Un grazie sentito da parte di tutto il nostro gruppo alla dottoressa Mariani Cerati per l'apprezzamento. Il nostro lavoro conferma, in effetti, una linea di tendenza in atto nell'ambito della ricerca di base - in questo caso, di biochimica clinica - su persone affette da autismo. Attualmente le principali alterazioni biochimiche nel sangue periferico sembrano essere rappresentate da: 1. squilibrio nei peptidi prosociali (ossitocina, vasopressina, apelina) 2. alterazioni negli acidi grassi poli-insaturi 3. riduzione delle neutotrofine 4. squilibri di markers infiammatori E' probabile che l'alterazione di questi ultimi rifletta una attivazione delle cellule di glia nel sistema nervoso centrale, risultando quindi una sorta di "surrogato" per i processi neuropatologici a carico del sistema nervoso centrale. HMGB1 in particolare sembra di interesse nell'autismo da un lato come marcatore gliale, dall'altro come ligando del recettore RAGE, che potrebbe essere coinvolto nello stress ossidativo cerebrale riscontrato nell'autismo. La comune speranza è che la ricerca biochimica possa nel prossimo futuro aprire nuove opzioni terapeutiche, che possano superare i limiti della psicofarmacologia classica. La strada è, probabilmente, lunga, ma chissà... Con molti, cari saluti, Enzo Emanuele e Pierluigi Politi