Il 2021-05-18 11:39 Paola Visconti ha scritto:
Credo che prima di partire con TERAPIE farmacologiche che possono sicuramente essere utili sia sempre necessaria un attenta e dettagliata valutazione del quadro clinico.
POtrebbe essere utile comprendere quale sia il Disturbo PRimario e un anamnesi dello SVILUPPO rappresenta uno step fondamentale.
E' vero che non dobbiamo misconoscere la neurodiversità sottostante ma dobbiamo parimenti fare attenzione a non includere un pò tutto nella cornice ASD , e non per un problema di etichette ma per comprendere la possibile evoluzione di quel quadro ed essere poi in grado di ridurre e/o sospendere la terapia farmacologica nel momento in cui un intervento comportamentale individualizzato comincia a dare i suoi risultati .
Dott.ssa Paola Visconti U.O.S.I. Disturbi dello Spettro Autistico
IRCCS-ISNB Ospedale Bellaria Bologna
19 maggio Persico e colleghi sono in linea con quanto dice Paola Visconti e inquadrano l’intervento farmacologico in un più ampio intervento psicoeducativo, come si puo’ evincere dalle seguenti citazioni “Within this modern framework, pharmacological therapies, though still relatively unspecific, aim to allow autistic children and adolescents to maximize their benefits from behavioral and psychoeducational interventions, by removing the problematic behaviors which negatively interfere with non-pharmacological therapies and social adjustment (Arnold et al., 2003).” Gli autori inquadrano molto bene lo spazio che, allo stato attuale, hanno le terapie farmacologiche: aiutare i bambini e gli adolescenti con autismo a trarre il massimo beneficio dagli interventi comportamentali e psicoeducativi rimuovendo i comportamenti problematici che interferiscono negativamente con le terapie non farmacologiche e con l’adattamento sociale “Despite its high prevalence, reaching 1/ 54 children and 1/45 adults in the United States, no pharmacological treatment is still directed to core symptoms of ASD, encompassing social and communication deficits, repetitive behaviors, restricted interests, and abnormal sensory processing…omissis As yet, currently available pharmacological treatment in autism is not primarily directed to the core symptoms, but rather to comorbid disorders/symptoms and to problematic behaviors, such as irritability, hyperactivity, anxiety, aggression, self-injurious behavior, sleep disorders and others (Jobski et al., 2017)” Il trattamento farmacologico oggi disponibile non è diretto contro i sintomi propri dell’autismo, ma piuttosto contro alcuni sintomi coesistenti e contro alcuni comportamenti problematici come l’irritabilità, l’iperattività, l’ansia, l’aggressività auto ed etero diretta, i disturbi del sonno ed altri ancora. Quanto è diverso questo linguaggio prudente, che mette in evidenza i chiaro scuri della terapia farmacologica sottolineando che al momento presente gli scuri sono di gran lunga prevalenti sui chiari, dal documento “Raccomandazioni della Linea Guida per la diagnosi e il trattamento di bambini e adolescenti con disturbo dello spettro autistico” dell’Istituto Superiore di Sanità del febbraio 2021 https://snlg.iss.it/wp-content/uploads/2021/02/Raccomandazione-1-autismo.pdf nel quale la prima raccomandazione suona così “Quesito In bambini e adolescenti con disturbo dello spettro autistico bisognerebbe utilizzare i D2 bloccanti vs. non utilizzare D2 bloccanti? Raccomandazione Il Panel ISS della Linea Guida sulla diagnosi e trattamento del disturbo dello spettro autistico suggerisce di usare i D2 bloccanti piuttosto che non usare i D2 bloccanti in bambini e adolescenti con ASD (raccomandazione condizionata basata su una qualità bassa nelle prove di efficacia)” Questa raccomandazione non tiene conto della letteratura così sapientemente revisionata da Persico e colleghi ed è stata pubblicata ufficialmente dall’organo tecnico del Ministero della Salute italiano in contrasto con altre linee guida, pure recentissime, come la “ESCAP practice guidance for autism: a summary of evidence-based recommendations for diagnosis and treatment” https://link.springer.com/article/10.1007%2Fs00787-020-01587-4 Daniela Mariani Cerati