Re: [autismo-scuola] Re: [autismo-biologia] progetto dell'ISS su osservatorio e diagnosiprecoce
Non dimentichiamo che fino a qualche anno addietro soltanto i casi più gravi di autismo venivano diagnosticati e che alla maggiore età anche chi aveva la diagnosi la perdeva. Occorre sempre chiedersi quali sono le difficoltà ed a cosa serve un intervento di ricerca diagnostica degli adulti mai diagnosticati come autistici. Si tratta di ricordare cosa succedeva fino ai tre anni di vita, e non è facile. I loro problemi sono simili a quelli degli altri con disabilità mentale non autistica e con la cosiddetta comorbilità psichiatrica. La cattiva risposta ai farmaci della psichiatria potrebbe essere un segno importante e facilmente rilevabile, perchè se si facesse una rilevazione degli effetti di questi farmaci, che SI DOVREBBE FARE COMUNQUE VOLENDO APPLICARE LA LOGICA E LE LINEE DI INDIRIZZO, SI POTREBBE CONOSCERE ALMENO COSA E' GIUSTO UTILIZZARE E COSA NO. Ovviamente sarebbe utile conoscere questi dati per verificare quanto cresce il fenomeno nel tempo. Già da ora tuttavia si può constatare una crescita del 5% c.a all'anno nell'ultimo decennio, non attribuibile alla maggiore attenzione diagnostica. Ne abbiamo abbastanza per dire che il fenomeno merita molta attenzione e che gli studi sull'autismo sono necessari, sopra tutto quelli biomedici. Il giorno 4 maggio 2016 13:35, Donata Cotti <[email protected]> ha scritto:
Concordo cara Noemi....ma perché? Non ci sono gli strumenti per farlo? Si ha paura di verificare il numero reale? Donata Il 04/mag/2016 13:30, "Noemi Cornacchia" <[email protected]> ha scritto:
Ritengo che ancora una volta, per l'età adulta, non si provveda a monitorare il numero reale esistente nelle varie strutture e/o tenuti in famiglia, quindi reperibili solo attraverso le documentazioni diagnostiche fatte in precedenza. La stima epidemiologica, pur estremamente utile, è cosa diversa dal sapere, qui ed oggi, per quanti adulti dovremmo poter offrire servizi. Mi pare che questo ancora non si voglia fare. Noemi
----- Original Message -----
*From:* Carlo Hanau <[email protected]> *To:* Autismo e Scuola <[email protected]> ; Autismo Biologia <[email protected]> *Sent:* Tuesday, May 03, 2016 11:13 PM *Subject:* [autismo-biologia] progetto dell'ISS su osservatorio e diagnosiprecoce
Penso sia utile a tutti conoscere il procedere del c.d. "censimento" dei casi di autismo, che la Ministra Lorenzin aveva annunciato. Riportiamo dal Quotidiano Sanità.it del 03-05-2016 questo articolo. Ricordo che alcune domande che vengono poste nell'articolo trovano già una soluzione indicata dalle Linee di indirizzo e dalla legge n.134 del 2015, come le équipe territoriali dedicate, il coordinatore del caso e il coordinamento dei servizi. cordiali saluti Carlo Hanau
*Autismo. Al via la seconda fase del progetto Osservatorio Nazionale per il monitoraggio *
La prima parte del progetto aveva avuto come obiettivo quello di effettuare una stima della prevalenza dei disturbi a livello nazionale. Adesso il progetto si propone di raccogliere informazioni su quali strumenti di screening e diagnosi precoce siano attivi a livello regionale negli accordi con i pediatri di libera scelta e quali siano le modalità più efficaci per facilitare l’accesso ai servizi di NPIA.
Parte la seconda fase del programma per la diagnosi precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico (ASD), coordinato dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA) e dalla Fondazione IRCCS “Ca’ Granda” Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, con la collaborazione della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP).
Lo studio fa parte di un progetto più ampio, della durata di due anni, finanziato e monitorato dalla Direzione Generale Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute e affidato, per la sua realizzazione, all’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
La prima parte del progetto, partita a febbraio e direttamente in capo all’ISS, ha avuto come primo obiettivo quello di effettuare una stima della prevalenza di tali disturbi a livello nazionale. Negli ultimi anni infatti si è assistito ad un deciso aumento nella prevalenza di questo gruppo di disturbi del neurosviluppo, legati a cause ancora poco chiare e caratterizzati da compromesse capacità di interazione sociale e comunicativa. E tuttavia ad oggi sono ancora pochi i registri di pazienti affetti da ASD nel mondo, e pochi gli studi epidemiologici utilizzabili per una buona valutazione e una pianificazione appropriata.
E’ però sempre più evidente come l’individuazione e il trattamento precoce dei casi di autismo possano ridurre significativamente l’impatto del disturbo sullo sviluppo e migliorare quindi le capacità e l’autonomia del paziente. Attualmente infatti a livello nazionale la diagnosi viene mediamente effettuata all’età di 4-5 anni: c’è un ritardo di circa 2-3 anni rispetto ai primi dubbi dei genitori.
Per poter iniziare a porre il sospetto diagnostico entro i 18 mesi e raggiungere la diagnosi entro i 24 mesi è cruciale il ruolo dei pediatri di libera scelta, che nei controlli sanitari di routine hanno la possibilità di osservare in maniera mirata i segnali di rischio di ASD e indirizzare tempestivamente i genitori ai servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA) per la conferma diagnostica e l’eventuale presa in carico.
Per questo motivo il progetto dell’Osservatorio Nazionale si propone anche, come secondo obiettivo, di raccogliere informazioni su quali strumenti di screening e diagnosi precoce siano attivi a livello regionale negli accordi con i pediatri di libera scelta e quali siano le modalità più efficaci per facilitare l’accesso ai servizi di NPIA, rilevazione che partirà a inizio maggio.
Per le famiglie la presenza di reti di intervento e la facile accessibilità ai servizi di salute che abbiano competenze specifiche, ha una ricaduta immediata sulla qualità della loro vita. Una rete di assistenza “sotto casa”, inoltre, potenzia il valore abilitativo dell’intervento che, se iniziato in fase precoce, aumenta l’efficacia nell’acquisizione di autonomie nelle azioni quotidiane e può migliorare significativamente l’esito in termini di competenze cognitive e sociali.
Da settembre verranno poi ricostruiti i percorsi diagnostici-terapeutici reali di un campione di piccoli pazienti con sospetto ASD arrivati ai servizi di NPIA, per identificare i principali punti di forza e di debolezza, approfondire gli effetti della ampia variabilità regionale e individuare le buone pratiche che migliorano l’assistenza.
La costituzione di una rete sinergica tra pediatri e servizi di neuropsichiatria, agevolata anche dal lavoro condiviso di associazioni come SINPIA, FIMP e ACP, sarà decisiva nella riduzione dell’età della prima diagnosi e, in ultima analisi, nel miglioramento della qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie. -- Prof. Carlo Hanau già docente di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari Università di Modena e Reggio Emilia e Università degli Studi di Bologna
------------------------------
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-scuola [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-scuola [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
-- Prof. Carlo Hanau già docente di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari Università di Modena e Reggio Emilia e Università degli Studi di Bologna
Il Mercoledì 4 Maggio 2016 17:01, Carlo Hanau <[email protected]> ha scritto: Non dimentichiamo che fino a qualche anno addietro soltanto i casi più gravi di autismo venivano diagnosticati e che alla maggiore età anche chi aveva la diagnosi la perdeva. Perchi ha a che fare con adulti con autismo c'éuna novitá importante: un libro a loro specificamente dedicatohttp://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=41433 Illibro é curato da uno psichiatra, Roberto Keller, che mette in lucele tante criticitá nella attuale prescrizione di psicofarmaci, comela stratificazione polifarmacologica che avviene nel tempo “Bisognaprestare attenzione alle stratificazioni farmacologiche: man mano chei pazienti crescono e cambiano comunità spesso si assiste aun’aggiunta progressiva di medicine, dove tutti aggiungono enessuno toglie, con la conseguenza di creare talora anche deglieffetti collaterali da interazioni farmacologiche” Ma non si parla solo di psicopatologia e di psicofarmaci. Grandespazio é dato anche a quello che deve restare anche in etá adultal'asse portante della presa in carico: l'approccio psicoeducativo,l'attenzione all'ambiente di vita, alla programmazione delle attivitágiornaliere di lavoro e di svago. Se la farmacologia é universale, l'approccioriabilitativo risente grandemente del contesto ambientale, per cui émolto importante il fatto che il testo sia nato in Italia e siafrutto del contributo multiprofessionale di esperti italiani, checonoscono le risorse e i limiti del nostro Paese Daniela
Capisco da diverse testimonianze che il rischio di perdita della diagnosi in maggiore età è, in realtà, ancora molto diffuso e attuale. Anche su questa lista si sono pronunciati il dott. Nardocci e il Dott. Valeri, spiegando il perché (mai da dare scontato), ciò non sia clinicamente possibile. È una gravissima violazione e dovrebbe essere sancita; perfavore prendiamo una posizione univoca sul tema e rendiamola nota, iniziamo le azioni legali, se il SSN non riesce a comportarsi in modo corretto e univoco. Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di daniela marianicerati Inviato: mercoledì 4 maggio 2016 17:25 A: Autismo Biologia Oggetto: Re: [autismo-scuola] Re: [autismo-biologia] progetto dell'ISS su osservatorio e diagnosiprecoce Il Mercoledì 4 Maggio 2016 17:01, Carlo Hanau < <mailto:[email protected]> [email protected]> ha scritto: Non dimentichiamo che fino a qualche anno addietro soltanto i casi più gravi di autismo venivano diagnosticati e che alla maggiore età anche chi aveva la diagnosi la perdeva. Per chi ha a che fare con adulti con autismo c'é una novitá importante: un libro a loro specificamente dedicato http://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=41433 Il libro é curato da uno psichiatra, Roberto Keller, che mette in luce le tante criticitá nella attuale prescrizione di psicofarmaci, come la stratificazione polifarmacologica che avviene nel tempo “Bisogna prestare attenzione alle stratificazioni farmacologiche: man mano che i pazienti crescono e cambiano comunità spesso si assiste a un’aggiunta progressiva di medicine, dove tutti aggiungono e nessuno toglie, con la conseguenza di creare talora anche degli effetti collaterali da interazioni farmacologiche” Ma non si parla solo di psicopatologia e di psicofarmaci. Grande spazio é dato anche a quello che deve restare anche in etá adulta l'asse portante della presa in carico: l'approccio psicoeducativo, l'attenzione all'ambiente di vita, alla programmazione delle attivitá giornaliere di lavoro e di svago. Se la farmacologia é universale, l'approccio riabilitativo risente grandemente del contesto ambientale, per cui é molto importante il fatto che il testo sia nato in Italia e sia frutto del contributo multiprofessionale di esperti italiani, che conoscono le risorse e i limiti del nostro Paese Daniela --- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus
Cara Daniela, grazie. Ho scritto un capitolo per questo libro di Roberto. Anche io sto ultimando la revisione di un volume sul DSA, edito da Franco Angeli, in cui fra le altre cose si parlerà della co-occorrenza di disturbi psichiatrici e della diagnosi differenziale con la condizione di base e con gli altri disturbi del neurosviluppo. Roberto Keller è uno dei coautori. A presto Marco - - - Dr. Marco Bertelli Medico-Chirurgo Psichiatra - Psicoterapeuta Direttore Scientifico CREA (Centro di Ricerca E Ambulatori) della Fondazione San Sebastiano, Firenze Via del Sansovino, 176 - 50142 Firenze - Tel. 0557392880 Direttore M.A.P.Psi (Medici Associati per la Psichiatria e la Psicoterapia), Firenze Via Pisana, 82 - 50018 Casellina (Scandicci) - Tel. 055663769 Past President WPA-SPID (Sezione Disabilità Intellettiva dell'Associazione Mondiale di Psichiatria) Past President EAMH-ID (Associazione Europea per la Salute Mentale nella Disabilità Intellettiva) Presidente SIDiN (Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo) Presidente Eletto AISQuV (Associazione Italiana per lo Studio della Qualità di Vita) Presidente ASIR (Associazione Scientifica dei centri di Riabilitazione della Toscana) ----- Original Message ----- From: daniela marianicerati To: Autismo Biologia Sent: Wednesday, May 04, 2016 5:25 PM Subject: Re: [autismo-scuola] Re: [autismo-biologia] progetto dell'ISS suosservatorio e diagnosiprecoce Il Mercoledì 4 Maggio 2016 17:01, Carlo Hanau <[email protected]> ha scritto: Non dimentichiamo che fino a qualche anno addietro soltanto i casi più gravi di autismo venivano diagnosticati e che alla maggiore età anche chi aveva la diagnosi la perdeva. Per chi ha a che fare con adulti con autismo c'é una novitá importante: un libro a loro specificamente dedicato http://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=41433 Il libro é curato da uno psichiatra, Roberto Keller, che mette in luce le tante criticitá nella attuale prescrizione di psicofarmaci, come la stratificazione polifarmacologica che avviene nel tempo “Bisogna prestare attenzione alle stratificazioni farmacologiche: man mano che i pazienti crescono e cambiano comunità spesso si assiste a un’aggiunta progressiva di medicine, dove tutti aggiungono e nessuno toglie, con la conseguenza di creare talora anche degli effetti collaterali da interazioni farmacologiche” Ma non si parla solo di psicopatologia e di psicofarmaci. Grande spazio é dato anche a quello che deve restare anche in etá adulta l'asse portante della presa in carico: l'approccio psicoeducativo, l'attenzione all'ambiente di vita, alla programmazione delle attivitá giornaliere di lavoro e di svago. Se la farmacologia é universale, l'approccio riabilitativo risente grandemente del contesto ambientale, per cui é molto importante il fatto che il testo sia nato in Italia e sia frutto del contributo multiprofessionale di esperti italiani, che conoscono le risorse e i limiti del nostro Paese Daniela ------------------------------------------------------------------------------ _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
participants (4)
-
Carlo Hanau -
daniela marianicerati -
Marco Bertelli -
mazzoni.armando@libero.it