse vie metaboliche alterate. La speranza è ovviamente quella di riconoscere le alterazioni potenzialmente reversibili con interventi nutraceutici. Da un lato, infatti, i pazienti ASD presentano caratteristiche clinico-comportamentali comuni e presentano tutti alterazioni dei parametri caratterizzanti stress ossidativo e neuro-infiammazione, dall'altro il quadro genetico ed epigenetico è estremamente complesso e variegato, così che nessun paziente è "uguale" ad un altro. Questo aspetto ha reso molto difficile l'individuazione di farmaci volti alla mitigazione dei sintomi di base. La ricerca internazionale si è sviluppata molto velocemente in questi ultimi anni, toccando terreni del tutto nuovi, come la possibile influenza di sostanze inquinanti che alterano il neurosviluppo. Per aiutare il pediatra di base a comprendere gli ultimi apporti della ricerca, la prof.ssa Marini ha pubblicato adesso un articolo sulla rivista più letta dai pediatri italiani ,“Medico e Bambino”. Marini M, Disturbi dello spettro autistico: fenotipi, genotipi, marcatori e prospettive terapeutiche. “Medico e Bambino”, 2024;27(6):e104-e115. DOI: 10.53126/MEBXXVIIGU104 L'autismo è una condizione molto diffusa e ogni pediatra certamente ha tra i suoi assistiti dei bambini con autismo che deve saper gestire con le peculiarità comportamentali e le comorbilità frequenti in questi bambini. Deve essere chiaro al pediatra che l'autismo è una patologia che ha un'importante componente fisiopatologica. È giusto inoltre che il pediatra si familiarizzi con alcuni concetti che sempre più entreranno nell'eziopatologia, come ad esempio quello di epigenetica. Comprendere come l'ambiente giochi dei ruoli fondamentali per mantenere la salute o indurre le patologie sarà sempre più rilevante nella preparazione del medico. Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. http://secure-web.cisco.com/1hcIvTdMYgasTLSh7pNYHf_SO3pVQok5eogYfSQOhUA-r8TG... Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected] This communication is from Deloitte & Touche S.p.A., a company, registered in Italy with registered number 03049560166 and its registered office at Via Tortona no. 25, 20144, Milan, Italy. Deloitte & Touche S.p.A. is an affiliate of Deloitte Central Mediterranean S.r.l., a company limited by guarantee registered in Italy with registered number 09599600963 and its registered office at Via Tortona no. 25, 20144, Milan, Italy. Deloitte Central Mediterranean S.r.l. is the affiliate for the territories of Italy, Greece and Malta of Deloitte NSE LLP, a UK limited liability partnership and member firm of Deloitte Touche Tohmatsu Limited, a UK private company limited by guarantee (“DTTL”). DTTL and each of its member firms are legally separate and independent entities. DTTL, Deloitte NSE LLP and Deloitte Central Mediterranean S.r.l do not provide services to clients. This communication contains information, which is confidential and may also be privileged. It is for the exclusive use of the intended recipient(s). If you are not the intended recipient(s), please notify [email protected] <mailto:%[email protected]> and destroy this message immediately. Email communications cannot be secure or free from error or viruses. All emails sent to or from a @deloitte.it email account are securely archived and stored by an external supplier within the European Union. You can understand more about how we collect and use (process) your personal information in our privacy notice (https://www2.deloitte.com/it/it/footerlinks1/privacy.html?icid=bottom_privac...). <https://www2.deloitte.com/it/it/footerlinks1/privacy.html?icid=bottom_privacy> Deloitte & Touche S.p.A. does not accept any liability for use of or reliance on the contents of this email by any person save by the intended recipient(s) to the extent agreed in a Deloitte & Touche S.p.A. engagement contract. Opinions, conclusions and other information in this email which have not been delivered by way of the business of Deloitte & Touche S.p.A. are neither given nor endorsed by it.
Il 2024-06-29 23:40 Colla, Carlo ha scritto:
Buonasera,
Avete qualche riscontro sugli effetti degli Omega 3 su pazienti con Autismo ?
Di omega 3, da soli o associati alla vitamina D, abbiamo più volte parlato in questa lista di discussione Vedi i link https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2018-December/003308.html https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2019-January/003345.html https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2024-January/005189.html Nell’agosto 2023 è uscita una review su questo tema, il cui testo integrale è in rete al link https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10466790/ Jiang Y, Dang W, Nie H, Kong X, Jiang Z, Guo J. Omega-3 polyunsaturated fatty acids and/or vitamin D in autism spectrum disorders: a systematic review. Front Psychiatry. 2023 Aug 16;14:1238973. doi: 10.3389/fpsyt.2023.1238973. PMID: 37654990; PMCID: PMC10466790. Gli autori concludono che l’associazione omega 3 e vitamina D ha dei buoni effetti nei pazienti con ASD, con miglioramenti significativi nella socializzazione e nel comportamento. Omega-3 and vitamin D combination supplementation had good combined effects in patients with ASD, with significant improvements in social and behavioral outcomes. Daniela Mariani Cerati
Grazie mille !! Inviato da Outlook per iOS<https://aka.ms/o0ukef> ________________________________ Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di daniela <[email protected]> Inviato: Sunday, June 30, 2024 7:40:48 PM A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: [EXT] [autismo-biologia] Associazione di omega 3 e vitamina D Il 2024-06-29 23:40 Colla, Carlo ha scritto:
Buonasera,
Avete qualche riscontro sugli effetti degli Omega 3 su pazienti con Autismo ?
Di omega 3, da soli o associati alla vitamina D, abbiamo più volte parlato in questa lista di discussione Vedi i link https://secure-web.cisco.com/1x844Y7TRyQ5LNfz4EjA-wh7KLCPCpKCT20MnbQv-BIF8l5... https://secure-web.cisco.com/1pOFoE09WeFGH1G9uayhMZSX-F1Ae6577pLL37c4JH0AUeg... https://secure-web.cisco.com/1tAJux77DndwmL7Ehm2wX0hVS068ldaSFTC2Q4G2EXOBoZq... Nell’agosto 2023 è uscita una review su questo tema, il cui testo integrale è in rete al link https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10466790/ Jiang Y, Dang W, Nie H, Kong X, Jiang Z, Guo J. Omega-3 polyunsaturated fatty acids and/or vitamin D in autism spectrum disorders: a systematic review. Front Psychiatry. 2023 Aug 16;14:1238973. doi: 10.3389/fpsyt.2023.1238973. PMID: 37654990; PMCID: PMC10466790. Gli autori concludono che l’associazione omega 3 e vitamina D ha dei buoni effetti nei pazienti con ASD, con miglioramenti significativi nella socializzazione e nel comportamento. Omega-3 and vitamin D combination supplementation had good combined effects in patients with ASD, with significant improvements in social and behavioral outcomes. Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. http://secure-web.cisco.com/1pzCrw-mlvr63iA3hM_6o8HS41aOKnq-6jOimPEy5eHT1U0i... Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected] This communication is from Deloitte & Touche S.p.A., a company, registered in Italy with registered number 03049560166 and its registered office at Via Tortona no. 25, 20144, Milan, Italy. Deloitte & Touche S.p.A. is an affiliate of Deloitte Central Mediterranean S.r.l., a company limited by guarantee registered in Italy with registered number 09599600963 and its registered office at Via Tortona no. 25, 20144, Milan, Italy. Deloitte Central Mediterranean S.r.l. is the affiliate for the territories of Italy, Greece and Malta of Deloitte NSE LLP, a UK limited liability partnership and member firm of Deloitte Touche Tohmatsu Limited, a UK private company limited by guarantee (“DTTL”). DTTL and each of its member firms are legally separate and independent entities. DTTL, Deloitte NSE LLP and Deloitte Central Mediterranean S.r.l do not provide services to clients. This communication contains information, which is confidential and may also be privileged. It is for the exclusive use of the intended recipient(s). If you are not the intended recipient(s), please notify [email protected] <mailto:%[email protected]> and destroy this message immediately. Email communications cannot be secure or free from error or viruses. All emails sent to or from a @deloitte.it email account are securely archived and stored by an external supplier within the European Union. You can understand more about how we collect and use (process) your personal information in our privacy notice (https://www2.deloitte.com/it/it/footerlinks1/privacy.html?icid=bottom_privac...). <https://www2.deloitte.com/it/it/footerlinks1/privacy.html?icid=bottom_privacy> Deloitte & Touche S.p.A. does not accept any liability for use of or reliance on the contents of this email by any person save by the intended recipient(s) to the extent agreed in a Deloitte & Touche S.p.A. engagement contract. Opinions, conclusions and other information in this email which have not been delivered by way of the business of Deloitte & Touche S.p.A. are neither given nor endorsed by it.
Buongiorno, Per provare questo tipo di approccio da quale tipo di medico farsi seguire? Al momento Npi non ci hanno mai proposto questo tipo.di intervento...è perché ancora in fase di studio? Grazie Clelia Il Dom 30 Giu 2024, 19:43 daniela <[email protected]> ha scritto:
Il 2024-06-29 23:40 Colla, Carlo ha scritto:
Buonasera,
Avete qualche riscontro sugli effetti degli Omega 3 su pazienti con Autismo ?
Di omega 3, da soli o associati alla vitamina D, abbiamo più volte parlato in questa lista di discussione
Vedi i link
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2018-December/003308.html
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2019-January/003345.html
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2024-January/005189.html
Nell’agosto 2023 è uscita una review su questo tema, il cui testo integrale è in rete al link https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10466790/
Jiang Y, Dang W, Nie H, Kong X, Jiang Z, Guo J. Omega-3 polyunsaturated fatty acids and/or vitamin D in autism spectrum disorders: a systematic review. Front Psychiatry. 2023 Aug 16;14:1238973. doi: 10.3389/fpsyt.2023.1238973. PMID: 37654990; PMCID: PMC10466790.
Gli autori concludono che l’associazione omega 3 e vitamina D ha dei buoni effetti nei pazienti con ASD, con miglioramenti significativi nella socializzazione e nel comportamento.
Omega-3 and vitamin D combination supplementation had good combined effects in patients with ASD, with significant improvements in social and behavioral outcomes.
Daniela Mariani Cerati
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
Si tratta di sostanze in uso da moltissimo tempo con altre indicazioni. Il medico prescrittore puo' essere il pediatra, il medico di medicina generale o il NPI a cui è bene segnalare il link all'articolo citato di cui in rete c'è la versione integrale https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10466790/ Per la vitamina D faccio alcune considerazioni. Nei referti degli esami il valore indicativo di appropriata prescrizione è tra 12 e 100 ng/100 ml. Molte autorevoli ricercatori ritengono però che il range per una condizione di benessere dovrebbe essere tra 40-80 ng/ml. (Hollis BW. Circulating 25-hydroxyvitamin D levels indicative of vitamin D sufficiency: implications for establishing a new effective dietary intake recommendation for vitamin D. J Nutr. 2005;135:317-22; Heaney RP, Davies KM, Chen TC, Holick MF, Barger-Lux MJ. Human serum 25-hydroxycholecalciferol response to extended oral dosing with cholecalciferol. Am J Clin Nutr. 2003;77:204-10) https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0022316622100544 https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0002916523055910 Sarebbe opportuno, per quanto riguarda la vitamnia D, dosarla nel sangue e prescriverla in modo tale da raggiungere il livello considerato ottimale (40 - 80 ng/100 ml.) Nel lavoro di cui sono coautrice https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30545280/#:~:text=This%20case%20report%20sug.... anche il dosaggio degli omega 3 è stato guidato da un esame del sangue: il rapporto tra omega6 e omega3 eseguito all'Università di Milano, Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari - DISFeB, diretto dalla Prof. Angela Maria Rizzo Mentre però il dosaggio della vitamina D è un esame di routine alla portata di tutti i laboratori, questo è un esame eseguibile solo in pochi laboratori di ricerca, per cui ritengo che il primo sarebbe opportuno farlo a tutti. Per il secondo si possono somministrare gli omega 3 anche senza l'esame di cui sopra Daniela Mariani Cerati Il 2024-07-01 00:08 Clelia Rossi ha scritto:
Buongiorno,
Per provare questo tipo di approccio da quale tipo di medico farsi seguire? Al momento Npi non ci hanno mai proposto questo tipo.di intervento...è perché ancora in fase di studio? Grazie Clelia
Il Dom 30 Giu 2024, 19:43 daniela <[email protected]> ha scritto:
Il 2024-06-29 23:40 Colla, Carlo ha scritto:
Buonasera,
Avete qualche riscontro sugli effetti degli Omega 3 su pazienti con Autismo ?
Di omega 3, da soli o associati alla vitamina D, abbiamo più volte parlato in questa lista di discussione
Vedi i link
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2018-December/003308.html
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2019-January/003345.html
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2024-January/005189.html
Nell’agosto 2023 è uscita una review su questo tema, il cui testo
integrale è in rete al link https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10466790/
Jiang Y, Dang W, Nie H, Kong X, Jiang Z, Guo J. Omega-3 polyunsaturated fatty acids and/or vitamin D in autism spectrum disorders: a systematic review. Front Psychiatry. 2023 Aug 16;14:1238973. doi: 10.3389/fpsyt.2023.1238973. PMID: 37654990; PMCID: PMC10466790.
Gli autori concludono che l’associazione omega 3 e vitamina D ha dei buoni effetti nei pazienti con ASD, con miglioramenti significativi nella socializzazione e nel comportamento.
Omega-3 and vitamin D combination supplementation had good combined effects in patients with ASD, with significant improvements in social and behavioral outcomes.
Daniela Mariani Cerati
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it [1]
Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
Links: ------ [1] http://www.apriautismo.it _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
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Sottolineo che sarebbe sempre opportuno associare la somministrazione di acidi grassi polinsaturi (tra cui gli omega 3) alla somministrazione di antiossidanti naturali, quali vitamina E, vitamina C e polifenoli. Infatti, è dimostrato che la condizione di autismo si accompagna a stress ossidativo, ossia alla presenza di radicali dell'ossigeno. Costoro attaccano con grande facilità le molecole con doppi legami, ossia con "legami insaturi" e le trasformano in molecole dannose, annullando gli effetti benefici della loro somministrazione. Il fatto che gli articoli riportino dati inconsistenti sui benefici degli omega 3 è probabilmente dovuto al fatto che in alcuni studi venivano prescritti ai pazienti anche degli antiossidanti, mentre in altri si ignorava tale precauzione. Marina Marini Università di Bologna ________________________________ Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di daniela <[email protected]> Inviato: lunedì 1 luglio 2024 11:03 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: [autismo-biologia] Associazione di omega 3 e vitamina D Si tratta di sostanze in uso da moltissimo tempo con altre indicazioni. Il medico prescrittore puo' essere il pediatra, il medico di medicina generale o il NPI a cui è bene segnalare il link all'articolo citato di cui in rete c'è la versione integrale https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10466790/ Per la vitamina D faccio alcune considerazioni. Nei referti degli esami il valore indicativo di appropriata prescrizione è tra 12 e 100 ng/100 ml. Molte autorevoli ricercatori ritengono però che il range per una condizione di benessere dovrebbe essere tra 40-80 ng/ml. (Hollis BW. Circulating 25-hydroxyvitamin D levels indicative of vitamin D sufficiency: implications for establishing a new effective dietary intake recommendation for vitamin D. J Nutr. 2005;135:317-22; Heaney RP, Davies KM, Chen TC, Holick MF, Barger-Lux MJ. Human serum 25-hydroxycholecalciferol response to extended oral dosing with cholecalciferol. Am J Clin Nutr. 2003;77:204-10) https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0022316622100544 https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0002916523055910 Sarebbe opportuno, per quanto riguarda la vitamnia D, dosarla nel sangue e prescriverla in modo tale da raggiungere il livello considerato ottimale (40 - 80 ng/100 ml.) Nel lavoro di cui sono coautrice https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30545280/#:~:text=This%20case%20report%20sug.... anche il dosaggio degli omega 3 è stato guidato da un esame del sangue: il rapporto tra omega6 e omega3 eseguito all'Università di Milano, Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari - DISFeB, diretto dalla Prof. Angela Maria Rizzo Mentre però il dosaggio della vitamina D è un esame di routine alla portata di tutti i laboratori, questo è un esame eseguibile solo in pochi laboratori di ricerca, per cui ritengo che il primo sarebbe opportuno farlo a tutti. Per il secondo si possono somministrare gli omega 3 anche senza l'esame di cui sopra Daniela Mariani Cerati Il 2024-07-01 00:08 Clelia Rossi ha scritto:
Buongiorno,
Per provare questo tipo di approccio da quale tipo di medico farsi seguire? Al momento Npi non ci hanno mai proposto questo tipo.di intervento...è perché ancora in fase di studio? Grazie Clelia
Il Dom 30 Giu 2024, 19:43 daniela <[email protected]> ha scritto:
Il 2024-06-29 23:40 Colla, Carlo ha scritto:
Buonasera,
Avete qualche riscontro sugli effetti degli Omega 3 su pazienti con Autismo ?
Di omega 3, da soli o associati alla vitamina D, abbiamo più volte parlato in questa lista di discussione
Vedi i link
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2018-December/003308.html
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2019-January/003345.html
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2024-January/005189.html
Nell’agosto 2023 è uscita una review su questo tema, il cui testo
integrale è in rete al link https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10466790/
Jiang Y, Dang W, Nie H, Kong X, Jiang Z, Guo J. Omega-3 polyunsaturated fatty acids and/or vitamin D in autism spectrum disorders: a systematic review. Front Psychiatry. 2023 Aug 16;14:1238973. doi: 10.3389/fpsyt.2023.1238973. PMID: 37654990; PMCID: PMC10466790.
Gli autori concludono che l’associazione omega 3 e vitamina D ha dei buoni effetti nei pazienti con ASD, con miglioramenti significativi nella socializzazione e nel comportamento.
Omega-3 and vitamin D combination supplementation had good combined effects in patients with ASD, with significant improvements in social and behavioral outcomes.
Daniela Mariani Cerati
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it<http://www.apriautismo.it> [1]
Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
Links: ------ [1] http://www.apriautismo.it _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it<http://www.apriautismo.it>
Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it<http://www.apriautismo.it> Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
Buongiorno ma questi trattamenti sono presenti nelle recenti linee guida e precedenti? spesso tali somministrazioni non sono classificabili neanche come alimenti a fini speciali ma come semplici integratori e dunque le famiglie si trovano a sopportare costi (che molto probabilmente non vengono coperti dalla mutua) senza neanche avere l'opportunità di accedere alle agevolazioni fiscali (detrazione 19% o deduzione dal reddito con aliquota di risparmio potenzialmente anche più elevata del 19%). grazie cordiali saluti antonio f. Il giorno lun 1 lug 2024 alle ore 14:33 Marina Marini < [email protected]> ha scritto:
Sottolineo che sarebbe sempre opportuno associare la somministrazione di acidi grassi polinsaturi (tra cui gli omega 3) alla somministrazione di antiossidanti naturali, quali vitamina E, vitamina C e polifenoli. Infatti, è dimostrato che la condizione di autismo si accompagna a stress ossidativo, ossia alla presenza di radicali dell'ossigeno. Costoro attaccano con grande facilità le molecole con doppi legami, ossia con "legami insaturi" e le trasformano in molecole dannose, annullando gli effetti benefici della loro somministrazione. Il fatto che gli articoli riportino dati inconsistenti sui benefici degli omega 3 è probabilmente dovuto al fatto che in alcuni studi venivano prescritti ai pazienti anche degli antiossidanti, mentre in altri si ignorava tale precauzione. Marina Marini Università di Bologna
------------------------------ *Da:* autismo-biologia <[email protected]> per conto di daniela <[email protected]> *Inviato:* lunedì 1 luglio 2024 11:03 *A:* Autismo Biologia <[email protected]> *Oggetto:* Re: [autismo-biologia] Associazione di omega 3 e vitamina D
Si tratta di sostanze in uso da moltissimo tempo con altre indicazioni. Il medico prescrittore puo' essere il pediatra, il medico di medicina generale o il NPI a cui è bene segnalare il link all'articolo citato di cui in rete c'è la versione integrale https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10466790/
Per la vitamina D faccio alcune considerazioni. Nei referti degli esami il valore indicativo di appropriata prescrizione è tra 12 e 100 ng/100 ml. Molte autorevoli ricercatori ritengono però che il range per una condizione di benessere dovrebbe essere tra 40-80 ng/ml. (Hollis BW. Circulating 25-hydroxyvitamin D levels indicative of vitamin D sufficiency: implications for establishing a new effective dietary intake recommendation for vitamin D. J Nutr. 2005;135:317-22;
Heaney RP, Davies KM, Chen TC, Holick MF, Barger-Lux MJ. Human serum 25-hydroxycholecalciferol response to extended oral dosing with cholecalciferol. Am J Clin Nutr. 2003;77:204-10)
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0022316622100544
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0002916523055910
Sarebbe opportuno, per quanto riguarda la vitamnia D, dosarla nel sangue e prescriverla in modo tale da raggiungere il livello considerato ottimale (40 - 80 ng/100 ml.)
Nel lavoro di cui sono coautrice
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30545280/#:~:text=This%20case%20report%20sug... .
anche il dosaggio degli omega 3 è stato guidato da un esame del sangue: il rapporto tra omega6 e omega3 eseguito all'Università di Milano, Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari - DISFeB, diretto dalla Prof. Angela Maria Rizzo
Mentre però il dosaggio della vitamina D è un esame di routine alla portata di tutti i laboratori, questo è un esame eseguibile solo in pochi laboratori di ricerca, per cui ritengo che il primo sarebbe opportuno farlo a tutti. Per il secondo si possono somministrare gli omega 3 anche senza l'esame di cui sopra
Daniela Mariani Cerati
Il 2024-07-01 00:08 Clelia Rossi ha scritto:
Buongiorno,
Per provare questo tipo di approccio da quale tipo di medico farsi seguire? Al momento Npi non ci hanno mai proposto questo tipo.di intervento...è perché ancora in fase di studio? Grazie Clelia
Il Dom 30 Giu 2024, 19:43 daniela <[email protected]> ha scritto:
Il 2024-06-29 23:40 Colla, Carlo ha scritto:
Buonasera,
Avete qualche riscontro sugli effetti degli Omega 3 su pazienti con Autismo ?
Di omega 3, da soli o associati alla vitamina D, abbiamo più volte parlato in questa lista di discussione
Vedi i link
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2018-December/003308.html
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2019-January/003345.html
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2024-January/005189.html
Nell’agosto 2023 è uscita una review su questo tema, il cui testo
integrale è in rete al link https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10466790/
Jiang Y, Dang W, Nie H, Kong X, Jiang Z, Guo J. Omega-3 polyunsaturated fatty acids and/or vitamin D in autism spectrum disorders: a systematic review. Front Psychiatry. 2023 Aug 16;14:1238973. doi: 10.3389/fpsyt.2023.1238973. PMID: 37654990; PMCID: PMC10466790.
Gli autori concludono che l’associazione omega 3 e vitamina D ha dei buoni effetti nei pazienti con ASD, con miglioramenti significativi nella socializzazione e nel comportamento.
Omega-3 and vitamin D combination supplementation had good combined effects in patients with ASD, with significant improvements in social and behavioral outcomes.
Daniela Mariani Cerati
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it [1]
Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
Links: ------ [1] http://www.apriautismo.it _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
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L’articolo citato “Jiang Y, Dang W, Nie H, Kong X, Jiang Z, Guo J. Omega-3 polyunsaturated fatty acids and/or vitamin D in autism spectrum disorders: a systematic review. Front Psychiatry. 2023 Aug 16;14:1238973. doi: 10.3389/fpsyt.2023.1238973. PMID: 37654990; PMCID: PMC10466790” è stato pubblicato il 16 agosto 2023 La revisione della linea guida per bambini e adolescenti è dell’ottobre 2023. Il lasso di tempo trascorso è troppo breve. La revisione della letteratura avviene prima della pubblicazione e probabilmente per questo motivo non è stato preso in considerazione Daniela MC Il 2024-07-01 14:41 antonio leonardo fiorentino ha scritto:
Buongiorno ma questi trattamenti sono presenti nelle recenti linee guida e precedenti?
spesso tali somministrazioni non sono classificabili neanche come alimenti a fini speciali ma come semplici integratori e dunque le famiglie si trovano a sopportare costi (che molto probabilmente non vengono coperti dalla mutua) senza neanche avere l'opportunità di accedere alle agevolazioni fiscali (detrazione 19% o deduzione dal reddito con aliquota di risparmio potenzialmente anche più elevata del 19%).
grazie
cordiali saluti antonio f.
Il giorno lun 1 lug 2024 alle ore 14:33 Marina Marini <[email protected]> ha scritto:
Sottolineo che sarebbe sempre opportuno associare la somministrazione di acidi grassi polinsaturi (tra cui gli omega 3) alla somministrazione di antiossidanti naturali, quali vitamina E, vitamina C e polifenoli. Infatti, è dimostrato che la condizione di autismo si accompagna a stress ossidativo, ossia alla presenza di radicali dell'ossigeno. Costoro attaccano con grande facilità le molecole con doppi legami, ossia con "legami insaturi" e le trasformano in molecole dannose, annullando gli effetti benefici della loro somministrazione. Il fatto che gli articoli riportino dati inconsistenti sui benefici degli omega 3 è probabilmente dovuto al fatto che in alcuni studi venivano prescritti ai pazienti anche degli antiossidanti, mentre in altri si ignorava tale precauzione. Marina Marini Università di Bologna
-------------------------
DA: autismo-biologia <[email protected]> per conto di daniela <[email protected]> INVIATO: lunedì 1 luglio 2024 11:03 A: Autismo Biologia <[email protected]> OGGETTO: Re: [autismo-biologia] Associazione di omega 3 e vitamina D
Si tratta di sostanze in uso da moltissimo tempo con altre indicazioni. Il medico prescrittore puo' essere il pediatra, il medico di medicina generale o il NPI a cui è bene segnalare il link all'articolo citato di cui in rete c'è la versione integrale https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10466790/
Per la vitamina D faccio alcune considerazioni. Nei referti degli esami il valore indicativo di appropriata prescrizione è tra 12 e 100 ng/100 ml. Molte autorevoli ricercatori ritengono però che il range per una condizione di benessere dovrebbe essere tra 40-80 ng/ml. (Hollis BW. Circulating 25-hydroxyvitamin D levels indicative of vitamin D sufficiency: implications for establishing a new effective dietary intake recommendation for vitamin D. J Nutr. 2005;135:317-22;
Heaney RP, Davies KM, Chen TC, Holick MF, Barger-Lux MJ. Human serum 25-hydroxycholecalciferol response to extended oral dosing with cholecalciferol. Am J Clin Nutr. 2003;77:204-10)
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0022316622100544
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0002916523055910
Sarebbe opportuno, per quanto riguarda la vitamnia D, dosarla nel sangue e prescriverla in modo tale da raggiungere il livello considerato ottimale (40 - 80 ng/100 ml.)
Nel lavoro di cui sono coautrice
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30545280/#:~:text=This%20case%20report%20sug....
anche il dosaggio degli omega 3 è stato guidato da un esame del sangue: il rapporto tra omega6 e omega3 eseguito all'Università di Milano, Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari - DISFeB, diretto dalla Prof. Angela Maria Rizzo
Mentre però il dosaggio della vitamina D è un esame di routine alla portata di tutti i laboratori, questo è un esame eseguibile solo in pochi laboratori di ricerca, per cui ritengo che il primo sarebbe opportuno farlo a tutti. Per il secondo si possono somministrare gli omega 3 anche senza l'esame di cui sopra
Daniela Mariani Cerati
Il 2024-07-01 00:08 Clelia Rossi ha scritto:
Buongiorno,
Per provare questo tipo di approccio da quale tipo di medico farsi seguire? Al momento Npi non ci hanno mai proposto questo tipo.di intervento...è perché ancora in fase di studio? Grazie Clelia
Il Dom 30 Giu 2024, 19:43 daniela <[email protected]> ha scritto:
Il 2024-06-29 23:40 Colla, Carlo ha scritto:
Buonasera,
Avete qualche riscontro sugli effetti degli Omega 3 su pazienti con Autismo ?
Di omega 3, da soli o associati alla vitamina D, abbiamo più volte parlato in questa lista di discussione
Vedi i link
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2018-December/003308.html
[1]
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2019-January/003345.html
[2]
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2024-January/005189.html
[3]
Nell’agosto 2023 è uscita una review su questo tema, il cui
testo
integrale è in rete al link https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10466790/ [4]
Jiang Y, Dang W, Nie H, Kong X, Jiang Z, Guo J. Omega-3 polyunsaturated fatty acids and/or vitamin D in autism spectrum disorders: a systematic review. Front Psychiatry. 2023 Aug 16;14:1238973. doi: 10.3389/fpsyt.2023.1238973. PMID: 37654990; PMCID: PMC10466790.
Gli autori concludono che l’associazione omega 3 e vitamina D
ha
dei buoni effetti nei pazienti con ASD, con miglioramenti significativi nella socializzazione e nel comportamento.
Omega-3 and vitamin D combination supplementation had good combined effects in patients with ASD, with significant improvements in social and behavioral outcomes.
Daniela Mariani Cerati
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it [5] [1]
Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
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Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected] _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it [5]
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Links: ------ [1] https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2018-December/003308.html [2] https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2019-January/003345.html [3] https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2024-January/005189.html [4] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10466790/ [5] http://www.apriautismo.it _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
Il 2024-06-29 21:16 daniela ha scritto:
La Professoressa Marina Marini è nota agli iscritti a questa lista in quanto interviene spesso con messaggi di grande spessore. Ne cito uno per tutti al link
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2019-March/003421.html
dove delinea il suo pensiero in merito a nuove prospettive di ricerca sull’autismo.
Negli ultimi 12 anni, da che ha iniziato a occuparsi della biologia dell'autismo, ha messo a fuoco, insieme a colleghi e collaboratori di grande valore, la presenza di stress ossidativo e di neuro-infiammazione nei portatori di autismo, aspetti che anche altri gruppi di ricerca hanno poi confermato. Capire l'origine di queste alterazioni e il motivo per cui i meccanismi omeostatici non sembrano in grado di contrapporsi ad essi è uno degli aspetti della sua ricerca attuale, con la convinzione che una migliore conoscenza della biologia dell'autismo possa suggerire, come lei stessa dice nel messaggio citato “ interventi con nutraceutici, integratori alimentari ecc. volti a correggere le alterazioni periferiche riscontrate nei pazienti ASD. Si tratta di percorsi già in parte saggiati, di cui si è anche data notizia in questa newsletter, ma che richiedono tanta ricerca perché gli interventi possano essere iscritti alla medicina basata sull’evidenza.
Perché gli interventi possano essere iscritti alla medicina basata sull’evidenza sono necessarie sperimentazioni ad hoc sia su singoli nutraceutici e/o integratori, sia sugli stessi in associazione quando le associazioni sono ritenute sinergiche. Queste sperimentazioni, a loro volta, richiederebbero la verifica di parametri clinici e biologici, per capire, ad esempio, se il paziente ha una carenza e se l'intervento nutraceutico la risolve, così come per capire se le manifestazioni cliniche nella malattia sono alleviate dall'intervento. Si tratta di studi da pianificare con cura, scegliendo le valutazioni più opportune, poiché il costo delle stesse e dell'organizzazione non è irrilevante . Ci sarebbe un enorme bisogno di fare questo tipo di sperimentazioni, che dovrebbero essere incoraggiate e non ostacolate dai comitati scientifici ed etici, come purtroppo sta avvenendo. Le sperimentazioni di farmaci nuovi devono essere coperte da assicurazioni nei confronti dei pazienti in quanto un farmaco nuovo potrebbe dare effetti indesiderati anche gravi ancora sconosciuti I nutraceutici e integratori, che vengono già usati ubiquitariamente al di fuori della “evidence based medicine”, hanno una scarsissima probabilità di dare effetti indesiderati. Ciò nonostante, alcune sperimentazioni sono state rese impossibili dall’entità cospicua del costo delle assicurazioni richiesta dalle aziende sanitarie. Insomma, dove ci vorrebbe l’acceleratore, molte aziende sanitarie mettono il freno a mano. Daniela MC
Rispondere alla richiesta che è stata posta da Daniela è divenuto doveroso, alla luce anche dell'abuso che si fa di nutraceutici sulla base di poche o nessuna evidenza scientifica, ma solo di "voci" che girano sul web. Precisamente in linea con quanto affermato da Daniela, ho il piacere di informare tutti i membri della lista che l'Università di Modena e Reggio Emilia ha ottenuto un corposo finanziamento PNRR per sostenere un trial randomizzato controllato con placebo in doppio cieco sull'efficacia di una "terapia di supporto metabolico" comprendente CoenzimaQ10, vitamina E e polivitaminico B nel disturbo di spettro autistico. Si tratta della stessa terapia descritta in due nostri recenti articoli, uno di natura retrospettiva e l'altro un trial randomizzato controllato su pazienti con Sindrome di Phelan-McDermid, in cui abbiamo riportato una efficacia di entità mediamente lieve-moderata a fronte di una elevatissima sicurezza per il paziente. Ora con questo trial miriamo a raggiungere un livello di evidenza scientifica sufficiente a comprovare efficacia e sicurezza. Lo studio coinvolgerà tre Unità dell'Univ. di Modena & Reggio Emilia (NPIA, epidemiologia e sanità pubblica, statistica medica), e Unità della Univ. di Bari, Milano, Napoli, nonché il coordinamento delle Associazioni autismo di Modena. Grazie a questa rete, analizzeremo anche il livello di stress ossidativo, l'esposizione ad inquinanti ambientali (metalli pesanti) e l'attività di produzione di energia da parte dei mitocondri in tre diversi momenti dello studio (0-3-6 mesi), in modo da valutare non solo gli effetti clinici, ma anche quelli biochimici prima e dopo terapia. Il protocollo è in corso di esame da parte del Comitato Etico e ci auguriamo di poter avviare lo studio in Settembre. Verranno reclutati 50 bambini e adolescenti con disturbo di spettro autistico. Unici criteri di esclusione, la presenza di una epilessia insorta precedentemente al disturbo di spettro autistico (encefalopatia epilettica) oppure una diagnosi di sindrome genetica nota (per la sindrome di Phelan-McDermid stiamo lavorando per poter fare un trial specifico separato). Le famiglie potenzialmente interessate possono contattarmi via email ( [email protected]), saremo lieti di fornirvi tutte le informazioni. Cari Saluti, Antonio Persico Il giorno gio 4 lug 2024 alle ore 20:20 daniela <[email protected]> ha scritto:
Il 2024-06-29 21:16 daniela ha scritto:
La Professoressa Marina Marini è nota agli iscritti a questa lista in quanto interviene spesso con messaggi di grande spessore. Ne cito uno per tutti al link
https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2019-March/003421.html
dove delinea il suo pensiero in merito a nuove prospettive di ricerca sull’autismo.
Negli ultimi 12 anni, da che ha iniziato a occuparsi della biologia dell'autismo, ha messo a fuoco, insieme a colleghi e collaboratori di grande valore, la presenza di stress ossidativo e di neuro-infiammazione nei portatori di autismo, aspetti che anche altri gruppi di ricerca hanno poi confermato. Capire l'origine di queste alterazioni e il motivo per cui i meccanismi omeostatici non sembrano in grado di contrapporsi ad essi è uno degli aspetti della sua ricerca attuale, con la convinzione che una migliore conoscenza della biologia dell'autismo possa suggerire, come lei stessa dice nel messaggio citato “ interventi con nutraceutici, integratori alimentari ecc. volti a correggere le alterazioni periferiche riscontrate nei pazienti ASD. Si tratta di percorsi già in parte saggiati, di cui si è anche data notizia in questa newsletter, ma che richiedono tanta ricerca perché gli interventi possano essere iscritti alla medicina basata sull’evidenza.
Perché gli interventi possano essere iscritti alla medicina basata sull’evidenza sono necessarie sperimentazioni ad hoc sia su singoli nutraceutici e/o integratori, sia sugli stessi in associazione quando le associazioni sono ritenute sinergiche. Queste sperimentazioni, a loro volta, richiederebbero la verifica di parametri clinici e biologici, per capire, ad esempio, se il paziente ha una carenza e se l'intervento nutraceutico la risolve, così come per capire se le manifestazioni cliniche nella malattia sono alleviate dall'intervento. Si tratta di studi da pianificare con cura, scegliendo le valutazioni più opportune, poiché il costo delle stesse e dell'organizzazione non è irrilevante .
Ci sarebbe un enorme bisogno di fare questo tipo di sperimentazioni, che dovrebbero essere incoraggiate e non ostacolate dai comitati scientifici ed etici, come purtroppo sta avvenendo.
Le sperimentazioni di farmaci nuovi devono essere coperte da assicurazioni nei confronti dei pazienti in quanto un farmaco nuovo potrebbe dare effetti indesiderati anche gravi ancora sconosciuti
I nutraceutici e integratori, che vengono già usati ubiquitariamente al di fuori della “evidence based medicine”, hanno una scarsissima probabilità di dare effetti indesiderati. Ciò nonostante, alcune sperimentazioni sono state rese impossibili dall’entità cospicua del costo delle assicurazioni richiesta dalle aziende sanitarie. Insomma, dove ci vorrebbe l’acceleratore, molte aziende sanitarie mettono il freno a mano.
Daniela MC
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
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