Buongiorno a tutti e grazie degli interessanti commenti.
Condivido la speranza di una proficua sinergia tra pediatria e neuropsichiatria, nell’ottica di una crescente consapevolezza degli articolati bisogni di salute dei bambini autistici. La maggiore consapevolezza della complessità neurobiologica non riguarda, ovviamente, solo l’età evolutiva, bensì modifica la prospettiva anche per l’età adulta. La precoce rilevazione delle anomalie del neurosviluppo, senza dubbio molto importante, può tradursi in un effettivo vantaggio per le persone se viene seguita dall’immediata attivazione di un complesso piano di intervento.
Nel corso del webinar del 21 luglio “La vita nello spettro” Cristina Panisi (pediatra) e Laura Villa (neuropsichiatra infantile) hanno parlato di “complessità fluida” e di “rigore flessibile” per la valutazione multidimensionale e dinamica della persona con autismo. Hanno dimostrato concretamente una integrazione possibile, a condizione di una formazione e competenza profonda ed equilibrata, sia per gli aspetti psicoeducativi sia per quelli biologici, ancora troppo spesso percepiti come distinti o addirittura in contrasto tra loro. Le famiglie, anche dei più piccoli, riferiscono di non ricevere alcuna informazione dai propri pediatri circa le questioni organiche da valutare e trattare, nonostante l’evidenza scientifica da tempo disponibile su questi temi.
Speriamo che i recenti passi compiuti dalle società scientifiche si traducano presto anche in un cambiamento concreto sul campo.
Un immenso grazie a tutti i professionisti costantemente impegnati affinchè ciò possa avvenire.
Un cordiale saluto, e buona domenica.
Antonella Foglia
Angsa Marche
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Maria Luisa Scattoni, PhD
Research Coordination and Support Service
Istituto Superiore di Sanità
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Tel: +39-0649903143
E-mail marialuisa.scattoni@iss.it
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