Scusate se mi intrometto sono un medico premetto che mi occupo di intestino negli adulti e non nei bambini. La mia esperienza sull'autismo quindi è solo derivata dallo scambio di materiali e Feedback con colleghi/e che invece si occupano specificatamente dell'intestino di bambini autistici (tra cui Cristina Panisi). Mi limiterò quindi a descrivere ciò che accade negli adulti e di come procediamo a trattare il reflusso gastroesofageo. La maggior parte delle volte questo è determinato o correlato ad una disbiosi intestinale, grossa produzione di gas che comporta alterazione della funzione anche a valle, con frequenti reflussi gastroesofagei. Trattare il semplice reflusso gastroesofageo in maniera sintomatica equivale a trattare l’insonnia con la benzodiazepina, cioè ci muoviamo ancora sul sintomo. I pazienti adulti con reflusso hanno frequentemente S.I.B.O. ed LGS (leaky gut syndrome) quindi è necessario intervenire pesantemente sull’intestino con alimentazione specifica ed integratori ad hoc che riequilibrano non solo la flora microbica ma riducano anche la permeabilità intestinale. Limitarsi quindi al sintomo reflusso rimane ancora un approccio parziale. Ricordo peraltro che la flora batterica intestinale ha un ruolo importantissimo nella gestione dei neurotrasmettitori tra cui ultimo e non da ultimo la serotonina (prodotta per il 95% nell’intestino e da cui deriva la melatonina), GABA, Dopamina… Dai colleghi che si occupano dei bambini autistici deriva sempre l'esperienza positiva di un approccio dietologico ed integrativo mirato primariamente su tutto l’intestino. Buona giornata a tutti
Il 09/10/2021 15:29 Francesca Scardina <[email protected]> ha scritto:
Buongiorno, ci tengo a riportare anche la mia testimonianza sul problema insonnia. Mio figlio non ha dormito una notte intera fino ai 4 anni e 1/2. Si addormentava ma verso le 3 si metteva seduto nel letto. La neuropsichiatra ci ha prescritto di tutto (dagli integratori di melatonina, agli antistaminici alle benzodiazepine) ma nulla funzionava. Alla fine ci ha detto di provare a fare una visita da un gastroenterologo specializzato in autismo. Il gastroenterologo ha intuito che il problema potesse essere un reflusso, ci ha dato una cura con dei farmaci anti reflusso per 1 mese. Dopo pochi giorni mio figlio ha iniziato a dormire tutta la notte e dorme ancora ora che ha quasi 8 anni. Buona giornata a tutti
Francesca Scardina +393298665519
Il giorno 9 ott 2021, alle ore 12:38, daniela <[email protected]> ha scritto:
Al link
https://practicalfunctionalassessment.files.wordpress.com/2015/06/satt-sonno...
c’è una scheda su valutazione e trattamento del sonno elaborata da Hanley e tradotta da Elena Clò
Lo stesso autore ha scritto il seguente articolo su valutazione e trattamento dell’insonnia nei bambini Jin, C. S., Hanley, G. P., & Beaulieu, L. (2013). An individualized and comprehensive approach to treating sleep problems in young children. Journal of Applied Behavior Analysis, 46, 161-180
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/jaba.16
Sempre Hanley, invitato dall’associazione pane e cioccolata, ha tenuto un seminario di una intera giornata sull’insonnia, di cui è stato dato un resoconto in italiano da Anna Tartaglia al link
https://practicalfunctionalassessment.files.wordpress.com/2015/09/insonnia-b...
Il 2021-10-09 10:36 ANGSA RAVENNA ha scritto:
Grazie per la Sua testimonianza, che condivido nelle conclusioni. L'auspicio è che, come ci indica la D.ssa Panisi ed altri Professionisti esperti qui iscritti, non si dimentichi mai di indagare sugli aspetti internistici e biologici. Ciò, purtroppo, nei servizi territoriali avviene raramente. Occorre maggiore coinvolgimento tra medicina interna e Servizi della salute mentale. "Indossare il camice" come si suol dire, anche per NPI e Psichiatri, troppo spesso impantanati in una visione troppo "sociale ". Mi sono sentita obiettare da un Dirigente Psichiatra che i malati psichiatrici in Africa migliorano più dei nostri perché accolti dalla Comunità!!!!!a parte l'inesattezza dell'affermazione su cui non mi dilungo, pur condividendo il valore della comunità sociale , ciò testimonia come ancora vi siano sacche culturali che minimizzano le basi biologiche o i correlati disturbi organici. Spero, pur se non Professionista, che si colga lo spirito di quanto scrivo. La necessità di Servizi che lavorino in sinergia e parallelismo è imprescindibile a qualunque età per i nostri e per tutti coloro che non sanno esprimere la loro sofferenza. Noemi Cornacchia Il sab 9 ott 2021, 08:41 Cristina Finazzi <[email protected]> ha scritto:
Buonasera. Vorrei portare la mia esperienza. Bambino 3 anni e mezzo, difficoltà ad addormentarsi (sdraiasi) e risveglio notturno sempre alla stessa ora : ore 3. A volte si riaddormenta dopo un paio d’ore con sorseggi di camomille e tisane, a volte no. Frequenti crisi diurne di autolesionismo con pugni in testa. La pediatra, chiaramente interpellata, mi liquida affermando che è “solo il suo autismo”. Il NPIA mi prescrive Risperdal chiosando : “a volte funziona e a volte no. Dalla personale esperienza di sofferenza gastrica, noto similitudini con il mio reflusso gastroesofageo. Cerco in rete, studio “matto e appassionato” e trovo innumerevoli studi scientifici di correlazione autismo e disturbi gastrointestinali. Mi affido all’unico gastroenterologo italiano che indaga con scrupolosa meticolosità questa correlazione e, dopo una colon-gastroscopia e esami endoscopiche, viene rilevato enorme infiltrato eosinofilo tratto gastroesofageo e intestinale. Grazie ad un antistamico (Ketotifene) e una dieta ad esclusione (dopo test allergologici), in pochissimi giorni il bambino riprende sonni tranquilli e totale scomparsa di comportamenti autolesionisti . I Il mio pensiero, corroborato dall’incontro con più di cento famiglie della nostra associaci azione mi suggerisce di stressare per questo cambio di paradigma, di visione: cominciare a chiederci ad esempio, se l’antistaminico non faccia la sua reale funzione in ambito autistico: 1) più che sedare, evita attacchi dolorosi di allergeni. 2) La Considerazio e che, chi soffre di reflusso, ha grande disagio a sdraiarsi…pena il ritorno dei succhi gastrici in gola. Tra tutte le ipotesi esposte in questo post, aggiungo anche la concretezza della mia esperienza. Confido che, al pari di qualsiasi altro bambino, i bisogni di salute dei nostri figli autistici possano godere di pari dignità, (cosa che oggi non accade). Cordiali saluti. Cristina Finazzi - Spazioblu Varese Inviato da iPhone
Il giorno 8 ott 2021, alle ore 19:13, ANGSA RAVENNA <[email protected]> ha scritto: Grazie a nome delle nostre famiglie a quanti hanno risposto Noemi Il ven 8 ott 2021, 18:37 Paola Visconti <[email protected]> ha scritto: Concordo con quanto ho visto scritto dal Collega Dott. Chiappedi , e rilevo che verosimilmente la prescrizione è stata data per ATARAX poichè una sostanza molto utilizzata in passato Niaprazina ( NOPRON ) e più adeguata per bimbi piccoli , attualmente , in taluni casi, è diffcilmente reperibile e cmq necessita di essere acquisita o da un Ospedale o per un articolato passaggio di procedure cartacee. Almeno per quanto attiene alla realtà di Bologna Il tema del sonno di questi bambini e dei loro genitori impone comunque in casi difficili , non pochi per la verità , di ricorrere a farmaci pur con tutte le cautele del caso ed anche se si tratta di bimbi piccoli. Sappiamo infatti che nei Disturbi del Neurosviluppo i problemi di sonno si riscontrano nell'80% di questa popolazione e più esattamente dal 50 all’80% nei bambini ASD versus 11-37% dei bambini a sviluppo tipico (Souders et al., 2017) Tutto questo con chiare ripercussioni sulla qualità di vita del bambino e della famiglia Il tema del sonno rappresenta uno snodo cruciale per la crescita di tutti i bambini in generale e a maggior ragione in AMBITO ASD rende necessarie riflessioni sul versante dell'igiene del sonno e anche se più raramente il ricorso a farmaci , dopo aver sperimentato integratori ( melatonina ) cordiali saluti Dott.ssa Paola Visconti U.O.S.I. Disturbi dello Spettro Autistico IRCCS-ISNB Ospedale Bellaria Bologna
DA: "angsaravenna" <[email protected]> A: "Autismo Biologia" <[email protected]> INVIATO: Mercoledì, 6 ottobre 2021 20:55:11 OGGETTO: [autismo-biologia] Risvegli notturni Buonasera, chiedo ai nostri iscritti un parere su una prescrizione fatta da un pediatra ad una bimba di soli tre anni per i risvegli notturni. Si tratta di Atarax, che vedo essere un antistaminico e sedativo. È prudente somministrarlo? Non abbiamo prodotti più specifici per l'infanzia ? Grazie se potrete rispondermi. Noemi Cornacchia _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] --- Sostieni la ricerca dell'IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche. Dona il tuo 5 per mille. CF 02406911202. Per maggiori informazioni visita il sito www.isnb.it [1] _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
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