Avendo fatto il corso sulla versione "clinica" dell'ADOS a Cambridge nel 2006 confermo che aiuta a chiarire cosa si intenda oggi per autismo. Purtroppo da quando sono in Italia non partecipo più agli incontri di discussione che permettono di mantenere l'affidabilità della somministrazione e della siglatura. Se qualcuno di questo forum fosse interessato, o già ne facesse, può contattarmi per parlarne? Riguardo all'altro punto della nota informativa di Daniela M-C, l'ADOS ha sicuramente influenzato il DSM-5 (che non usa più la numerazione romana del DSM-III e IV). Il testo è su http://www.dsm5.org/ProposedRevisions/Pages/proposedrevision.aspx?rid=94 che trascrivo: Autism Spectrum Disorder Must meet criteria 1, 2, and 3: 1. Clinically significant, persistent deficits in social communication and interactions, as manifest by all of the following: a. Marked deficits in nonverbal and verbal communication used for social interaction: b. Lack of social reciprocity; c. Failure to develop and maintain peer relationships appropriate to developmental level 2. Restricted, repetitive patterns of behavior, interests, and activities, as manifested by at least TWO of the following: a. Stereotyped motor or verbal behaviors, or unusual sensory behaviors b. Excessive adherence to routines and ritualized patterns of behavior c. Restricted, fixated interests 3. Symptoms must be present in early childhood (but may not become fully manifest until social demands exceed limited capacities) La novità maggiormente eclatante non è tanto nei criteri semplificati, quanto nell'abrogazione di ogni criterio di esclusione! Un saluto e un augurio, Stefano Palazzi