co-occorrenze in bambini ed adulti con DSA review
Gentilissimi, sul sito di Angsa Marche abbiamo tradotto alcuni stralci di un recentissimo e interessante lavoro dal titolo “Prevalence of co-occurring conditions in children and adults with autism spectrum disorder: A systematic review and meta-analysis” (Prevalenza di condizioni co-occorrenti in bambini ed adulti con disturbo dello spettro autistico: una revisione sistematica e una meta-analisi). Spero possa essere di interesse Riferimenti e link : http://www.angsamarche.it/2023/11/prevalenza-di-condizioni-co-occorrenti.htm... Saluti cordiali Antonella Foglia ANGSA Marche --------------------------- Le informazioni contenute in questo messaggio sono riservate e confidenziali. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora Lei non fosse la persona a cui il presente messaggio è destinato, La invitiamo ad eliminarlo dal Suo Sistema ed a distruggere le varie copie o stampe, dandocene gentilmente comunicazione. Ogni utilizzo improprio è contrario ai principi del D.lgs 196/03 e alla legislazione europea (Direttiva 2002/58/CE).
Ok. Grazie. Il giorno ven 17 nov 2023 alle 19:36 <[email protected]> ha scritto:
Gentilissimi, sul sito di Angsa Marche abbiamo tradotto alcuni stralci di un recentissimo e interessante lavoro dal titolo “Prevalence of co-occurring conditions in children and adults with autism spectrum disorder: A systematic review and meta-analysis” (*Prevalenza di condizioni co-occorrenti in bambini ed adulti con disturbo dello spettro autistico: una revisione sistematica e una meta-analisi).*
Spero possa essere di interesse Riferimenti e link : http://www.angsamarche.it/2023/11/prevalenza-di-condizioni-co-occorrenti.htm...
Saluti cordiali Antonella Foglia ANGSA Marche
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Le informazioni contenute in questo messaggio sono riservate e confidenziali. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora Lei non fosse la persona a cui il presente messaggio è destinato, La invitiamo ad eliminarlo dal Suo Sistema ed a distruggere le varie copie o stampe, dandocene gentilmente comunicazione. Ogni utilizzo improprio è contrario ai principi del D.lgs 196/03 e alla legislazione europea (Direttiva 2002/58/CE). _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
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Il 2023-11-17 19:21 [email protected] ha scritto:
Gentilissimi, sul sito di Angsa Marche abbiamo tradotto alcuni stralci di un recentissimo e interessante lavoro dal titolo “Prevalence of co-occurring conditions in children and adults with autism spectrum disorder: A systematic review and meta-analysis” (PREVALENZA DI CONDIZIONI CO-OCCORRENTI IN BAMBINI ED ADULTI CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO: UNA REVISIONE SISTEMATICA E UNA META-ANALISI).
Spero possa essere di interesse Riferimenti e link : http://www.angsamarche.it/2023/11/prevalenza-di-condizioni-co-occorrenti.htm...
Saluti cordiali Antonella Foglia ANGSA Marche
Tra le tante condizioni co-occorrenti El Baou e colleghi prendono in considerazione la depressione e l’ansia negli adulti con autismo El Baou C, Bell G, Saunders R, Buckman JEJ, Mandy W, Dagnan D, O'Nions E, Pender R, Clements H, Pilling S, Richards M, John A, Stott J. Effectiveness of primary care psychological therapy services for treating depression and anxiety in autistic adults in England: a retrospective, matched, observational cohort study of national health-care records. Lancet Psychiatry. 2023 Dec;10(12):944-954. doi: 10.1016/S2215-0366(23)00291-2. PMID: 37977697. https://www.thelancet.com/journals/lanpsy/article/PIIS2215-0366(23)00291-2/f... Essi partono dall’ipotesi che gli adulti con autismo abbiano una maggiore prevalenza di ansia e depressione rispetto ai coetanei, ma che si rivolgano meno ai servizi a ciò preposti. Qualora poi vi abbiano accesso, gli autori si chiedono quali siano gli esiti delle terapie psicologiche raccomandate per la depressione e l’ansia in quanto tali nelle persone con autismo e co occorrenza di depressione e ansia. A tal fine essi hanno raccolto i dati dalle cartelle elettroniche di 211 aree di servizi dedicati al miglioramento dell’accesso alle terapie psicologiche (Improving Access to Psychological Therapies (IAPT) ) relativamente agli individui che avevano ricevuto una terapia psicologica per le due condizioni sopra menzionate. Hanno preso in esame tutti gli adulti che avevano completato un ciclo di IAPT dal 2012 al 2019 e tra questi hanno isolato un sottogruppo che aveva una diagnosi co occorrente di disturbo dello spettro autistico e li hanno confrontati con un sottogruppo appaiato per fattori sociodemografici. Hanno poi esaminato gli esiti del trattamento con le seguenti valutazioni sicuro miglioramento sicura guarigione sicuro peggioramento Come outcome secondari venivano calcolati i cambiamenti tra prima e dopo il trattamento nei punteggi delle seguenti scale: Patient Health Questionnaire-9, Generalised Anxiety Disorder Assessment-7, and Work and Social Adjustment Scale measures. Tra i 2 515 402 adulti che avevano completato almeno due sessioni di IAPT negli anni 2012 – 2019, 8761 avevano una diagnosi di autismo. Sono quindi stati confrontati gli esiti dei trattamenti nel sottogruppo di persone con autismo con quelli del sottogruppo appaiato per fattori sociodemografici. Questi i risultati Durante il trattamento IAPT i sintomi di depressione e ansia generalizzata diminuivano per molti adulti con autismo, ma meno che nel gruppo di controllo (56,1% contro 61,7%; p<0·0001), mentre era più probabile che i sintomi peggiorassero (9,2% contro 7,2% del gruppo di controllo; p<0·0001). Gli autori ricordano che per gli adulti con autismo e co-occorrenti depressione o ansia la più recente rassegna sistematica ha rilevato che terapie psicologiche evidence-based, come la cognitive behavioural therapy (CBT) e la mindfulness therapy, potrebbero essere utili, specialmente quando questi trattamenti sono adattati alle peculiarità della loro condizione. Le terapie psicologiche in questione si basano sull’uso della parola, la cui comprensione è carente in molte persone con autismo da cui l’invito a fare un maggiore uso di materiale scritto, concreto e visivo . Non sorprende che nel campione oggetto dello studio fossero sotto rappresentati gli adulti con disabilità intellettiva, per i quali già il primo passo, quello della diagnosi della condizioni co occorrenti, è molto problematico, e ancor più lo è quello successivo, ovvero l’adattamento degli approcci psicologici alle difficoltà attentive e comunicative. Gli autori concludono “Differences observed between autistic adults and adults without identified autism suggest that research is needed to understand whether there might be autism-specific causal or maintaining factors for anxiety and depression that warrant developing specific treatments to target these components” Ritengo importante questo studio in quanto mette in evidenza le problematiche psichiatriche degli adulti con autismo e l’efficacia, anche se parziale, dei trattamenti non farmacologici. La somministrazione di tali trattamenti richiede una formazione e una expertise maggiore della somministrazione di farmaci. Si auspica pertanto che nel Servizio Sanitario Nazionale si formi un maggior numero di professionisti dediti alla cura degli adulti con autismo, capaci di adattare gli approcci psicologici, come la terapie cognitivo comportamentale e la mindfulness, alle persone con autismo, anche a quelle con disabilità intellettiva Daniela Mariani Cerati
Perdonate . Mi colpisce una frase " Essi partono dall’ipotesi che gli adulti con autismo abbiano una maggiore prevalenza di ansia e depressione rispetto ai coetanei, ma che si rivolgano meno ai servizi a ciò preposti. Chi si rivolge meno ? Un autistico che sia in grado di riscontrare su se stesso alcuni sintomi , o I caregiver che non riconoscono i sintomi ? Grazie per chi mi può rispondere . Saluti
Il giorno 20 nov 2023, alle ore 17:23, daniela <[email protected]> ha scritto:
Essi partono dall’ipotesi che gli adulti con autismo abbiano una maggiore prevalenza di ansia e depressione rispetto ai coetanei, ma che si rivolgano meno ai servizi a ciò preposti.
L’articolo è in rete https://www.thelancet.com/journals/lanpsy/article/PIIS2215-0366(23)00291-2/f... e lo si puo’ leggere per intero per vedere se si possono ricavare maggiori dati. E’ fatto su grandi numeri e i dati sono ricavati dalle cartelle cliniche. I grandi numeri permettono rilevazioni statistiche, ma non permettono di conoscere troppi particolari. Probabilmente, e questo lo dicono anche gli autori, le persone con autismo oggetto della ricerca sono prevalentemente di livello 1 Daniela MC Il 2023-11-20 19:21 Claudia Nicchiniello ha scritto:
Perdonate .
Mi colpisce una frase " Essi partono dall’ipotesi che gli adulti con autismo abbiano una maggiore prevalenza di ansia e depressione rispetto ai coetanei, ma che si rivolgano meno ai servizi a ciò preposti.
Chi si rivolge meno ?
Un autistico che sia in grado di riscontrare su se stesso alcuni sintomi , o I caregiver che non riconoscono i sintomi ?
Grazie per chi mi può rispondere .
Saluti
Il giorno 20 nov 2023, alle ore 17:23, daniela <[email protected]> ha scritto:
Essi partono dall’ipotesi che gli adulti con autismo abbiano una maggiore prevalenza di ansia e depressione rispetto ai coetanei, ma che si rivolgano meno ai servizi a ciò preposti.
Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
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Mi sembrava... Ancora non si capisce come mai abbiano voluto unire in una diagnosi unica di autismo così tanto diverse diagnosi funzionali .. Ogni articolo diventa così ancora più difficile da interpretare . E visto che si parla di autismi, speriamo che nel futuro il DSM almeno tracci tre / quattro macro gruppi di questi autismi . Ovviamente basterebbe una statistica tramite analisi multi fattoriale , che permetta di discriminare almeno 3 autovettori . Direi che gli autovettori a sentimento sono : 1) presenza del linguaggio ( asse che va dalla non presenza, passando per linguaggio figurato fino al vocale ) 2) Quoziente Intellettivo ( che va dai punteggi prossimi allo zero fino ai plus dotati ....) 3) punteggio sulle capacità funzionali ( tipo EFL) che vanno da " non sa fare nulla, anzi se non sto accorta il sapone se lo mangia ) fino alla capacità massime " non si vuole lavare, perché il sapone non è della sua marca preferita ) Direi che la letteratura oggi ha grande problema a parlare di depressione in tema di autismo . Se poi nella logica paicodinamica la depressione del soggetto è una situazione derivante da una situazione famigliare " disfunzionale " ( uso i termini usati dalla psicoterapia ) allora questo articolo è solo il sintomo della nuova moda : in ogni caso è colpa dei genitori . Saluti
Il giorno 20 nov 2023, alle ore 19:38, daniela <[email protected]> ha scritto:
L’articolo è in rete
https://www.thelancet.com/journals/lanpsy/article/PIIS2215-0366(23)00291-2/f...
e lo si puo’ leggere per intero per vedere se si possono ricavare maggiori dati. E’ fatto su grandi numeri e i dati sono ricavati dalle cartelle cliniche. I grandi numeri permettono rilevazioni statistiche, ma non permettono di conoscere troppi particolari. Probabilmente, e questo lo dicono anche gli autori, le persone con autismo oggetto della ricerca sono prevalentemente di livello 1 Daniela MC
Il 2023-11-20 19:21 Claudia Nicchiniello ha scritto:
Perdonate . Mi colpisce una frase " Essi partono dall’ipotesi che gli adulti con autismo abbiano una maggiore prevalenza di ansia e depressione rispetto ai coetanei, ma che si rivolgano meno ai servizi a ciò preposti. Chi si rivolge meno ? Un autistico che sia in grado di riscontrare su se stesso alcuni sintomi , o I caregiver che non riconoscono i sintomi ? Grazie per chi mi può rispondere . Saluti
Il giorno 20 nov 2023, alle ore 17:23, daniela <[email protected]> ha scritto: Essi partono dall’ipotesi che gli adulti con autismo abbiano una maggiore prevalenza di ansia e depressione rispetto ai coetanei, ma che si rivolgano meno ai servizi a ciò preposti.
Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
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I due approcci di cui parla l'articolo, psicoterapia cognitivo comportamentale e mindfulness, non c'entrano nulla con la colpevolizzazione dei genitori, ma sono centrati sul soggetto stesso DMC Il 2023-11-20 19:58 Claudia Nicchiniello ha scritto:
Mi sembrava...
Ancora non si capisce come mai abbiano voluto unire in una diagnosi unica di autismo così tanto diverse diagnosi funzionali ..
Ogni articolo diventa così ancora più difficile da interpretare .
E visto che si parla di autismi, speriamo che nel futuro il DSM almeno tracci tre / quattro macro gruppi di questi autismi .
Ovviamente basterebbe una statistica tramite analisi multi fattoriale , che permetta di discriminare almeno 3 autovettori .
Direi che gli autovettori a sentimento sono : 1) presenza del linguaggio ( asse che va dalla non presenza, passando per linguaggio figurato fino al vocale ) 2) Quoziente Intellettivo ( che va dai punteggi prossimi allo zero fino ai plus dotati ....) 3) punteggio sulle capacità funzionali ( tipo EFL) che vanno da " non sa fare nulla, anzi se non sto accorta il sapone se lo mangia ) fino alla capacità massime " non si vuole lavare, perché il sapone non è della sua marca preferita )
Direi che la letteratura oggi ha grande problema a parlare di depressione in tema di autismo .
Se poi nella logica paicodinamica la depressione del soggetto è una situazione derivante da una situazione famigliare " disfunzionale " ( uso i termini usati dalla psicoterapia ) allora questo articolo è solo il sintomo della nuova moda : in ogni caso è colpa dei genitori .
Saluti
Il giorno 20 nov 2023, alle ore 19:38, daniela <[email protected]> ha scritto:
L’articolo è in rete
https://www.thelancet.com/journals/lanpsy/article/PIIS2215-0366(23)00291-2/f...
e lo si puo’ leggere per intero per vedere se si possono ricavare maggiori dati. E’ fatto su grandi numeri e i dati sono ricavati dalle cartelle cliniche. I grandi numeri permettono rilevazioni statistiche, ma non permettono di conoscere troppi particolari. Probabilmente, e questo lo dicono anche gli autori, le persone con autismo oggetto della ricerca sono prevalentemente di livello 1 Daniela MC
Il 2023-11-20 19:21 Claudia Nicchiniello ha scritto:
Perdonate . Mi colpisce una frase " Essi partono dall’ipotesi che gli adulti con autismo abbiano una maggiore prevalenza di ansia e depressione rispetto ai coetanei, ma che si rivolgano meno ai servizi a ciò preposti. Chi si rivolge meno ? Un autistico che sia in grado di riscontrare su se stesso alcuni sintomi , o I caregiver che non riconoscono i sintomi ? Grazie per chi mi può rispondere . Saluti
Il giorno 20 nov 2023, alle ore 17:23, daniela <[email protected]> ha scritto: Essi partono dall’ipotesi che gli adulti con autismo abbiano una maggiore prevalenza di ansia e depressione rispetto ai coetanei, ma che si rivolgano meno ai servizi a ciò preposti.
Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
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Veramente si capisce benissimo il perchè del pasticcio "disturbo dello spettro autistico", se si conosce e si partecipa alla vita delle associazioni. Tuttavia si deve riconoscere che c'è già la divisione in 3 livelli diversi. La vera divisione deve partire dal riconoscimento della causa, e della conseguente disabilità, che può assumere forme tra loro molto diverse. Il problema della conoscenza dei numeri e della qualità delle persone con disabilità è sempre stato un mio campo di studio. Vi mando il link di un articolo file:///C:/Users/Carlo/Downloads/Autismo,%20criteri%20diagnostici%20e%20prevalenza_%20una%20riflessione%20critica%20-%20QI%20-%20Questioni%20e%20idee%20in%20psicologia%20-%20Il%20magazine%20online%20di%20Hogrefe%20Editore.mhtml poi aggiornato su Informareunh.it e su Superando.it (basta cercare il mio cognome per trovare gli articoli). Se vi interessa la storia che inizia a fine anni '80 la trovate in www.apriautismo.it nel capitolo BOLLETTINi ANGSA https://apriautismo.it/home/bollettini-angsa/ Cordiali saluti Carlo Il giorno mar 21 nov 2023 alle ore 12:14 Claudia Nicchiniello < [email protected]> ha scritto:
Mi sembrava...
Ancora non si capisce come mai abbiano voluto unire in una diagnosi unica di autismo così tanto diverse diagnosi funzionali ..
Ogni articolo diventa così ancora più difficile da interpretare .
E visto che si parla di autismi, speriamo che nel futuro il DSM almeno tracci tre / quattro macro gruppi di questi autismi .
Ovviamente basterebbe una statistica tramite analisi multi fattoriale , che permetta di discriminare almeno 3 autovettori .
Direi che gli autovettori a sentimento sono : 1) presenza del linguaggio ( asse che va dalla non presenza, passando per linguaggio figurato fino al vocale ) 2) Quoziente Intellettivo ( che va dai punteggi prossimi allo zero fino ai plus dotati ....) 3) punteggio sulle capacità funzionali ( tipo EFL) che vanno da " non sa fare nulla, anzi se non sto accorta il sapone se lo mangia ) fino alla capacità massime " non si vuole lavare, perché il sapone non è della sua marca preferita )
Direi che la letteratura oggi ha grande problema a parlare di depressione in tema di autismo .
Se poi nella logica paicodinamica la depressione del soggetto è una situazione derivante da una situazione famigliare " disfunzionale " ( uso i termini usati dalla psicoterapia ) allora questo articolo è solo il sintomo della nuova moda : in ogni caso è colpa dei genitori .
Saluti
Il giorno 20 nov 2023, alle ore 19:38, daniela <[email protected]> ha scritto:
L’articolo è in rete
https://www.thelancet.com/journals/lanpsy/article/PIIS2215-0366(23)00291-2/f...
e lo si puo’ leggere per intero per vedere se si possono ricavare
maggiori dati. E’ fatto su grandi numeri e i dati sono ricavati dalle cartelle cliniche. I grandi numeri permettono rilevazioni statistiche, ma non permettono di conoscere troppi particolari. Probabilmente, e questo lo dicono anche gli autori, le persone con autismo oggetto della ricerca sono prevalentemente di livello 1
Daniela MC
Il 2023-11-20 19:21 Claudia Nicchiniello ha scritto:
Perdonate . Mi colpisce una frase " Essi partono dall’ipotesi che gli adulti con autismo abbiano una maggiore prevalenza di ansia e depressione rispetto ai coetanei, ma che si rivolgano meno ai servizi a ciò preposti. Chi si rivolge meno ? Un autistico che sia in grado di riscontrare su se stesso alcuni sintomi , o I caregiver che non riconoscono i sintomi ? Grazie per chi mi può rispondere . Saluti
Il giorno 20 nov 2023, alle ore 17:23, daniela <[email protected]> ha scritto: Essi partono dall’ipotesi che gli adulti con autismo abbiano una maggiore prevalenza di ansia e depressione rispetto ai coetanei, ma che si rivolgano meno ai servizi a ciò preposti.
Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]
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-- *invito a firmare la petizione al Ministro contro le raccomandazioni di prescrivere antipsicotici e altri psicofarmaci ai bambini con autismo* *http://chng.it/4PCKz4n6ct <http://chng.it/4PCKz4n6ct>* Prof. Carlo Hanau già docente di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari nelle Università di Modena e Reggio Emilia e di Bologna. Presidente di A.P.R.I. Odv ETS pagina Facebook al link https://www.facebook.com/APRI.ONLUS/
Il 2023-11-17 19:21 [email protected] ha scritto:
Gentilissimi, sul sito di Angsa Marche abbiamo tradotto alcuni stralci di un recentissimo e interessante lavoro dal titolo “Prevalence of co-occurring conditions in children and adults with autism spectrum disorder: A systematic review and meta-analysis” (PREVALENZA DI CONDIZIONI CO-OCCORRENTI IN BAMBINI ED ADULTI CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO: UNA REVISIONE SISTEMATICA E UNA META-ANALISI).
Spero possa essere di interesse Riferimenti e link : http://www.angsamarche.it/2023/11/prevalenza-di-condizioni-co-occorrenti.htm...
Saluti cordiali Antonella Foglia ANGSA Marche
Ai professionisti dediti alla cura di adulti con autismo e disabilità intellettiva consiglio di consultare il “Textbook of Psychiatry for Intellectual Disability and Autism Spectrum Disorder” a cura di Marco Bertelli e colleghi, di cui si possono leggere la prefazione e l’indice al link https://crea-sansebastiano.misericordia.firenze.it/public/files/pdf/Textbook... Daniela Mariani Cerati
participants (5)
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anto.foglia@gmail.com -
Carlo Hanau -
Claudia Nicchiniello -
daniela -
Pier Mario Biava