Segnalo questo, a mio avviso, interessante ampio studio epidemiologico
pubblicato sulla rivista “Molecular Psychiatry” da Michael Rosanoff,
direttore dell'associazione di pazienti Autism Speaks, e colleghi.
Nello studio è emerso che il tasso di autismo nei bambini nati da padri
ultracinquantenni è del 66 per cento maggiore che tra i figli di padri
ventenni.
Saluti
Arianna Vignini
20 giugno
"il tasso di autismo nei bambini nati da padri
ultracinquantenni è del 66 per cento maggiore che tra i figli di padri
ventenni"
Detto così,
sembra che il rischio sia enorme. Forse l’entità del rischio è espressa
meglio dal Rischio Relativo (RR) che è di 1,15 per le madri di 40 – 49 anni
rispetto alle madri di 20 – 29 anni e di
1,66 per i padri ultracinquantenni rispetto ai padri di 20 – 29 anni, il chè
significa meno del doppio.
Riporto questi numeri perché mi sembrerebbe
eccessivo fare allarmismo sul fattore età dei genitori.
Le cause più plausibili di questo incremento statistico
sono riportate nella discussione
dell’articolo
Human29, 30 and animal31 studies provide support for the hypothesis that de
novo mutations contribute
to the association between paternal age and ASD.
Advancing maternal age has been associated
with chromosomal changes32, 33 and genomic modifications.
Le mutazioni che si accumulano nel corso degli anni
negli spermatozoi non sono specifiche per l’autismo, ma sono un fattore di rischio
per disturbi dello sviluppo in generale, come si evince
già dal titolo di un lavoro apparso su Nature tre anno or sono
Nature. 2012 Aug
23;488(7412):471-5. doi: 10.1038/nature11396.
Rate of de novo mutations and the importance of
father's age to disease risk.
Kong A1, Frigge ML, Masson G, Besenbacher
S, Sulem
P, Magnusson G, Gudjonsson
SA,Sigurdsson A, Jonasdottir
A, Jonasdottir
A, Wong WS, Sigurdsson G, Walters GB, Steinberg S,Helgason H, Thorleifsson
G, Gudbjartsson
DF, Helgason
A, Magnusson OT, Thorsteinsdottir
U,Stefansson K.