Cura della salute negli adulti con autismo
La Academic Autism Spectrum Partnership inResearch and Education (AASPIRE) della Portland State University ha creatoun sito web dedicato specificamente agli adulti con autismo, sia per quantoriguarda i problemi di salute generale che per quelli specifici dell’autismoche per la comorbilità neurologica e psichiatrica http://www.autismandhealth.org/ | | AASPIRE ha pubblicato nel settembre 2014 un lungo articolo dal titolo Primary care for adults on the autism spectrum. Nicolaidis C, Kripke CC, Raymaker D. Med Clin North Am. 2014 Sep;98(5):1169-91. doi: 10.1016/j.mcna.2014.06.011. il cui testo integrale si puo’ leggere al link http://aaspire.org/inc/publications/AASPIRE_PC_ASD_Med_Clinics_Accepted.pdf Copio dall’articolo Current evidence suggests autistic adults have high rates of associated chronic medical illness, especially epilepsy, gastrointestinal disorders, feeding and nutritional problems, metabolic syndrome, anxiety, depression, and sleep disturbances. Iatrogenic problems such as side effects of medications are also common, as is exposure to violence and abuse. Molto utili le tabelle e gli schemi riassuntivi Table 1: ASD Characteristics in Adults Table 2: Examples of Alternative and Augmentative Communication (AAC) Assistive Technology Table 3: Potential Strategies and Accommodations to address ASD-related factors that can affect healthcare. Box 1: Potential Risks and Benefits of obtaining ASD diagnosis in adult patients Box 2: Resources for Autistic patients, families, and healthcare providers Box 3: Strategies and Accommodations for Successful Physical Examinations, Tests, Procedures, Phlebotomy, and Dentistry Box 4: Common Medical Causes of a Change in Behavior or Function Box 5: Common Psychosocial Causes of a Change in Behavior or Function Box 6: Example of strategy listing what is important to and for patient and team members as a way to manage competing interests. | Il Venerdì 5 Giugno 2015 8:36, Antonella Foglia<[email protected]> ha scritto: Speriamo che la conoscenza dei problemi disalute delle persone adulte (e non solo) con autismo venga tenuta sempre piùnella necessaria e dovuta considerazione. Antonella Foglia (Angsa Marche) Sent: Tuesday, June 02, 2015 9:43 AM In USA Lisa Croen e colleghi stanno conducendo una ricerca sulla salutedegli adulti con disturbi dello spettro autistico e sulle conoscenze che imedici hanno di questa condizione. Il 24 aprile scorso hanno pubblicato il lavoro The health status ofadults on the autism spectrum. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25911091 Copio dall’abstract Adults with autismhad significantly increased rates of all major psychiatric disorders includingdepression, anxiety, bipolar disorder, obsessive-compulsive disorder,schizophrenia, and suicide attempts. Nearly all medicalconditions were significantly more common in adults with autism, includingimmune conditions, gastrointestinal and sleep disorders, seizure, obesity,dyslipidemia, hypertension, and diabetes. Rarer conditions, such as stroke andParkinson's disease, were also significantly more common among adults withautism Il Sabato 30 Maggio 2015 Dal notiziario dell’anffas riporto...”Nel RegnoUnito, il 22% delle persone con disabilità intellettive aveva meno di 50 annial momento della morte, contro il 9% dei decessi che riguardano la rimanenteparte di cittadini: una realtà resa visibile dall'ultimo rapporto pubblicatodal Governo inglese che, seguendo l'esempio dell'associazione Mencap, haapprofondito lo scottante tema delle morti premature di chi ha una disabilità,specialmente intellettiva. https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/35...
Segnalo questo, a mio avviso, interessante ampio studio epidemiologico pubblicato sulla rivista “Molecular Psychiatry” da Michael Rosanoff, direttore dell'associazione di pazienti Autism Speaks, e colleghi. Nello studio è emerso che il tasso di autismo nei bambini nati da padri ultracinquantenni è del 66 per cento maggiore che tra i figli di padri ventenni. sono stati presi in esame 5,7 milioni di bambini di quattro paesi, confermando la correlazione tra rischio autismo ed età del padre già emersa in precedenti ricerche. I dati mostrano anche un aumento del rischio se la madre ha più di 40 anni o è adolescente, e se tra i due genitori c'è una forte differenza di età. Saluti Arianna Vignini La seguente informativa e' inserita in automatico dal sistema al fine esclusivo della realizzazione dei fini istituzionali dell'ente. SOSTENIAMO LA RICERCA ALL'UNIVERSITA' il 5 per mille all'Universita' Politecnica delle Marche e' un investimento per i giovani, per il loro futuro - C.F. 00382520427 http://www.univpm.it/5_per_mille
Salve a tutti, questo articolo a mio avviso, si presta a varie considerazioni. Il titolo, devo ammetterlo, non mi piace, poiché ha qualcosa di sensazionalistico per l'ipotesi di un rapporto causale troppo scontato, tra età avanzata genitoriale ed autismo. Questo perché forse ci troviamo di fronte al classico caso di totale scissione tra la ricerca pura e la pratica clinica. Le considerazioni fatte, hanno prevalentemente tenuto in conto i risultati crudi dell'analisi statistica del campione, e non ha tenuto in considerazione, se non "a latere", di alcune evidenze che per un clinico sono quasi scontate, ovvero che gli individui con una neurodiversità, spesso stringono legami sentimentali e concepiscono più tardi. Nell'articolo in effetti, c'è un accenno al fatto che l'età avanzata genitoriale, potrebbe essere l'espressione di una difficoltà sociale, che porta i genitori a intraprendere relazioni in età più avanzata , e che gli individui nello spettro, magari riescono a stabilire una relazione con il/la partner nel momento in cui magari acquisiscono una posizione sociale più importante. Affermazione non da poco: allontanerebbe l'interesse verso ipotesi patogenetiche sull'eventuale ricerca di alterazioni del genoma con l'invecchiamento dei genitori, e rimetterebbe nuovamente al centro dell'attenzione, il discorso sulla neurodiversità, intesa come continuum presente in tutto l'arco della vita dell'individuo. Purtroppo i grandi numeri non sono utili a spiegare, ma spesso lo sono per pubblicare.... -----Messaggio originale----- Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di avignini Inviato: domenica 14 giugno 2015 22:43 A: Autismo Biologia Oggetto: Re: [autismo-biologia] La strana correlazione tra autismo ed età dei genitori Segnalo questo, a mio avviso, interessante ampio studio epidemiologico pubblicato sulla rivista “Molecular Psychiatry” da Michael Rosanoff, direttore dell'associazione di pazienti Autism Speaks, e colleghi. Nello studio è emerso che il tasso di autismo nei bambini nati da padri ultracinquantenni è del 66 per cento maggiore che tra i figli di padri ventenni. sono stati presi in esame 5,7 milioni di bambini di quattro paesi, confermando la correlazione tra rischio autismo ed età del padre già emersa in precedenti ricerche. I dati mostrano anche un aumento del rischio se la madre ha più di 40 anni o è adolescente, e se tra i due genitori c'è una forte differenza di età. Saluti Arianna Vignini La seguente informativa e' inserita in automatico dal sistema al fine esclusivo della realizzazione dei fini istituzionali dell'ente. SOSTENIAMO LA RICERCA ALL'UNIVERSITA' il 5 per mille all'Universita' Politecnica delle Marche e' un investimento per i giovani, per il loro futuro - C.F. 00382520427 http://www.univpm.it/5_per_mille
Il Lunedì 15 Giugno 2015 8:52, avignini <[email protected]> ha scritto: Segnalo questo, a mio avviso, interessante ampio studio epidemiologico pubblicato sulla rivista “Molecular Psychiatry” da Michael Rosanoff, direttore dell'associazione di pazienti Autism Speaks, e colleghi. Nello studio è emerso che il tasso di autismo nei bambini nati da padri ultracinquantenni è del 66 per cento maggiore che tra i figli di padri ventenni. Saluti Arianna Vignini 20 giugno"il tasso di autismo nei bambini nati da padri ultracinquantenni è del 66 per cento maggiore che tra i figli di padri ventenni" Detto così, sembra che il rischio sia enorme. Forse l’entità del rischio è espressameglio dal Rischio Relativo (RR) che è di 1,15 per le madri di 40 – 49 annirispetto alle madri di 20 – 29 anni e di1,66 per i padri ultracinquantenni rispetto ai padri di 20 – 29 anni, il chèsignifica meno del doppio. Riporto questi numeri perché mi sembrerebbeeccessivo fare allarmismo sul fattore età dei genitori. Le cause più plausibili di questo incremento statisticosono riportate nella discussionedell’articolo Molecular Psychiatry - Autism risk associated with parental age and with increasing difference in age between the parents | | | | | | | | | Molecular Psychiatry - Autism risk associated with parental age and with increasing difference in ag...Molecular Psychiatry publishes work aimed at elucidating biological mechanisms underlying psychiatric disorders and their treatment | | | | Visualizza su www.nature.com | Anteprima per Yahoo | | | | | Human29, 30 and animal31 studies provide support for the hypothesis that denovo mutations contributeto the association between paternal age and ASD. Advancing maternal age has been associatedwith chromosomal changes32, 33 and genomic modifications. Le mutazioni che si accumulano nel corso degli anninegli spermatozoi non sono specifiche per l’autismo, ma sono un fattore di rischioper disturbi dello sviluppo in generale, come si evincegià dal titolo di un lavoro apparso su Nature tre anno or sono Nature. 2012 Aug23;488(7412):471-5. doi: 10.1038/nature11396. Rate of de novo mutations and the importance offather's age to disease risk. Kong A1, Frigge ML, Masson G, BesenbacherS, SulemP, Magnusson G, GudjonssonSA,Sigurdsson A, JonasdottirA, JonasdottirA, Wong WS, Sigurdsson G, Walters GB, Steinberg S,Helgason H, ThorleifssonG, GudbjartssonDF, HelgasonA, Magnusson OT, ThorsteinsdottirU,Stefansson K.
participants (3)
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Alessandrelli Riccardo -
avignini -
daniela marianicerati