Rimpatriando dopo un'(ulteriore) esperienza all'estero è inevitabile sentirsi come l'Antropologo su Marte del compianto Oliver SACKS (1995). Il modello di un autismo calderone di molteplici malattie rare non appare il pensiero che domina nei paesi anglosassoni dove l'aspetto di DISABILITA' INTELLETTIVA è dissociato da quello di DEFICIT COMUNICATIVO-RELAZIONALE. Ciò spiega come in cinquant'anni le stime epidemiologiche siano passate dallo 0,05% a varie unità per cento, come ricordato recentemente su questo forum da Daniela MARIANI CERATI. Infatti la concezione dell'autismo, dopo essersi evoluta dal quadro "adulto" di Eugen BLEULER a quello infantile di Leo KANNER e quello quasi adolescenziale di Hans ASPERGER, ha poi fatto i conti con gli errori di Bruno BETTELHEIM e Andrew WAKEFIELD, i progressi di Michael RUTTER e Lorna WING, le rivoluzioni di Uta FRITH e Simon BARON COHEN... eccetera eccetera. L'approccio che ora riscuote successo e simpatia è quello del libro di Steve SILBERMAN sulle "neuro-tribù" (con presentazione di Oliver SACKS, 2015): http://www.theguardian.com/books/2015/nov/11/neurotribes-legacy-autism-steve... http://www.theguardian.com/books/2015/aug/23/neurotribes-legacy-autism-steve... http://www.theguardian.com/books/2015/nov/02/steve-silbermans-neurotribes-is... http://www.theguardian.com/lifeandstyle/2015/aug/29/autism-spectrum-steve-si... http://www.autism.org.uk/get-involved/media-centre/news/stevesilberman.aspx Un cordiale ben ritrovati a tutti. Stefano PALAZZI -- Direzione struttura complessa UONPIA DAISMDP - Ausl e Università di Ferrara - Int. 5584 Per favore avvertire se il messaggio è ricevuto per errore.
Il Mercoledì 2 Marzo 2016 23:09, Dr Stefano PALAZZI (UONPIA) <[email protected]> ha scritto: L'approccio che ora riscuote successo e simpatia è quello del libro di Steve SILBERMAN sulle "neuro-tribù" (con presentazione di Oliver SACKS, 2015): http://www.theguardian.com/books/2015/nov/11/neurotribes-legacy-autism-steve... http://www.theguardian.com/books/2015/aug/23/neurotribes-legacy-autism-steve... http://www.theguardian.com/books/2015/nov/02/steve-silbermans-neurotribes-is... http://www.theguardian.com/lifeandstyle/2015/aug/29/autism-spectrum-steve-si... http://www.autism.org.uk/get-involved/media-centre/news/stevesilberman.aspx Un cordiale ben ritrovati a tutti. Stefano PALAZZI -- Direzione struttura complessa UONPIA DAISMDP - Ausl e Università di Ferrara - Int. 5584 3 marzo Il problema, quando si parla di autismo e, a maggior ragione, quando si parla di spettro autistico, e' precisare "di chi stiamo parlando?" Suscita simpatia il neurodiverso capace di introspezione e con doti buone o eccezionali. Ma la maggior parte dei bambini e adulti che ricevono la diagnosi di autismo in Italia assomigliano poco a questi affascinanti soggetti e molto al figlio della scrivente su Huffington Post http://www.huffingtonpost.it/bonnie-zampino/mio-figlio-e-affetto-da-un-tipo-... Daniela MC
Dissociare l'aspetto di disabilità intellettiva da quello di deficit comunicativo-relazionale è un'idea seducente, ma insidiosa; si apre la questione di cosa per e per cosa sia fatto l'intelletto umano e se un un deficit comunicativo-relazionale sia una disabilità o no...e come al solito avremo una risposta differente di fronte a un autistico averbale e QI=30 piuttosto che di fronte ad un Asperger QI=130 che vive autonomamente la sua vita, ma ritirato socialmente. Credo che il deficit comunicativo-relazionale sia disabilità intellettiva anche se il QI è 130. Veniamo ora alle Neurotribù; non ho letto il libro, ma chiedo veramente ai componenti della lista quale siano le basi scientifiche, anche antropologiche della neurodiversità. Che cosa significa neurodiversità? E' ora che la comunità scientifica si pronunci su questo tema, altrimenti, come per tante altre suggestioni che non sto ad elencare, si faranno enormi danni sulle persone autistiche, tutelandone espressioni comportamentali chiaramente patologiche. "Non possiamo permetterci di sprecare neanche un cervello" dice SILBERMAN; certo che è cosi. "Un modo per capire la neurodiversità è pensarla in termini di sistemi operativi umani. Solo perché un PC non legge Windows non vuol dire che sia rotto. Per gli standard autistici il cervello umano normale si distrae facilmente, è ossessivamente sociale, e soffre di deficit dell'attenzione rispetto ai dettagli. Di sicuro per gli autistici è dura vivere in un mondo che non è fatto per loro" dice ancora SILBERMAN; frasi molto suggestive queste, che ci riportano al concetto di autismo come di razza, di specie diversa. Se è cosi allora lasciamo perdere con l'integrazione e l'inclusione. Qual è il mondo degli autistici e dove si trova? Chi lo costruirà, loro stessi? Scimmie e umani, specie molto affini e molto diverse allo stesso tempo, non hanno mai costruito un mondo insieme. -----Messaggio originale----- Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di Dr Stefano PALAZZI (UONPIA) Inviato: mercoledì 2 marzo 2016 20:32 A: Autismo Biologia Oggetto: [autismo-biologia] Neurotribes Rimpatriando dopo un'(ulteriore) esperienza all'estero è inevitabile sentirsi come l'Antropologo su Marte del compianto Oliver SACKS (1995). Il modello di un autismo calderone di molteplici malattie rare non appare il pensiero che domina nei paesi anglosassoni dove l'aspetto di DISABILITA' INTELLETTIVA è dissociato da quello di DEFICIT COMUNICATIVO-RELAZIONALE. Ciò spiega come in cinquant'anni le stime epidemiologiche siano passate dallo 0,05% a varie unità per cento, come ricordato recentemente su questo forum da Daniela MARIANI CERATI. Infatti la concezione dell'autismo, dopo essersi evoluta dal quadro "adulto" di Eugen BLEULER a quello infantile di Leo KANNER e quello quasi adolescenziale di Hans ASPERGER, ha poi fatto i conti con gli errori di Bruno BETTELHEIM e Andrew WAKEFIELD, i progressi di Michael RUTTER e Lorna WING, le rivoluzioni di Uta FRITH e Simon BARON COHEN... eccetera eccetera. L'approccio che ora riscuote successo e simpatia è quello del libro di Steve SILBERMAN sulle "neuro-tribù" (con presentazione di Oliver SACKS, 2015): http://www.theguardian.com/books/2015/nov/11/neurotribes-legacy-autism-steve -silberman-review http://www.theguardian.com/books/2015/aug/23/neurotribes-legacy-autism-steve -silberman-book-review-saskia-baron http://www.theguardian.com/books/2015/nov/02/steve-silbermans-neurotribes-is -the-book-families-affected-by-autism-have-long-deserved http://www.theguardian.com/lifeandstyle/2015/aug/29/autism-spectrum-steve-si lberman-neurotribes-legacy-autism-people-think-differently http://www.autism.org.uk/get-involved/media-centre/news/stevesilberman.aspx Un cordiale ben ritrovati a tutti. Stefano PALAZZI -- Direzione struttura complessa UONPIA DAISMDP - Ausl e Università di Ferrara - Int. 5584 Per favore avvertire se il messaggio è ricevuto per errore. --- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus
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daniela marianicerati -
Dr Stefano PALAZZI (UONPIA) -
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