Buongiorno. Confermo quanto scritto dalla dott. Visconti. Mi ricordo che quando fu sospesa la produzione del Nopron sciroppo, oramai almeno una dozzina di anni fa, chiesi spiegazioni alla casa produttrice (allora dirigevo il dipartimento di Scienze del sistema nervoso e del comportamento dell' Università di Pavia) sul perchè di quella decisione. Non ebbi delle spiegazioni molto chiare e mi parve di capire che si trattava fondamentalmente di ragioni commerciali. La Niaprazina ha continuato ad essere comunque prescritta in forma galenica, presso farmacie attrezzate di laboratorio e disponibili. Anche noi abbiamo continuato ad usarla. Occorre ovviamente ricetta medica che, come ha spiegato la dott. Visconti, indichi concentrazioni ecc. Le indicazioni rimangono quelle del vecchio Nopron, sia nei bambini che negli adulti (disturbi del sonno, agitazione ecc.). Il meccanismo di funzionamento sembra legato all' effetto anti-istaminico. Ovviamente, data l' enorme eterogeneità delle condizioni "autistiche", non sono possibili generalizzazioni, né mi risulta, inoltre, che ci sia una qualche letteratura scientifica aggiornata di riferimento. Ma magari mi sbaglio. È comunque uno strumento che, almeno in alcuni casi, rimane utile e anche rappresentare una opzione alternativa a molecole che hanno criticità (sotto diversi profili) e controindicazioni maggiori. Come per tutti i farmaci va da sè che valgono tutti i criteri di "buona pratica", di prudenza e di pensiero clinico "complessivo" che in questa lista sono stati più volte ricordati (anche se, ahinoi, frequentemente disattesi). Un cordiale saluto Francesco Barale Il Mer 10 Dic 2025, 19:04 azzaretti--- via autismo-biologia < [email protected]> ha scritto:
Un caro saluto,
seguo sempre con piacere il confronto su questa mailing list, ricca di spunti.
Tanti ce ne sarebbero da proporre ed approfondire.
Mi permetto allora di parlavi di questa sostanza, che mia figlia assumeva da piccola usando il farmaco antistaminico Nopron, poi ritirato dal commercio.
Solo grazie al Nopron è riuscita, quando era nei primi anni di età, a dormire di notte posto che aveva agitazioni e risvegli continui ed in verità sembrava quasi che ne facesse richiesta lei per poter riposare.
Poi il farmaco è stato ritirato dal commercio e noi d'altronde lo abbiamo considerato come un farmaco per bambini, quindi da abbandonare con l'età.
Per tale ragione, via via siamo passati ad altri farmaci, di altra natura, per assicurare un sonno adeguato.
Ciò detto, ho scoperto da poco due cose.
La prima è che la disbiosi intestinale, di cui mia figlia presenta i sintomi, potrebbe essere correlata all'intolleranza all'istamina (per cui la Niazaprina potrebbe agire in termini terapeutici in qualche modo).
La seconda è che, sebbene il Nopron non sia più commercializzato, sarebbe possibile ottenere una preparazione galenica equivalente di Niazaprina e questa diventa una tentazione per noi.
Qualcuno ha delle notizie/consigli da dare al riguardo?
Grazie
Massimo
PS
So che la prima risposta potrebbe essere che per la disbiosi occorrerebbe anzitutto seguire una dieta ferrea, ma è una prospettiva non praticabile a questa età, frequentando diversi contesti di vita.
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