“Nulla su di noi senza di noi” è diventato uno slogan centrale nell’advocacy sulla disabilità. Ma cosa significa davvero quando lo applichiamo all’autismo? L’articolo *“Nulla su di noi senza di noi – ma chi è questo ‘noi’?”* <https://www.spazioasperger.it/nulla-su-di-noi-senza-di-noi-ma-chi-e-questo-noi/> propone una riflessione scomoda ma necessaria. Lo spettro autistico è profondamente eterogeneo, eppure nel dibattito pubblico prevalgono spesso le voci più autonome, più visibili, più “articolate”. Restano invece marginali le persone con bisogni di supporto elevati — e le loro famiglie. Ne emerge un paradosso: un movimento nato per includere rischia, in alcuni contesti, di escludere proprio i più vulnerabili. L’articolo affronta temi centrali: 👉 chi rappresenta davvero l’intero spettro? 👉 quale spazio per chi non può autorappresentarsi? 👉 come bilanciare identità e disabilità senza semplificazioni? Una lettura che invita a superare slogan semplici per affrontare una realtà molto più complessa. ET