Il 2021-05-18 11:39 Paola Visconti ha scritto:
E' vero che non dobbiamo misconoscere la neurodiversità sottostante ma dobbiamo parimenti fare attenzione a non includere un pò tutto nella cornice ASD , e non per un problema di etichette ma per comprendere la possibile evoluzione di quel quadro ed essere poi in grado di ridurre e/o sospendere la terapia farmacologica nel momento in cui un intervento comportamentale individualizzato comincia a dare i suoi risultati .
Dott.ssa Paola Visconti U.O.S.I. Disturbi dello Spettro Autistico
IRCCS-ISNB Ospedale Bellaria Bologna
20 maggio Sul fatto di ridurre o sospendere la terapia farmacologica Persico e colleghi parlano nel capitolo dedicato agli antipsicotici di prima generazione (First Generation Antipsychotics: FGAs). Dopo avere elencato i possibili effetti desiderati e quelli indesiderati di questi farmaci gli autori dicono che l’incidenza e la severità degli effetti avversi puo’ essere limitata prescrivendo una bassa dose iniziale, aumentando lentamente e gradualmente il dosaggio e limitando la durata del trattamento. FGAs were found most effective on aggressiveness, temper outbursts, hyperactivity, stereotypic behaviors, sensory self-stimulation, and social withdrawal. The dark side of FGAs is represented by their potential for adverse effects, ranging from dry mouth and sedation, to neuroleptic malignant syndrome or tardive dyskinesia. Autistic children may be especially sensitive to acute and chronic extrapyramidal side effects (EPS), namely akathisia, acute dystonia, parkinsonism, and tardive dyskinesia. Despite these caveats, in most children the incidence and severity of adverse effects can be limited by prescribing a low initial dose, by increasing the dosage slowly and gradually over time and by limiting the duration of neuroleptic treatment (Serrano, 1981). Questo "limiting the duration of neuroleptic treatment" nella pratica viene fatto raramente, ma deve essere ben sottolineato. Tutti gli psicofarmaci vanno attentamente monitorati nel tempo e la forza d'inerzia per la quale, quando un farmaco viene iniziato, viene continuato a tempo indefinito, talvolta a vita, deve essere fortemente contrastata Daniela mariani Cerati