R: in rete la traduzione dell'articolo "AGAINST NEURODIVERSITY"
Evidentemente Scienza e buonsenso non sono abbastanza diffusi da fornire un filo rosso che guidi tutti. Nell'articolo di Science, che non è l'ultima testata, alcuni degli errori ricorrenti: * non un cenno, ormai facile da formulare in due righe, delle tante diversità della condizione * l’articolo viene presentato nel capitolo Scienze Sociali, senza altri chiarimenti, come se l’Autismo appartenesse solo a questo * alcune dichiarazioni e slogan vengono riportate con una certa enfasi come rappresentativi di tutti, sotto, stando ai fatti, l’equivoco ombrello della parola Autismo Sì potrebbe dire, “che noia!”, ma ancora alcuni piccole e precise puntualizzazioni sono necessarie, ogni volta, se non si vuole diffondere una comunicazione non esente da conseguenze non banali, anche dal punto di vista etico. Chi non lo fa, o non è in grado di comprenderlo o è in cattiva fede. -----Messaggio originale----- Da: autismo-biologia <[email protected]> Per conto di daniela Inviato: sabato 2 maggio 2020 14:48 A: [email protected] Oggetto: [autismo-biologia] in rete la traduzione dell'articolo "AGAINST NEURODIVERSITY" E’ uscito ieri su Science un articolo dal titolo “Autistic people take the helm of studies” https://science.sciencemag.org/content/368/6490/460 Si parla di adulti con autismo che lavorano, che collaborano alle ricerche sull’autismo e, cosa preoccupante, che vogliono spostare lo studio dell’autismo dalla ricerca delle cause e delle cure alle modalità di inclusione delle persone con autismo così come sono nei vari contesti di vita, in particolare nel lavoro. Questa ultima finalità è nobile e va supportata, ma non a scapito della prima (ricerca di cause e cure). Come sta succedendo da quando si è sostituito alla parola autismo quella di spettro, si parla di adulti con autismo intendendo quelli che sono capaci di autorappresentarsi, di esprimere i loro vissuti, di lavorare in modo produttivo, dimenticando le persone con autismo che non arrivano mai a tutto questo e che purtroppo restano gravemente disabili anche dopo trattamenti riabilitativi intensivi e ottimali. Armando Mazzoni aveva tradotto integralmente un lungo e approfondito articolo che parlava proprio di questo tema. Abbiamo ritenuto che questa traduzione meritasse più di un messaggio sulla lista e pertanto l’abbiamo pubblicata sul sito autismo33.it in modo che sia visibile a tutti gli interessati. Ecco il link http://www.autismo33.it/recensioni_e_stampa/uno_spettro_troppo_grande.pdf Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] -- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus
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