Non sappiamo se e quando il peptide sintetico CPTX sarà disponibile come agente terapeutico, ma certamente la sua sintesi è un passo importante nell’ambito delle neuroscienze di base. Lo studio testa l’ipotesi che, combinando in una unica molecola porzioni di molecole diverse, ciascuna ritenuta responsabile della specifica funzione della singola molecola, si possa ottenere una molecola che riassuma le caratteristiche funzionali delle molecole di origine. In questo caso si tratta di un peptide di sintesi nel quale coesistono elementi strutturali di proteine naturali che hanno la funzione di organizzatori sinaptici: nello specifico, del sistema degli amminoacidi eccitatori. CPTX potrebbe agire come un ponte molecolare in grado di riconnettere neuroni e ristabilire la funzione sinaptica eccitatoria in modelli animali di atassia cerebellare, malattia familiare di Alzheimer e lesione del midollo spinale. Dal momento che è verosimile che alla base di tutti (o perlomeno molti) disturbi neuropsichiatrici o neurologici vi siano errori nella formazione e nel rimodellamento delle sinapsi, processo che avviene nel corso di tutta la vita sotto il controllo di proteine organizzatrici delle sinapsi, il peptide CPTX o suoi analoghi potrebbe diventare un trattamento efficace anche per i disturbi del neurosviluppo. Fonti: https://science.sciencemag.org/content/369/6507/eabb4853 https://science.sciencemag.org/content/369/6507/1052.summary Daniela Mariani Cerati
A completamento di quanto detto il 5 settembre scorso a proposito della proteina CPTX, invito a leggere l’ottimo articolo divulgativo al link https://www.medicalfacts.it/2020/10/12/riparare-le-sinapsi-guaste-una-mano-d... Daniela MC Il 2020-09-05 11:11 daniela ha scritto:
Non sappiamo se e quando il peptide sintetico CPTX sarà disponibile come agente terapeutico, ma certamente la sua sintesi è un passo importante nell’ambito delle neuroscienze di base.
Lo studio testa l’ipotesi che, combinando in una unica molecola porzioni di molecole diverse, ciascuna ritenuta responsabile della specifica funzione della singola molecola, si possa ottenere una molecola che riassuma le caratteristiche funzionali delle molecole di origine.
In questo caso si tratta di un peptide di sintesi nel quale coesistono elementi strutturali di proteine naturali che hanno la funzione di organizzatori sinaptici: nello specifico, del sistema degli amminoacidi eccitatori.
CPTX potrebbe agire come un ponte molecolare in grado di riconnettere neuroni e ristabilire la funzione sinaptica eccitatoria in modelli animali di atassia cerebellare, malattia familiare di Alzheimer e lesione del midollo spinale.
Dal momento che è verosimile che alla base di tutti (o perlomeno molti) disturbi neuropsichiatrici o neurologici vi siano errori nella formazione e nel rimodellamento delle sinapsi, processo che avviene nel corso di tutta la vita sotto il controllo di proteine organizzatrici delle sinapsi, il peptide CPTX o suoi analoghi potrebbe diventare un trattamento efficace anche per i disturbi del neurosviluppo.
Fonti: https://science.sciencemag.org/content/369/6507/eabb4853 https://science.sciencemag.org/content/369/6507/1052.summary
Daniela Mariani Cerati
Buongiorno, Vorrei chiedervi un parere sulla terapia proposta dal famoso Stefano Montanari per l'autismo. Se non sbaglio si basa sul protocollo DAN. Ci sono evidenze sull'efficacia? Com'è il rapporto costo/ benefici? Grazie mille Il lun 12 ott 2020 10:09 daniela <[email protected]> ha scritto:
A completamento di quanto detto il 5 settembre scorso a proposito della proteina CPTX, invito a leggere l’ottimo articolo divulgativo al link
https://www.medicalfacts.it/2020/10/12/riparare-le-sinapsi-guaste-una-mano-d...
Daniela MC
Il 2020-09-05 11:11 daniela ha scritto:
Non sappiamo se e quando il peptide sintetico CPTX sarà disponibile come agente terapeutico, ma certamente la sua sintesi è un passo importante nell’ambito delle neuroscienze di base.
Lo studio testa l’ipotesi che, combinando in una unica molecola porzioni di molecole diverse, ciascuna ritenuta responsabile della specifica funzione della singola molecola, si possa ottenere una molecola che riassuma le caratteristiche funzionali delle molecole di origine.
In questo caso si tratta di un peptide di sintesi nel quale coesistono elementi strutturali di proteine naturali che hanno la funzione di organizzatori sinaptici: nello specifico, del sistema degli amminoacidi eccitatori.
CPTX potrebbe agire come un ponte molecolare in grado di riconnettere neuroni e ristabilire la funzione sinaptica eccitatoria in modelli animali di atassia cerebellare, malattia familiare di Alzheimer e lesione del midollo spinale.
Dal momento che è verosimile che alla base di tutti (o perlomeno molti) disturbi neuropsichiatrici o neurologici vi siano errori nella formazione e nel rimodellamento delle sinapsi, processo che avviene nel corso di tutta la vita sotto il controllo di proteine organizzatrici delle sinapsi, il peptide CPTX o suoi analoghi potrebbe diventare un trattamento efficace anche per i disturbi del neurosviluppo.
Fonti: https://science.sciencemag.org/content/369/6507/eabb4853 https://science.sciencemag.org/content/369/6507/1052.summary
Daniela Mariani Cerati
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Il 2020-10-19 16:34 Miryam Dalfino ha scritto:
Buongiorno, Vorrei chiedervi un parere sulla terapia proposta dal famoso Stefano Montanari per l'autismo. Se non sbaglio si basa sul protocollo DAN. Ci sono evidenze sull'efficacia? Com'è il rapporto costo/ benefici? Grazie mille
Stefano Montanari, a quanto mi risulta, è famoso in quanto antivaccinista e un gruppo di scienziati molto seri, i cui nomi si possono leggere al link https://www.pattoperlascienza.it/chi-siamo/ ha presentato contro di lui un esposto penale "per le gravi affermazioni sulla diffusione, contenimento e cura del SARS-CoV-2 e della malattia COVID 19 e per le tesi complottistiche anti-vaccinali, contenute in vari video ed interviste dello stesso" https://www.pattoperlascienza.it/2020/03/25/coronavirus-abbiamo-denunciato-s... Non so quale cura proponga per l’autismo. Probabilmente abbraccia le teorie, che erano molto in voga negli ultimi decenni del secolo scorso, sui vaccini quali cause dell’autismo. Su questo tema invito a leggere la lezione magistrale della Dottoressa Donata Vivanti al link http://www.superando.it/2014/04/08/autismo-e-vaccinazioni-ritorniamo-sulla-q... Daniela Mariani Cerati
Il 2020-10-19 16:34 Miryam Dalfino ha scritto:
Buongiorno, Vorrei chiedervi un parere sulla terapia proposta dal famoso Stefano Montanari per l'autismo. Se non sbaglio si basa sul protocollo DAN. Ci sono evidenze sull'efficacia? Com'è il rapporto costo/ benefici? Grazie mille
Per quanto riguarda il DAN! rimando al link https://quackwatch.org/consumer-education/nonrecorg/dan/ da cui traduco l’inizio Defeat Autism Now! (DAN!), che è stato chiuso definitivamente nel 2011, era un progetto dell’Autism Research Insitute (ARI), una organizzazione non profit fondata nel 1967 da Bernard Rimland (1928 - 2006). Rimland, che era uno psicologo, è stato determinante nel contestare la brutta favola che l’autismo fosse causato dall’inadeguatezza della madre. Ma poi, in un secondo tempo, ha lanciato l’idea che l’autismo fosse causato dai vaccini e che potesse essere curato efficacemente con la detossicazione e i supplementi dietetici. I trattamenti consigliati erano tantissimi e, tra questi, particolarmente pericolosa era la chelazione dei metalli, consigliata sulla base dell’ipotesi che l’autismo fosse espressione di una intossicazione da metalli pesanti, in particolare da Mercurio, a quel tempo ancora presente in quantità minime e in forma innocua in alcuni vaccini. La chelazione, utile quando vi è davvero un avvelenamento da metalli pesanti, è soltanto dannosa quando questo avvelenamento non esiste. In generale i trattamenti consigliati prescindevano da una sperimentazione condotta secondo le regole accettate dalla comunità scientifica, ma si basavano unicamente su ipotesi non verificate o sui racconti dei genitori, senza tenere conto dell’effetto placebo e della convenienza ad attribuire la patologia ad un vaccino, che, se fosse vera, darebbe diritto a forti indennizzi. In una relazione che ho tenuto nel 2009 ho riportato la testimonianza di Laidler, medico e genitore, a proposito della sua aderenza ad alcune medicine alternative consigliate nel DAN! http://www.angsa.it/wp-content/uploads/2015/07/alternative_relazione_ottobre... In USA il DAN! è stato abbandonato nel 2011. Evidentemente in altre parti del mondo ci sono degli strascichi, ma il DAN! dovrebbe far parte delle pratiche ormai archiviate. Daniela MC
grazie mille Daniela Il mar 20 ott 2020 16:12 daniela <[email protected]> ha scritto:
Il 2020-10-19 16:34 Miryam Dalfino ha scritto:
Buongiorno, Vorrei chiedervi un parere sulla terapia proposta dal famoso Stefano Montanari per l'autismo. Se non sbaglio si basa sul protocollo DAN. Ci sono evidenze sull'efficacia? Com'è il rapporto costo/ benefici? Grazie mille
Per quanto riguarda il DAN! rimando al link https://quackwatch.org/consumer-education/nonrecorg/dan/
da cui traduco l’inizio Defeat Autism Now! (DAN!), che è stato chiuso definitivamente nel 2011, era un progetto dell’Autism Research Insitute (ARI), una organizzazione non profit fondata nel 1967 da Bernard Rimland (1928 - 2006). Rimland, che era uno psicologo, è stato determinante nel contestare la brutta favola che l’autismo fosse causato dall’inadeguatezza della madre. Ma poi, in un secondo tempo, ha lanciato l’idea che l’autismo fosse causato dai vaccini e che potesse essere curato efficacemente con la detossicazione e i supplementi dietetici.
I trattamenti consigliati erano tantissimi e, tra questi, particolarmente pericolosa era la chelazione dei metalli, consigliata sulla base dell’ipotesi che l’autismo fosse espressione di una intossicazione da metalli pesanti, in particolare da Mercurio, a quel tempo ancora presente in quantità minime e in forma innocua in alcuni vaccini.
La chelazione, utile quando vi è davvero un avvelenamento da metalli pesanti, è soltanto dannosa quando questo avvelenamento non esiste. In generale i trattamenti consigliati prescindevano da una sperimentazione condotta secondo le regole accettate dalla comunità scientifica, ma si basavano unicamente su ipotesi non verificate o sui racconti dei genitori, senza tenere conto dell’effetto placebo e della convenienza ad attribuire la patologia ad un vaccino, che, se fosse vera, darebbe diritto a forti indennizzi.
In una relazione che ho tenuto nel 2009 ho riportato la testimonianza di Laidler, medico e genitore, a proposito della sua aderenza ad alcune medicine alternative consigliate nel DAN!
http://www.angsa.it/wp-content/uploads/2015/07/alternative_relazione_ottobre...
In USA il DAN! è stato abbandonato nel 2011. Evidentemente in altre parti del mondo ci sono degli strascichi, ma il DAN! dovrebbe far parte delle pratiche ormai archiviate. Daniela MC
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
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