Brava! Alberto panerai -----Messaggio originale----- Da: autismo-biologia [mailto:[email protected]] Per conto di daniela Inviato: sabato 30 marzo 2019 17:08 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: [autismo-biologia] Disruption of mTOR and MAPK pathways correlates with severity in idiopathic autism Il 2019-03-30 10:07 Aurelia Gargiulo ha scritto:
Domanda: non si può prescindere, nello studio di ciascun soggetto autistico, da quelle indagini che documentano la condizione anatomica e funzionale di quel cervello, come la risonanza magnetica funzionale, prima di adire una qualunque condotta terapeutica, fatte salve le terapie sintomatiche da attuare nelle urgenze (tipo comportamenti lesivi) ?? Aurelia Gargiulo.
Credo che allo stato attuale delle conoscenze la sola indagine che conduce ad una condotta terapeutica sia la valutazione funzionale, intesa come valutazione cognitiva, educativa, di autonomie, di abilità comunicative e sociali , in base alla quale si puo’ formulare un progetto abilitativo individualizzato. Per le terapie mediche non riabilitative e non sintomatiche siamo nel campo della ricerca e della sperimentazione. Di fare ricerca e sperimentazione c’é un grandissimo bisogno e solo quando ci saranno risultati solidi e replicati si potrá passare dalla ricerca e sperimentazione alla terapia mirata in funzione di esami biochimici e/o neuroradiologici. Daniela MC _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]