nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri
I disturbi del neurosviluppo entrano nei controlli periodici dei pediatri. Arrivano le nuove schede Iss-Ministero della Salute https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=8... Così commenta la notizia Maria Luisa Scattoni sulla sua pagina facebook “E dopo due anni di duro lavoro, sono ora disponibili le schede per la valutazione e promozione del neurosviluppo, nei Bilanci di Salute pediatrici 0-3 anni, condivise dall’Istituto Superiore di Sanità, dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), dal Sindacato Medici Pediatri di Famiglia (Simpef), dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN). Un passo epocale per la pediatria di famiglia italiana!” Io personalmente commento la notizia così. Una diagnosi precoce è utile quando è disponibile una terapia efficace che, come regola, è tanto più efficace quanto più è precoce. Mi auguro che fra non molto siano disponibili terapie biologiche che cambino radicalmente la storia naturale dell’autismo, come ho scritto il 7 luglio scorso su questa lista http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2020-July/003831.html Al momento attuale, non essendo disponibili terapie biologiche , la notizia è buona se il Servizio Sanitario Nazionale è pronto a fornire, immediatamente dopo la diagnosi, una terapia che inizialmente si basi su una intensa formazione dei genitori e delle educatrici dell'asilo nido, che porti in tutta la vita del bambino, tramite gli adulti che lo accudiscono, le strategie che si sono rivelate utili per migliorare la traiettoria di sviluppo del bambino diagnosticato, avvicinandola il più possibile a quella del bambino normodotato. A questo proposito mi sembra esemplare quanto descritto in un articolo di cui è coautrice Costanza Colombi, recentemente tornata in Italia, di cui riporto il link e l’abstract https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6992381/ "Deficits in attention, communication, imitation, and play skills reduce opportunities for children with autism to learn from natural interactive experiences that occur throughout the day. These developmental delays are already present by the time these children reach the toddler period. The current study provided a brief 12 week, 1 hour per week, individualized parent–child education program to eight toddlers newly diagnosed with autism. Parents learned to implement naturalistic therapeutic techniques from the Early Start Denver Model, which fuses developmental- and relationship-based approaches with Applied Behavior Analysis into their ongoing family routines and parent–child play activities. Results demonstrated that parents acquired the strategies by the fifth to sixth hour and children demonstrated sustained change and growth in social communication behaviors. Findings are discussed in relation to providing parents with the necessary tools to engage, communicate with, and teach their young children with autism beginning immediately after the diagnosis" Nel mio commento ho aggiunto, alla formazione dei genitori, quella delle operatrici dell'asilo in quanto nella nostra realtà la quasi totalità dei bambini, almeno in Emilia, frequenta l'asilo nido e una efficace formazione delle operatrici dell'asilo è indispensabile da un lato per coprire le ore che il bambino vi passa , dall'altro per alleviare il grande impegno che grava sulle spalle dei genitori Daniela Mariani Cerati
Carissima Daniela, Grazie per il tuo intervento che mi da modo di approndire di più quanto commentato in breve su Facebook. Le schede di cui hai riportato la notizia fanno parte integrante di una strategia nazionale che vede impegnate tutte le regioni italiane nell'implementazione di una rete dei servizi territoriali (neonatologie-pediatrie-asili nido/scuole dell'infanzia-neuropsichiatrie infantili e centri deputati all'intervento) per un'efficace e efficiente riconoscimento/diagnosi e intervento precoce. Le attività regionali prevedono la sorveglianza pediatrica ed il collegamento dei pediatri con le unità di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, la formazione a tutti i livelli (degli educatori degli asili nido e dei docenti delle scuole dell'infanzia, degli operatori sanitari e socio-sanitari, delle famiglie etc.), la definizione ed implementazione di protocolli condivisi e il monitoraggio regionale/nazionale ad opera dei centri pivot, delle Regioni, dell'ISS e del Ministero della Salute. Sono anni che i professionisti stanno lavorando su questo fronte ma per la prima volta si segnala una forte collaborazione e prospettive condivise sia con le associazioni, società scientifiche, clinici, rete educativa che con le istituzioni. Un caro saluto, Maria Luisa __________ Maria Luisa Scattoni, PhD Research Coordination and Support Service Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I Tel: +39-0649903143 E-mail [email protected] ________________________________ Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di daniela <[email protected]> Inviato: giovedì 23 luglio 2020 16:01 A: [email protected] <[email protected]> Oggetto: [autismo-biologia] nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri I disturbi del neurosviluppo entrano nei controlli periodici dei pediatri. Arrivano le nuove schede Iss-Ministero della Salute https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=8... Così commenta la notizia Maria Luisa Scattoni sulla sua pagina facebook “E dopo due anni di duro lavoro, sono ora disponibili le schede per la valutazione e promozione del neurosviluppo, nei Bilanci di Salute pediatrici 0-3 anni, condivise dall’Istituto Superiore di Sanità, dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), dal Sindacato Medici Pediatri di Famiglia (Simpef), dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN). Un passo epocale per la pediatria di famiglia italiana!” Io personalmente commento la notizia così. Una diagnosi precoce è utile quando è disponibile una terapia efficace che, come regola, è tanto più efficace quanto più è precoce. Mi auguro che fra non molto siano disponibili terapie biologiche che cambino radicalmente la storia naturale dell’autismo, come ho scritto il 7 luglio scorso su questa lista http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2020-July/003831.html Al momento attuale, non essendo disponibili terapie biologiche , la notizia è buona se il Servizio Sanitario Nazionale è pronto a fornire, immediatamente dopo la diagnosi, una terapia che inizialmente si basi su una intensa formazione dei genitori e delle educatrici dell'asilo nido, che porti in tutta la vita del bambino, tramite gli adulti che lo accudiscono, le strategie che si sono rivelate utili per migliorare la traiettoria di sviluppo del bambino diagnosticato, avvicinandola il più possibile a quella del bambino normodotato. A questo proposito mi sembra esemplare quanto descritto in un articolo di cui è coautrice Costanza Colombi, recentemente tornata in Italia, di cui riporto il link e l’abstract https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6992381/ "Deficits in attention, communication, imitation, and play skills reduce opportunities for children with autism to learn from natural interactive experiences that occur throughout the day. These developmental delays are already present by the time these children reach the toddler period. The current study provided a brief 12 week, 1 hour per week, individualized parent–child education program to eight toddlers newly diagnosed with autism. Parents learned to implement naturalistic therapeutic techniques from the Early Start Denver Model, which fuses developmental- and relationship-based approaches with Applied Behavior Analysis into their ongoing family routines and parent–child play activities. Results demonstrated that parents acquired the strategies by the fifth to sixth hour and children demonstrated sustained change and growth in social communication behaviors. Findings are discussed in relation to providing parents with the necessary tools to engage, communicate with, and teach their young children with autism beginning immediately after the diagnosis" Nel mio commento ho aggiunto, alla formazione dei genitori, quella delle operatrici dell'asilo in quanto nella nostra realtà la quasi totalità dei bambini, almeno in Emilia, frequenta l'asilo nido e una efficace formazione delle operatrici dell'asilo è indispensabile da un lato per coprire le ore che il bambino vi passa , dall'altro per alleviare il grande impegno che grava sulle spalle dei genitori Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] [https://w3.iss.it/site/issimgs/image.png] Dona il tuo 5 per mille per la ricerca sanitaria all’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Codice fiscale 80211730587 ________________________________ Siamo sempre con te. La nostra ricerca è la tua salute
Perché non si creda che l'Emilia Romagna sia il Paese del Bengodi, devo precisare che qui soltanto i bambini in età per la scuola dell'infanzia trovano tutti un posto, quasi sempre in buone scuole comunali o statali, mentre per l'asilo nido la situazione è peggiore perché i posti pubblici non sono sufficienti per tutti. Se riusciamo ad abbassare l'età della diagnosi sotto i tre anni la precisazione non è una pignoleria. Il coinvolgimento dei pediatri era sempre stato condizionato dal pagamento di un onorario supplementare. ed a poco valevano le giornate di formazione permanente fatte da noi nelle ASL. Si può sapere se questa volta l'hanno ottenuto? L'iter successivo al sospetto quale è ? Questi casi dovrebbero essere inviati dal pediatra a centri specializzati Spoke specialistici in questa disabilità e spesso anche a centri Hub, perchè la diagnosi eziologica è difficile. Ottima la conquista di una sinergia fra operatori di sanità, scuola, sociale e anche familiari, che a onor del vero venne iniziata in Italia dalla Regione Marche nel 2003. Cordiali saluti Carlo Il giorno gio 23 lug 2020 alle ore 18:11 Scattoni Maria Luisa < [email protected]> ha scritto:
Carissima Daniela,
Grazie per il tuo intervento che mi da modo di approndire di più quanto commentato in breve su Facebook. Le schede di cui hai riportato la notizia fanno parte integrante di una strategia nazionale che vede impegnate tutte le regioni italiane nell'implementazione di una rete dei servizi territoriali (neonatologie-pediatrie-asili nido/scuole dell'infanzia-neuropsichiatrie infantili e centri deputati all'intervento) per un'efficace e efficiente riconoscimento/diagnosi e intervento precoce.
Le attività regionali prevedono la sorveglianza pediatrica ed il collegamento dei pediatri con le unità di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, la formazione a tutti i livelli (degli educatori degli asili nido e dei docenti delle scuole dell'infanzia, degli operatori sanitari e socio-sanitari, delle famiglie etc.), la definizione ed implementazione di protocolli condivisi e il monitoraggio regionale/nazionale ad opera dei centri pivot, delle Regioni, dell'ISS e del Ministero della Salute.
Sono anni che i professionisti stanno lavorando su questo fronte ma per la prima volta si segnala una forte collaborazione e prospettive condivise sia con le associazioni, società scientifiche, clinici, rete educativa che con le istituzioni.
Un caro saluto, Maria Luisa
*__________*
Maria Luisa Scattoni, PhD
Research Coordination and Support Service
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I
Tel: +39-0649903143
E-mail [email protected]
------------------------------ *Da:* autismo-biologia <[email protected]> per conto di daniela <[email protected]> *Inviato:* giovedì 23 luglio 2020 16:01 *A:* [email protected] <[email protected]> *Oggetto:* [autismo-biologia] nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri
I disturbi del neurosviluppo entrano nei controlli periodici dei pediatri. Arrivano le nuove schede Iss-Ministero della Salute
https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=8...
Così commenta la notizia Maria Luisa Scattoni sulla sua pagina facebook
“E dopo due anni di duro lavoro, sono ora disponibili le schede per la valutazione e promozione del neurosviluppo, nei Bilanci di Salute pediatrici 0-3 anni, condivise dall’Istituto Superiore di Sanità, dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), dal Sindacato Medici Pediatri di Famiglia (Simpef), dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN). Un passo epocale per la pediatria di famiglia italiana!”
Io personalmente commento la notizia così.
Una diagnosi precoce è utile quando è disponibile una terapia efficace che, come regola, è tanto più efficace quanto più è precoce.
Mi auguro che fra non molto siano disponibili terapie biologiche che cambino radicalmente la storia naturale dell’autismo, come ho scritto il 7 luglio scorso su questa lista
http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2020-July/003831.html
Al momento attuale, non essendo disponibili terapie biologiche , la notizia è buona se il Servizio Sanitario Nazionale è pronto a fornire, immediatamente dopo la diagnosi, una terapia che inizialmente si basi su una intensa formazione dei genitori e delle educatrici dell'asilo nido, che porti in tutta la vita del bambino, tramite gli adulti che lo accudiscono, le strategie che si sono rivelate utili per migliorare la traiettoria di sviluppo del bambino diagnosticato, avvicinandola il più possibile a quella del bambino normodotato.
A questo proposito mi sembra esemplare quanto descritto in un articolo di cui è coautrice Costanza Colombi, recentemente tornata in Italia, di cui riporto il link e l’abstract
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6992381/
"Deficits in attention, communication, imitation, and play skills reduce opportunities for children with autism to learn from natural interactive experiences that occur throughout the day. These developmental delays are already present by the time these children reach the toddler period. The current study provided a brief 12 week, 1 hour per week, individualized parent–child education program to eight toddlers newly diagnosed with autism. Parents learned to implement naturalistic therapeutic techniques from the Early Start Denver Model, which fuses developmental- and relationship-based approaches with Applied Behavior Analysis into their ongoing family routines and parent–child play activities. Results demonstrated that parents acquired the strategies by the fifth to sixth hour and children demonstrated sustained change and growth in social communication behaviors. Findings are discussed in relation to providing parents with the necessary tools to engage, communicate with, and teach their young children with autism beginning immediately after the diagnosis"
Nel mio commento ho aggiunto, alla formazione dei genitori, quella delle operatrici dell'asilo in quanto nella nostra realtà la quasi totalità dei bambini, almeno in Emilia, frequenta l'asilo nido e una efficace formazione delle operatrici dell'asilo è indispensabile da un lato per coprire le ore che il bambino vi passa , dall'altro per alleviare il grande impegno che grava sulle spalle dei genitori
Daniela Mariani Cerati
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Dona il tuo 5 per mille per la ricerca sanitaria all’*ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ*. Codice fiscale *80211730587* ------------------------------ Siamo sempre con te. La nostra ricerca è la tua salute _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
-- Prof. Carlo Hanau già docente di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari Università di Modena e Reggio Emilia e Università degli Studi di Bologna
Grazie Carlo per questo tuo riconoscimento. Vera Stoppioni
Il giorno 23 lug 2020, alle ore 18:37, Carlo Hanau <[email protected]> ha scritto:
Perché non si creda che l'Emilia Romagna sia il Paese del Bengodi, devo precisare che qui soltanto i bambini in età per la scuola dell'infanzia trovano tutti un posto, quasi sempre in buone scuole comunali o statali, mentre per l'asilo nido la situazione è peggiore perché i posti pubblici non sono sufficienti per tutti. Se riusciamo ad abbassare l'età della diagnosi sotto i tre anni la precisazione non è una pignoleria. Il coinvolgimento dei pediatri era sempre stato condizionato dal pagamento di un onorario supplementare. ed a poco valevano le giornate di formazione permanente fatte da noi nelle ASL. Si può sapere se questa volta l'hanno ottenuto? L'iter successivo al sospetto quale è ? Questi casi dovrebbero essere inviati dal pediatra a centri specializzati Spoke specialistici in questa disabilità e spesso anche a centri Hub, perchè la diagnosi eziologica è difficile. Ottima la conquista di una sinergia fra operatori di sanità, scuola, sociale e anche familiari, che a onor del vero venne iniziata in Italia dalla Regione Marche nel 2003. Cordiali saluti Carlo
Il giorno gio 23 lug 2020 alle ore 18:11 Scattoni Maria Luisa <[email protected] <mailto:[email protected]>> ha scritto: Carissima Daniela,
Grazie per il tuo intervento che mi da modo di approndire di più quanto commentato in breve su Facebook. Le schede di cui hai riportato la notizia fanno parte integrante di una strategia nazionale che vede impegnate tutte le regioni italiane nell'implementazione di una rete dei servizi territoriali (neonatologie-pediatrie-asili nido/scuole dell'infanzia-neuropsichiatrie infantili e centri deputati all'intervento) per un'efficace e efficiente riconoscimento/diagnosi e intervento precoce.
Le attività regionali prevedono la sorveglianza pediatrica ed il collegamento dei pediatri con le unità di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, la formazione a tutti i livelli (degli educatori degli asili nido e dei docenti delle scuole dell'infanzia, degli operatori sanitari e socio-sanitari, delle famiglie etc.), la definizione ed implementazione di protocolli condivisi e il monitoraggio regionale/nazionale ad opera dei centri pivot, delle Regioni, dell'ISS e del Ministero della Salute.
Sono anni che i professionisti stanno lavorando su questo fronte ma per la prima volta si segnala una forte collaborazione e prospettive condivise sia con le associazioni, società scientifiche, clinici, rete educativa che con le istituzioni.
Un caro saluto, Maria Luisa
__________ Maria Luisa Scattoni, PhD Research Coordination and Support Service Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I Tel: +39-0649903143 E-mail [email protected] <mailto:[email protected]>
Da: autismo-biologia <[email protected] <mailto:[email protected]>> per conto di daniela <[email protected] <mailto:[email protected]>> Inviato: giovedì 23 luglio 2020 16:01 A: [email protected] <mailto:[email protected]> <[email protected] <mailto:[email protected]>> Oggetto: [autismo-biologia] nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri
I disturbi del neurosviluppo entrano nei controlli periodici dei pediatri. Arrivano le nuove schede Iss-Ministero della Salute
https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=8... <https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=87236&fbclid=IwAR0cBs2xW3tNi62jtasvDJKyEoJOUsnMsJRqW3NCx9t_iDlM8-5FXFpiL8M>
Così commenta la notizia Maria Luisa Scattoni sulla sua pagina facebook
“E dopo due anni di duro lavoro, sono ora disponibili le schede per la valutazione e promozione del neurosviluppo, nei Bilanci di Salute pediatrici 0-3 anni, condivise dall’Istituto Superiore di Sanità, dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), dal Sindacato Medici Pediatri di Famiglia (Simpef), dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN). Un passo epocale per la pediatria di famiglia italiana!”
Io personalmente commento la notizia così.
Una diagnosi precoce è utile quando è disponibile una terapia efficace che, come regola, è tanto più efficace quanto più è precoce.
Mi auguro che fra non molto siano disponibili terapie biologiche che cambino radicalmente la storia naturale dell’autismo, come ho scritto il 7 luglio scorso su questa lista
http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2020-July/003831.html <http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2020-July/003831.html>
Al momento attuale, non essendo disponibili terapie biologiche , la notizia è buona se il Servizio Sanitario Nazionale è pronto a fornire, immediatamente dopo la diagnosi, una terapia che inizialmente si basi su una intensa formazione dei genitori e delle educatrici dell'asilo nido, che porti in tutta la vita del bambino, tramite gli adulti che lo accudiscono, le strategie che si sono rivelate utili per migliorare la traiettoria di sviluppo del bambino diagnosticato, avvicinandola il più possibile a quella del bambino normodotato.
A questo proposito mi sembra esemplare quanto descritto in un articolo di cui è coautrice Costanza Colombi, recentemente tornata in Italia, di cui riporto il link e l’abstract
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6992381/ <https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6992381/>
"Deficits in attention, communication, imitation, and play skills reduce opportunities for children with autism to learn from natural interactive experiences that occur throughout the day. These developmental delays are already present by the time these children reach the toddler period. The current study provided a brief 12 week, 1 hour per week, individualized parent–child education program to eight toddlers newly diagnosed with autism. Parents learned to implement naturalistic therapeutic techniques from the Early Start Denver Model, which fuses developmental- and relationship-based approaches with Applied Behavior Analysis into their ongoing family routines and parent–child play activities. Results demonstrated that parents acquired the strategies by the fifth to sixth hour and children demonstrated sustained change and growth in social communication behaviors. Findings are discussed in relation to providing parents with the necessary tools to engage, communicate with, and teach their young children with autism beginning immediately after the diagnosis"
Nel mio commento ho aggiunto, alla formazione dei genitori, quella delle operatrici dell'asilo in quanto nella nostra realtà la quasi totalità dei bambini, almeno in Emilia, frequenta l'asilo nido e una efficace formazione delle operatrici dell'asilo è indispensabile da un lato per coprire le ore che il bambino vi passa , dall'altro per alleviare il grande impegno che grava sulle spalle dei genitori
Daniela Mariani Cerati
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] <mailto:[email protected]> ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] <mailto:[email protected]>
Dona il tuo 5 per mille per la ricerca sanitaria all’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Codice fiscale 80211730587 SIAMO SEMPRE CON TE. LA NOSTRA RICERCA È LA TUA SALUTE
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-- Prof. Carlo Hanau già docente di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari Università di Modena e Reggio Emilia e Università degli Studi di Bologna _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Confermo , dopo quanto scrive il Prof.Hanau, che molto abbiamo insistito in questa Regione affinché il test Chat fosse applicato dai Pediatri di base , gratuitamente, ai loro assistiti, per incentivare la precocità di diagnosi nei percorsi PRIA . Per diversi anni ciò non è stato possibile, ed ora non possiamo che accogliere favorevolmente l'accordo citato,. Speriamo anche che ogni successiva azione istituzionale ponga rimedio al divario esistente tra l'attuale capacità di diagnosi precoce e i lunghi tempi d'attesa per l' intervento abilitativo. Grazie alla d.ssa Scattoni. Noemi Cornacchia Il gio 23 lug 2020, 19:00 Carlo Hanau <[email protected]> ha scritto:
Perché non si creda che l'Emilia Romagna sia il Paese del Bengodi, devo precisare che qui soltanto i bambini in età per la scuola dell'infanzia trovano tutti un posto, quasi sempre in buone scuole comunali o statali, mentre per l'asilo nido la situazione è peggiore perché i posti pubblici non sono sufficienti per tutti. Se riusciamo ad abbassare l'età della diagnosi sotto i tre anni la precisazione non è una pignoleria. Il coinvolgimento dei pediatri era sempre stato condizionato dal pagamento di un onorario supplementare. ed a poco valevano le giornate di formazione permanente fatte da noi nelle ASL. Si può sapere se questa volta l'hanno ottenuto? L'iter successivo al sospetto quale è ? Questi casi dovrebbero essere inviati dal pediatra a centri specializzati Spoke specialistici in questa disabilità e spesso anche a centri Hub, perchè la diagnosi eziologica è difficile. Ottima la conquista di una sinergia fra operatori di sanità, scuola, sociale e anche familiari, che a onor del vero venne iniziata in Italia dalla Regione Marche nel 2003. Cordiali saluti Carlo
Il giorno gio 23 lug 2020 alle ore 18:11 Scattoni Maria Luisa < [email protected]> ha scritto:
Carissima Daniela,
Grazie per il tuo intervento che mi da modo di approndire di più quanto commentato in breve su Facebook. Le schede di cui hai riportato la notizia fanno parte integrante di una strategia nazionale che vede impegnate tutte le regioni italiane nell'implementazione di una rete dei servizi territoriali (neonatologie-pediatrie-asili nido/scuole dell'infanzia-neuropsichiatrie infantili e centri deputati all'intervento) per un'efficace e efficiente riconoscimento/diagnosi e intervento precoce.
Le attività regionali prevedono la sorveglianza pediatrica ed il collegamento dei pediatri con le unità di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, la formazione a tutti i livelli (degli educatori degli asili nido e dei docenti delle scuole dell'infanzia, degli operatori sanitari e socio-sanitari, delle famiglie etc.), la definizione ed implementazione di protocolli condivisi e il monitoraggio regionale/nazionale ad opera dei centri pivot, delle Regioni, dell'ISS e del Ministero della Salute.
Sono anni che i professionisti stanno lavorando su questo fronte ma per la prima volta si segnala una forte collaborazione e prospettive condivise sia con le associazioni, società scientifiche, clinici, rete educativa che con le istituzioni.
Un caro saluto, Maria Luisa
*__________*
Maria Luisa Scattoni, PhD
Research Coordination and Support Service
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I
Tel: +39-0649903143
E-mail [email protected]
------------------------------ *Da:* autismo-biologia <[email protected]> per conto di daniela <[email protected]> *Inviato:* giovedì 23 luglio 2020 16:01 *A:* [email protected] <[email protected]> *Oggetto:* [autismo-biologia] nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri
I disturbi del neurosviluppo entrano nei controlli periodici dei pediatri. Arrivano le nuove schede Iss-Ministero della Salute
https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=8...
Così commenta la notizia Maria Luisa Scattoni sulla sua pagina facebook
“E dopo due anni di duro lavoro, sono ora disponibili le schede per la valutazione e promozione del neurosviluppo, nei Bilanci di Salute pediatrici 0-3 anni, condivise dall’Istituto Superiore di Sanità, dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), dal Sindacato Medici Pediatri di Famiglia (Simpef), dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN). Un passo epocale per la pediatria di famiglia italiana!”
Io personalmente commento la notizia così.
Una diagnosi precoce è utile quando è disponibile una terapia efficace che, come regola, è tanto più efficace quanto più è precoce.
Mi auguro che fra non molto siano disponibili terapie biologiche che cambino radicalmente la storia naturale dell’autismo, come ho scritto il 7 luglio scorso su questa lista
http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2020-July/003831.html
Al momento attuale, non essendo disponibili terapie biologiche , la notizia è buona se il Servizio Sanitario Nazionale è pronto a fornire, immediatamente dopo la diagnosi, una terapia che inizialmente si basi su una intensa formazione dei genitori e delle educatrici dell'asilo nido, che porti in tutta la vita del bambino, tramite gli adulti che lo accudiscono, le strategie che si sono rivelate utili per migliorare la traiettoria di sviluppo del bambino diagnosticato, avvicinandola il più possibile a quella del bambino normodotato.
A questo proposito mi sembra esemplare quanto descritto in un articolo di cui è coautrice Costanza Colombi, recentemente tornata in Italia, di cui riporto il link e l’abstract
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6992381/
"Deficits in attention, communication, imitation, and play skills reduce opportunities for children with autism to learn from natural interactive experiences that occur throughout the day. These developmental delays are already present by the time these children reach the toddler period. The current study provided a brief 12 week, 1 hour per week, individualized parent–child education program to eight toddlers newly diagnosed with autism. Parents learned to implement naturalistic therapeutic techniques from the Early Start Denver Model, which fuses developmental- and relationship-based approaches with Applied Behavior Analysis into their ongoing family routines and parent–child play activities. Results demonstrated that parents acquired the strategies by the fifth to sixth hour and children demonstrated sustained change and growth in social communication behaviors. Findings are discussed in relation to providing parents with the necessary tools to engage, communicate with, and teach their young children with autism beginning immediately after the diagnosis"
Nel mio commento ho aggiunto, alla formazione dei genitori, quella delle operatrici dell'asilo in quanto nella nostra realtà la quasi totalità dei bambini, almeno in Emilia, frequenta l'asilo nido e una efficace formazione delle operatrici dell'asilo è indispensabile da un lato per coprire le ore che il bambino vi passa , dall'altro per alleviare il grande impegno che grava sulle spalle dei genitori
Daniela Mariani Cerati
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Dona il tuo 5 per mille per la ricerca sanitaria all’*ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ*. Codice fiscale *80211730587* ------------------------------ Siamo sempre con te. La nostra ricerca è la tua salute _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
-- Prof. Carlo Hanau già docente di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari Università di Modena e Reggio Emilia e Università degli Studi di Bologna _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Condivido il pacato ma corretto entusiasmo di Maria Luisa per questo importante traguardo . Coinvolgere il mondo dei professionisti che si occupano dei bambini piccoli e piccolissimi non era scontato , a maggior ragione nel mondo odierno dove spesso si agitano diatribe e campanilismi spesso fuori luogo. Riuscire a far entrare nei bilanci di salute pediatrici 0-3, strumenti che aiutino nell'individuazione di segni anche sfumati, è fondamentale. Ho la speranza che questo approccio sarà utile non solo a fini meramente diagnostici o di sospetto ( il che già sarebbe meritorio) ma anche nella scoperta di nuovi segnali di base sensomotori sempre più "early", che fanno da base alla espressione successiva dei più noti e devastanti sintomi socio -comunicativi . Comprendo anche la sottolineatura di Daniela Mariani Cerati sulla terapia e credo che riuscire a delineare una mappa di tutti possibili segni e sintomi fin dalle primissime età è auspicabile che porti alla individuazione di sottogruppi omogenei per fenotipo comportamentale. A questo punto diventa verosimilmente più praticabile la correlazione di ogni sottogruppo con determinati meccanismi patogenetici e quindi possibili terapie .... forse un eccesso di ottimismo ma certo non possiamo più pensare di trovare LA TERAPIA ,e "il calderone degli Autismi " è ormai diventato troppo grande, per non perseguire una strada di sempre maggior caratterizzazione fenotipica, endofenotipica e genetica. Per quanto riguarda la terapia abilitativa, abbiamo imparato a come intervenire osservandoli , ricercando i loro punti di forza, vedendo dove incontrano le maggiori difficoltà ( SEMEIOLOGIA). Formare e attrezzare le insegnati dei Nidi e delle materne è pertanto giustamente un passaggio imprescindibile , e accanto alle griglie specifiche nei bilanci di salute dei pediatri anche questa attività formativa è quanto si ripromette di fare il PROGETTO, di cui si accenna,che vede impegnati SCUOLA, NEUROPSICHIATRIE, PEDIATRIA, ISS e MINISTERO della SALUTE senza trionfalismi , come sempre quando si parla di Autismo , andiamo avanti e vediamo cosa avremo portato a casa fra qualche anno . Buona serata Dott.ssa Paola Visconti U.O.S.I. Disturbi dello Spettro Autistico IRCCS-ISNB Ospedale Bellaria Bologna Da: "Scattoni Maria Luisa" <[email protected]> A: "Autismo Biologia" <[email protected]> Inviato: Giovedì, 23 luglio 2020 17:52:35 Oggetto: [autismo-biologia] R: nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri Carissima Daniela, Grazie per il tuo intervento che mi da modo di approndire di più quanto commentato in breve su Facebook. Le schede di cui hai riportato la notizia fanno parte integrante di una strategia nazionale che vede impegnate tutte le regioni italiane nell'implementazione di una rete dei servizi territoriali (neonatologie-pediatrie-asili nido/scuole dell'infanzia-neuropsichiatrie infantili e centri deputati all'intervento) per un'efficace e efficiente riconoscimento/diagnosi e intervento precoce. Le attività regionali prevedono la sorveglianza pediatrica ed il collegamento dei pediatri con le unità di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, la formazione a tutti i livelli (degli educatori degli asili nido e dei docenti delle scuole dell'infanzia, degli operatori sanitari e socio-sanitari, delle famiglie etc.), la definizione ed implementazione di protocolli condivisi e il monitoraggio regionale/nazionale ad opera dei centri pivot, delle Regioni, dell'ISS e del Ministero della Salute. Sono anni che i professionisti stanno lavorando su questo fronte ma per la prima volta si segnala una forte collaborazione e prospettive condivise sia con le associazioni, società scientifiche, clinici, rete educativa che con le istituzioni. Un caro saluto, Maria Luisa __________ Maria Luisa Scattoni, PhD Research Coordination and Support Service Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I Tel: +39-0649903143 E-mail [email protected] Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di daniela <[email protected]> Inviato: giovedì 23 luglio 2020 16:01 A: [email protected] <[email protected]> Oggetto: [autismo-biologia] nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri I disturbi del neurosviluppo entrano nei controlli periodici dei pediatri. Arrivano le nuove schede Iss-Ministero della Salute [ https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=8... | https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=8... ] Così commenta la notizia Maria Luisa Scattoni sulla sua pagina facebook “E dopo due anni di duro lavoro, sono ora disponibili le schede per la valutazione e promozione del neurosviluppo, nei Bilanci di Salute pediatrici 0-3 anni, condivise dall’Istituto Superiore di Sanità, dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), dal Sindacato Medici Pediatri di Famiglia (Simpef), dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN). Un passo epocale per la pediatria di famiglia italiana!” Io personalmente commento la notizia così. Una diagnosi precoce è utile quando è disponibile una terapia efficace che, come regola, è tanto più efficace quanto più è precoce. Mi auguro che fra non molto siano disponibili terapie biologiche che cambino radicalmente la storia naturale dell’autismo, come ho scritto il 7 luglio scorso su questa lista [ http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2020-July/003831.html | http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2020-July/003831.html ] Al momento attuale, non essendo disponibili terapie biologiche , la notizia è buona se il Servizio Sanitario Nazionale è pronto a fornire, immediatamente dopo la diagnosi, una terapia che inizialmente si basi su una intensa formazione dei genitori e delle educatrici dell'asilo nido, che porti in tutta la vita del bambino, tramite gli adulti che lo accudiscono, le strategie che si sono rivelate utili per migliorare la traiettoria di sviluppo del bambino diagnosticato, avvicinandola il più possibile a quella del bambino normodotato. A questo proposito mi sembra esemplare quanto descritto in un articolo di cui è coautrice Costanza Colombi, recentemente tornata in Italia, di cui riporto il link e l’abstract [ https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6992381/ | https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6992381/ ] "Deficits in attention, communication, imitation, and play skills reduce opportunities for children with autism to learn from natural interactive experiences that occur throughout the day. These developmental delays are already present by the time these children reach the toddler period. The current study provided a brief 12 week, 1 hour per week, individualized parent–child education program to eight toddlers newly diagnosed with autism. Parents learned to implement naturalistic therapeutic techniques from the Early Start Denver Model, which fuses developmental- and relationship-based approaches with Applied Behavior Analysis into their ongoing family routines and parent–child play activities. Results demonstrated that parents acquired the strategies by the fifth to sixth hour and children demonstrated sustained change and growth in social communication behaviors. Findings are discussed in relation to providing parents with the necessary tools to engage, communicate with, and teach their young children with autism beginning immediately after the diagnosis" Nel mio commento ho aggiunto, alla formazione dei genitori, quella delle operatrici dell'asilo in quanto nella nostra realtà la quasi totalità dei bambini, almeno in Emilia, frequenta l'asilo nido e una efficace formazione delle operatrici dell'asilo è indispensabile da un lato per coprire le ore che il bambino vi passa , dall'altro per alleviare il grande impegno che grava sulle spalle dei genitori Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] Dona il tuo 5 per mille per la ricerca sanitaria all’ ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ . Codice fiscale 80211730587 Siamo sempre con te. La nostra ricerca è la tua salute _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] Sostieni la ricerca dell'IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche. Dona il tuo 5 per mille. CF 02406911202. Per maggiori informazioni visita il sito www.isnb.it
Buongiorno a tutti e grazie degli interessanti commenti. Condivido la speranza di una proficua sinergia tra pediatria e neuropsichiatria, nell’ottica di una crescente consapevolezza degli articolati bisogni di salute dei bambini autistici. La maggiore consapevolezza della complessità neurobiologica non riguarda, ovviamente, solo l’età evolutiva, bensì modifica la prospettiva anche per l’età adulta. La precoce rilevazione delle anomalie del neurosviluppo, senza dubbio molto importante, può tradursi in un effettivo vantaggio per le persone se viene seguita dall’immediata attivazione di un complesso piano di intervento. Nel corso del webinar del 21 luglio “La vita nello spettro” Cristina Panisi (pediatra) e Laura Villa (neuropsichiatra infantile) hanno parlato di “complessità fluida” e di “rigore flessibile” per la valutazione multidimensionale e dinamica della persona con autismo. Hanno dimostrato concretamente una integrazione possibile, a condizione di una formazione e competenza profonda ed equilibrata, sia per gli aspetti psicoeducativi sia per quelli biologici, ancora troppo spesso percepiti come distinti o addirittura in contrasto tra loro. Le famiglie, anche dei più piccoli, riferiscono di non ricevere alcuna informazione dai propri pediatri circa le questioni organiche da valutare e trattare, nonostante l’evidenza scientifica da tempo disponibile su questi temi. Speriamo che i recenti passi compiuti dalle società scientifiche si traducano presto anche in un cambiamento concreto sul campo. Un immenso grazie a tutti i professionisti costantemente impegnati affinchè ciò possa avvenire. Un cordiale saluto, e buona domenica. Antonella Foglia Angsa Marche From: Paola Visconti Sent: Thursday, July 23, 2020 11:16 PM To: Autismo Biologia Subject: Re: [autismo-biologia] R: nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri Condivido il pacato ma corretto entusiasmo di Maria Luisa per questo importante traguardo . Coinvolgere il mondo dei professionisti che si occupano dei bambini piccoli e piccolissimi non era scontato , a maggior ragione nel mondo odierno dove spesso si agitano diatribe e campanilismi spesso fuori luogo. Riuscire a far entrare nei bilanci di salute pediatrici 0-3, strumenti che aiutino nell'individuazione di segni anche sfumati, è fondamentale. Ho la speranza che questo approccio sarà utile non solo a fini meramente diagnostici o di sospetto ( il che già sarebbe meritorio) ma anche nella scoperta di nuovi segnali di base sensomotori sempre più "early", che fanno da base alla espressione successiva dei più noti e devastanti sintomi socio -comunicativi . Comprendo anche la sottolineatura di Daniela Mariani Cerati sulla terapia e credo che riuscire a delineare una mappa di tutti possibili segni e sintomi fin dalle primissime età è auspicabile che porti alla individuazione di sottogruppi omogenei per fenotipo comportamentale. A questo punto diventa verosimilmente più praticabile la correlazione di ogni sottogruppo con determinati meccanismi patogenetici e quindi possibili terapie .... forse un eccesso di ottimismo ma certo non possiamo più pensare di trovare LA TERAPIA ,e "il calderone degli Autismi " è ormai diventato troppo grande, per non perseguire una strada di sempre maggior caratterizzazione fenotipica, endofenotipica e genetica. Per quanto riguarda la terapia abilitativa, abbiamo imparato a come intervenire osservandoli , ricercando i loro punti di forza, vedendo dove incontrano le maggiori difficoltà ( SEMEIOLOGIA). Formare e attrezzare le insegnati dei Nidi e delle materne è pertanto giustamente un passaggio imprescindibile , e accanto alle griglie specifiche nei bilanci di salute dei pediatri anche questa attività formativa è quanto si ripromette di fare il PROGETTO, di cui si accenna,che vede impegnati SCUOLA, NEUROPSICHIATRIE, PEDIATRIA, ISS e MINISTERO della SALUTE senza trionfalismi , come sempre quando si parla di Autismo , andiamo avanti e vediamo cosa avremo portato a casa fra qualche anno . Buona serata Dott.ssa Paola Visconti U.O.S.I. Disturbi dello Spettro Autistico IRCCS-ISNB Ospedale Bellaria Bologna -------------------------------------------------------------------------------- Da: "Scattoni Maria Luisa" <[email protected]> A: "Autismo Biologia" <[email protected]> Inviato: Giovedì, 23 luglio 2020 17:52:35 Oggetto: [autismo-biologia] R: nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri Carissima Daniela, Grazie per il tuo intervento che mi da modo di approndire di più quanto commentato in breve su Facebook. Le schede di cui hai riportato la notizia fanno parte integrante di una strategia nazionale che vede impegnate tutte le regioni italiane nell'implementazione di una rete dei servizi territoriali (neonatologie-pediatrie-asili nido/scuole dell'infanzia-neuropsichiatrie infantili e centri deputati all'intervento) per un'efficace e efficiente riconoscimento/diagnosi e intervento precoce. Le attività regionali prevedono la sorveglianza pediatrica ed il collegamento dei pediatri con le unità di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, la formazione a tutti i livelli (degli educatori degli asili nido e dei docenti delle scuole dell'infanzia, degli operatori sanitari e socio-sanitari, delle famiglie etc.), la definizione ed implementazione di protocolli condivisi e il monitoraggio regionale/nazionale ad opera dei centri pivot, delle Regioni, dell'ISS e del Ministero della Salute. Sono anni che i professionisti stanno lavorando su questo fronte ma per la prima volta si segnala una forte collaborazione e prospettive condivise sia con le associazioni, società scientifiche, clinici, rete educativa che con le istituzioni. Un caro saluto, Maria Luisa __________ Maria Luisa Scattoni, PhD Research Coordination and Support Service Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I Tel: +39-0649903143 E-mail [email protected] -------------------------------------------------------------------------------- Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di daniela <[email protected]> Inviato: giovedì 23 luglio 2020 16:01 A: [email protected] <[email protected]> Oggetto: [autismo-biologia] nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri I disturbi del neurosviluppo entrano nei controlli periodici dei pediatri. Arrivano le nuove schede Iss-Ministero della Salute https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=8... Così commenta la notizia Maria Luisa Scattoni sulla sua pagina facebook “E dopo due anni di duro lavoro, sono ora disponibili le schede per la valutazione e promozione del neurosviluppo, nei Bilanci di Salute pediatrici 0-3 anni, condivise dall’Istituto Superiore di Sanità, dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), dal Sindacato Medici Pediatri di Famiglia (Simpef), dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN). Un passo epocale per la pediatria di famiglia italiana!” Io personalmente commento la notizia così. Una diagnosi precoce è utile quando è disponibile una terapia efficace che, come regola, è tanto più efficace quanto più è precoce. Mi auguro che fra non molto siano disponibili terapie biologiche che cambino radicalmente la storia naturale dell’autismo, come ho scritto il 7 luglio scorso su questa lista http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2020-July/003831.html Al momento attuale, non essendo disponibili terapie biologiche , la notizia è buona se il Servizio Sanitario Nazionale è pronto a fornire, immediatamente dopo la diagnosi, una terapia che inizialmente si basi su una intensa formazione dei genitori e delle educatrici dell'asilo nido, che porti in tutta la vita del bambino, tramite gli adulti che lo accudiscono, le strategie che si sono rivelate utili per migliorare la traiettoria di sviluppo del bambino diagnosticato, avvicinandola il più possibile a quella del bambino normodotato. A questo proposito mi sembra esemplare quanto descritto in un articolo di cui è coautrice Costanza Colombi, recentemente tornata in Italia, di cui riporto il link e l’abstract https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6992381/ "Deficits in attention, communication, imitation, and play skills reduce opportunities for children with autism to learn from natural interactive experiences that occur throughout the day. These developmental delays are already present by the time these children reach the toddler period. The current study provided a brief 12 week, 1 hour per week, individualized parent–child education program to eight toddlers newly diagnosed with autism. Parents learned to implement naturalistic therapeutic techniques from the Early Start Denver Model, which fuses developmental- and relationship-based approaches with Applied Behavior Analysis into their ongoing family routines and parent–child play activities. Results demonstrated that parents acquired the strategies by the fifth to sixth hour and children demonstrated sustained change and growth in social communication behaviors. Findings are discussed in relation to providing parents with the necessary tools to engage, communicate with, and teach their young children with autism beginning immediately after the diagnosis" Nel mio commento ho aggiunto, alla formazione dei genitori, quella delle operatrici dell'asilo in quanto nella nostra realtà la quasi totalità dei bambini, almeno in Emilia, frequenta l'asilo nido e una efficace formazione delle operatrici dell'asilo è indispensabile da un lato per coprire le ore che il bambino vi passa , dall'altro per alleviare il grande impegno che grava sulle spalle dei genitori Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] Dona il tuo 5 per mille per la ricerca sanitaria all’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Codice fiscale 80211730587 -------------------------------------------------------------------------- Siamo sempre con te. La nostra ricerca è la tua salute _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] --- Sostieni la ricerca dell'IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche. Dona il tuo 5 per mille. CF 02406911202. Per maggiori informazioni visita il sito www.isnb.it -------------------------------------------------------------------------------- _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Sarebbe possobile visionale? Il dom 26 lug 2020, 10:46 Antonella Foglia <[email protected]> ha scritto:
Buongiorno a tutti e grazie degli interessanti commenti.
Condivido la speranza di una proficua sinergia tra pediatria e neuropsichiatria, nell’ottica di una crescente consapevolezza degli articolati bisogni di salute dei bambini autistici. La maggiore consapevolezza della complessità neurobiologica non riguarda, ovviamente, solo l’età evolutiva, bensì modifica la prospettiva anche per l’età adulta. La precoce rilevazione delle anomalie del neurosviluppo, senza dubbio molto importante, può tradursi in un effettivo vantaggio per le persone se viene seguita dall’immediata attivazione di un complesso piano di intervento.
Nel corso del webinar del 21 luglio “La vita nello spettro” Cristina Panisi (pediatra) e Laura Villa (neuropsichiatra infantile) hanno parlato di “complessità fluida” e di “rigore flessibile” per la valutazione multidimensionale e dinamica della persona con autismo. Hanno dimostrato concretamente una integrazione possibile, a condizione di una formazione e competenza profonda ed equilibrata, sia per gli aspetti psicoeducativi sia per quelli biologici, ancora troppo spesso percepiti come distinti o addirittura in contrasto tra loro. Le famiglie, anche dei più piccoli, riferiscono di non ricevere alcuna informazione dai propri pediatri circa le questioni organiche da valutare e trattare, nonostante l’evidenza scientifica da tempo disponibile su questi temi.
Speriamo che i recenti passi compiuti dalle società scientifiche si traducano presto anche in un cambiamento concreto sul campo.
Un immenso grazie a tutti i professionisti costantemente impegnati affinchè ciò possa avvenire.
Un cordiale saluto, e buona domenica.
Antonella Foglia
Angsa Marche
*From:* Paola Visconti <[email protected]> *Sent:* Thursday, July 23, 2020 11:16 PM *To:* Autismo Biologia <[email protected]> *Subject:* Re: [autismo-biologia] R: nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri
Condivido il pacato ma corretto entusiasmo di Maria Luisa per questo importante traguardo .
Coinvolgere il mondo dei professionisti che si occupano dei bambini piccoli e piccolissimi non era scontato , a maggior ragione nel mondo odierno dove spesso si agitano diatribe e campanilismi spesso fuori luogo. Riuscire a far entrare nei bilanci di salute pediatrici 0-3, strumenti che aiutino nell'individuazione di segni anche sfumati, è fondamentale.
Ho la speranza che questo approccio sarà utile non solo a fini meramente diagnostici o di sospetto ( il che già sarebbe meritorio) ma anche nella scoperta di nuovi segnali di base sensomotori sempre più "early", che fanno da base alla espressione successiva dei più noti e devastanti sintomi socio -comunicativi .
Comprendo anche la sottolineatura di Daniela Mariani Cerati sulla terapia e credo che riuscire a delineare una mappa di tutti possibili segni e sintomi fin dalle primissime età è auspicabile che porti alla individuazione di sottogruppi omogenei per fenotipo comportamentale. A questo punto diventa verosimilmente più praticabile la correlazione di ogni sottogruppo con determinati meccanismi patogenetici e quindi possibili terapie .... forse un eccesso di ottimismo ma certo non possiamo più pensare di trovare LA TERAPIA ,e "il calderone degli Autismi " è ormai diventato troppo grande, per non perseguire una strada di sempre maggior caratterizzazione fenotipica, endofenotipica e genetica.
Per quanto riguarda la terapia abilitativa, abbiamo imparato a come intervenire osservandoli , ricercando i loro punti di forza, vedendo dove incontrano le maggiori difficoltà ( SEMEIOLOGIA). Formare e attrezzare le insegnati dei Nidi e delle materne è pertanto giustamente un passaggio imprescindibile , e accanto alle griglie specifiche nei bilanci di salute dei pediatri anche questa attività formativa è quanto si ripromette di fare il PROGETTO, di cui si accenna,che vede impegnati SCUOLA, NEUROPSICHIATRIE, PEDIATRIA, ISS e MINISTERO della SALUTE
senza trionfalismi , come sempre quando si parla di Autismo , andiamo avanti e vediamo cosa avremo portato a casa fra qualche anno .
Buona serata
Dott.ssa Paola Visconti U.O.S.I. Disturbi dello Spettro Autistico IRCCS-ISNB Ospedale Bellaria Bologna
------------------------------ *Da: *"Scattoni Maria Luisa" <[email protected]> *A: *"Autismo Biologia" <[email protected]> *Inviato: *Giovedì, 23 luglio 2020 17:52:35 *Oggetto: *[autismo-biologia] R: nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri
Carissima Daniela,
Grazie per il tuo intervento che mi da modo di approndire di più quanto commentato in breve su Facebook. Le schede di cui hai riportato la notizia fanno parte integrante di una strategia nazionale che vede impegnate tutte le regioni italiane nell'implementazione di una rete dei servizi territoriali (neonatologie-pediatrie-asili nido/scuole dell'infanzia-neuropsichiatrie infantili e centri deputati all'intervento) per un'efficace e efficiente riconoscimento/diagnosi e intervento precoce.
Le attività regionali prevedono la sorveglianza pediatrica ed il collegamento dei pediatri con le unità di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, la formazione a tutti i livelli (degli educatori degli asili nido e dei docenti delle scuole dell'infanzia, degli operatori sanitari e socio-sanitari, delle famiglie etc.), la definizione ed implementazione di protocolli condivisi e il monitoraggio regionale/nazionale ad opera dei centri pivot, delle Regioni, dell'ISS e del Ministero della Salute.
Sono anni che i professionisti stanno lavorando su questo fronte ma per la prima volta si segnala una forte collaborazione e prospettive condivise sia con le associazioni, società scientifiche, clinici, rete educativa che con le istituzioni.
Un caro saluto, Maria Luisa
*__________*
Maria Luisa Scattoni, PhD
Research Coordination and Support Service
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I
Tel: +39-0649903143
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------------------------------ *Da:* autismo-biologia <[email protected]> per conto di daniela <[email protected]> *Inviato:* giovedì 23 luglio 2020 16:01 *A:* [email protected] <[email protected]> *Oggetto:* [autismo-biologia] nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri
I disturbi del neurosviluppo entrano nei controlli periodici dei pediatri. Arrivano le nuove schede Iss-Ministero della Salute
https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=8...
Così commenta la notizia Maria Luisa Scattoni sulla sua pagina facebook
“E dopo due anni di duro lavoro, sono ora disponibili le schede per la valutazione e promozione del neurosviluppo, nei Bilanci di Salute pediatrici 0-3 anni, condivise dall’Istituto Superiore di Sanità, dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), dal Sindacato Medici Pediatri di Famiglia (Simpef), dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN). Un passo epocale per la pediatria di famiglia italiana!”
Io personalmente commento la notizia così.
Una diagnosi precoce è utile quando è disponibile una terapia efficace che, come regola, è tanto più efficace quanto più è precoce.
Mi auguro che fra non molto siano disponibili terapie biologiche che cambino radicalmente la storia naturale dell’autismo, come ho scritto il 7 luglio scorso su questa lista
http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2020-July/003831.html
Al momento attuale, non essendo disponibili terapie biologiche , la notizia è buona se il Servizio Sanitario Nazionale è pronto a fornire, immediatamente dopo la diagnosi, una terapia che inizialmente si basi su una intensa formazione dei genitori e delle educatrici dell'asilo nido, che porti in tutta la vita del bambino, tramite gli adulti che lo accudiscono, le strategie che si sono rivelate utili per migliorare la traiettoria di sviluppo del bambino diagnosticato, avvicinandola il più possibile a quella del bambino normodotato.
A questo proposito mi sembra esemplare quanto descritto in un articolo di cui è coautrice Costanza Colombi, recentemente tornata in Italia, di cui riporto il link e l’abstract
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6992381/
"Deficits in attention, communication, imitation, and play skills reduce opportunities for children with autism to learn from natural interactive experiences that occur throughout the day. These developmental delays are already present by the time these children reach the toddler period. The current study provided a brief 12 week, 1 hour per week, individualized parent–child education program to eight toddlers newly diagnosed with autism. Parents learned to implement naturalistic therapeutic techniques from the Early Start Denver Model, which fuses developmental- and relationship-based approaches with Applied Behavior Analysis into their ongoing family routines and parent–child play activities. Results demonstrated that parents acquired the strategies by the fifth to sixth hour and children demonstrated sustained change and growth in social communication behaviors. Findings are discussed in relation to providing parents with the necessary tools to engage, communicate with, and teach their young children with autism beginning immediately after the diagnosis"
Nel mio commento ho aggiunto, alla formazione dei genitori, quella delle operatrici dell'asilo in quanto nella nostra realtà la quasi totalità dei bambini, almeno in Emilia, frequenta l'asilo nido e una efficace formazione delle operatrici dell'asilo è indispensabile da un lato per coprire le ore che il bambino vi passa , dall'altro per alleviare il grande impegno che grava sulle spalle dei genitori
Daniela Mariani Cerati
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Cronache dal futuro. Ho un figlio di 5 anni... vi racconto la mia esperienza degli ultimi 3 anni Pediatra assente che non manifesta neanche empatia. Alla richiesta di due prescrizioni per visita NPI sospetto autismo neanche un commento poi quando chiedo l'inserimento del certificato ai fini INPS si apre e mi dice: per il certificato sono 90 Euro...poco importa che avrebbe dovuto farlo gratuitamente per legge così come la NPI che fece la diagnosi e che nego' la prestazione demandando alla pediatra. Educatrici del nido comunale che per un anno "smontano" i nostri sospetti, per non essere coinvolte nella gestione dell'handicap, trasferendolo alla scuola dell'infanzia, e di fatto fanno ritardare l'inizio degli accertamenti. Servizi abilitativi assenti, ci iscriviamo in tutte le liste di attesa possibili...ma vengono offerte solo psicomotricità e logopedia (tralascio di citare i tempi di attesa)...a fatica ci facciamo prendere in carico da un centro ABA privato Comune che non assegna il sostegno alla scuola materna se non in condivisione con altro bambino e per un numero di ore limitate...e si oppone all'ingresso di educatori ABA esterni a carico della famiglia con conseguente decisione di rivolgerci alla scuola privata per poter eseguire il programma abilitativo. Asl non eroga le terapie ABA e ci costringe ad un contenzioso legale... fortunatamente un giudice del lavoro accoglie la nostra richiesta Famosa NPI mette in dubbio 2 diagnosi emesse da primari centri... Progetto individuale chiesto da oltre 2 anni ma mai abbozzato. Enrico PS: fatti realmente accaduti nella città di Milano, niente ironie post COVID !!! Il giorno gio 23 lug 2020 alle ore 18:14 Scattoni Maria Luisa < [email protected]> ha scritto:
Carissima Daniela,
Grazie per il tuo intervento che mi da modo di approndire di più quanto commentato in breve su Facebook. Le schede di cui hai riportato la notizia fanno parte integrante di una strategia nazionale che vede impegnate tutte le regioni italiane nell'implementazione di una rete dei servizi territoriali (neonatologie-pediatrie-asili nido/scuole dell'infanzia-neuropsichiatrie infantili e centri deputati all'intervento) per un'efficace e efficiente riconoscimento/diagnosi e intervento precoce.
Le attività regionali prevedono la sorveglianza pediatrica ed il collegamento dei pediatri con le unità di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, la formazione a tutti i livelli (degli educatori degli asili nido e dei docenti delle scuole dell'infanzia, degli operatori sanitari e socio-sanitari, delle famiglie etc.), la definizione ed implementazione di protocolli condivisi e il monitoraggio regionale/nazionale ad opera dei centri pivot, delle Regioni, dell'ISS e del Ministero della Salute.
Sono anni che i professionisti stanno lavorando su questo fronte ma per la prima volta si segnala una forte collaborazione e prospettive condivise sia con le associazioni, società scientifiche, clinici, rete educativa che con le istituzioni.
Un caro saluto, Maria Luisa
*__________*
Maria Luisa Scattoni, PhD
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------------------------------ *Da:* autismo-biologia <[email protected]> per conto di daniela <[email protected]> *Inviato:* giovedì 23 luglio 2020 16:01 *A:* [email protected] <[email protected]> *Oggetto:* [autismo-biologia] nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri
I disturbi del neurosviluppo entrano nei controlli periodici dei pediatri. Arrivano le nuove schede Iss-Ministero della Salute
https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=8...
Così commenta la notizia Maria Luisa Scattoni sulla sua pagina facebook
“E dopo due anni di duro lavoro, sono ora disponibili le schede per la valutazione e promozione del neurosviluppo, nei Bilanci di Salute pediatrici 0-3 anni, condivise dall’Istituto Superiore di Sanità, dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), dal Sindacato Medici Pediatri di Famiglia (Simpef), dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN). Un passo epocale per la pediatria di famiglia italiana!”
Io personalmente commento la notizia così.
Una diagnosi precoce è utile quando è disponibile una terapia efficace che, come regola, è tanto più efficace quanto più è precoce.
Mi auguro che fra non molto siano disponibili terapie biologiche che cambino radicalmente la storia naturale dell’autismo, come ho scritto il 7 luglio scorso su questa lista
http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2020-July/003831.html
Al momento attuale, non essendo disponibili terapie biologiche , la notizia è buona se il Servizio Sanitario Nazionale è pronto a fornire, immediatamente dopo la diagnosi, una terapia che inizialmente si basi su una intensa formazione dei genitori e delle educatrici dell'asilo nido, che porti in tutta la vita del bambino, tramite gli adulti che lo accudiscono, le strategie che si sono rivelate utili per migliorare la traiettoria di sviluppo del bambino diagnosticato, avvicinandola il più possibile a quella del bambino normodotato.
A questo proposito mi sembra esemplare quanto descritto in un articolo di cui è coautrice Costanza Colombi, recentemente tornata in Italia, di cui riporto il link e l’abstract
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6992381/
"Deficits in attention, communication, imitation, and play skills reduce opportunities for children with autism to learn from natural interactive experiences that occur throughout the day. These developmental delays are already present by the time these children reach the toddler period. The current study provided a brief 12 week, 1 hour per week, individualized parent–child education program to eight toddlers newly diagnosed with autism. Parents learned to implement naturalistic therapeutic techniques from the Early Start Denver Model, which fuses developmental- and relationship-based approaches with Applied Behavior Analysis into their ongoing family routines and parent–child play activities. Results demonstrated that parents acquired the strategies by the fifth to sixth hour and children demonstrated sustained change and growth in social communication behaviors. Findings are discussed in relation to providing parents with the necessary tools to engage, communicate with, and teach their young children with autism beginning immediately after the diagnosis"
Nel mio commento ho aggiunto, alla formazione dei genitori, quella delle operatrici dell'asilo in quanto nella nostra realtà la quasi totalità dei bambini, almeno in Emilia, frequenta l'asilo nido e una efficace formazione delle operatrici dell'asilo è indispensabile da un lato per coprire le ore che il bambino vi passa , dall'altro per alleviare il grande impegno che grava sulle spalle dei genitori
Daniela Mariani Cerati
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Dona il tuo 5 per mille per la ricerca sanitaria all’*ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ*. Codice fiscale *80211730587* ------------------------------ Siamo sempre con te. La nostra ricerca è la tua salute _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Caro Enrico, pensi che 20 anni fa a noi andò molto meglio quindi lascio immaginare che razza di progressi si siano fatti in campo autismo per cui non ascolto più i proclami dei professionisti della comunicazione, ha presente i disastri del comitato tecnico scientifico recentemente? Vada per la sua strada a testa bassa come se fosse l’unico al mondo ad avere questo problema e tanti tanti auguri. Agostino Inviato da Posta per Windows 10 Da: Enrico Toffolo Inviato: venerdì 24 luglio 2020 11:45 A: Autismo Biologia Oggetto: Re: [autismo-biologia] R: nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri Cronache dal futuro. Ho un figlio di 5 anni... vi racconto la mia esperienza degli ultimi 3 anni Pediatra assente che non manifesta neanche empatia. Alla richiesta di due prescrizioni per visita NPI sospetto autismo neanche un commento poi quando chiedo l'inserimento del certificato ai fini INPS si apre e mi dice: per il certificato sono 90 Euro...poco importa che avrebbe dovuto farlo gratuitamente per legge così come la NPI che fece la diagnosi e che nego' la prestazione demandando alla pediatra. Educatrici del nido comunale che per un anno "smontano" i nostri sospetti, per non essere coinvolte nella gestione dell'handicap, trasferendolo alla scuola dell'infanzia, e di fatto fanno ritardare l'inizio degli accertamenti. Servizi abilitativi assenti, ci iscriviamo in tutte le liste di attesa possibili...ma vengono offerte solo psicomotricità e logopedia (tralascio di citare i tempi di attesa)...a fatica ci facciamo prendere in carico da un centro ABA privato Comune che non assegna il sostegno alla scuola materna se non in condivisione con altro bambino e per un numero di ore limitate...e si oppone all'ingresso di educatori ABA esterni a carico della famiglia con conseguente decisione di rivolgerci alla scuola privata per poter eseguire il programma abilitativo. Asl non eroga le terapie ABA e ci costringe ad un contenzioso legale... fortunatamente un giudice del lavoro accoglie la nostra richiesta Famosa NPI mette in dubbio 2 diagnosi emesse da primari centri... Progetto individuale chiesto da oltre 2 anni ma mai abbozzato. Enrico PS: fatti realmente accaduti nella città di Milano, niente ironie post COVID !!! Il giorno gio 23 lug 2020 alle ore 18:14 Scattoni Maria Luisa <[email protected]> ha scritto: Carissima Daniela, Grazie per il tuo intervento che mi da modo di approndire di più quanto commentato in breve su Facebook. Le schede di cui hai riportato la notizia fanno parte integrante di una strategia nazionale che vede impegnate tutte le regioni italiane nell'implementazione di una rete dei servizi territoriali (neonatologie-pediatrie-asili nido/scuole dell'infanzia-neuropsichiatrie infantili e centri deputati all'intervento) per un'efficace e efficiente riconoscimento/diagnosi e intervento precoce. Le attività regionali prevedono la sorveglianza pediatrica ed il collegamento dei pediatri con le unità di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, la formazione a tutti i livelli (degli educatori degli asili nido e dei docenti delle scuole dell'infanzia, degli operatori sanitari e socio-sanitari, delle famiglie etc.), la definizione ed implementazione di protocolli condivisi e il monitoraggio regionale/nazionale ad opera dei centri pivot, delle Regioni, dell'ISS e del Ministero della Salute. Sono anni che i professionisti stanno lavorando su questo fronte ma per la prima volta si segnala una forte collaborazione e prospettive condivise sia con le associazioni, società scientifiche, clinici, rete educativa che con le istituzioni. Un caro saluto, Maria Luisa __________ Maria Luisa Scattoni, PhD Research Coordination and Support Service Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I Tel: +39-0649903143 E-mail [email protected] Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di daniela <[email protected]> Inviato: giovedì 23 luglio 2020 16:01 A: [email protected] <[email protected]> Oggetto: [autismo-biologia] nuove schede Iss-Ministero della Salute per i pediatri I disturbi del neurosviluppo entrano nei controlli periodici dei pediatri. Arrivano le nuove schede Iss-Ministero della Salute https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=8... Così commenta la notizia Maria Luisa Scattoni sulla sua pagina facebook “E dopo due anni di duro lavoro, sono ora disponibili le schede per la valutazione e promozione del neurosviluppo, nei Bilanci di Salute pediatrici 0-3 anni, condivise dall’Istituto Superiore di Sanità, dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), dal Sindacato Medici Pediatri di Famiglia (Simpef), dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN). Un passo epocale per la pediatria di famiglia italiana!” Io personalmente commento la notizia così. Una diagnosi precoce è utile quando è disponibile una terapia efficace che, come regola, è tanto più efficace quanto più è precoce. Mi auguro che fra non molto siano disponibili terapie biologiche che cambino radicalmente la storia naturale dell’autismo, come ho scritto il 7 luglio scorso su questa lista http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2020-July/003831.html Al momento attuale, non essendo disponibili terapie biologiche , la notizia è buona se il Servizio Sanitario Nazionale è pronto a fornire, immediatamente dopo la diagnosi, una terapia che inizialmente si basi su una intensa formazione dei genitori e delle educatrici dell'asilo nido, che porti in tutta la vita del bambino, tramite gli adulti che lo accudiscono, le strategie che si sono rivelate utili per migliorare la traiettoria di sviluppo del bambino diagnosticato, avvicinandola il più possibile a quella del bambino normodotato. A questo proposito mi sembra esemplare quanto descritto in un articolo di cui è coautrice Costanza Colombi, recentemente tornata in Italia, di cui riporto il link e l’abstract https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6992381/ "Deficits in attention, communication, imitation, and play skills reduce opportunities for children with autism to learn from natural interactive experiences that occur throughout the day. These developmental delays are already present by the time these children reach the toddler period. The current study provided a brief 12 week, 1 hour per week, individualized parent–child education program to eight toddlers newly diagnosed with autism. Parents learned to implement naturalistic therapeutic techniques from the Early Start Denver Model, which fuses developmental- and relationship-based approaches with Applied Behavior Analysis into their ongoing family routines and parent–child play activities. Results demonstrated that parents acquired the strategies by the fifth to sixth hour and children demonstrated sustained change and growth in social communication behaviors. Findings are discussed in relation to providing parents with the necessary tools to engage, communicate with, and teach their young children with autism beginning immediately after the diagnosis" Nel mio commento ho aggiunto, alla formazione dei genitori, quella delle operatrici dell'asilo in quanto nella nostra realtà la quasi totalità dei bambini, almeno in Emilia, frequenta l'asilo nido e una efficace formazione delle operatrici dell'asilo è indispensabile da un lato per coprire le ore che il bambino vi passa , dall'altro per alleviare il grande impegno che grava sulle spalle dei genitori Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] Dona il tuo 5 per mille per la ricerca sanitaria all’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Codice fiscale 80211730587 SIAMO SEMPRE CON TE. LA NOSTRA RICERCA È LA TUA SALUTE _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] -- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus
participants (10)
-
agostino cioli -
ANGSA RAVENNA -
Antonella Foglia -
Carlo Hanau -
daniela -
Enrico Toffolo -
francesca montana -
Paola Visconti -
Scattoni Maria Luisa -
VERA STOPPIONI