In proposito va chiarito che la condizione autistica non comporta una minorazione sensoriale (deficit) ma un disordine esecutivo delle fuznioni percettive (tutte) le quali - per definizione - si declinano nello spazio e nel tempo, ovvero nel loro rapporto che - infatti - genera la velocità. Nell'autismo sono disorganizzati tempo, spazio e velocità. Infatti c'è sofferenza nell'incremento della velocità, pressione, affollamento. Alla stessa maniera, si va in difficoltà quando la velocità viene decelerata, ridotto, bloccata,inibita (tanti metodi). La linea di lavoro di cui ho esperienza (e conoscenza) fonda sulla neuroattivazione come regolatrice (funzione regolatoria) di spazio, tempo, velocità, quindi non della discriminazione percettiva ma del INSEGUIMENTO PERCETTIVO, delle sinestesie, del multitasking, ecc. Perdonate l'estrema sintesi, ma non mi sento autorizzato - su questa apprezzara lista - ad indicare un mio libro in proposito. Grazie Prof. Piero Crispiani Il 05/04/2024 19:09, daniela ha scritto:
Il 2024-03-01 05:15 Caterina Revello ha scritto:
Buongiorno Desidererei sapere se vi sono studi scientifici circa risultati ottenuti da eventuali terapie o metodi ( es neurologia funzionale, dirflortime, metodo tomatis, ect) sul trattamento di dispercezioni sensoriali dell'autismo, nello specifico dispercezione sensoriale uditiva che determina disregolazione.
Forse puo’ essere di aiuto il libretto “Strategie sensoriali per la cura personale” che si trova al link https://www.archivioautismopc.altervista.org/Sensory/sensorystrategies.pdf
Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
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