Ringrazio Armando per avere tradotto l’articolo di Moheb Costandi che mette in guardia sulla confusione che si crea quando si parla usando lo stesso nome (spettro autistico) di condizioni diversissime, che nulla hanno a che fare l’una con l’altra. Sentir parlare di orgoglio autistico o di neurodiversità da rispettare e da non modificare è un insulto per tutti coloro che hanno a che fare con persone che non hanno la minima capacità di comunicare e che, a causa di questa mancanza, mettono in atto comportamenti gravissimi di auto ed eteroaggressività. Noi vogliamo che si faccia una ricerca all’altezza dei tempi, con eccellenze scientifiche e cospicue risorse finanziarie, per comprendere i meccanismi patogenetici che stanno alla base dell’autismo al fine di correggerli, correggendo in tal modo i comportamenti patologici e, sperabilmente, cambiando la storia naturale dell’autismo. Con questa finalità è nata la Fondazione Italiana autismo, per la quale è in atto la raccolta fondi mediante gli SMS al 45588 da cellulare e le chiamate al 45588 da telefono fisso. Il primo progetto che verrà finanziato, se la raccolta fondi avrà successo, è spiegato molto bene dalla Professoressa Marina Marini al seguente link che consiglio di leggere attentamente http://www.angsamarche.it/ E dunque doniamo e, soprattutto, facciamo donare al 45588 Daniela Mariani Cerati Il 2020-04-03 08:21 [email protected] ha scritto:
In questi giorni di messaggi amplificati ma parziali, non sempre corretti, mi appare ancora più evidente quanto manchi una visione unitaria e non ideologica sia all'interno che (figuriamoci) all'esterno, che tenga conto di come costruire un futuro per tutti, in cui nessuno venga prevaricato.
Ho tradotto per Voi questo lungo articolo di Moheb Costandi, un giornalista scientifico, perché a mio modesto avviso, oltre a fornire un valido background generale, fa capire bene quale siano le sfide future, su tutti i tavoli.