Il 20 novembre ci sarà un seminario, che si potrà seguire anche a distanza, sul tema "OBESITÀ, UNA PATOLOGIA COMPLESSA. APPROCCIO INTEGRATO ALLA PREVENZIONE E AL TRATTAMENTO: TERAPIA NUTRIZIONALE, FARMACOLOGICA, PSICOLOGICA E CHIRURGICA Per saperne di più https://smips.org/2024/10/22/seminario-obesita-del-24-ottobre-rinviato-al-20... L'invito a partecipare viene dal presidente dell'associazione SMIPS Prof. Francesco Domenico Capizzi
Un fattore di rischio molto importante per l’obesità è l’assunzionedi farmaci antipsicotici, detti anche neurolettici e D2bloccanti. Di questi farmaci, sia di prima che di seconda generazione,c’è un grande uso e, spesso, abuso nelle persone con disturbi dello spettroautistico di ogni età. A questo proposito copio dal documento “Raccomandazioni dellalinea guida sulla diagnosi e sul trattamento di adulti con disturbo dellospettro autistico” uscito nel dicembre 2023 https://www.iss.it/documents/20126/8968214/Linea_Guida_ASD_adulti_dic2023_de... recita quanto segue Il Panel della Linea Guida sulla diagnosi e trattamento deldisturbo dello spettro autistico negli adulti suggerisce di non utilizzarefarmaci antipsicotici in adulti con ASD senza disturbi dello spettroschizofrenico (o altri disturbi psicotici) o comportamenti problema. Alla luce della raccomandazione formulata, è opportuno chei medici effettuino un’accurata rivalutazione clinica delle PcASD adulte senzadisturbi dello spettro schizofrenico (o altri disturbi psicotici) ocomportamenti problema che assumono farmaci antipsicotici, al fine di vagliarnel’appropriatezza prescrittiva. l Panel della Linea Guida sulla diagnosi e trattamento deldisturbo dello spettro autistico negli adulti suggerisce di utilizzare farmaciantipsicotici in adulti con ASD e co-occorrenza di comportamenti problema Il Panel, tenuto conto delle definizioni di challengebehaviour presenti nella letteratura scientifica, specifica che laraccomandazione va implementata in presenza di comportamenti etero/autolesivi e/o distruttiviche comportano rischi significativi per la salute e/o la sicurezza dellapersona e/o di altri. Va ricordato come i comportamenti problemapossono essere una conseguenza di disturbi organici difficoltà comunicative variazioni della routine stimoli sensoriali, ecc. e che quindi in presenza di comportamentiproblema va primariamente effettuata unavalutazione medica atta a escludere cause organiche e un’analisifunzionale volta a decodificare ilsignificato e la causa alla base delproblema comportamentale. L’utilizzo dei farmaci antipsicotici non deve essereconsiderato un intervento di prima scelta ma un elemento integrante di una più complessiva gestione del comportamentoproblema stesso, che si deve basare prioritariamente su interventieducativi e psicologici, oltre che di modifica del contesto ambientale Il beneficio clinico e l’opportunità di proseguire iltrattamento antipsicotico devono essere rivalutati con regolarità, siaperché la risposta agli antipsicoticiè altamente individuale, sia in considerazione della possibile transitorietà che possono avere icomportamenti problema nelle PcASD; Quando l’impiego dei farmaci antipsicotici è indirizzatoall’attenuazione dei comportamenti problema, questi stessi farmaci dovrebberoessere utilizzati per il minor tempopossibile Pertanto, è importante rivalutarne il rapporto rischi-beneficia brevi intervalli di tempo da parte del medicoprescrittore anche per consentire l’individuazione del dosaggio minimo efficace e inrelazione alla risposta moltoindividuale ai farmaci da partedelle PcASD Ricordo inoltre che gli antipsicotici di seconda e terzagenerazione determinano minori effetti collaterali di tipoextrapiramidale, anche a distanza di tempo (discinesia tardiva), mapresentano maggiori probabilità di produrre un aumento di peso e alterazionidel metabolismo glicidico e lipidico, sino a potere causare una sindromemetabolica (Abou-Setta et al., 2012; Solmi et al., 2017; Chokhawala &Stevens, 2022). Da quanto sopra detto si evince che nella prevenzione dell’obesitàha grande importanza una prescrizione oculata degli antipsicotici e unarevisione della prassi attuale, in base alla quale gli antipsicotici vengonoprescritti alle persone con autismo troppo spesso e senza quel monitoraggio inbase al quale essi devono essere dati per il minor tempo possibile e al minimodosaggio efficace. Daniela Mariani Cerati Il giovedì 24 ottobre 2024 alle ore 13:00:16 CEST, convegni <[email protected]> ha scritto: Il 20 novembre ci sarà un seminario, che si potrà seguire anche a distanza, sul tema "OBESITÀ, UNA PATOLOGIA COMPLESSA. APPROCCIO INTEGRATO ALLA PREVENZIONE E AL TRATTAMENTO: TERAPIA NUTRIZIONALE, FARMACOLOGICA, PSICOLOGICA E CHIRURGICA Per saperne di più https://smips.org/2024/10/22/seminario-obesita-del-24-ottobre-rinviato-al-20... L'invito a partecipare viene dal presidente dell'associazione SMIPS Prof. Francesco Domenico Capizzi _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
Pubblicato su www.smips.org <http://www.smips.org> saluti f Prof. Francesco Domenico Capizzi S.M.I.PS Organizzazione di Volontariato Attività: 949950 Iscritta al Registro Unico Nazionale Terzo Settore RUNTS con n. 464693 in data 12/07/2022 Codice fiscale: 91436240377, Sede legale: Agorà, via Carlo Jussi 102, 40068 San Lazzaro di Savena-Bologna, tel. 051467925-3385356943 <http://www.smips.org> www.smips.org <https://www.facebook.com/groups/960878214738454> https://www.facebook.com/groups/960878214738454 ISCRIZIONE E PARTECIPAZIONE LIBERE E GRATUITE Da: autismo-biologia <[email protected]> Per conto di daniela marianicerati Inviato: giovedì 24 ottobre 2024 13:07 A: [email protected] Oggetto: Re: [autismo-biologia] Obesità Un fattore di rischio molto importante per l’obesità è l’assunzione di farmaci antipsicotici, detti anche neurolettici e D2bloccanti. Di questi farmaci, sia di prima che di seconda generazione, c’è un grande uso e, spesso, abuso nelle persone con disturbi dello spettro autistico di ogni età. A questo proposito copio dal documento “Raccomandazioni della linea guida sulla diagnosi e sul trattamento di adulti con disturbo dello spettro autistico” uscito nel dicembre 2023 https://www.iss.it/documents/20126/8968214/Linea_Guida_ASD_adulti_dic2023_de... recita quanto segue Il Panel della Linea Guida sulla diagnosi e trattamento del disturbo dello spettro autistico negli adulti suggerisce di non utilizzare farmaci antipsicotici in adulti con ASD senza disturbi dello spettro schizofrenico (o altri disturbi psicotici) o comportamenti problema. Alla luce della raccomandazione formulata, è opportuno che i medici effettuino un’accurata rivalutazione clinica delle PcASD adulte senza disturbi dello spettro schizofrenico (o altri disturbi psicotici) o comportamenti problema che assumono farmaci antipsicotici, al fine di vagliarne l’appropriatezza prescrittiva. l Panel della Linea Guida sulla diagnosi e trattamento del disturbo dello spettro autistico negli adulti suggerisce di utilizzare farmaci antipsicotici in adulti con ASD e co-occorrenza di comportamenti problema Il Panel, tenuto conto delle definizioni di challenge behaviour presenti nella letteratura scientifica, specifica che la raccomandazione va implementata in presenza di comportamenti etero/autolesivi e/o distruttivi che comportano rischi significativi per la salute e/o la sicurezza della persona e/o di altri. Va ricordato come i comportamenti problema possono essere una conseguenza di disturbi organici difficoltà comunicative variazioni della routine stimoli sensoriali, ecc. e che quindi in presenza di comportamenti problema va primariamente effettuata una valutazione medica atta a escludere cause organiche e un’analisi funzionale volta a decodificare il significato e la causa alla base del problema comportamentale. L’utilizzo dei farmaci antipsicotici non deve essere considerato un intervento di prima scelta ma un elemento integrante di una più complessiva gestione del comportamento problema stesso, che si deve basare prioritariamente su interventi educativi e psicologici, oltre che di modifica del contesto ambientale Il beneficio clinico e l’opportunità di proseguire il trattamento antipsicotico devono essere rivalutati con regolarità, sia perché la risposta agli antipsicotici è altamente individuale, sia in considerazione della possibile transitorietà che possono avere i comportamenti problema nelle PcASD; Quando l’impiego dei farmaci antipsicotici è indirizzato all’attenuazione dei comportamenti problema, questi stessi farmaci dovrebbero essere utilizzati per il minor tempo possibile Pertanto, è importante rivalutarne il rapporto rischi-benefici a brevi intervalli di tempo da parte del medico prescrittore anche per consentire l’individuazione del dosaggio minimo efficace e in relazione alla risposta molto individuale ai farmaci da parte delle PcASD Ricordo inoltre che gli antipsicotici di seconda e terza generazione determinano minori effetti collaterali di tipo extrapiramidale, anche a distanza di tempo (discinesia tardiva), ma presentano maggiori probabilità di produrre un aumento di peso e alterazioni del metabolismo glicidico e lipidico, sino a potere causare una sindrome metabolica (Abou-Setta et al., 2012; Solmi et al., 2017; Chokhawala & Stevens, 2022). Da quanto sopra detto si evince che nella prevenzione dell’obesità ha grande importanza una prescrizione oculata degli antipsicotici e una revisione della prassi attuale, in base alla quale gli antipsicotici vengono prescritti alle persone con autismo troppo spesso e senza quel monitoraggio in base al quale essi devono essere dati per il minor tempo possibile e al minimo dosaggio efficace. Daniela Mariani Cerati Il giovedì 24 ottobre 2024 alle ore 13:00:16 CEST, convegni <[email protected] <mailto:[email protected]> > ha scritto: Il 20 novembre ci sarà un seminario, che si potrà seguire anche a distanza, sul tema "OBESITÀ, UNA PATOLOGIA COMPLESSA. APPROCCIO INTEGRATO ALLA PREVENZIONE E AL TRATTAMENTO: TERAPIA NUTRIZIONALE, FARMACOLOGICA, PSICOLOGICA E CHIRURGICA Per saperne di più https://smips.org/2024/10/22/seminario-obesita-del-24-ottobre-rinviato-al-20... L'invito a partecipare viene dal presidente dell'associazione SMIPS Prof. Francesco Domenico Capizzi _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] <mailto:[email protected]> Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it <http://www.apriautismo.it> Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected] <mailto:[email protected]>
Buonasera a tutti, Premetto che non sono un medico e che non ho nessuna competenza medica. Ho letto diversi articoli sulle proprietà "miracolose" dei nuovi medicinali "tipo-Ozempic" per il trattamento del diabete ma utilizzati anche contro l'obesità e che sembrano promettenti sia come prevenzione per l'Alzheimer e come aiuto nel trattamento delle dipendenze. Mi sono chiesta se ci sia qualche ricerca sulla possibilità che possano aiutare per il DSA. Ho pensato che se aiutano a regolare il glucosio nel sangue forse potrebbero aiutare anche nel caso dell'autismo, se uno dei problemi è proprio la regolazione di come le cellule del cervello "usano" l'energia. (Chiedo scusa per i termini molto imprecisi e approssimativi). Ringrazio di cuore chiunque possa darmi una risposta o una indicazione riguardo a questa domanda. Buona serata Paola.
prima di qualsiasi altro ragionamento penso che debba essere chiaro che questo tipo di farmaci NON VA SOMMINISTRATO sotto i 18 anni ________________________________ Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di Paola Giovannini <[email protected]> Inviato: mercoledì 30 ottobre 2024 22:15 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: [autismo-biologia] Ozempic-Autismo? Buonasera a tutti, Premetto che non sono un medico e che non ho nessuna competenza medica. Ho letto diversi articoli sulle proprietà "miracolose" dei nuovi medicinali "tipo-Ozempic" per il trattamento del diabete ma utilizzati anche contro l'obesità e che sembrano promettenti sia come prevenzione per l'Alzheimer e come aiuto nel trattamento delle dipendenze. Mi sono chiesta se ci sia qualche ricerca sulla possibilità che possano aiutare per il DSA. Ho pensato che se aiutano a regolare il glucosio nel sangue forse potrebbero aiutare anche nel caso dell'autismo, se uno dei problemi è proprio la regolazione di come le cellule del cervello "usano" l'energia. (Chiedo scusa per i termini molto imprecisi e approssimativi). Ringrazio di cuore chiunque possa darmi una risposta o una indicazione riguardo a questa domanda. Buona serata Paola.
Bisogna anzitutto premettere una cosa fondamentale: un farmaco hadelle indicazioni per le quali sono state fatte delle sperimentazionie pertanto è consigliato per quelle condizioni e solo per quelle. Nel caso dellasemaglutide ( principioattivo alla base di Ozempic) l’ Agenziaeuropea dei medicinali scrivequanto segue Ozempicè indicato per il trattamento di adulti affetti da diabete mellitotipo 2 non adeguatamente controllato in aggiunta alla dieta eall’esercizio fisico • comemonoterapia quando l’uso di metformina è considerato inappropriatoa causa di intolleranza o controindicazioni • inaggiunta ad altri medicinali per il trattamento del diabete. https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2022/20220921156758... Leeventuali altre indicazioni sono oggetto di ricerca e, per diventareterapie, devono passare attraverso sperimentazioni prima dilaboratorio, poi su modelli animali, poi, se le prime fasi sonopromettenti, sull’uomo. Perquanto riguarda semaglutide e autismo èappena stato pubblicato il seguente lavoro HusseinMH, Alameen AA, Ansari MA, AlSharari SD, Ahmad SF, Attia MSM, SarawiWS, Nadeem A, Bakheet SA, Attia SM. Semaglutide amelioratedautism-like behaviors and DNA repair efficiency in male BTBR mice byrecovering DNA repair gene expression. Prog Neuropsychopharmacol BiolPsychiatry. 2024 Dec 20;135:111091. doi: 10.1016/j.pnpbp.2024.111091.Epub 2024 Jul 18. PMID: 39032854. Gliautori hanno somministrato semaglutide a topiBTBR ,un modello animale di autismo idiopatico. Hanno riscontrato cheun trattamento ripetuto con semagliutide diminuivai comportamenti simil autistici senza interferire con l’abilitàmotoria. Lasemaglutide mitigava il danno spontaneo del DNA e ne miglioraval’efficienza della riparazione. Inoltre, la somministrazione disemaglutide favoriva il miglioramento del bilanciamentodelle reazioni diossidazione e antiossidazione. Gliautori concludono “ Thissuggests that semaglutide holds great potential as a noveltherapeutic candidate for treating ASD traits” Questoè una sperimentazione che sarebbe bene venisse replicata. Poi ilpasso dal topo all’uomo è tutt’altro che breve. In ogni casopare che sia una strada da percorrere Daniela MC Il giovedì 31 ottobre 2024 alle ore 09:33:57 CET, Marina Marini <[email protected]> ha scritto: #yiv8012235996 P {margin-top:0;margin-bottom:0;}prima di qualsiasi altro ragionamento penso che debba essere chiaro che questo tipo di farmaci NON VA SOMMINISTRATO sotto i 18 anni Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di Paola Giovannini <[email protected]> Inviato: mercoledì 30 ottobre 2024 22:15 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: [autismo-biologia] Ozempic-Autismo? Buonasera a tutti, Premetto che non sono un medico e che non ho nessuna competenza medica. Ho letto diversi articoli sulle proprietà "miracolose" dei nuovi medicinali "tipo-Ozempic" per il trattamento del diabete ma utilizzati anche contro l'obesità e che sembrano promettenti sia come prevenzione per l'Alzheimer e come aiuto nel trattamento delle dipendenze. Mi sono chiesta se ci sia qualche ricerca sulla possibilità che possano aiutare per il DSA. Ho pensato che se aiutano a regolare il glucosio nel sangue forse potrebbero aiutare anche nel caso dell'autismo, se uno dei problemi è proprio la regolazione di come le cellule del cervello "usano" l'energia. (Chiedo scusa per i termini molto imprecisi e approssimativi). Ringrazio di cuore chiunque possa darmi una risposta o una indicazione riguardo a questa domanda. Buona serata Paola. _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
Si, anche io ho sentito di questo farmaco e concordo sul fatto di non somministrarlo al di sotto dei 18 anni. O comunque è necessario sentire un medico. Davide Il giovedì 31 ottobre 2024 alle ore 09:37:24 CET, Marina Marini <[email protected]> ha scritto: #yiv4803366545 P {margin-top:0;margin-bottom:0;}prima di qualsiasi altro ragionamento penso che debba essere chiaro che questo tipo di farmaci NON VA SOMMINISTRATO sotto i 18 anni Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di Paola Giovannini <[email protected]> Inviato: mercoledì 30 ottobre 2024 22:15 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: [autismo-biologia] Ozempic-Autismo? Buonasera a tutti, Premetto che non sono un medico e che non ho nessuna competenza medica. Ho letto diversi articoli sulle proprietà "miracolose" dei nuovi medicinali "tipo-Ozempic" per il trattamento del diabete ma utilizzati anche contro l'obesità e che sembrano promettenti sia come prevenzione per l'Alzheimer e come aiuto nel trattamento delle dipendenze. Mi sono chiesta se ci sia qualche ricerca sulla possibilità che possano aiutare per il DSA. Ho pensato che se aiutano a regolare il glucosio nel sangue forse potrebbero aiutare anche nel caso dell'autismo, se uno dei problemi è proprio la regolazione di come le cellule del cervello "usano" l'energia. (Chiedo scusa per i termini molto imprecisi e approssimativi). Ringrazio di cuore chiunque possa darmi una risposta o una indicazione riguardo a questa domanda. Buona serata Paola. _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
Si, anche io ho sentito di questo farmaco e concordo sul fatto di non somministrarlo al di sotto dei 18 anni. O comunque è necessario sentire un medico e seguire le linee guida. Davide Il giovedì 31 ottobre 2024 alle ore 09:37:24 CET, Marina Marini <[email protected]> ha scritto: #yiv9253536446 P {margin-top:0;margin-bottom:0;}prima di qualsiasi altro ragionamento penso che debba essere chiaro che questo tipo di farmaci NON VA SOMMINISTRATO sotto i 18 anni Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di Paola Giovannini <[email protected]> Inviato: mercoledì 30 ottobre 2024 22:15 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: [autismo-biologia] Ozempic-Autismo? Buonasera a tutti, Premetto che non sono un medico e che non ho nessuna competenza medica. Ho letto diversi articoli sulle proprietà "miracolose" dei nuovi medicinali "tipo-Ozempic" per il trattamento del diabete ma utilizzati anche contro l'obesità e che sembrano promettenti sia come prevenzione per l'Alzheimer e come aiuto nel trattamento delle dipendenze. Mi sono chiesta se ci sia qualche ricerca sulla possibilità che possano aiutare per il DSA. Ho pensato che se aiutano a regolare il glucosio nel sangue forse potrebbero aiutare anche nel caso dell'autismo, se uno dei problemi è proprio la regolazione di come le cellule del cervello "usano" l'energia. (Chiedo scusa per i termini molto imprecisi e approssimativi). Ringrazio di cuore chiunque possa darmi una risposta o una indicazione riguardo a questa domanda. Buona serata Paola. _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
Ho mandato questa risposta anche da un’altra casella di posta, ma mi dicono che non è stata recapitata, per cui la rimando Il 2024-10-30 22:15 Paola Giovannini ha scritto:
Ho letto diversi articoli sulle proprietà "miracolose" dei nuovi medicinali "tipo-Ozempic" per il trattamento del diabete ma utilizzati anche contro l'obesità e che sembrano promettenti sia come prevenzione per l'Alzheimer e come aiuto nel trattamento delle dipendenze.
Mi sono chiesta se ci sia qualche ricerca sulla possibilità che possano aiutare per il DSA. Paola
Bisogna anzitutto premettere una cosa fondamentale: un farmaco ha delle indicazioni per le quali sono state fatte delle sperimentazioni e pertanto è consigliato per quelle condizioni e solo per quelle. Nel caso della semaglutide ( principio attivo alla base di Ozempic) l’ Agenzia europea dei medicinali scrive quanto segue Ozempic è indicato per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito tipo 2 non adeguatamente controllato in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico • come monoterapia quando l’uso di metformina è considerato inappropriato a causa di intolleranza o controindicazioni • in aggiunta ad altri medicinali per il trattamento del diabete. https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2022/20220921156758... Le eventuali altre indicazioni sono oggetto di ricerca e, per diventare terapie, devono passare attraverso sperimentazioni prima di laboratorio, poi su modelli animali, poi, se le prime fasi sono promettenti, sull’uomo. Per quanto riguarda semaglutide e autismo è appena stato pubblicato il seguente lavoro Hussein MH, Alameen AA, Ansari MA, AlSharari SD, Ahmad SF, Attia MSM, Sarawi WS, Nadeem A, Bakheet SA, Attia SM. Semaglutide ameliorated autism-like behaviors and DNA repair efficiency in male BTBR mice by recovering DNA repair gene expression. Prog Neuropsychopharmacol Biol Psychiatry. 2024 Dec 20;135:111091. doi: 10.1016/j.pnpbp.2024.111091. Epub 2024 Jul 18. PMID: 39032854. Gli autori hanno somministrato semaglutide a topi BTBR ,un modello animale di autismo idiopatico. Hanno riscontrato che un trattamento ripetuto con semagliutide diminuiva i comportamenti simil autistici senza interferire con l’abilità motoria. La semaglutide mitigava il danno spontaneo del DNA e ne migliorava l’efficienza della riparazione. Inoltre la somministrazione di semaglutide favoriva il miglioramento del bilanciamento delle reazioni di ossidazione e antiossidazione. Gli autori concludono “ This suggests that semaglutide holds great potential as a novel therapeutic candidate for treating ASD traits” Questo è una sperimentazione che sarebbe bene venisse replicata. Poi il passo dal topo all’uomo è tutt’altro che breve. In ogni caso pare che sia una strada da percorrere Daniela Mariani Cerati
Vi ringrazio moltissimo per le risposte dettagliate. Cordiali saluti Paola On Thu, Oct 31, 2024, 23:35 daniela <[email protected]> wrote:
Ho mandato questa risposta anche da un’altra casella di posta, ma mi dicono che non è stata recapitata, per cui la rimando
Il 2024-10-30 22:15 Paola Giovannini ha scritto:
Ho letto diversi articoli sulle proprietà "miracolose" dei nuovi medicinali "tipo-Ozempic" per il trattamento del diabete ma utilizzati anche contro l'obesità e che sembrano promettenti sia come prevenzione per l'Alzheimer e come aiuto nel trattamento delle dipendenze.
Mi sono chiesta se ci sia qualche ricerca sulla possibilità che possano aiutare per il DSA. Paola
Bisogna anzitutto premettere una cosa fondamentale: un farmaco ha delle indicazioni per le quali sono state fatte delle sperimentazioni e pertanto è consigliato per quelle condizioni e solo per quelle. Nel caso della semaglutide ( principio attivo alla base di Ozempic) l’ Agenzia europea dei medicinali scrive quanto segue
Ozempic è indicato per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito tipo 2 non adeguatamente controllato in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico • come monoterapia quando l’uso di metformina è considerato inappropriato a causa di intolleranza o controindicazioni • in aggiunta ad altri medicinali per il trattamento del diabete.
https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2022/20220921156758...
Le eventuali altre indicazioni sono oggetto di ricerca e, per diventare terapie, devono passare attraverso sperimentazioni prima di laboratorio, poi su modelli animali, poi, se le prime fasi sono promettenti, sull’uomo.
Per quanto riguarda semaglutide e autismo è appena stato pubblicato il seguente lavoro
Hussein MH, Alameen AA, Ansari MA, AlSharari SD, Ahmad SF, Attia MSM, Sarawi WS, Nadeem A, Bakheet SA, Attia SM. Semaglutide ameliorated autism-like behaviors and DNA repair efficiency in male BTBR mice by recovering DNA repair gene expression. Prog Neuropsychopharmacol Biol Psychiatry. 2024 Dec 20;135:111091. doi: 10.1016/j.pnpbp.2024.111091. Epub 2024 Jul 18. PMID: 39032854.
Gli autori hanno somministrato semaglutide a topi BTBR ,un modello animale di autismo idiopatico. Hanno riscontrato che un trattamento ripetuto con semagliutide diminuiva i comportamenti simil autistici senza interferire con l’abilità motoria. La semaglutide mitigava il danno spontaneo del DNA e ne migliorava l’efficienza della riparazione. Inoltre la somministrazione di semaglutide favoriva il miglioramento del bilanciamento delle reazioni di ossidazione e antiossidazione.
Gli autori concludono “ This suggests that semaglutide holds great potential as a novel therapeutic candidate for treating ASD traits”
Questo è una sperimentazione che sarebbe bene venisse replicata. Poi il passo dal topo all’uomo è tutt’altro che breve. In ogni caso pare che sia una strada da percorrere
Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
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