R: Re: [autismo-biologia] autismo e psicofarmaci
un qualsiasi neurologo può dimostrare che queste dosi sono da tentato omicidio. Io lo ho già scritto qualche tempo fa alle persone interessate ma la disperazione e l'ignoranza non hanno provocato nulla. cosa c'è di più dispetato se ti vedi morire un figlio e non fai nulla per questo? giovanni marino ----Messaggio originale---- Da: [email protected] Data: 01/10/2011 10.32 A: "daniela marianicerati"<[email protected]>, "Autismo Biologia"<[email protected]> Ogg: Re: [autismo-biologia] autismo e psicofarmaci leggendo questa email mi sembra di rivedere il film sualla legge Basaglia è comodo e più facile sedare che non educare Il giorno 30 settembre 2011 23:21, daniela marianicerati <[email protected]> ha scritto: Autism Speaks ha pubblicato on line un vademecum ad uso di genitori e professionisti sull’uso dei farmaci per le persone con autismo. “Autism: Should My Child Take Medicine for Challenging Behavior?” http://www.autismspeaks.org/sites/default/files/documents/atn/medicine_decis... La situazione attuale è caratterizzata da un grande bisogno di disporre di farmaci che agiscano sui sintomi nucleari dell’autismo, sui sintomi associati e sulla comorbilità, ma anche dalla mancanza di farmaci utili per l’autismo in quanto tale e da una risposta agli psicofarmaci che rende non curabili anche condizioni associate che di per sé sarebbero curabili, come l’ansia, la depressione o il disturbo ossessivo compulsivo. Il vademecum è molto utile perché presenta bene le alternative non farmacologiche da provare prima o in associazione ai farmaci, oltre a spiegare in modo divulgativo benefici e rischi delle varie categorie di farmaci. La situazione attuale della prescrizione di farmaci alle persone con autismo è caratterizzata da una sorta di schizofrenia: da un lato si dice che non esistono farmaci per l’autismo e che gli psicofarmaci per le condizioni associate vanno usati con estrema prudenza. Dall’altro, in pratica, si leggono lunghi elenchi di farmaci che le persone con autismo assumono cronicamente da anni e che vengono continuati, pare, più per forza d’inerzia che per una documentata risposta positiva. Da alcune mail che mi sono giunte nelle ultime settimane copio alcuni di questi elenchi con i commenti relativi ore 9 Diazepam gocce 20 Depakin 200 1 c. Akineton 1 c. Nozinan 1c. Abilify 1c. Novikon 1 c. ore 16 Diazepam gocce 20 Depakin 200 1 c. Novikon 1c. 0re 20 Diazepam gocce 20 Depakin 500 1 c. Novikon 1c. Tavor 0ro 2,5 1 c. Peptazol 1 Farganesse (Antistam.) 25 1 c. Al bisogno Dalmadorm 30 1c. Talofen 20 gocce Questa e' la dose giornaliera di farmaci data ad un ragazzo autistico di 25 anni, (non epilettico, il depakin gli viene somministrato per stabilizzare l'umore) in una struttura residenziale. Entrato un anno fa, dopo un anno di questa cura non si regge piu' in piedi, e poichè sta a letto giorno e notte, gli si sono formate piaghe alle orecchie. L'educatrice riferisce che, in realta,' i farmaci al bisogno vengono somministrati ogni sera. -DEPAKIN CH 300 mg/500 mg cpr : 1 cpr da 300 mg al mattino + 1 cpr da 500 mg alla sera ; - NEURONTIN 300 mg cpr : 1 cpr + 1 cpr + 1 cpr. - RISPERDAL 1 mg cpr : ½ cpr al mattino + 2 cpr la sera da aumentare fra 7 giorni a RISPERDAL : 1 mg cpr : 1 cpr al mattino + 2 cpr la sera - XANAX gtt : 5 gocce a pranzo ( da sospendere tra 3 giorni ). Questa prescrizione è stata fatta ad un quindicenne non epilettico. E’ stata fatta in un centro lontano dal domicilio dove il ragazzo non è mai tornato a controllo. Dalla disperazione del padre pare che non vi siano stati miglioramenti con la cura che, però, una volta iniziata, nessuno ha più il coraggio di sospendere. Queste situazioni sono simili a tante altre. Sarebbe ora di fare emergere questa realtà gravissima. In molti casi, se non si puo’ arrivare al bene, sarebbe opportuno scegliere il male minore, ovvero, in attesa che un giorno arrivino farmaci più mirati, che si lasciassero queste persone senza farmaci. Molti avrebbero qualche miglioramento, pur nella situazione di gravità estrema in cui si trovano tanti adolescenti e adulti con disturbi dello spettro autistico. _______________________________________________ autismo-biologia mailing list [email protected] http://autismo33.it/mailman/listinfo/autismo-biologia
________________________________ Da: "[email protected]" <[email protected]> A: [email protected]; daniela marianicerati <[email protected]> Inviato: Sabato 1 Ottobre 2011 12:37 Oggetto: R: Re: [autismo-biologia] autismo e psicofarmaci un qualsiasi neurologo può dimostrare che queste dosi sono da tentato omicidio. Sui due casi di cui ho riportato l’elenco dei farmaci io farei alcune considerazioni. A molte persone con autismo e senza storia di epilessia vengono prescritti farmaci antiepilettici. Nei due casi presentati: Depakin e Neurontin. Questo evidentemente in analogia a quanto si fa nel disturbo bipolare in cui tali farmaci vengono prescritti come stabilizzatori dell’umore. L’esperienza e un recente lavoro di cui già abbiamo parlato in questo forum http://www.biomedcentral.com/content/pdf/1471-2431-11-37.pdf ci dicono che per le persone con disturbi dello spettro autistico gli antiepilettici non sono utili per indicazioni diverse dall’epilessia. Nel lavoro citato sono stati intervistati i genitori di 733 soggetti con autismo ed epilessia e 249 genitori di soggetti con autismo senza epilessia. Gli autori hanno rilevato che “la percezione dei genitori era che gli antiepilettici peggiorassero i sintomi diversi dall’epilessia, in particolare il sonno, la comunicazione, il comportamento, l’attenzione e l’umore e questo era percepito anche per l’acido valproico e per la lamotrigina che sono considerati stabilizzatori dell’umore” Copio dall’articolo alcuni stralci “In general, AEDs (Anti Epileptic Drugs) were perceived to improve seizures but worsened other clinical factors for children with clinical seizure. On average, treatments within the AED cluster were perceived as worsening clinical factors other than seizures (i.e., sleep, communication, behavior, attention and mood) Clearly AEDs are important for treating clinical seizures in children with ASD but do not appear to be rated as helpful for treating other comorbid clinical factors associated with ASD such as communication, behavior and mood It is somewhat surprising that AEDs such as valproic acid and lamotrigine were not perceived to have a more positive effect on mood as both of these medications are considered mood stabilizers For the subclinical seizure group, AED treatments were not perceived to significantly improve cognitive and behavioral factors related to ASD. This was somewhat of a surprise as some of the AEDs reported to be used in this group have been associated with improvement in language, attention and behavior in some children with subclinical seizures, particularly those with Landau-Kleffner syndrome [38] and subclinical epileptiform discharges” La Evidence Based Medicine è un lusso che non puo’ esistere nel presente per l’autismo, in quanto non vi è quella base di sperimentazioni corrette che ne costituisce il fondamento. Resta però il principio base della medicina di tutti i tempi “Primum non nocere” per cui, se una categoria di farmaci, utile per altre categorie di pazienti, si dimostra dannosa, sarebbe bene o non prescriverla o monitorare attentamente il paziente, pronti a sospendere ciò che nuoce dopo un breve periodo di prova.
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daniela marianicerati -
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