LETTERA A IL MANIFESTO Ho letto l'articolo di Sarantis Thanopulos dove testualmente si dice: "In realtà nessuno sa cos'è esattamente l'autismo. Non esiste prova, degna di questo nome, che sia un disturbo neurologico di natura genetica (il che non esclude che nel futuro ci possa essere)." MI CHIEDO SE QUESTO AUTORE CONOSCA UN POCO DI EPIDEMIOLOGIA E DI GENETICA? E' DAL 1995, CON LO STUDIO SUI GEMELLI MONOZIGOTI ED ETEROZIGOTI (Autism as a strongly genetic disorder:Psycol.Med.25:63-77), CHE ESISTONO PROVE SCIENTIFICHE EPIDEMIOLOGICHE. INOLTRE SONO TANTE LE SCOPERTE DI GENI O DI COMBINAZIONI DI GENI CHE PROVOCANO SINDROMI AUTISTICHE CHE SI SONO SUCCEDUTE NEGLI ULTIMI DECENNI, A COMINCIARE DAL MEC P2. "L'attenzione al dolore dei genitori è importante. L'accusa che gli analisti colpevolizzano i genitori è grossolana e ingiusta. I fallimenti dei genitori sono inevitabili" ABBIAMO LETTO UN'INFINITA' DI CONGETTURE DEGLI ANALISTI SULLE CAUSE RELAZIONALI DI AUTISMO NEI BAMBINI CHE SECONDO LORO SAREBBERO ORGANICAMENTE SANI: LA MADRE FRIGORIFERO, LA MADRE DI PIETRA, LA MADRE TOSSINA PSICOLOGICA, LA MADRE CASTRATRICE, LA MADRE ASSASSINA PSICOLOGICA ETC ETC. AFFERMARE CHE SI TRATTA DI COLPA, E NON DI DOLO, NON ALLEVIA LA SITUAZIONE. IN REALTA' SI TRATTA DI TEORIE ASSOLUTAMENTE PRIVE DI PROVE SCIENTIFICHE, FALSIFICATE GIA' DA UNO STUDIO DI ANNE FRUED E S.DANN DEL 1951. INVITO A LEGGERE LA PRESENTAZIONE FATTA NEL FASCICOLO: L'AMICO SPECIALE, P.IX E SS. CHE SI TROVA IN DOCUMENTI DI: WWW.AUTISMO33.IT http://www.autismo33.it/documenti/L_AMICO_SPECIALE_2010.pdf Carlo Hanau docente di statistica medica, Università di Modena e Reggio Emilia -- Prof. Carlo Hanau docente di Statistica medica e di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari Dipartimento di Educazione e Scienze umane Facoltà di Scienze della Formazione Università di Modena e Reggio Emilia via Allegri, 9 42121 Reggio Emilia Università di Modena e Reggio Emilia TEL 3381621980
Anch'io l'ho letto ieri sera . Pur se in tono mediati, si ricomincia con la solita storia e mi chiedo per quale altra patologia si sia assistito per decenni a una analaga mistificazione. E' necessario spegnere questi rigurgiti al più presto, se non vogliamo correre il rischio di vedere riciclare nelle AUSL Operatori non solo impreparati, ma attivi nel proporre interventi inutili, o, meglio, dannosi per la perdita di tempo prezioso che spesso essi, con la teoria dell'attendeismo, impongono all'età evolutiva. Che poi si voglia dare "attenzione al dolore dei genitori" mi pare scontato, etico ed insito nel mandato di chi svolge simili professioni. Porre in atto interventi educativi sul bambino/ragazzo/persona non significa trascurare gli aspetti relazionali ed il carico emotivo che la condizione comporta per tutto il nucleo famigliare, ma da qui a negare evidenze............ Noemi Original Message ----- From: "Carlo Hanau" <[email protected]> To: <[email protected]> Sent: Sunday, February 19, 2012 9:23 AM Subject: [autismo-biologia] AUTISMO SECONDO Thanopulos LETTERA A IL MANIFESTO Ho letto l'articolo di Sarantis Thanopulos dove testualmente si dice: "In realtà nessuno sa cos'è esattamente l'autismo. Non esiste prova, degna di questo nome, che sia un disturbo neurologico di natura genetica (il che non esclude che nel futuro ci possa essere)." MI CHIEDO SE QUESTO AUTORE CONOSCA UN POCO DI EPIDEMIOLOGIA E DI GENETICA? E' DAL 1995, CON LO STUDIO SUI GEMELLI MONOZIGOTI ED ETEROZIGOTI (Autism as a strongly genetic disorder:Psycol.Med.25:63-77), CHE ESISTONO PROVE SCIENTIFICHE EPIDEMIOLOGICHE. INOLTRE SONO TANTE LE SCOPERTE DI GENI O DI COMBINAZIONI DI GENI CHE PROVOCANO SINDROMI AUTISTICHE CHE SI SONO SUCCEDUTE NEGLI ULTIMI DECENNI, A COMINCIARE DAL MEC P2. "L'attenzione al dolore dei genitori è importante. L'accusa che gli analisti colpevolizzano i genitori è grossolana e ingiusta. I fallimenti dei genitori sono inevitabili" ABBIAMO LETTO UN'INFINITA' DI CONGETTURE DEGLI ANALISTI SULLE CAUSE RELAZIONALI DI AUTISMO NEI BAMBINI CHE SECONDO LORO SAREBBERO ORGANICAMENTE SANI: LA MADRE FRIGORIFERO, LA MADRE DI PIETRA, LA MADRE TOSSINA PSICOLOGICA, LA MADRE CASTRATRICE, LA MADRE ASSASSINA PSICOLOGICA ETC ETC. AFFERMARE CHE SI TRATTA DI COLPA, E NON DI DOLO, NON ALLEVIA LA SITUAZIONE. IN REALTA' SI TRATTA DI TEORIE ASSOLUTAMENTE PRIVE DI PROVE SCIENTIFICHE, FALSIFICATE GIA' DA UNO STUDIO DI ANNE FRUED E S.DANN DEL 1951. INVITO A LEGGERE LA PRESENTAZIONE FATTA NEL FASCICOLO: L'AMICO SPECIALE, P.IX E SS. CHE SI TROVA IN DOCUMENTI DI: WWW.AUTISMO33.IT http://www.autismo33.it/documenti/L_AMICO_SPECIALE_2010.pdf Carlo Hanau docente di statistica medica, Università di Modena e Reggio Emilia -- Prof. Carlo Hanau docente di Statistica medica e di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari Dipartimento di Educazione e Scienze umane Facoltà di Scienze della Formazione Università di Modena e Reggio Emilia via Allegri, 9 42121 Reggio Emilia Università di Modena e Reggio Emilia TEL 3381621980 _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] -- Io utilizzo la versione gratuita di SPAMfighter. Siamo una comunità di 6 milioni di utenti che combattono lo spam. Sino ad ora ha rimosso 14184 mail spam. Gli utenti paganti non hanno questo messaggio nelle loro email . Prova gratuitamente SPAMfighter qui:http://www.spamfighter.com/lit
Il problema principale è che queste stupidaggini vengono pubblicate sui giornali (e continuano ad essere proposte nelle università, cosa forse ben più grave). Il giorno 19/feb/2012, alle ore 09.23, Carlo Hanau ha scritto:
LETTERA A IL MANIFESTO Ho letto l'articolo di Sarantis Thanopulos dove testualmente si dice: "In realtà nessuno sa cos'è esattamente l'autismo. Non esiste prova, degna di questo nome, che sia un disturbo neurologico di natura genetica (il che non esclude che nel futuro ci possa essere)." MI CHIEDO SE QUESTO AUTORE CONOSCA UN POCO DI EPIDEMIOLOGIA E DI GENETICA? E' DAL 1995, CON LO STUDIO SUI GEMELLI MONOZIGOTI ED ETEROZIGOTI (Autism as a strongly genetic disorder:Psycol.Med.25:63-77), CHE ESISTONO PROVE SCIENTIFICHE EPIDEMIOLOGICHE. INOLTRE SONO TANTE LE SCOPERTE DI GENI O DI COMBINAZIONI DI GENI CHE PROVOCANO SINDROMI AUTISTICHE CHE SI SONO SUCCEDUTE NEGLI ULTIMI DECENNI, A COMINCIARE DAL MEC P2.
"L'attenzione al dolore dei genitori è importante. L'accusa che gli analisti colpevolizzano i genitori è grossolana e ingiusta. I fallimenti dei genitori sono inevitabili" ABBIAMO LETTO UN'INFINITA' DI CONGETTURE DEGLI ANALISTI SULLE CAUSE RELAZIONALI DI AUTISMO NEI BAMBINI CHE SECONDO LORO SAREBBERO ORGANICAMENTE SANI: LA MADRE FRIGORIFERO, LA MADRE DI PIETRA, LA MADRE TOSSINA PSICOLOGICA, LA MADRE CASTRATRICE, LA MADRE ASSASSINA PSICOLOGICA ETC ETC. AFFERMARE CHE SI TRATTA DI COLPA, E NON DI DOLO, NON ALLEVIA LA SITUAZIONE. IN REALTA' SI TRATTA DI TEORIE ASSOLUTAMENTE PRIVE DI PROVE SCIENTIFICHE, FALSIFICATE GIA' DA UNO STUDIO DI ANNE FRUED E S.DANN DEL 1951. INVITO A LEGGERE LA PRESENTAZIONE FATTA NEL FASCICOLO: L'AMICO SPECIALE, P.IX E SS. CHE SI TROVA IN DOCUMENTI DI: WWW.AUTISMO33.IT http://www.autismo33.it/documenti/L_AMICO_SPECIALE_2010.pdf Carlo Hanau docente di statistica medica, Università di Modena e Reggio Emilia
-- Prof. Carlo Hanau docente di Statistica medica e di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari Dipartimento di Educazione e Scienze umane Facoltà di Scienze della Formazione Università di Modena e Reggio Emilia via Allegri, 9 42121 Reggio Emilia Università di Modena e Reggio Emilia TEL 3381621980 _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Molti articoli interessanti arrivano in Italia con ritardo per il problema della traduzione. Con Goggle si possono avere traduzioni istantanee che, anche se non perfette, fanno comprendere bene il senso di qualunque pagina web. Basta inserire il nome del sito nella pagina di Google Translate... Funziona davvero ed è gratis! Ad esempio:
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Stefano Palazzi
________________________________ Da: Stefano Palazzi <[email protected]> A: Autismo Biologia <[email protected]> Inviato: Martedì 21 Febbraio 2012 7:03 Oggetto: [autismo-biologia] Traduzione istantanea del web
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Stefano Palazzi
A proposito di abilità motorie segnalo una review di Sally Rogers del 2009, nella quale lo studio di bambini a rischio, che poi sono stati diagnosticati autistici, ha evidenziato che i disturbi motori compaiono prima dei classici sintomi della comunicazione e dell’interazione sociale. A sei mesi le anomalie riscontrate sono risultate: ritardato sviluppo motorio e inusuale interesse visivo o reattività agli oggetti. Copio dall’articolo: Six months Atypicalities were generally in two areas: delayed motor development and unusual visual interest or reactivity to objects. Four of the nine had difficulties with reaching, grasping, holding, and transferring objects, with one described as “floppy,” and two were not sitting. L’articolo Autism Res.2009 Jun;2(3):125-37. What are infant siblings teaching us about autism in infancy? Rogers SJ. è in rete, leggibile integralmente al link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2791538/?tool=pubmed Già nell’abstract viene detto: Delays in motor development have been a recurrent finding in studies of infants who develop autism. Nelle conclusioni la Rogers dice che dobbiamo cambiare la nostra visione dell’autismo in quanto sintomi considerati secondari risultano non solo presenti e importanti, ma appaiono prima di quelli considerati tipici “It is fascinating in these case studies to read that not only the core symptoms like joint attention deficits, repetitive behaviors, and language delays appear at 12 months and grow more severe over time, but even what were previously considered secondary symptoms – irritability, sensory responsivity, activity level, and poor gross motor development, are on board, and in some cases appear well before the social problems!” Il compianto Enrico Micheli aveva notato questa caratteristica anche prima che ci fossero queste osservazioni così fini e precoci su bambini a rischio. Il suo libro “Verso l’autonomia” http://www.angsaonlus.org/versolautonomiapdf.pdf presenta tanti esercizi di motricità fine apparentemente semplicissimi, tanto che l’età mentale alla quale un bambino normodotato li puo’ eseguire è quasi per tutti inferiore ai sei anni. Se però proviamo a farli eseguire a persone con autismo anche di età molto superiore, ci accorgiamo che molte di loro hanno notevoli difficoltà. Da qui l’indicazione a ricordarsi di esercitare le abilità fini sin dalla prima infanzia. La cosa non è scontata perché le abilità fini motorie sono spesso alterate in bambini iperattivi, in cui il continuo movimento, fatto magari anche di arrampicature e di disastroso rovesciamento di mobili maschera questo deficit che ha invece conseguenze gravissime per l’acquisizione delle più comuni abilità della vita quotidiana nel presente e nel futuro. Alla prossima Daniela MC
Sulla relazione fra autismo, abilità motorie e iperattività mi pare utile ricordare il DAMP (deficits in attention, motor control and perception) entità sindromica coniata in scandinavia parecchi anni fa e che, secondo Gillberg potrebbe rappresentare l’anello di congiunzione fra l’ADHD e lo spettro autistico (in particolare la S. di Asperger) (C. Gillberg – Arch Dis Child 2003;88:904-9010). Benedetto Dordi Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di daniela marianicerati Inviato: martedì 21 febbraio 2012 10.54 A: Autismo Biologia Oggetto: Re: [autismo-biologia] Traduzione istantanea del web _____ Da: Stefano Palazzi <[email protected]> A: Autismo Biologia <[email protected]> Inviato: Martedì 21 Febbraio 2012 7:03 Oggetto: [autismo-biologia] Traduzione istantanea del web
http://translate.google.co.uk/translate?sl=en <http://translate.google.co.uk/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=en&ie=UTF-8&layout=2&eotf=1&u=http%3A%2F%2Fnews.wustl.edu%2Fnews%2FPages%2F23383.aspx> &tl=it&js=n&prev=_t&hl=en&ie=UTF-8&layout=2&eotf=1&u=http%3A%2F%2Fnews.wustl.edu%2Fnews%2FPages%2F23383.aspx
Stefano Palazzi
A proposito di abilità motorie segnalo una review di Sally Rogers del 2009, nella quale lo studio di bambini a rischio, che poi sono stati diagnosticati autistici, ha evidenziato che i disturbi motori compaiono prima dei classici sintomi della comunicazione e dell’interazione sociale. A sei mesi le anomalie riscontrate sono risultate: ritardato sviluppo motorio e inusuale interesse visivo o reattività agli oggetti. Copio dall’articolo: Six months Atypicalities were generally in two areas: delayed motor development and unusual visual interest or reactivity to objects. Four of the nine had difficulties with reaching, grasping, holding, and transferring objects, with one described as “floppy,” and two were not sitting. L’articolo <http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19582867> Autism Res. 2009 Jun;2(3):125-37. What are infant siblings teaching us about autism in infancy? Rogers SJ <http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=%22Rogers%20SJ%22%5BAuthor%5D> . è in rete, leggibile integralmente al link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2791538/?tool=pubmed Già nell’abstract viene detto: Delays in motor development have been a recurrent finding in studies of infants who develop autism. Nelle conclusioni la Rogers dice che dobbiamo cambiare la nostra visione dell’autismo in quanto sintomi considerati secondari risultano non solo presenti e importanti, ma appaiono prima di quelli considerati tipici “It is fascinating in these case studies to read that not only the core symptoms like joint attention deficits, repetitive behaviors, and language delays appear at 12 months and grow more severe over time, but even what were previously considered secondary symptoms – irritability, sensory responsivity, activity level, and poor gross motor development, are on board, and in some cases appear well before the social problems!” Il compianto Enrico Micheli aveva notato questa caratteristica anche prima che ci fossero queste osservazioni così fini e precoci su bambini a rischio. Il suo libro “Verso l’autonomia” http://www.angsaonlus.org/versolautonomiapdf.pdf presenta tanti esercizi di motricità fine apparentemente semplicissimi, tanto che l’età mentale alla quale un bambino normodotato li puo’ eseguire è quasi per tutti inferiore ai sei anni. Se però proviamo a farli eseguire a persone con autismo anche di età molto superiore, ci accorgiamo che molte di loro hanno notevoli difficoltà. Da qui l’indicazione a ricordarsi di esercitare le abilità fini sin dalla prima infanzia. La cosa non è scontata perché le abilità fini motorie sono spesso alterate in bambini iperattivi, in cui il continuo movimento, fatto magari anche di arrampicature e di disastroso rovesciamento di mobili maschera questo deficit che ha invece conseguenze gravissime per l’acquisizione delle più comuni abilità della vita quotidiana nel presente e nel futuro. Alla prossima Daniela MC
participants (6)
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Carlo Hanau -
Cornacchia/Donato -
daniela marianicerati -
David Vagni -
dr. Benedetto Dordi -
Stefano Palazzi