gent issimi, oltre al tema di un uso accorto dei farmaci , credo sia altrettanto importante valutare con attenzione i sintomi e saper operare diagnosi differenziali. Identificare le varie comorbidita e soprattutto cercare di capire cosa è emerso prima nello sviluppo del bambino/bambina ci aiuta non solo a scegliere con maggior oculatezza i farmaci ma soprattutto a pensare alla traiettoria evolutiva e ai trattamenti che in quel momento sono maggiormente necessari. Dott.ssa Paola Visconti U.O.S.I. Disturbi dello Spettro Autistico IRCCS-ISNB Ospedale Bellaria Bologna ----- Messaggio originale ----- Da: "Avv. Ida Iaquinta" <[email protected]> A: "Autismo Biologia" <[email protected]> Inviato: Venerdì, 21 maggio 2021 20:57:09 Oggetto: Re: [autismo-biologia] R: Review sistematica sulla psicofarmacologia dell'autismo - parte I Sono perfettamente daccordo con la dott.ssa Visconti. L'uso di farmaci soprattutto nell'età pediatrica è molto frequente e sono davvero pochi i neuropsichiatri che posticipano o modulano il farmaco nell'attesa di verificare la validità di una terapia comportamentale. A mio figlio una npi in sede di rinnovo del progetto convenzionato di logopedia e psicomotricità (di cui non capisco l'utilità per i bambiniaffetti da dsa almeno per i miei figli) ha proposto, così senza che io avessi palesato alcuna ansia e/o chiesto alcunchè, uno psicofarmaco "Stimolante" (non mi ha saputo dire il nome) per rendere mio figlio più presente nella realtà!! Io per fortuna mi sono opposta e sto continuando con l'ABA e il bimbo piano piano sta diventando più presente, con molta fatica e immensi sacrifici da parte mia. Ma mi chiedo se si può consentire ad un età così piccola (6 anni e mezzo) la prescrizione di psicofarmaci senza nessuna valutazione sul bambino? Il problema che a molti bambini che non possono permettersi, per i più vari motivi di fare una terapia comportamentale (mancanza di soldi, di tempo, viaggi lunghi ed estenuanti ecc.), si danno gli psicofarmaci e questa prassi malata continuerà fino a quando ci saranno NPI pressappochisti e le ASP non riconosceranno le terapie comportamentali (ABA) nei LEA per farle usufruire nei centri convenzionati con terapisti formati. Questo è il mio pensiero. Il 20/05/2021 18.15, daniela ha scritto:
Il 2021-05-18 11:39 Paola Visconti ha scritto:
E' vero che non dobbiamo misconoscere la neurodiversità sottostante ma dobbiamo parimenti fare attenzione a non includere un pò tutto nella cornice ASD , e non per un problema di etichette ma per comprendere la possibile evoluzione di quel quadro ed essere poi in grado di ridurre e/o sospendere la terapia farmacologica nel momento in cui un intervento comportamentale individualizzato comincia a dare i suoi risultati .
Dott.ssa Paola Visconti U.O.S.I. Disturbi dello Spettro Autistico
IRCCS-ISNB Ospedale Bellaria Bologna
20 maggio
Sul fatto di ridurre o sospendere la terapia farmacologica Persico e colleghi parlano nel capitolo dedicato agli antipsicotici di prima generazione (First Generation Antipsychotics: FGAs).
Dopo avere elencato i possibili effetti desiderati e quelli indesiderati di questi farmaci gli autori dicono che l’incidenza e la severità degli effetti avversi puo’ essere limitata prescrivendo una bassa dose iniziale, aumentando lentamente e gradualmente il dosaggio e limitando la durata del trattamento.
FGAs were found most effective on aggressiveness, temper outbursts, hyperactivity, stereotypic behaviors, sensory self-stimulation, and social withdrawal. The dark side of FGAs is represented by their potential for adverse effects, ranging from dry mouth and sedation, to neuroleptic malignant syndrome or tardive dyskinesia. Autistic children may be especially sensitive to acute and chronic extrapyramidal side effects (EPS), namely akathisia, acute dystonia, parkinsonism, and tardive dyskinesia. Despite these caveats, in most children the incidence and severity of adverse effects can be limited by prescribing a low initial dose, by increasing the dosage slowly and gradually over time and by limiting the duration of neuroleptic treatment (Serrano, 1981).
Questo "limiting the duration of neuroleptic treatment" nella pratica viene fatto raramente, ma deve essere ben sottolineato. Tutti gli psicofarmaci vanno attentamente monitorati nel tempo e la forza d'inerzia per la quale, quando un farmaco viene iniziato, viene continuato a tempo indefinito, talvolta a vita, deve essere fortemente contrastata Daniela mariani Cerati
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
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