C'è da sperare che molti medici ed altri operatori sanitari che lavorano con bambini affetti da autismo/ASD possano trovare il tempo di assistere a questo convegno del 9 aprile prossimo. In effetti, per quanti progressi si siano fatti - e si faranno - per identificare i portatori di disturbi dello sviluppo sempre più precocemente, questi sforzi risultano inutili se non sono accompagnati da chiare indicazioni sul "cosa fare col bambino" nei luoghi naturali di socializzazione ed educazione: famiglia, nido e scuola dell'infanzia. E' allora fondamentale che chi fa diagnosi e valutazioni per consigliare i genitori possa constatare "de visu" (in questo caso attraverso i filmati) quello che è stato possibile, o meno, di fare nella realtà italiana, dove non ci sono classi/scuole speciali per queste fasce d'età, ma i bambini con disabilità riconosciuta hanno la precedenza in caso di liste d'attesa per l'iscrizione (situazione comune per i nidi). Un sentito ringraziamento agli organizzatori per aver fornito questa opportunità. L. Bressan
Credo che la situazione della scuola che, per il trattamento precoce, è rappresentata dallâasilo nido e dalla scuola dellâinfanzia, si presti a realizzare per tutti, e non solo per pochi privilegiati, quanto scritto nelle linee guida.
Il rapporto uno a uno è già previsto. Se il dirigente è convinto della opportunità , ricava uno spazio da dedicare all' insegnamento uno a uno. Insegnanti ed educatori hanno una buona preparazione culturale di base e sono nelle migliori condizioni per recepire quanto viene loro consigliato da un esperto di trattamento educativo dellâautismo. A questo livello ci deve essere davvero un grande esperto, mentre lâinsegnante, anche se non espertissimo, puoâ fare un ottimo lavoro se usufruisce di una consulenza qualificata e frequente
Esperienze di questo genere sono già state realizzate negli asili nido e nelle scuole dellâinfanzia di Bologna, Imola, Castel San Pietro e Reggio Emilia. (per quanto siamo a conoscenza. Certamente ve ne saranno altre in altre città , altrettanto valide)
Alcuni supervisori, dopo avere ottenuto il consenso non solo dei genitori dei bambini da loro seguiti, ma di tutti i bambini della classe, hanno anche documentato con i filmati la loro attività .
Questo è molto importante in quanto didattico (âQui vident plane sciuntâ sta scritto nellâaula magna dellâistituto di fisica dellâUniversità ) ma non solo.
Serve per mostrare coi fatti che questo è possibile.
Queste esperienze pilota, precedute da relazioni di medici del Servizio Sanitario Nazionale e dellâUniversità , verranno presentate a Bologna il 9 aprile in un convegno organizzato da lions club e ANGSA.
I particolari sono al link http://www.angsaonlus.org/lions_piccoli2011.pdf
Gli organizzatori si rivolgono prima di tutto agli operatori degli asili nido e delle scuole dellâinfanzia, ma accetteranno i primi 120 iscritti, chiunque essi siano: medici, psicologi, genitori o semplici cittadini solidali. Non saranno offerti crediti ECM per quanto detto sopra ma, in compenso, il lions offrirà il caffè a metà mattina e un pranzo in piedi allâuna e trenta, oltre ad un panorama stupendo di Bologna vista dalla collina. Saremo in un convento e, da sempre, i frati ci san fare a scegliere la loro sede
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