Cara Daniela, anche nel 2019 a Bologna si svolgerà il Master ABA di I° e II° livello, in collaborazione con il Consorzio Universitario Humanitas. Ti invio il link per accedere a tutte le informazioni: http://www.consorziohumanitas.com/abaitalia-applied-behavior-analysis-for-au... Grazie, Rita
Dando la notizia, molto positiva, del master, Rita ci ricorda che buona parte dei comportamenti aggressivi puo’ essere prevenuta mediante l’osservazione sistematica degli antecedenti e delle conseguenze degli stessi. E questa é senz’altro la strada maestra. Oltre a questa strada ci dovrebbe essere quella della ricerca, finalizzata a studiare i meccanismi biologici che sostengono l’aggressivitá, in modo da arrivare anche a terapie biologiche mirate. Allo stato attuale delle conoscenze dobbiamo peró prendere atto che molti adulti con aggressivitá non rispondono né alle strategie comportamentali né ai farmaci. Bisogna pertanto programmare la migliore assistenza possibile senza sacrificare le famiglie. Un esempio di residenza ottimale per questo tipo di persone ci viene dall’Inghilterra. Una mamma inglese mi ha mandato la testimonianza relativa alla figlia Paola, nata nel 1980. Paola ha avuto la diagnosi di autismo a tre anni e nel tempo ha presentato gravi comportamenti di auto ed eteroaggressivitá, resistenti ai numerosi tentativi terapeutici comportamentali e farmacologici. Da anni é ospite di una residenza di cui ometto le coordinate per ragioni di privacy. La residenza ospita 11 o 15 persone adulte autistiche Lo staff é di 33 operatori E’ stata programmata appositamente per casi limite, ingestibili in famiglia Scrive la mamma ”Paola risiede in una meravigliosa residenza, che imita una casa familiare, stanze individuali tutte diverse, 11 persone, 33 persone di staff, sovvenzionata e aperta a tutti. L’ingresso è condizionato dalla gravitá del caso. Il centro vuole ricostruire una vita il piú possibile normale e quindi celebra, con cartoline, teatro, uscite, le feste di Natale, Pasqua e altre feste tradizionali, oltre ai compleanni degli ospiti e del personale. Paola non é affatto confinata ma ha un suo programma personalizzato, sempre costantemente seguita e mai sola: si alza, riordina la stanza, fa il letto, pulisce, si lava e si veste supervisionata, esce, prende l’autobus, va al mercato, sa comprare una trentina di generi alimentari (purché non cambino le marche), va in palestra, si arrampica sulle pareti, partecipa a vacanze ed escursioni in roulotte per evitare imbarazzanti alberghi in piccolissimi gruppi (3 o 4 con 8 persone dello staff), va in piscina e in bicicletta. Nessuno sport comunicativo. Non ha piú paura degli animali, sa azionare gli elettrodomestici e un poco il computer. Niente scrittura, lettura, cinema, televisione: totale indifferenza. Insomma, ha una buona vita per la severità del suo autismo. Problemi con le visite mediche o dentistiche ma fortunatamente é sana. Se ha bisogno del dentista occorre sedarla. Valutazione di ottobre 2000 I comportamenti di Paola in alcuni casi sono diminuiti, in altri aumentati. Alcuni comportamenti nuovi sono comparsi negli ultimi mesi e sono stati di difficile gestione. Tra questi segnaliamo: Urinare sul tappeto della camera da letto Inappropriata masturbazione Autoaggressività Aggressività nei confronti del personale Tentativo di scendere dai veicoli in movimento Mangiare e bere in modo esagerato Sono in atto le valutazioni dei rischi e le strategie per affrontare questi comportamenti. Paola è incapace di commentare la sua situazione. Benchè possa essere difficile da gestire, tuttavia risponde a un approccio fermo e coerente da parte dello staff. Il peso rimane di 73 Kg. Paola pratica con piacere molta attività fisica, in particolare fa passeggiate, va in palestra e va molto in bicicletta. L’opinione dello staff di operatori è che Paola abbia un fabbisogno di assistenza complesso e personalizzato e che necessiti del rapporto 1:1 di supporto durante tutta la giornata luglio 2012 parla la mamma “ A 31 anni le aggressioni sono scomparse , o almeno non ci sono da 5 anni, l’incontinenza (voluta per dispetto) é occasionale, gli sport sono sempre quelli (nuoto, trekking, bicicletta), il peso pure, le medicine anche. Non ci riconosce, non ha rapporti con i compagni, ma li ha buoni con il personale (se vanno via li dimentica o é indifferente, nessuna affettivitá), segue le regole e le feste (compleanni, Natali) secondo me senza capirle.” “Paola pesa troppo ma non si riesce a farla dimagrire, anche perché mangiare é l'unica sua soddisfazione oltre allo sport....é peró muscolosa e molto attiva.” Questa testimonianza ci dice che giá oggi é possibile costruire residenze per adulti gravi nelle quali non solo si garantisce la sussistenza, ma si cura la qualitá della vita e si dá un’educazione permanente ricavata dal monitoraggio costante dei punti di forza e di debolezza di ogni ospite. Daniela Mariani Cerati