Riccardo Alessandrelli ha scritto: “E aggiungerei che il cognitivo riesce ad avere un attecchimento efficace nell’individuo, se la funzione da apprendere ha un senso utile nella vita quotidiana” Proprio per questo la migliore riabilitazione è quella che i professionisti esperti di riabilitazione fanno non direttamente sul bambino, ma con consulenze periodiche ai suoi naturali educatori: genitori ed insegnanti . La letteratura con la L maiuscola la conosciamo. Ma come la Letteratura, fatta di sperimentazioni raffinate su una popolazione selezionata in cui necessariamente ci devono essere criteri di inclusione e di esclusione, puo’ essere calata nella vita reale? Sentiamo la testimonianza di Elisa Veluscec, un’educatrice professionale che fa sostegno nella scuola primaria ad un bambino con diagnosi di spettro autistico. Elisa da anni usufruisce di una consulenza qualificata di quattro ore al mese da parte di una psicologa dedita all’educazione di bambini con autismo con strategie basate sull’analisi del comportamento. Quando le è possibile, alla consulenza partecipa anche la mamma del bambino che così si è espressa “ Queste quattro ore mi hanno cambiato la vita” “Io ho un atteggiamento e un pensiero più che positivo nei confronti dell'ABA perché ho potuto constatare in prima persona i risultati effettivi che mi ha permesso di ottenere con M. La tutor ABA che mi segue da più di due anni si è sempre mostrata all'altezza del suo ruolo dandomi ottimi consigli e insegnandomi strategie efficaci, che ci hanno permesso di raggiungere risultati molto positivi. Purtroppo spesso i bambini di cui ci occupiamo hanno comportamenti problema che limitano fortemente il perseguimento di competenze importanti e per questo motivo è necessario mettere in atto strategie d'azione "punitive" volte unicamente a ridurre o se possibile a eliminare ciò che ostacola nuove acquisizioni. Questo tipo di agire, so che scoraggia e porta molto genitori a rinunciare a questo tipo di approccio ma in realtà è necessario per garantire al bambino l'opportunità di imparare altre nuove cose e raggiungere ulteriori abilità. So che anche da parte delle terapiste, decidere di mettere in atto certe strategie, non è una scelta presa a cuor leggero, ma dettata davvero dalla volontà di fornire al bambino le migliori opportunità per imparare. Capisco che l'ABA sia estremamente invadente nella vita di una famiglia e che richieda un impegno enorme ma secondo il mio personale pensiero credo che ne valga la pena. Per quanto riguarda la consulenza nella scuola , mi chiedo ancora, come mai non divenga obbligatoria. Per me è stata fondamentale avere una tutor che mi seguisse durante i sabati, perché mi ha insegnato a mettere in atto strategie funzionali ed efficaci e soprattutto mi ha aiutato a orientare la programmazione in modo tale che fosse sempre al passo con le possibilità del bambino , garantendogli così di acquisire ogni volta abilità preliminari e funzionali a quelle successive. Sinceramente, questo tipo di competenze non le acquisisci attraverso una laurea di educatore sociale né tanto meno attraverso corsi formativi specializzati sull'autismo. Anche se quest'ultimi sono utilissimi e a mio parere necessari, penso che il team a scuola debba essere guidato da figure professionali competenti come gli analisti del comportamento. Nelle quattro ore mensili di consulenza ragioniamo sui traguardi raggiunti durante il mese, sugli eventuali problemi incontrati e concordiamo il programma da attuare nel periodo successivo. Tutto il percorso fin'ora ha funzionato molto bene, e si sono potuti raggiungere traguardi tangibili e importanti, non solo grazie all'enorme disponibilità e pazienza della mia tutor, ma anche grazie alla flessibilità e alla fiducia che le insegnanti di scuola di M. hanno riposto in me e nel progetto, permettendomi così di riportare nell' ambito scolastico gli obiettivi, le modalità di lavoro e gli strumenti che acquisivo mano a mano in un contesto dell'extra scuola. Questo scambio avviene durante le riunioni con gli insegnanti che periodicamente a scuola facciamo per progettare le attività da attuare ma anche attraverso una relazione che la tutor mi invia ogni mese, nella quale evidenzia i traguardi raggiunti, gli obiettivi del mese e le strategie per perseguirli e che io puntualmente invio a tutte le insegnanti della classe del bambino. Per quanto mi riguarda, è stata un'ottima opportunità, estremamente preziosa che ha garantito al bambino che seguo di ricevere un insegnamento il più professionale e di qualità possibile; ha fatto emergere grandi speranze e una profonda soddisfazione nei genitori e nei fratelli e infine mi ha permesso di godere della gratificazione per il raggiungimento dei risultati sperati.
participants (1)
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daniela marianicerati