Gentili iscritti, cogliendo lo spunto dell'articolo proposto da Claudia Nicchiniello, sottolineo la raccomandazione di una scrupolosa esclusione di disturbi di natura organica, prima di concentrare l'attenzione sugli aspetti educativi. Tra i più comuni, disturbi del cavo orale, difficoltà respiratorie (dunque apnee notturne), disturbi gastrointestinali. Tra questi, ampiamente sottostimato è il reflusso gastroesofageo, spesso di difficile diagnosi soprattutto nelle persone con disabilità intellettiva e maggiori difficoltà di comunicazione. In caso di rifiuto di mettersi sdraiati o di posizione seduta durante i risvegli, il reflussogastroesofageo va sempre ipotizzato e ricercato con modalità che tengano conto delle peculiarità di presentazione dei sintomi nella persona autistica. un cordiale saluto Cristina Panisi Il giorno mar 18 feb 2020 alle ore 14:08 Claudia NICCHINIELLO < [email protected]> ha scritto:
https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=8...
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