Rispondere alla richiesta che è stata posta da Daniela è divenuto doveroso, alla luce anche dell'abuso che si fa di nutraceutici sulla base di poche o nessuna evidenza scientifica, ma solo di "voci" che girano sul web. Precisamente in linea con quanto affermato da Daniela, ho il piacere di informare tutti i membri della lista che l'Università di Modena e Reggio Emilia ha ottenuto un corposo finanziamento PNRR per sostenere un trial randomizzato controllato con placebo in doppio cieco sull'efficacia di una "terapia di supporto metabolico" comprendente CoenzimaQ10, vitamina E e polivitaminico B nel disturbo di spettro autistico. Si tratta della stessa terapia descritta in due nostri recenti articoli, uno di natura retrospettiva e l'altro un trial randomizzato controllato su pazienti con Sindrome di Phelan-McDermid, in cui abbiamo riportato una efficacia di entità mediamente lieve-moderata a fronte di una elevatissima sicurezza per il paziente. Ora con questo trial miriamo a raggiungere un livello di evidenza scientifica sufficiente a comprovare efficacia e sicurezza. Lo studio coinvolgerà tre Unità dell'Univ. di Modena & Reggio Emilia (NPIA, epidemiologia e sanità pubblica, statistica medica), e Unità della Univ. di Bari, Milano, Napoli, nonché il coordinamento delle Associazioni autismo di Modena. Grazie a questa rete, analizzeremo anche il livello di stress ossidativo, l'esposizione ad inquinanti ambientali (metalli pesanti) e l'attività di produzione di energia da parte dei mitocondri in tre diversi momenti dello studio (0-3-6 mesi), in modo da valutare non solo gli effetti clinici, ma anche quelli biochimici prima e dopo terapia. Il protocollo è in corso di esame da parte del Comitato Etico e ci auguriamo di poter avviare lo studio in Settembre. Verranno reclutati 50 bambini e adolescenti con disturbo di spettro autistico. Unici criteri di esclusione, la presenza di una epilessia insorta precedentemente al disturbo di spettro autistico (encefalopatia epilettica) oppure una diagnosi di sindrome genetica nota (per la sindrome di Phelan-McDermid stiamo lavorando per poter fare un trial specifico separato).
Le famiglie potenzialmente interessate possono contattarmi via email (
antonio.persico@unimore.it), saremo lieti di fornirvi tutte le informazioni.
Cari Saluti,
Antonio Persico