Il 2025-06-04 12:03 Rita Di Sarro via autismo-biologia ha scritto:
Gentilissimi, è florido un mondo parallelo, privato, di interventi senza riflessione clinica e spesso senza adeguata formazione di chi li propone. Anche l'inefficacia di diete, psicoterapie e pseudoterapie (musica, cavallo, piscine) non è ribadita a sufficienza: svuotano le tasche delle famiglie e vanno a discapito (anche a scuola) di quelle autonomie che stanno alla base di adattamento e dignità. Noi, nel nostro piccolo, proviamo a cambiare. Saluti, il PIDS di Bologna
A questo proposito ricordo quanto gioca l’effetto placebo in generale e nell’autismo in particolare. Nel bollettino dell’ANGSA N. 1 del 2015 è stato dato un resoconto di un articolo del 2005, ancora valido nel 2015 e, purtroppo, ancora valido nel 2025 “Sandler A. Placebo effects in developmental disabilities: implications for research and practice. Ment Retard Dev Disabil Res Rev. 2005;11(2):164-70. doi: 10.1002/mrdd.20065. PMID: 15977316.” L’articolo del bollettino si puo’ leggere al link https://apriautismo.it/wp-content/uploads/2022/11/2015_Bollettino_ANGSA_1-3.... a pagina 41. Archibald Coochrane, il padre della evidence based medicine, diceva che bisogna considerare inefficace ogni terapia fino a che non sia dimostrato il contrario. Forse una presa in carico competente ed empatica potrebbe diminuire il successo delle terapie illusorie, che hanno presa anche su persone colte e razionali, quando diventano genitori di bambini con gravi disturbi del neurosviluppo, vedi https://www.angsa.it/wp-content/uploads/2015/07/alternative_relazione_ottobr... Daniela MC