Il Mercoledì 4 Maggio 2016 17:01, Carlo Hanau <[email protected]> ha scritto: Non dimentichiamo che fino a qualche anno addietro soltanto i casi più gravi di autismo venivano diagnosticati e che alla maggiore età anche chi aveva la diagnosi la perdeva. Perchi ha a che fare con adulti con autismo c'éuna novitá importante: un libro a loro specificamente dedicatohttp://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=41433 Illibro é curato da uno psichiatra, Roberto Keller, che mette in lucele tante criticitá nella attuale prescrizione di psicofarmaci, comela stratificazione polifarmacologica che avviene nel tempo “Bisognaprestare attenzione alle stratificazioni farmacologiche: man mano chei pazienti crescono e cambiano comunità spesso si assiste aun’aggiunta progressiva di medicine, dove tutti aggiungono enessuno toglie, con la conseguenza di creare talora anche deglieffetti collaterali da interazioni farmacologiche” Ma non si parla solo di psicopatologia e di psicofarmaci. Grandespazio é dato anche a quello che deve restare anche in etá adultal'asse portante della presa in carico: l'approccio psicoeducativo,l'attenzione all'ambiente di vita, alla programmazione delle attivitágiornaliere di lavoro e di svago. Se la farmacologia é universale, l'approccioriabilitativo risente grandemente del contesto ambientale, per cui émolto importante il fatto che il testo sia nato in Italia e siafrutto del contributo multiprofessionale di esperti italiani, checonoscono le risorse e i limiti del nostro Paese Daniela