Recentemente ho letto che trattandosi di un disturbo dello sviluppo, è ipotizzabile che lo sviluppo continui anche oltre la cosiddetta "età evolutiva". E' fondato? ----Messaggio originale---- Da: "[email protected]" <[email protected]> Data: 17/02/2017 11.22 A: "Autismo Biologia"<[email protected]> Ogg: [autismo-biologia] R: Re: (senza oggetto) Avrei voluto scrivere la stessa cosa, ma non sapevo come. Ognuno di noi ha davanti l'esperienza del proprio figlio. Con il passare del tempo la diagnosi si chiarisce e si capisce che l'intervento avrebbe potuto essere più mirato. Nel nostro caso, abbiamo capito che il bambino ha avuto comunque uno sviluppo, atipico ma sicuramente sviluppo, che la natura ha deciso e che l'intervento ha deviato solo di poco. Devo dire quindi che, nel nostro caso, perchè io conosco bene solo il mio caso, che non è affatto vero che il ragazzo autistico non apprende dall'ambiente. Adesso possiamo sicuramente "raffinare" quello che andiamo a fare ma non possiamo certo prendere uno dei modelli pensati per i bambini fino a 6 anni (lui ne ha 9) e applicarlo. "...nei prossimi anni sarà più complicato, anziché più semplice, proporre e correggere i principi abilitativi attuali (già tendenzialmente circoscritti nei primi anni di vita, mentre prevale il TEACCH più ci si sposta verso il grave o l'adulto) e la paralisi propositiva aumenterà". Possiamo dire che deve aumentare la competenza e la flessibilità dei professionisti? Claudia Celenza ----Messaggio originale---- Da: "Francesca" <[email protected]> Data: 16/02/2017 23.39 A: "Autismo Biologia"<[email protected]> Ogg: Re: [autismo-biologia] (senza oggetto) Salve non riesco a leggere tra le parole potrebbe spiegarmi meglio cosa significa questo breve pezzo della sua mail... "Dico questo perché nei prossimi anni sarà più complicato, anziché più semplice, proporre e correggere i principi abilitativi attuali (già tendenzialmente circoscritti nei primi anni di vita, mentre prevale il TEACCH più ci si sposta verso il grave o l'adulto) ..La ringrazio Francesca Inviato da iPhone Il giorno 16 feb 2017, alle ore 19:23, Tiziano Alice <[email protected]> ha scritto: Normal 0 14 false false false IT JA X-NONE table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman";} Con lo spalancarsi dei criteri diagnostici inclusivi (DSM-V), non solo la casistica ma anche gli approcci educativo-comportamentali si complicheranno nelle singolarità dei casi, perché gli interventi si dovranno misurare con livelli di autismo estremi (dal poco al tanto) associati a livelli intellettivi assai difformi. Si potrà toccare il cielo delle competenze o sprofondare nel nulla. I metodi abilitativi si dovranno adattare ulteriormente alla nuova attenzione per i livelli intellettivi più alti (e numerosi) con livelli di autismo sempre più sfumati, avvalendosi di strategie psico-educative molto vicine a quelle usate nella normodotazione ma sempre più lontane dai principi abilitativi adatti all’autismo grave. Dico questo perché nei prossimi anni sarà più complicato, anziché più semplice, proporre e correggere i principi abilitativi attuali (già tendenzialmente circoscritti nei primi anni di vita, mentre prevale il TEACCH più ci si sposta verso il grave o l'adulto) e la paralisi propositiva aumenterà. Il concentrarsi dell’intervento educativo ABA in una fascia di età sempre più specifica e recettiva _Denver Model- sembra anche ribadire indirettamente l’esiguità del range di applicabilità-efficacia della metodica. A fronte di questo dato il dilatarsi della casistica verso la normodotazione rallenterà definitivamente la ricerca della soluzione abilitativa dei casi di autismo grave. Questi anni sono quindi cruciali per applicare e misurare l’impegno abilitativo per l’autismo più di quanto si creda. Tiziano & Patrizia _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]