Unprecedented Academic-Industry Collaboration Seeks New Drugs and Novel Treatments for Autism
Michael Rutter molti anni fa disse “ Drug treatment of autism is disappointing” A distanza di decenni questa frase è più che mai attuale nella sua tragicità. Sintomi come aggressività, distruttività, agitazione compaiono nella vita delle persone con autismo quasi costantemente, soprattutto in età adulta. Farmaci presi a prestito da altre condizioni, come la schizofrenia, vengono regolarmente usati, ma nell’universo dell’autismo tutto funziona all’arrovescio. Verrebbe da dire “Abbandoniamo questa strada” Ma siamo nel secolo ventunesimo e, se la base dell’autismo è biologica, non bisogna abbandonare questa strada, ma percorrerla in modo razionale, con ricchezza di risorse umane ed economiche. A questo tema ha dedicato una approfondita rassegna la rivista “Expert Opinion” nell’articolo “New directions in the treatment of autism spectrum disorders from animal model research”, di Kathryn K Chadman e coll http://informahealthcare.com/doi/abs/10.1517/17460441.2012.678828 La rassegna parte da una constatazione simile a quella di Rutter ” drugs that treat other neuropsychiatric disorders have been esamine to treat the people with ASD, unfortunately with little effect on the core symptoms” Farmaci che trattano altri disordini neuropsichiatrici sono stati usati per trattare le persone con autismo, sfortunatamente con scarso effetto sui sintomi nucleari. La ricerca di nuovi farmaci è finalmente partita, pur con grande ritardo, grazie alla maggiore conoscenza della biologia dell’autismo e ci sono diverse strade che hanno dei diversi target per i farmaci “Now that more biological information is available, there are many avenues for research for drug targets for ASD”. Tra i nuovi approcci della ricerca vengono evidenziati: glutammato ossitocina Un fatto nuovo senza precedenti è la costituzione di un’alleanza tra Associazioni di advocacy come Autism Speaks, gruppi universitari di eccellenza americani ed europei e grandi industrie, che puntano in modo deciso alla scoperta di farmaci innovativi, che vadano al cuore dei sintomi autistici. I finanziamenti sono di 38.7 milioni che a chi ha ancora in mente le vecchie lire sembrerebbero pochi, ma si tratta di dollari. Con questa somma si puo’ cominciare a lavorare con una schiera di scienziati di molti paesi e molte professionalità . Degno di considerazione è il fatto che in questo nuovo gruppo ci sono cultori delle scienze biologiche di base e clinici. Solo così si potranno tradurre le conoscenze provenienti dalla biologia molecolare e dai modelli animali in ipotesi di lavoro da cui partire per la sperimentazione di farmaci innovativi. Per saperne di più http://www.autismspeaks.org/about-us/press-releases/research-academic-indust...
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daniela marianicerati