Gli ultimi dati di prevalenza del Piemonte (per tutti i disturbi dello spettro autistico, aggiornati al dicembre 2010) danno per la fascia 0-18 anni un tasso del 2.9 su mille, con punte nella fascia 6-10 anni del 4.2 su 1000 (1 su 238). La stessa rilevazione fatta al dicembre 2007 dava un 2.5 su 1000 (incremento di 0.4 su 1000). Anche in Piemonte si osserva una variabilità della prevalenza da un minimo del 2 su 1000 ad un massimo del 4.4 su mille (tra l’altro questo picco si ha nella provincia di Alessandria, che in parte confina con Piacenza – sarà un caso ?); fermo restando che potrebbe essere solo questione di modo di fare e registrare le diagnosi, sarebbe però interessante avere il dato di prevalenza della provincia di Pavia che confina con Piacenza e con Alessandria. Maurizio ArduinoDate: Sat, 31 Mar 2012 13:33:43 +0100 From: [email protected] Subject: Re: [autismo-biologia] (senza oggetto) To: [email protected] Da: Patrizia Labombarda <[email protected]> A: autismo-biologia <[email protected]> Inviato: Sabato 31 Marzo 2012 10:53 Oggetto: [autismo-biologia] (senza oggetto) Il Centro per il Controllo e la Prevenzione (CDC) ha aggiornato la stima della prevalenza dell'autismo negli Stati Uniti a 1 su 88 bambini (1 su 54 ragazzi e 1 in 252 ragazze). Atlanta on March 29, 2012 http://www.autismspeaks org/what-autism/prevalence?utm_source=social-media&utm_medium=E-mail&utm_camp ign=033012 Ma in Italia? Ci sono dati sulla prevalenza? Patrizia L’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna ha da poco pubblicato la rilevazione delle diagnosi di disturbi dello spettro autistico (F84 dell’ICD10) dell’anno in corso. http://www.istruzioneer.it/page.asp?IDCategoria=430&IDSezione=1773&ID=456558 La rilevazione è fatta per gli alunni certificati, quelli che hanno bisogno dell’insegnante di sostegno, quindi quelli che rientrano nella disabilità, che è sempre connotata da un alto grado di gravità. L’autismo senza disabilità cognitiva, tipo Asperger, potrebbe non avere bisogno dell’insegnante di sostegno e quindi sfuggire a questo tipo di rilevazioni. Credo che l’ordine di scuola più interessante sia la primaria, in quanto nella scuola dell’infanzia la frequenza non è obbligatoria e negli ordini superiori un certo numero di allievi con autismo abbandona la scuola quando questa non si sa adeguare alle loro esigenze peculiari. Nella rilevazione è interessante notare il divario tra province: a Forlì gli allievi nello spettro autistico sono lo 0,20 per cento; a Piacenza lo 0,50 per cento. C’è qualche fattore autismogeno a Piacenza e protettivo a Forlì? O si tratta di un diverso modo di fare diagnosi pure nella stessa regione? DMC _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]