Independent review into mental health conditions, ADHD and autism: terms of reference
Il Segretario di Stato UK alla salute ha lanciato un nuovo studio, di seguito il suo annuncio: Oggi annuncio il lancio di una revisione indipendente sulla prevalenza e il supporto per i disturbi di salute mentale, ADHD e autismo. Nell'ultimo decennio, si sono registrati progressi nella riduzione dello stigma e una maggiore consapevolezza pubblica sui problemi di salute mentale, ADHD e autismo, e sull'importanza del benessere psicologico. Tuttavia, la prevalenza di disturbi mentali comuni negli adulti è aumentata a 1 su 5 e molte persone autistiche o affette da ADHD hanno difficoltà ad accedere al supporto adeguato. Questo governo ha già adottato misure significative per stabilizzare e migliorare i servizi del Servizio Sanitario Nazionale, ma c'è ancora molto da fare. Sono profondamente preoccupato per il fatto che molti adulti, giovani e bambini affetti da problemi di salute mentale, ADHD e autismo siano stati delusi dai servizi e non ricevano un supporto e un trattamento personalizzati, su misura e tempestivi. Ecco perché annuncio questa revisione indipendente per comprendere l'aumento della prevalenza e della domanda di servizi, per garantire che le persone ricevano il giusto supporto, al momento giusto e nel posto giusto. La revisione cercherà di comprendere le somiglianze e le differenze tra condizioni di salute mentale, ADHD e autismo, in termini di prevalenza, prevenzione e trattamento, le attuali sfide che i servizi clinici devono affrontare e la misura in cui diagnosi, medicalizzazione e trattamento migliorano i risultati per gli individui. Ciò includerà l'esplorazione delle evidenze relative alla pratica clinica e ai rischi e benefici della medicalizzazione. La revisione esaminerà anche diversi modelli di supporto e percorsi, all'interno e all'esterno del NHS, che promuovono la prevenzione e l'intervento precoce, integrando il supporto clinico. Ho incaricato il Professor Peter Fonagy di presiedere questa revisione, con il supporto di due vicepresidenti, il Professor Sir Simon Wessely e la Professoressa Gillian Baird. Entrambi vantano competenze specifiche in materia di salute mentale e disturbi del neurosviluppo e una vasta esperienza clinica e accademica. La revisione nominerà un gruppo di lavoro consultivo che coinvolgerà un gruppo multidisciplinare di importanti accademici, clinici, esperti epidemiologici, enti di beneficenza e persone con esperienza diretta per elaborare direttamente le raccomandazioni ed esaminare le prove. Ho chiesto ai presidenti di fornire entro 6 mesi una breve relazione che definisca conclusioni e raccomandazioni per rispondere alla crescente esigenza, sia all'interno del governo che nell'intero sistema sanitario e nei servizi pubblici più ampi. https://questions-statements.parliament.uk/written-statements/detail/2025-12... di seguito il link alla dichiarazione del Dipartimento di Stato: https://www.gov.uk/government/publications/independent-review-into-mental-he... Lo scopo della revisione è fornire consigli e raccomandazioni al governo su: - prove sulle tendenze delle condizioni di salute mentale, ADHD e autismo nella popolazione nell'ultimo decennio, tra cui: - fattori che hanno contribuito alla prevalenza dei conducenti nei bambini, nei giovani e negli adulti - come questi cambiamenti hanno influenzato la domanda di servizi di salute mentale, ADHD e autismo del SSN (inclusa la valutazione) - prove sulle disuguaglianze nell'accesso al sostegno per bambini, giovani e adulti in tutto lo spettro dei bisogni - prove sul ruolo della diagnosi per bambini, giovani e adulti, tra cui: - cambiamenti nei percorsi diagnostici, nei criteri e nei processi negli ultimi 10 anni - il valore della diagnosi per gli individui - barriere alla ricezione di una diagnosi e il suo impatto sulla ricezione del supporto - il ruolo del settore indipendente nella diagnosi di individui con problemi di salute mentale, ADHD e autismo - prove sul ruolo della medicalizzazione nelle condizioni di salute mentale, ADHD e autismo, inclusa l'appropriatezza, i potenziali danni e la differenza tra necessità non clinica e disturbo - prove sul ruolo dei farmaci nel trattamento delle condizioni di salute mentale e dell'ADHD , compresi i risultati a lungo termine del trattamento farmacologico per i giovani e gli adulti - il ruolo della cura preventiva e dell'intervento precoce durante tutto il corso della vita, incluso il supporto per coloro che sono in attesa di servizi e i modi per ridurre la domanda e i tempi di attesa, collaborando con i dipartimenti governativi competenti per esplorare opportunità intersettoriali per supportare questo approccio e creare le condizioni per un buon benessere mentale Questo lavoro includerà confronti internazionali riguardanti la prevalenza, i sistemi diagnostici e i fattori culturali che influenzano la diagnosi. Basteranno 6 mesi per avere i risultati? ET
Un caro saluto, seguo sempre con piacere il confronto su questa mailing list, ricca di spunti. Tanti ce ne sarebbero da proporre ed approfondire. Mi permetto allora di parlavi di questa sostanza, che mia figlia assumeva da piccola usando il farmaco antistaminico Nopron, poi ritirato dal commercio. Solo grazie al Nopron è riuscita, quando era nei primi anni di età, a dormire di notte posto che aveva agitazioni e risvegli continui ed in verità sembrava quasi che ne facesse richiesta lei per poter riposare. Poi il farmaco è stato ritirato dal commercio e noi d'altronde lo abbiamo considerato come un farmaco per bambini, quindi da abbandonare con l'età. Per tale ragione, via via siamo passati ad altri farmaci, di altra natura, per assicurare un sonno adeguato. Ciò detto, ho scoperto da poco due cose. La prima è che la disbiosi intestinale, di cui mia figlia presenta i sintomi, potrebbe essere correlata all'intolleranza all'istamina (per cui la Niazaprina potrebbe agire in termini terapeutici in qualche modo). La seconda è che, sebbene il Nopron non sia più commercializzato, sarebbe possibile ottenere una preparazione galenica equivalente di Niazaprina e questa diventa una tentazione per noi. Qualcuno ha delle notizie/consigli da dare al riguardo? Grazie Massimo PS So che la prima risposta potrebbe essere che per la disbiosi occorrerebbe anzitutto seguire una dieta ferrea, ma è una prospettiva non praticabile a questa età, frequentando diversi contesti di vita.
Buongiorno , Dopo la mancata produzione di Nopron era veramente diffcile trovare preparati alternativi Da molti anni è in uso e anche noi prescriviamo Niaprazina in forma galenica Biosgna farsi fare la prescrizione inn forma galenica ( variabile a seconda del peso del soggetto) e poi ci si reca in farmacie che hanno a disposizione questo prodotto . Non mi risulta tutte le farmacie cordiali saluti Dott.ssa Paola Visconti U.O.S.I. Disturbi dello Spettro Autistico IRCCS-ISNB Ospedale Bellaria Bologna Da: "Autismo Biologia" <[email protected]> A: "Autismo Biologia" <[email protected]> Inviato: Mercoledì, 10 dicembre 2025 18:41:46 Oggetto: [autismo-biologia] niazaprina Un caro saluto, seguo sempre con piacere il confronto su questa mailing list, ricca di spunti. Tanti ce ne sarebbero da proporre ed approfondire. Mi permetto allora di parlavi di questa sostanza, che mia figlia assumeva da piccola usando il farmaco antistaminico Nopron, poi ritirato dal commercio. Solo grazie al Nopron è riuscita, quando era nei primi anni di età, a dormire di notte posto che aveva agitazioni e risvegli continui ed in verità sembrava quasi che ne facesse richiesta lei per poter riposare. Poi il farmaco è stato ritirato dal commercio e noi d'altronde lo abbiamo considerato come un farmaco per bambini, quindi da abbandonare con l'età. Per tale ragione, via via siamo passati ad altri farmaci, di altra natura, per assicurare un sonno adeguato. Ciò detto, ho scoperto da poco due cose. La prima è che la disbiosi intestinale, di cui mia figlia presenta i sintomi, potrebbe essere correlata all'intolleranza all'istamina (per cui la Niazaprina potrebbe agire in termini terapeutici in qualche modo). La seconda è che, sebbene il Nopron non sia più commercializzato, sarebbe possibile ottenere una preparazione galenica equivalente di Niazaprina e questa diventa una tentazione per noi. Qualcuno ha delle notizie/consigli da dare al riguardo? Grazie Massimo PS So che la prima risposta potrebbe essere che per la disbiosi occorrerebbe anzitutto seguire una dieta ferrea, ma è una prospettiva non praticabile a questa età, frequentando diversi contesti di vita. _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected] --- Sostieni la ricerca dell'IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche. Dona il tuo 5 per mille. CF 02406911202. Per maggiori informazioni visita il sito www.isnb.it --- Avvertenze ai sensi del Regolamento Generale UE 2016/679 Il presente messaggio non ha natura di comunicazione personale da parte del mittente. Le informazioni contenute in questo messaggio e nei suoi eventuali allegati sono riservate e per uso esclusivo del destinatario. Il ricevente se diverso dal destinatario, e' avvertito che qualunque utilizzazione, divulgazione o copia di questa comunicazione comporta violazione delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali ed e' pertanto rigorosamente vietata e come tale verra' perseguita anche penalmente. Se non siete i destinatari del messaggio o lo avete ricevuto per errore, Vi preghiamo di darcene comunicazione e di rimuovere il messaggio stesso e gli allegati dal Vostro sistema.
Buongiorno. Confermo quanto scritto dalla dott. Visconti. Mi ricordo che quando fu sospesa la produzione del Nopron sciroppo, oramai almeno una dozzina di anni fa, chiesi spiegazioni alla casa produttrice (allora dirigevo il dipartimento di Scienze del sistema nervoso e del comportamento dell' Università di Pavia) sul perchè di quella decisione. Non ebbi delle spiegazioni molto chiare e mi parve di capire che si trattava fondamentalmente di ragioni commerciali. La Niaprazina ha continuato ad essere comunque prescritta in forma galenica, presso farmacie attrezzate di laboratorio e disponibili. Anche noi abbiamo continuato ad usarla. Occorre ovviamente ricetta medica che, come ha spiegato la dott. Visconti, indichi concentrazioni ecc. Le indicazioni rimangono quelle del vecchio Nopron, sia nei bambini che negli adulti (disturbi del sonno, agitazione ecc.). Il meccanismo di funzionamento sembra legato all' effetto anti-istaminico. Ovviamente, data l' enorme eterogeneità delle condizioni "autistiche", non sono possibili generalizzazioni, né mi risulta, inoltre, che ci sia una qualche letteratura scientifica aggiornata di riferimento. Ma magari mi sbaglio. È comunque uno strumento che, almeno in alcuni casi, rimane utile e anche rappresentare una opzione alternativa a molecole che hanno criticità (sotto diversi profili) e controindicazioni maggiori. Come per tutti i farmaci va da sè che valgono tutti i criteri di "buona pratica", di prudenza e di pensiero clinico "complessivo" che in questa lista sono stati più volte ricordati (anche se, ahinoi, frequentemente disattesi). Un cordiale saluto Francesco Barale Il Mer 10 Dic 2025, 19:04 azzaretti--- via autismo-biologia < [email protected]> ha scritto:
Un caro saluto,
seguo sempre con piacere il confronto su questa mailing list, ricca di spunti.
Tanti ce ne sarebbero da proporre ed approfondire.
Mi permetto allora di parlavi di questa sostanza, che mia figlia assumeva da piccola usando il farmaco antistaminico Nopron, poi ritirato dal commercio.
Solo grazie al Nopron è riuscita, quando era nei primi anni di età, a dormire di notte posto che aveva agitazioni e risvegli continui ed in verità sembrava quasi che ne facesse richiesta lei per poter riposare.
Poi il farmaco è stato ritirato dal commercio e noi d'altronde lo abbiamo considerato come un farmaco per bambini, quindi da abbandonare con l'età.
Per tale ragione, via via siamo passati ad altri farmaci, di altra natura, per assicurare un sonno adeguato.
Ciò detto, ho scoperto da poco due cose.
La prima è che la disbiosi intestinale, di cui mia figlia presenta i sintomi, potrebbe essere correlata all'intolleranza all'istamina (per cui la Niazaprina potrebbe agire in termini terapeutici in qualche modo).
La seconda è che, sebbene il Nopron non sia più commercializzato, sarebbe possibile ottenere una preparazione galenica equivalente di Niazaprina e questa diventa una tentazione per noi.
Qualcuno ha delle notizie/consigli da dare al riguardo?
Grazie
Massimo
PS
So che la prima risposta potrebbe essere che per la disbiosi occorrerebbe anzitutto seguire una dieta ferrea, ma è una prospettiva non praticabile a questa età, frequentando diversi contesti di vita.
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
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Paola Visconti