diuretic bumetanide
Gentili componenti della lista autismo-biologia, qualcuno mi può rispondere in merito all’articolo in allegato? Questa lettera e relativo allegato me lo ha inviato un genitore. Cordialità Sonia Zen Dear Mr Mommi, At this moment, we analyse results of a double blind placebo versus bumetanide trial in autism. In my experience, bumetanide seems to be efficient in autism without any age limitation, so it may be tried in the case of a 12 years boy. It seems to be efficient with posology of 1/2 mg third a day and effects are retarded (betwen 2 and 4 month). The principals side effects are diuretic and loss of potassium which need a plasmatic checking. You will find attached to this mail our first article. I work in Brest, in the Brittany's Autism Center. The mail is perhaps the more simple way to be in contact. Best regards Eric Lemonnier De : [email protected] [mailto:[email protected]] Envoyé : mercredi 22 juin 2011 15:14 À : LEMONNIER ERIC Objet : I: diuretic bumetanide ----Messaggio originale---- Da: [email protected] Data: 15-giu-2011 16.45 A: <[email protected]> Ogg: diuretic bumetanide Good morning Dr. Eric Lemonnier I AM a father of a 12 years old child, with autistic disorder. I have been informed by your Italian colleague Dr. Andrea Barberis, Italian Institute of Technology, that you have got interesting data about the role of GABA in autism and that you started treatment on patients with drug therapy with successful, and fully documented. My question is if the diuretic bumetanide can be given with successfully even at the age of my son. Is there any kind of side effects? Do you thin it will be possible for me to pay a visit at your Institute in Marseille and get more infomation? How can I contact you again and how can I get constant updates? Thank you very much. Looking forward. Mauro Mommi Note du CHRU de Brest: cliquez ici si vous considérez ce mail comme étant un spam.
Da: Sonia Zen <[email protected]> A: lista autismo-biologia autismo-biologia <[email protected]> Inviato: Mar 5 luglio 2011, 18:07:41 Oggetto: [autismo-biologia] diuretic bumetanide Gentili componenti della lista autismo-biologia, qualcuno mi può rispondere in merito all’articolo in allegato? Lemonnier e colleghi hanno individuato come possibile farmaco per l’autismo la bumetanide, un diuretico dell’ansa simile alla furosemide. Il razionale viene spiegato così : The inhibitory transmitter GABA has been suggested to play an important role in infantile autistic syndrome (IAS), and extensive investigations suggest that excitatory actions of GABA in neurological disorders are because of a persistent increase of [Cl)]I. Nei neuroni dei bambini con autismo vi sarebbe un eccesso di cloruri che interferirebbero con il GABA la cui azione, a causa di questo eccesso, da inibitoria diventerebbe eccitatoria. Anche il frequente effetto paradosso delle benzodiazepine nell'autismo sarebbe dovuto a questo mutamento d’azione del GABA, da inibitorio a eccitatorio ( This is reflected by the paradoxical effects of GABA acting benzodiazepines on patients with IAS suggesting dysfunction of the GABA signalling and excessive chloride accumulations in neurons.) L’azione del diuretico consisterebbe nel fare fuoruscire i cloruri in eccesso dai neuroni, agendo pertanto indirettamente sul GABA che riacquisterebbe la sua naturale azione inibitoria. Nella mail Lemonnier dice che sta esaminando i risultati di una sperimentazione in doppio cieco (At this moment, we analyse results of a double blind placebo versus bumetanide trial in autism) il chè significa che la sperimentazione è già stata completata e se ne stanno elaborando i dati. L’articolo inviato dall’autore (Eric Lemonnier , Yehezkel Ben-Ari: The diuretic bumetanide decreases autistic behaviour in five infants treated during 3 months with no side effects, Acta Pædiatrica ISSN 0803–5253, 2010, 1-4) è il resoconto di una sperimentazione della bumetanide in aperto, senza gruppo di controllo, su cinque bambini con autismo. I risultati sono stati positivi soprattutto per tre bambini nei quali per tutte le scale utilizzate la variazione del punteggio tra prima e dopo è stata statisticamente significativa, mentre per il gruppo in toto la significatività si è raggiunta solo per una scala: la total RRB che, se riferita ai tre che hanno meglio risposto al trattamento, raggiunge la significatività con un p<0.01. (The average scores from grouped data for the four major tests (total RRB, total ABC, total CARS and total RDEG) are statistically significant only in evolution score of total RRB (55 ± 4.7 in control vs 33.4 ± 2.5 in bum treatment, p < 0.05). all these scores are statistically significant in children 1, 2 and 3 [total CARS: 39 ± 0.8 in control and 31.3 ± 2.4 in bum (p < 0.05); total ABC: 84 ± 2.9 in control vs 56 ± 3.8 in bum (p < 0.05); total RRB: 61 ± 5.3 in control vs 29.7 ± 1.9 in bum (p < 0.01); total RDEG: 49.3 ± 6.1 in control vs 37.7 ± 5.8 in bum (p < 0.05)].) La scala RRB misura i comportamenti ripetitivi (The Repetitive and Restricted Behaviour (RRB) scale (24) is a 35-item standardized checklist that allows item rating on a 5-point scale from 0—the behaviour is never expressed by the person—to —the behaviour is severely expressed and characteristic of the person). Factorial analysis produces four clinical meaningful factors, i.e. sensori-motor stereotypes (F1), reaction to change (F2), restricted behaviours (F3) and modulation insufficiency (F4). Nel recente passato molti trattamenti avevano dato risultati positivi in aperto che si sono persi nel doppio cieco. Tra questi la secretina che era sì risultata molto efficace, ma poi il placebo lo è risultato altrettanto se non di più. Negli studi in doppio cieco un 30 per cento dei trattati con placebo ha miglioramenti molto forti (very much improved) Saremo tutti molto contenti se questa sperimentazione avrà un esito positivo. Per ora però non si puo’ certo consigliare un diuretico come terapia sintomatica dell’autismo se non nel contesto di una sperimentazione
con le dovute cautele, osservando che il lavoro non pare un modello di metodologia corretta, (se all'esame di fisica uno studente mi da risultati come 55 +/- 4,7 oppure 39 +/- 0,8 lo caccio via subito), la tendenza a bere spasmodicamente che hanno tanti autistici non potrebbe essere una possibile conseguenza legata a questa iotesi dei cloruri? O esistono altre spiegazioni al bisogno di bere acqua in quantita' industriali? Grazie Liana Baroni daniela marianicerati <[email protected]> ha scritto:
Da: Sonia Zen <[email protected]> A: lista autismo-biologia autismo-biologia <[email protected]> Inviato: Mar 5 luglio 2011, 18:07:41 Oggetto: [autismo-biologia] diuretic bumetanide
Gentili componenti della lista autismo-biologia, qualcuno mi può rispondere in merito all?articolo in allegato? Lemonnier e colleghi hanno individuato come possibile farmaco per l?autismo la bumetanide, un diuretico dell?ansa simile alla furosemide. Il razionale viene spiegato così : The inhibitory transmitter GABA has been suggested to play an important role in infantile autistic syndrome (IAS), and extensive investigations suggest that excitatory actions of GABA in neurological disorders are because of a persistent increase of [Cl)]I. Nei neuroni dei bambini con autismo vi sarebbe un eccesso di cloruri che interferirebbero con il GABA la cui azione, a causa di questo eccesso, da inibitoria diventerebbe eccitatoria.
Anche il frequente effetto paradosso delle benzodiazepine nell'autismo sarebbe dovuto a questo mutamento d?azione del GABA, da inibitorio a eccitatorio ( This is reflected by the paradoxical effects of GABA acting benzodiazepines on patients with IAS suggesting dysfunction of the GABA signalling and excessive chloride accumulations in neurons.) L?azione del diuretico consisterebbe nel fare fuoruscire i cloruri in eccesso dai neuroni, agendo pertanto indirettamente sul GABA che riacquisterebbe la sua naturale azione inibitoria.
Nella mail Lemonnier dice che sta esaminando i risultati di una sperimentazione in doppio cieco (At this moment, we analyse results of a double blind placebo versus bumetanide trial in autism) il chè significa che la sperimentazione è già stata completata e se ne stanno elaborando i dati.
L?articolo inviato dall?autore (Eric Lemonnier , Yehezkel Ben-Ari: The diuretic bumetanide decreases autistic behaviour in five infants treated during 3 months with no side effects, Acta Pædiatrica ISSN 0803?5253, 2010, 1-4) è il resoconto di una sperimentazione della bumetanide in aperto, senza gruppo di controllo, su cinque bambini con autismo.
I risultati sono stati positivi soprattutto per tre bambini nei quali per tutte le scale utilizzate la variazione del punteggio tra prima e dopo è stata statisticamente significativa, mentre per il gruppo in toto la significatività si è raggiunta solo per una scala: la total RRB che, se riferita ai tre che hanno meglio risposto al trattamento, raggiunge la significatività con un p<0.01. (The average scores from grouped data for the four major tests (total RRB, total ABC, total CARS and total RDEG) are statistically significant only in evolution score of total RRB (55 ± 4.7 in control vs 33.4 ± 2.5 in bum treatment, p < 0.05). all these scores are statistically significant in children 1, 2 and 3 [total CARS: 39 ± 0.8 in control and 31.3 ± 2.4 in bum (p < 0.05); total ABC: 84 ± 2.9 in control vs 56 ± 3.8 in bum (p < 0.05); total RRB: 61 ± 5.3 in control vs 29.7 ± 1.9 in bum (p < 0.01); total RDEG: 49.3 ± 6.1 in control vs 37.7 ± 5.8 in bum (p < 0.05)].) La scala RRB misura i comportamenti ripetitivi (The Repetitive and Restricted Behaviour (RRB) scale (24) is a 35-item standardized checklist that allows item rating on a 5-point scale from 0?the behaviour is never expressed by the person?to ?the behaviour is severely expressed and characteristic of the person). Factorial analysis produces four clinical meaningful factors, i.e. sensori-motor stereotypes (F1), reaction to change (F2), restricted behaviours (F3) and modulation insufficiency (F4). Nel recente passato molti trattamenti avevano dato risultati positivi in aperto che si sono persi nel doppio cieco. Tra questi la secretina che era sì risultata molto efficace, ma poi il placebo lo è risultato altrettanto se non di più.
Negli studi in doppio cieco un 30 per cento dei trattati con placebo ha miglioramenti molto forti (very much improved) Saremo tutti molto contenti se questa sperimentazione avrà un esito positivo. Per ora però non si puo? certo consigliare un diuretico come terapia sintomatica dell?autismo se non nel contesto di una sperimentazione
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Le note di Liana Baroni e Daniela Mariani Cerati sugli elettroliti nell'autismo richiamano questioni di attualità clinica e scientifica. Fin dalle storiche osservazioni di Jean Itard la sete è descritta nel quadro (o fenotipo) autistico. Anche gli autori psicoanalitici lo notano, aggiungendovi suggestive interpretazioni simboliche sull'acqua e il latte materno. In internet si trova molto su autism+thirst eccetera. Molti "se dicenti" Asperger riferiscono che hanno sempre sete, o che non la sentono per niente. La loro percezione del sistema vegetativo è presumibilmente altrettanto disordinata quanto quella del sistema sensoriale generale (ipo/iper/dis-estesia). Vi è il filo conduttore del diabete insipido, vasopressina, ossitocina, disfunzione ipotalamica... Ho seguito un episodio psicotico in un ragazzino africano non ancora teenager ricoverato in unità adolescenti, già in trattamento con aripiprazolo, diagnosticato con deficit di vitamina D e sospettato di diabete insipido, risultato positivo all'ADI/ADOS, e infine prelevato dai servizi sociali essendosi segnalate le carenze non solo vitaminiche che aveva subito. Aneddoticamente ricordo inoltre che la figlia di Lorna Wing è deceduta per una complicazione cardiovascolare postmenopausale correlata all'eccessivo bere. Come altri pazienti, anche Susie Wing aveva assunto neurolettici associati a effetti collaterali parasimpatici - sete inclusa. www.guardian.co.uk/lifeandstyle/2011/may/24/autistic-spectrum-disorder-lorna-wing . Ho incontrato Lorna WIng con il marito John (ormai malato) in qualità di consultant psichiatra del progetto di centro di salute mentale specialistico per giovani acuti e sub-acuti che avrebbe portato il nome della figlia. L'ente privato convenzionato che avrebbe potuto realizzarlo ha poi preferito soluzioni meno intensive e dispendiose: www.priorygroup.com/Conditions/Specialist-Education-and-Fostering-Conditions/Autistic-spectrum-disorder.aspx Con stima e cordialità, Stefano Palazzi On 9 Jul 2011, at 10:30, [email protected] wrote:
con le dovute cautele, osservando che il lavoro non pare un modello di metodologia corretta, (se all'esame di fisica uno studente mi da risultati come 55 +/- 4,7 oppure 39 +/- 0,8 lo caccio via subito), la tendenza a bere spasmodicamente che hanno tanti autistici non potrebbe essere una possibile conseguenza legata a questa iotesi dei cloruri? O esistono altre spiegazioni al bisogno di bere acqua in quantita' industriali? Grazie Liana Baroni
daniela marianicerati <[email protected]> ha scritto:
Da: Sonia Zen <[email protected]> A: lista autismo-biologia autismo-biologia <[email protected]
Inviato: Mar 5 luglio 2011, 18:07:41 Oggetto: [autismo-biologia] diuretic bumetanide
Gentili componenti della lista autismo-biologia, qualcuno mi può rispondere in merito all?articolo in allegato?
Lemonnier e colleghi hanno individuato come possibile farmaco per l?autismo la bumetanide, un diuretico dell?ansa simile alla furosemide. Il razionale viene spiegato così : The inhibitory transmitter GABA has been suggested to play an important role in infantile autistic syndrome (IAS), and extensive investigations suggest that excitatory actions of GABA in neurological disorders are because of a persistent increase of [Cl)]I.
Nei neuroni dei bambini con autismo vi sarebbe un eccesso di cloruri che interferirebbero con il GABA la cui azione, a causa di questo eccesso, da inibitoria diventerebbe eccitatoria.
Anche il frequente effetto paradosso delle benzodiazepine nell'autismo sarebbe dovuto a questo mutamento d?azione del GABA, da inibitorio a eccitatorio ( This is reflected by the paradoxical effects of GABA acting benzodiazepines on patients with IAS suggesting dysfunction of the GABA signalling and excessive chloride accumulations in neurons.)
L?azione del diuretico consisterebbe nel fare fuoruscire i cloruri in eccesso dai neuroni, agendo pertanto indirettamente sul GABA che riacquisterebbe la sua naturale azione inibitoria.
Nella mail Lemonnier dice che sta esaminando i risultati di una sperimentazione in doppio cieco (At this moment, we analyse results of a double blind placebo versus bumetanide trial in autism) il chè significa che la sperimentazione è già stata completata e se ne stanno elaborando i dati.
L?articolo inviato dall?autore (Eric Lemonnier , Yehezkel Ben-Ari: The diuretic bumetanide decreases autistic behaviour in five infants treated during 3 months with no side effects, Acta Pædiatrica ISSN 0803?5253, 2010, 1-4) è il resoconto di una sperimentazione della bumetanide in aperto, senza gruppo di controllo, su cinque bambini con autismo.
I risultati sono stati positivi soprattutto per tre bambini nei quali per tutte le scale utilizzate la variazione del punteggio tra prima e dopo è stata statisticamente significativa, mentre per il gruppo in toto la significatività si è raggiunta solo per una scala: la total RRB che, se riferita ai tre che hanno meglio risposto al trattamento, raggiunge la significatività con un p<0.01. (The average scores from grouped data for the four major tests (total RRB, total ABC, total CARS and total RDEG) are statistically significant only in evolution score of total RRB (55 ± 4.7 in control vs 33.4 ± 2.5 in bum treatment, p < 0.05).
all these scores are statistically significant in children 1, 2 and 3 [total CARS: 39 ± 0.8 in control and 31.3 ± 2.4 in bum (p < 0.05); total ABC: 84 ± 2.9 in control vs 56 ± 3.8 in bum (p < 0.05); total RRB: 61 ± 5.3 in control vs 29.7 ± 1.9 in bum (p < 0.01); total RDEG: 49.3 ± 6.1 in control vs 37.7 ± 5.8 in bum (p < 0.05)].)
La scala RRB misura i comportamenti ripetitivi (The Repetitive and Restricted Behaviour (RRB) scale (24) is a 35-item standardized checklist that allows item rating on a 5-point scale from 0?the behaviour is never expressed by the person?to ?the behaviour is severely expressed and characteristic of the person). Factorial analysis produces four clinical meaningful factors, i.e. sensori-motor stereotypes (F1), reaction to change (F2), restricted behaviours (F3) and modulation insufficiency (F4).
Nel recente passato molti trattamenti avevano dato risultati positivi in aperto che si sono persi nel doppio cieco. Tra questi la secretina che era sì risultata molto efficace, ma poi il placebo lo è risultato altrettanto se non di più.
Negli studi in doppio cieco un 30 per cento dei trattati con placebo ha miglioramenti molto forti (very much improved)
Saremo tutti molto contenti se questa sperimentazione avrà un esito positivo. Per ora però non si puo? certo consigliare un diuretico come terapia sintomatica dell?autismo se non nel contesto di una sperimentazione
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________________________________ Da: Stefano Palazzi <[email protected]> A: [email protected] Inviato: Sab 9 luglio 2011, 12:51:38 Oggetto: Re: [autismo-biologia] diuretic bumetanide Le note di Liana Baroni e Daniela Mariani Cerati sugli elettroliti nell'autismo richiamano questioni di attualità clinica e scientifica. Fin dalle storiche osservazioni di Jean Itard la sete è descritta nel quadro (o fenotipo) autistico. Anche gli autori psicoanalitici lo notano, aggiungendovi suggestive interpretazioni simboliche sull'acqua e il latte materno. In internet si trova molto su autism+thirst eccetera. Molti "se dicenti" Asperger riferiscono che hanno sempre sete, o che non la sentono per niente. La loro percezione del sistema vegetativo è presumibilmente altrettanto disordinata quanto quella del sistema sensoriale generale (ipo/iper/dis-estesia). Vi è il filo conduttore del diabete insipido, vasopressina, ossitocina, disfunzione ipotalamica... Ho seguito un episodio psicotico in un ragazzino africano non ancora teenager ricoverato in unità adolescenti, già in trattamento con aripiprazolo, diagnosticato con deficit di vitamina D e sospettato di diabete insipido, risultato positivo all'ADI/ADOS, e infine prelevato dai servizi sociali essendosi segnalate le carenze non solo vitaminiche che aveva subito. Aneddoticamente ricordo inoltre che la figlia di Lorna Wing è deceduta per una complicazione cardiovascolare postmenopausale correlata all'eccessivo bere. Come altri pazienti, anche Susie Wing aveva assunto neurolettici associati a effetti collaterali parasimpatici - sete inclusa. www.guardian.co.uk/lifeandstyle/2011/may/24/autistic-spectrum-disorder-lorna-wing . Dell’eccesso di cloruri intraneuronali ipotizzata da Lemonnier non sapevo nulla e ho inoltrato la domanda di Liana Baroni all’autore. La problematica segnalata da Stefano Palazzi, ovvero la compulsione a bere in modo pericoloso per la salute e addirittura per la vita, mi era nota e, cercando su Pubmed, ho trovato i due lavori seguenti No To Hattatsu.1997 Sep;29(5):367-72. [Two cases of infantile autism with intermittent water intoxication due to compulsive water drinking and episodic release of antidiuretic hormone (SIADH)]. [Article in Japanese] Hiratani M, Munesue T, Terai K, Haruki S. Source Department of Pediatrics, Center of Developmental Medicine and Education for Handicapped Children, Fukui Prefecture. Abstract The syndrome of water intoxication, resulting from dilutional hyponatremia and characterized by lethalgy, confusion, seizures, and coma was seen in two autistic boys living in the institution for mentally retarded children. Patient 1, a 19 year-old autistic boy showed loss of attention, inactiveness, sleepiness and delirium and then followed by overbreathing, severe vomiting and finally convulsive seizures several times, or coma, since October 1985. In August 1988, he was admitted with generalized tonic clonic convulsion associated with frequent vomiting EEG showed diffuse spike and wave complex with slow background activity. Laboratory data showed inappropriately high serum ADH level (8.5 pg/ml), low sodium concentration (121 mOsm/m/l), serum osmolality (237 mOsm/l) which was lower than urine osmolality (334 mOsm/l), and remarkable body weight gain (8.5 kg). He was diagnosed as water intoxication due to compulsive water drinking and SIADH. Diminished GH secretion to insulin-induced hypoglycemia and exaggerated prolactin response to LHRH stimulation suggested a hypothalamic lesion. Patient 2, a 17-year-old autistic boy, showed essentially the same symptoms and laboratory data as Patient 1, except that he had no epileptic discharge in EEG, and curious GH response to insulin-induced hypoglycemia. A remarkable daily body weight change suggested excessive water drinking and a possible episodic release of ADH. With mild water restriction, this became smaller. Since Patient 1 had epileptic attacks several times without hyponatremia and his EEG showed epileptic discharges, he was diagnosed as having epilepsy. Patient 2 has been seizure-free until now. Abnormality of hypothalamic or pituitary defects and polydipsia and possibility of water intoxication should always be considered when an autistic patients shows recurrent epileptic attacks or episodic strange behaviors with hyponatremia. J Behav Ther Exp Psychiatry.1988 Mar;19(1):57-61. Behavioral treatment of psychogenic polydipsia. McNally RJ, Calamari JE, Hansen PM, Kaliher C. Source Dept of Psychology, University of Health Sciences, Chicago Medical School, IL 60064. Abstract This report describes the behavioral treatment of psychogenic polydipsia in an autistic, severely mentally retarded woman who had a history of self-induced water intoxication. Treatment emphasized the use of edibles and reductions in activity demands to reward water refusal. Employing this procedure, paraprofessional staff normalized the client's water consumption, and thereby prevented further episodes of potentially-fatal water intoxication.
Bere acqua fa bene
Date: Sat, 9 Jul 2011 10:30:34 +0200 From: [email protected] To: [email protected] Subject: Re: [autismo-biologia] diuretic bumetanide
con le dovute cautele, osservando che il lavoro non pare un modello di metodologia corretta, (se all'esame di fisica uno studente mi da risultati come 55 +/- 4,7 oppure 39 +/- 0,8 lo caccio via subito), la tendenza a bere spasmodicamente che hanno tanti autistici non potrebbe essere una possibile conseguenza legata a questa iotesi dei cloruri? O esistono altre spiegazioni al bisogno di bere acqua in quantita' industriali? Grazie Liana Baroni
daniela marianicerati <[email protected]> ha scritto:
Da: Sonia Zen <[email protected]> A: lista autismo-biologia autismo-biologia <[email protected]> Inviato: Mar 5 luglio 2011, 18:07:41 Oggetto: [autismo-biologia] diuretic bumetanide
Gentili componenti della lista autismo-biologia, qualcuno mi può rispondere in merito all?articolo in allegato?
Lemonnier e colleghi hanno individuato come possibile farmaco per l?autismo la bumetanide, un diuretico dell?ansa simile alla furosemide. Il razionale viene spiegato così : The inhibitory transmitter GABA has been suggested to play an important role in infantile autistic syndrome (IAS), and extensive investigations suggest that excitatory actions of GABA in neurological disorders are because of a persistent increase of [Cl)]I.
Nei neuroni dei bambini con autismo vi sarebbe un eccesso di cloruri che interferirebbero con il GABA la cui azione, a causa di questo eccesso, da inibitoria diventerebbe eccitatoria.
Anche il frequente effetto paradosso delle benzodiazepine nell'autismo sarebbe dovuto a questo mutamento d?azione del GABA, da inibitorio a eccitatorio ( This is reflected by the paradoxical effects of GABA acting benzodiazepines on patients with IAS suggesting dysfunction of the GABA signalling and excessive chloride accumulations in neurons.)
L?azione del diuretico consisterebbe nel fare fuoruscire i cloruri in eccesso dai neuroni, agendo pertanto indirettamente sul GABA che riacquisterebbe la sua naturale azione inibitoria.
Nella mail Lemonnier dice che sta esaminando i risultati di una sperimentazione in doppio cieco (At this moment, we analyse results of a double blind placebo versus bumetanide trial in autism) il chè significa che la sperimentazione è già stata completata e se ne stanno elaborando i dati.
L?articolo inviato dall?autore (Eric Lemonnier , Yehezkel Ben-Ari: The diuretic bumetanide decreases autistic behaviour in five infants treated during 3 months with no side effects, Acta Pædiatrica ISSN 0803?5253, 2010, 1-4) è il resoconto di una sperimentazione della bumetanide in aperto, senza gruppo di controllo, su cinque bambini con autismo.
I risultati sono stati positivi soprattutto per tre bambini nei quali per tutte le scale utilizzate la variazione del punteggio tra prima e dopo è stata statisticamente significativa, mentre per il gruppo in toto la significatività si è raggiunta solo per una scala: la total RRB che, se riferita ai tre che hanno meglio risposto al trattamento, raggiunge la significatività con un p<0.01. (The average scores from grouped data for the four major tests (total RRB, total ABC, total CARS and total RDEG) are statistically significant only in evolution score of total RRB (55 ± 4.7 in control vs 33.4 ± 2.5 in bum treatment, p < 0.05).
all these scores are statistically significant in children 1, 2 and 3 [total CARS: 39 ± 0.8 in control and 31.3 ± 2.4 in bum (p < 0.05); total ABC: 84 ± 2.9 in control vs 56 ± 3.8 in bum (p < 0.05); total RRB: 61 ± 5.3 in control vs 29.7 ± 1.9 in bum (p < 0.01); total RDEG: 49.3 ± 6.1 in control vs 37.7 ± 5.8 in bum (p < 0.05)].)
La scala RRB misura i comportamenti ripetitivi (The Repetitive and Restricted Behaviour (RRB) scale (24) is a 35-item standardized checklist that allows item rating on a 5-point scale from 0?the behaviour is never expressed by the person?to ?the behaviour is severely expressed and characteristic of the person). Factorial analysis produces four clinical meaningful factors, i.e. sensori-motor stereotypes (F1), reaction to change (F2), restricted behaviours (F3) and modulation insufficiency (F4).
Nel recente passato molti trattamenti avevano dato risultati positivi in aperto che si sono persi nel doppio cieco. Tra questi la secretina che era sì risultata molto efficace, ma poi il placebo lo è risultato altrettanto se non di più.
Negli studi in doppio cieco un 30 per cento dei trattati con placebo ha miglioramenti molto forti (very much improved)
Saremo tutti molto contenti se questa sperimentazione avrà un esito positivo. Per ora però non si puo? certo consigliare un diuretico come terapia sintomatica dell?autismo se non nel contesto di una sperimentazione
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________________________________ Da: Emanuela Defranceschi <[email protected]> A: cdkl5 autismo biologia autismo 33 <[email protected]> Inviato: Dom 10 luglio 2011, 07:02:42 Oggetto: RE: [autismo-biologia] diuretic bumetanide Bere acqua fa bene Nessun medico potrebbe essere d’accordo con questa affermazione, soprattutto se si dice che bere acqua fa bene sempre e comunque.. Ricordo comunque che il tema della lista è autismo e biologia e, se entriamo nel merito della fisiopatologia dell’acqua, andiamo fuori tema.
--- Sab 9/7/11, [email protected] <[email protected]> ha scritto:
Da: [email protected] <[email protected]> Oggetto: Re: [autismo-biologia] diuretic bumetanide A: [email protected] Data: Sabato 9 luglio 2011, 08:30
la tendenza a bere spasmodicamente che hanno
tanti autistici non potrebbe essere una possibile conseguenza legata a questa ipotesi dei cloruri? O esistono altre spiegazioni al bisogno di bere acqua in quantita' industriali? Grazie Liana Baroni
Ho inoltrato il quesito al primo autore dell'articolo, Eric Lemonnier, il quale ha risposto quanto segue bonjour je ne sais pas si la tendance à boire beaucoup des personnes autistes est en rapport avec l'efficacité de la bumétanide qui semble avoir une action à proprement parlé neuropharmaceutique. Nous sommes en train de mettre la dernière main à la présentation des résultats d'un essai en double aveugle qui sont très prometteurs. merci pour votre soutient cordialement eric lemonnier
Grazie Daniela sei sempre molto esaustiva From: daniela marianicerati Sent: Tuesday, July 05, 2011 11:52 PM To: [email protected] Subject: Re: [autismo-biologia] diuretic bumetanide Da: Sonia Zen <[email protected]> A: lista autismo-biologia autismo-biologia <[email protected]> Inviato: Mar 5 luglio 2011, 18:07:41 Oggetto: [autismo-biologia] diuretic bumetanide Gentili componenti della lista autismo-biologia, qualcuno mi può rispondere in merito all’articolo in allegato? Lemonnier e colleghi hanno individuato come possibile farmaco per l’autismo la bumetanide, un diuretico dell’ansa simile alla furosemide. Il razionale viene spiegato così : The inhibitory transmitter GABA has been suggested to play an important role in infantile autistic syndrome (IAS), and extensive investigations suggest that excitatory actions of GABA in neurological disorders are because of a persistent increase of [Cl)]I. Nei neuroni dei bambini con autismo vi sarebbe un eccesso di cloruri che interferirebbero con il GABA la cui azione, a causa di questo eccesso, da inibitoria diventerebbe eccitatoria. Anche il frequente effetto paradosso delle benzodiazepine nell'autismo sarebbe dovuto a questo mutamento d’azione del GABA, da inibitorio a eccitatorio ( This is reflected by the paradoxical effects of GABA acting benzodiazepines on patients with IAS suggesting dysfunction of the GABA signalling and excessive chloride accumulations in neurons.) L’azione del diuretico consisterebbe nel fare fuoruscire i cloruri in eccesso dai neuroni, agendo pertanto indirettamente sul GABA che riacquisterebbe la sua naturale azione inibitoria. Nella mail Lemonnier dice che sta esaminando i risultati di una sperimentazione in doppio cieco (At this moment, we analyse results of a double blind placebo versus bumetanide trial in autism) il chè significa che la sperimentazione è già stata completata e se ne stanno elaborando i dati. L’articolo inviato dall’autore (Eric Lemonnier , Yehezkel Ben-Ari: The diuretic bumetanide decreases autistic behaviour in five infants treated during 3 months with no side effects, Acta Pædiatrica ISSN 0803–5253, 2010, 1-4) è il resoconto di una sperimentazione della bumetanide in aperto, senza gruppo di controllo, su cinque bambini con autismo. I risultati sono stati positivi soprattutto per tre bambini nei quali per tutte le scale utilizzate la variazione del punteggio tra prima e dopo è stata statisticamente significativa, mentre per il gruppo in toto la significatività si è raggiunta solo per una scala: la total RRB che, se riferita ai tre che hanno meglio risposto al trattamento, raggiunge la significatività con un p<0.01. (The average scores from grouped data for the four major tests (total RRB, total ABC, total CARS and total RDEG) are statistically significant only in evolution score of total RRB (55 ± 4.7 in control vs 33.4 ± 2.5 in bum treatment, p < 0.05). all these scores are statistically significant in children 1, 2 and 3 [total CARS: 39 ± 0.8 in control and 31.3 ± 2.4 in bum (p < 0.05); total ABC: 84 ± 2.9 in control vs 56 ± 3.8 in bum (p < 0.05); total RRB: 61 ± 5.3 in control vs 29.7 ± 1.9 in bum (p < 0.01); total RDEG: 49.3 ± 6.1 in control vs 37.7 ± 5.8 in bum (p < 0.05)].) La scala RRB misura i comportamenti ripetitivi (The Repetitive and Restricted Behaviour (RRB) scale (24) is a 35-item standardized checklist that allows item rating on a 5-point scale from 0—the behaviour is never expressed by the person—to —the behaviour is severely expressed and characteristic of the person). Factorial analysis produces four clinical meaningful factors, i.e. sensori-motor stereotypes (F1), reaction to change (F2), restricted behaviours (F3) and modulation insufficiency (F4). Nel recente passato molti trattamenti avevano dato risultati positivi in aperto che si sono persi nel doppio cieco. Tra questi la secretina che era sì risultata molto efficace, ma poi il placebo lo è risultato altrettanto se non di più. Negli studi in doppio cieco un 30 per cento dei trattati con placebo ha miglioramenti molto forti (very much improved) Saremo tutti molto contenti se questa sperimentazione avrà un esito positivo. Per ora però non si puo’ certo consigliare un diuretico come terapia sintomatica dell’autismo se non nel contesto di una sperimentazione -------------------------------------------------------------------------------- _______________________________________________ autismo-biologia mailing list [email protected] http://autismo33.it/mailman/listinfo/autismo-biologia
da: daniela marianicerati <[email protected]> A: [email protected] Inviato: Martedì 5 Luglio 2011 23:52 Oggetto: Re: [autismo-biologia] diuretic bumetanide Da: Sonia Zen <[email protected]> A: lista autismo-biologia autismo-biologia <[email protected]> Inviato: Mar 5 luglio 2011, 18:07:41 Oggetto: [autismo-biologia] diuretic bumetanide Gentili componenti della lista autismo-biologia, qualcuno mi può rispondere in merito all’articolo in allegato? Lemonnier e colleghi hanno individuato come possibile farmaco per l’autismo la bumetanide, un diuretico dell’ansa simile alla furosemide. Il razionale viene spiegato così : The inhibitory transmitter GABA has been suggested to play an important role in infantile autistic syndrome (IAS), and extensive investigations suggest that excitatory actions of GABA in neurological disorders are because of a persistent increase of [Cl)]I. Nei neuroni dei bambini con autismo vi sarebbe un eccesso di cloruri che interferirebbero con il GABA la cui azione, a causa di questo eccesso, da inibitoria diventerebbe eccitatoria. Anche il frequente effetto paradosso delle benzodiazepine nell'autismo sarebbe dovuto a questo mutamento d’azione del GABA, da inibitorio a eccitatorio ( This is reflected by the paradoxical effects of GABA acting benzodiazepines on patients with IAS suggesting dysfunction of the GABA signalling and excessive chloride accumulations in neurons.) L’azione del diuretico consisterebbe nel fare fuoruscire i cloruri in eccesso dai neuroni, agendo pertanto indirettamente sul GABA che riacquisterebbe la sua naturale azione inibitoria. Nella mail a me inviata Lemonnier dice che sta esaminando i risultati di una sperimentazione in doppio cieco (At this moment, we analyse results of a double blind placebo versus bumetanide trial in autism) il chè significa che la sperimentazione è già stata completata e se ne stanno elaborando i dati. L’articolo inviato dall’autore (Eric Lemonnier , Yehezkel Ben-Ari: The diuretic bumetanide decreases autistic behaviour in five infants treated during 3 months with no side effects, Acta Pædiatrica ISSN 0803–5253, 2010, 1-4) è il resoconto di una sperimentazione della bumetanide in aperto, senza gruppo di controllo, su cinque bambini con autismo. I risultati sono stati positivi soprattutto per tre bambini nei quali per tutte le scale utilizzate la variazione del punteggio tra prima e dopo è stata statisticamente significativa, mentre per il gruppo in toto la significatività si è raggiunta solo per una scala: la total RRB che, se riferita ai tre che hanno meglio risposto al trattamento, raggiunge la significatività con un p<0.01. Ora il resoconto della sperimentazione in doppio cieco è stato pubblicato ed è in rete al link http://www.nature.com/tp/journal/v2/n12/full/tp2012124a.html Translational Psychiatry(2012) 2, e202; doi:10.1038/tp.2012.124 Published online 11 December 2012 A randomised controlled trial of bumetanide in the treatment of autism in children E Lemonnier1,2, C Degrez1, M Phelep1, R Tyzio3, F Josse1, M Grandgeorge1,2, N Hadjikhani4,5 and Y Ben-Ari3 Dall’articolo copio alcuni stralci "Sixty children with autism or Asperger syndrome (3–11 years old) received for 3 months placebo or bumetanide (1 mg daily), followed by 1-month wash out. Bumetanide reduced significantly the Childhood Autism Rating Scale (CARS) (D90_D0; Po0.004 treated vs placebo), Clinical Global Impressions (Po0.017 treated vs placebo) and Autism Diagnostic Observation Schedule values when the most severe cases (CARS values above the mean±s.d.; n¼9) were removed (Wilcoxon test: P-value¼0.031; Student’s t-test: P-value¼0.017)" Il test nel quale maggiore è stato lo scarto tra il gruppo dei trattati e il gruppo placebo è il CARS che è passato da 41.6±3.6 prima del trattamento a 36±5.7 nei trattati col diuretico contro il 41.1± 4.1 prima del placebo a 39.3±4 dopo tre mesi di placebo Gli autori stessi sono prudenti nel commentare i dati e concludono l’articolo dicendo che sono necessari ulteriori sperimentazioni "Our results call for larger multicentre trials with more restricted inclusion and exclusion criteria and more extended investigations on the dose/response actions of the diuretic" In particolare io mi chiedo: la diminuzione del CARS da 41 a 36 si traduce in un significativo miglioramento della qualità di vita del bambino e della famiglia? Il dato medio come è distribuito nel gruppo? Ci sono dei bambini che rispondono meglio di altri? Dal momento che la somministrazione del diuretico ha come base razionale il fatto che ci sia un eccesso di cloruri intracellulare, non si potrebbe testare il cloruro all’interno di cellule periferiche e dare il diuretico solo quando si documenta una aumentata concentrazione di cloruri? Il gruppo francese ha il merito di avere intrapreso una strada nuova, ma ancora non siamo nelle condizioni di potere consigliare i diuretici per la cura dell’autismo. Ci auguriamo che Lemonnier e coll. continuino nella strada intrapresa e giungano al più presto a dare indicazioni più precise su quali bambini possano trarre beneficio dai diuretici.
participants (5)
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daniela marianicerati -
Emanuela Defranceschi -
Liana.Baroni@bo.infn.it -
Sonia Zen -
Stefano Palazzi