La richiesta di Marialba mi induce a parlare ancora una volta dell’effetto placebo, argomento di cui più volte abbiamo parlato su questa lista, l’ultima delle quali è stata nell’aprile del 2019 http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2019-April/003517.html Dal messaggio citato copio quanto segue “Queste considerazioni dovrebbero aiutare genitori e terapeuti a fare scelte razionali e in questo dovrebbero aiutare le linee guida stilate da organi privi di conflitto di interessi. Dovrebbero anche aiutare, come dice l’autore, a sfruttare l’effetto placebo non tanto per dare medicine placebo, ma per recuperare il rapporto di fiducia medico-paziente, che è uno degli ingredienti del placebo e che presumibilmente è stata l’unica cosa realmente efficace della medicina per molti secoli. Dovrebbero anche ricordare a chi propone nuove terapie di seguire la strada della sperimentazione fatta a regola d’arte, senza la quale si passa da illusione a illusione” A queste considerazioni ne aggiungo altre Il ricorso a terapie di non provata efficacia da parte di tanti genitori dimostra quanto ci sia bisogno di fare sperimentazioni serie di terapie che abbiano in partenza una buona plausibilità biologica. Nel corso della sperimentazione i ricercatori dovrebbero spiegare chiaramente ai genitori che si tratta di sperimentazione e non di terapia di provata efficacia. Se nella sperimentazione c’è la probabilità di ricevere il placebo, anche questo dovrebbe essere chiaramente dichiarato. In America in alcun campi della medicina chi partecipa a una sperimentazione riceve un compenso in denaro. Non dico di arrivare a tanto, ma ritengo che chi partecipa ad una sperimentazione non deve pagare nulla e deve sapere che, partecipando, fa un grande servizio alla comunità. I ricercatori a loro volta, se fanno una sperimentazione, è perché ritengono che essa abbia buone probabilità di dare risultati positivi, ma devono avere l’onestà di pubblicare i risultati anche se essi sono negativi. Daniela Mariani Cerati Il 2020-11-02 13:40 Rita Di Sarro ha scritto:
Gentilissimi, non mi risulta che ci sia alcuna evidenza . Rita Di Sarro
----- Messaggio originale ----- Da: "Marialba Corona" <[email protected]> A: "Autismo Biologia" <[email protected]> Inviato: Domenica, 1 novembre 2020 22:25:23 Oggetto: [autismo-biologia] Terapie alternative
Una mamma ci scrive :
Buongiorno,
colgo l'occasione, in seguito alla mail che ci ha inviato,per chiedere se esiste un reale beneficio trattare l'autismo con la chiropratica nello specifico con la N.S.A.(NETWORK SPINAL ANALYSIS). Ho sentito di alcuni genitori che mi parlavano di grandi risultati volevo capire se c'è un' evidenza scientifica o se è uno dei tanti modi per sottrarre denaro a famiglia che si trovano a gestione un autistico.
Grazie per il prezioso servizio che ANGSA garantisce.
Inviato da iPhone _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]