Buonasera vi chiedo un parere circa l'utilizzo di preparati a base di triptofano (in particolare nella formulazione di L 5 idrossitriptofano). Noi lo somministriamo oramai da più di 3 anni insieme alla melatonina. Lo scopo per il quale è stato prescritto sono state le frequenti parasonnie (che mio figlio presentava i primi 2 anni dopo la diagnosi) e la necessità di stabilizare il sonno riducendo i risvegli notturni. Il quadro ora che il bimbo ha quasi 7 anni è notevolmente migliorato ma visto il dibattito in corso mi chiedo se non sia il caso di sospendere l'assunzione di triptofano e melatonina e magari riprenderli ciclicamente. Grazie molte Andrea Chimetto (Vicenza) ________________________________ Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di Fondazione Marino <[email protected]> Inviato: mercoledì 26 febbraio 2020 14:58 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: [autismo-biologia] Autismo: come affrontare i problemi del sonno? Pubblicate negli Usa nuove linee guida - Quotidiano Sanità La Fondazione Marino ha pubblicato anni fa un articolo di ricerca scientifica sui disturbi del sonno, uso di melatonina e monitoraggio Esso è disponibile sul sito www.fondazionemarino.org<http://www.fondazionemarino.org> E' utile di lettura visto il dibattito in corso.. g marino Il Mer 26 Feb 2020, 15:10 daniela <[email protected]<mailto:[email protected]>> ha scritto: Il 2020-02-18 12:16 Claudia NICCHINIELLO ha scritto:
https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=8...
L’articolo segnalato da Claudia Nicchiniello a proposito della melatonina dice “I farmaci a base di melatonina sono sicuri ed efficaci nei bambini con autismo, nei brevi periodi, fino a tre mesi, con possibili effetti collaterali, tra cui mal di testa, vertigini, diarrea e eruzioni cutanee” Sulla melatonina vi è stato un vivace dibattito su questa lista nel marzo 2009. Ecco alcuni dei messaggi di allora http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2009-March/000062.html http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2009-March/000064.html Per quanto riguarda l’articolo segnalato da Claudia faccio notare che esso sottolinea i limiti della melatonina, che per molto tempo è stata utilizzata senza prescrizione medica, con la convinzione che si trattasse non di un farmaco, ma di un semplice integratore alimentare privo di effetti indesiderati. Nell’articolo si dice di non superare i tre mesi di impiego e si riportano effetti collaterali abbastanza fastidiosi. Già nel 2009, e anche prima nelle testimonianze dei genitori, era stata segnalata una perdita di efficacia nel tempo per una condizione, l’insonnia, che purtroppo in molte persone con autismo è cronica e dura ben più di tre mesi. Forse, più che usarla in modo continuativo per tre mesi, sarebbe opportuno usarla saltuariamente e puntare in modo sistematico sulle regole di vita per prevenire l’insonnia, in particolare su un vigoroso esercizio fisico, che però deve essere terminato almeno quattro ore prima di coricarsi. E’ esperienza comune, credo, che un intenso esercizio fisico fatto prima di andare a letto è risvegliante, mentre la sana stanchezza che segue a distanza una forte attività fisica favorisce il sonno Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected]<mailto:[email protected]> ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]<mailto:[email protected]>