A completamento di quanto detto il 5 settembre scorso a proposito della proteina CPTX, invito a leggere l’ottimo articolo divulgativo al link https://www.medicalfacts.it/2020/10/12/riparare-le-sinapsi-guaste-una-mano-d... Daniela MC Il 2020-09-05 11:11 daniela ha scritto:
Non sappiamo se e quando il peptide sintetico CPTX sarà disponibile come agente terapeutico, ma certamente la sua sintesi è un passo importante nell’ambito delle neuroscienze di base.
Lo studio testa l’ipotesi che, combinando in una unica molecola porzioni di molecole diverse, ciascuna ritenuta responsabile della specifica funzione della singola molecola, si possa ottenere una molecola che riassuma le caratteristiche funzionali delle molecole di origine.
In questo caso si tratta di un peptide di sintesi nel quale coesistono elementi strutturali di proteine naturali che hanno la funzione di organizzatori sinaptici: nello specifico, del sistema degli amminoacidi eccitatori.
CPTX potrebbe agire come un ponte molecolare in grado di riconnettere neuroni e ristabilire la funzione sinaptica eccitatoria in modelli animali di atassia cerebellare, malattia familiare di Alzheimer e lesione del midollo spinale.
Dal momento che è verosimile che alla base di tutti (o perlomeno molti) disturbi neuropsichiatrici o neurologici vi siano errori nella formazione e nel rimodellamento delle sinapsi, processo che avviene nel corso di tutta la vita sotto il controllo di proteine organizzatrici delle sinapsi, il peptide CPTX o suoi analoghi potrebbe diventare un trattamento efficace anche per i disturbi del neurosviluppo.
Fonti: https://science.sciencemag.org/content/369/6507/eabb4853 https://science.sciencemag.org/content/369/6507/1052.summary
Daniela Mariani Cerati