Da: Vicari Stefano <[email protected]> A: Autismo Biologia <[email protected]>; 'daniela marianicerati' <[email protected]> Inviato: Lunedì 19 Dicembre 2011 18:00 Oggetto: R: [autismo-biologia] I: MINORI. LIMITARE TERAPIE FARMACOLOGICHE E SPROPORZIONATA SEGNALAZIONE DSA Carissimi mi presento allegando una memoria depositata durante una audizione alla Camera sul tema trattamenti con psicostimolanti in età pediatrica. E' di qualche tempo fa ma mi sembra ancora molto attuale. Buon Natale a tutti. Stefano Vicari, M.D. Head Child Neuropsychiatry Unit Department of Neuroscience I.R.C.C.S. Children Hospital Bambino Gesù, Piazza Sant'Onofrio 4, I-00165, Rome (Italy). Tel.: +39.06.68592735-4, Fax: +39.06.68592450 e-mail: [email protected] Ho letto con attenzione la MEMORIA PER LA XII COMMISSIONE PERMANENTE AFFARI SOCIALI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI. Il documenta merita una lettura approfondita. Per ora mi soffermerei sul seguente stralcio “La depressione, l’ansia, l’anoressia e la bulimia, i disturbi della condotta, le psicosi ad insorgenza anche precocissima (ovvero al di sotto dei 12 anni) sono patologie con cui qualunque medico Neuropsichiatria è chiamato a confrontarsi quotidianamente nella propria pratica clinica………... non è lo strumento terapeutico adottato a caratterizzarne per definizione la efficacia o la pericolosità che sono determinati, piuttosto, dall’uso che ne viene fatto”. Alle condizioni sopra elencate vorrei aggiungere i comportamenti esplosivi che accompagnano lo spettro autistico e che non rispondono agli approcci riabilitativi. Se gli stessi sintomi comparissero in adulti e non fossero trattati in emergenza, si parlerebbe di omissione di soccorso. Le famiglie vivono nel silenzio e nell’abbandono tragedie immani convivendo con esplosioni di aggressività che, non essendo espressione di odio, ma di grave patologia, si rivolgono a caso contro chi sta vicino al malato e quindi contro madre, padre, nonni e fratelli. I famigliari evitano il pronto soccorso, soprattutto quando non sono alla prima esperienza, perché sanno di trovare medici totalmente impreparati a queste emergenze. Invece di fare la politica dello struzzo, o di fare della filosofia e del manicheismo, sarebbe bene prevedere queste emergenze che, nella storia delle persone con autismo, sono più la regola che l’eccezione e organizzare un pronto soccorso dedicato, come si fa per tante altre condizioni patologiche. La crisi dovrebbe essere poi una occasione per rivedere il progetto riabilitativo e la presa in carico successiva al momento acuto Il sito Pharmautisme potrebbe essere l’inizio di una presa di coscienza della necessità di non fuggire da queste tragiche realtà che sottolineano l’impotenza della medicina odierna in un campo nel quale alle favole, ai clamori, alle colpe, all’ideologia, alla vendita di illusioni si dovrebbero sostituire scienza, coscienza e ricerca all’altezza dei tempi. ________________________________