Il 19 novembre scorso si è svolto il meeting annuale della Society for Neuroscience http://sfari.org/news-and-opinion/conference-news/2014/society-for-neuroscie... In tale occasione sonostate presentate diverse ricerche non ancora pubblicate. Uno studio davverooriginale riguarda un modello di X fragile nella Drosofila “Several years ago Jongens’ group createda Drosophila model of the syndrome by disrupting the fly version of FMR1”http://sfari.org/news-and-opinion/conference-news/2014/society-for-neuroscie... “Themutant flies show defects in memory, social behavior (as measured during courtship rituals) andsleepand circadian rhythms”Nel cervello dellaDrosofila con X fragile è stata trovata una iperattivazione del circuito Insuliniuco “hyperactivation ofthe insulin pathway across the brain” Gli autori hannosomministrato metformina per 9 giorni ottenendo la regressione dei sintomi correlati con l’X fragile“They tried givingadult mutant flies a nine-day treatment of metformin. This type-2 diabetesdrug is known to inhibit the activity of PI3 kinase and mTOR. Metformin also reversesthe fragile X-related problems in the flies”Si tratterebbe non di unaforma di diabete, ma di un difetto metabolico limitato al cervello che sarebbe responsabiledei sintomi da X fragile.“People with fragile Xsyndrome don’t seem to have an increased risk of developing diabetes. The new study suggests that theyinstead have a subtle dysregulation of glucose signaling,McBride says”Gli autori hanno inprogramma di passare dalla Drosofila al topo e poi all’uomo. E’ interessante laproposta di sperimentare con una nuova indicazione un farmaco vecchio e ben noto, di cuigià si conoscono pregi e difetti