Da: Patrizia Labombarda <[email protected]> A: autismo-biologia <[email protected]> Inviato: Sabato 31 Marzo 2012 10:53 Oggetto: [autismo-biologia] (senza oggetto) Il Centro per il Controllo e la Prevenzione (CDC) ha aggiornato la stima della prevalenza dell'autismo negli Stati Uniti a 1 su 88 bambini (1 su 54 ragazzi e 1 in 252 ragazze). Atlanta on March 29, 2012 http://www.autismspeaks org/what-autism/prevalence?utm_source=social-media&utm_medium=E-mail&utm_camp ign=033012 Ma in Italia? Ci sono dati sulla prevalenza? Patrizia L’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna ha da poco pubblicato la rilevazione delle diagnosi di disturbi dello spettro autistico (F84 dell’ICD10) dell’anno in corso. http://www.istruzioneer.it/page.asp?IDCategoria=430&IDSezione=1773&ID=456558 La rilevazione è fatta per gli alunni certificati, quelli che hanno bisogno dell’insegnante di sostegno, quindi quelli che rientrano nella disabilità, che è sempre connotata da un alto grado di gravità. L’autismo senza disabilità cognitiva, tipo Asperger, potrebbe non avere bisogno dell’insegnante di sostegno e quindi sfuggire a questo tipo di rilevazioni. Credo che l’ordine di scuola più interessante sia la primaria, in quanto nella scuola dell’infanzia la frequenza non è obbligatoria e negli ordini superiori un certo numero di allievi con autismo abbandona la scuola quando questa non si sa adeguare alle loro esigenze peculiari. Nella rilevazione è interessante notare il divario tra province: a Forlì gli allievi nello spettro autistico sono lo 0,20 per cento; a Piacenza lo 0,50 per cento. C’è qualche fattore autismogeno a Piacenza e protettivo a Forlì? O si tratta di un diverso modo di fare diagnosi pure nella stessa regione? DMC