Buonasera, recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo. Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno. I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA. Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino. Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione. Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale. Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito. Cordiali saluti. Cristina Calandra Associazione Autismo e Società Onlus
Buona sera, sono Salvatore Potenzone Presidente Associazione Nati per La Vita, premetto che vi seguo con molto interesse e vi ringrazio per gli argomenti trattati, sempre molto interessanti. Relativamente alla mail della sig.ra Cristina Calandra condivido pienamente i contenuti, desidero solo aggiungere un'altro quesito riguardo i vaccini, chiedo ai componenti della mailing list, se sono a conoscenza di studi su possibili interazioni dei vaccini ad mRNA messaggero (Pfaizer e Moderna) con le varianti genetiche che ogni persona può avere, anche plurime quando ereditate da entrambi i genitori. Credo che l'argomento abbia di bisogno di risposte basate su dati scientifici certi per evitare che il danno sia nettamente superiore del beneficio auspicato, in special modo se i vaccinati sono non verbali, perchè in caso di reazioni avverse non sarebbero in grado di descrivere malesseri o sensazioni così da permettere un precoce intervento. Cordiali saluti Salvatore Potenzone Il giorno ven 7 gen 2022 alle ore 19:21 <[email protected]> ha scritto:
Buonasera, recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo. Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno. I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA. Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.
Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione. Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale.
Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito. Cordiali saluti. Cristina Calandra Associazione Autismo e Società Onlus
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Ringrazio per questa discussione interessante. Personalmente da genitore di ragazzo a cui hanno appena diagnosticati una mutazione genetica estremamente rara (mutazione che modifica funzionamento di una proteina) ho avuto moltissime perplessità nel fare questa vaccinazione (è stato fatto moderna) e anche post vaccino una parte di "reazioni"segnalate dalla mail sono difficilmente valutabili. Al momento dopo 6 mesi posso dire di aver rilevato un aumento delle crisi epilettiche con un episodio di crisi a grappolo (mai capitato prima) , di aver avuto episodi di nottate in bianco mentre in merito ad ansia , attenzione e cognitivo fatico a valutare .... Siamo in prossimità della terza dose e i miei dubbi non sono stati ancora fugati (anche perché stiamo ancora attendendo una presa in carico genetica) ma leggendo questa mail sono addirittura aumentati. Mi chiedo ha senso fare un test sierologico per valutare anticorpi ma soprattutto da chi farsi aiutare nella lettura dei risultati? Saluti Clelia -- Inviato da Libero Mail per Android sabato, 08 gennaio 2022, 08:20AM +01:00 da salvatore potenzone [email protected] :
Buona sera, sono Salvatore Potenzone Presidente Associazione Nati per La Vita, premetto che vi seguo con molto interesse e vi ringrazio per gli argomenti trattati, sempre molto interessanti. Relativamente alla mail della sig.ra Cristina Calandra condivido pienamente i contenuti, desidero solo aggiungere un'altro quesito riguardo i vaccini, chiedo ai componenti della mailing list, se sono a conoscenza di studi su possibili interazioni dei vaccini ad mRNA messaggero (Pfaizer e Moderna) con le varianti genetiche che ogni persona può avere, anche plurime quando ereditate da entrambi i genitori. Credo che l'argomento abbia di bisogno di risposte basate su dati scientifici certi per evitare che il danno sia nettamente superiore del beneficio auspicato, in special modo se i vaccinati sono non verbali, perchè in caso di reazioni avverse non sarebbero in grado di descrivere malesseri o sensazioni così da permettere un precoce intervento. Cordiali saluti Salvatore Potenzone Il giorno ven 7 gen 2022 alle ore 19:21 < [email protected]> ha scritto:
Buonasera, recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo. Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno. I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA. Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino. Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione. Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale.
Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito. Cordiali saluti. Cristina Calandra Associazione Autismo e Società Onlus
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Buongiorno a tutti, e Buon 2022. Ringrazio Cristina Calandra per aver posto l’attenzione sull’ importanza della questione della farmacovigilanza. Il tema è particolarmente rilevante in un gruppo di persone in cui l’evidenza scientifica sottolinea anomalie della risposta immunitaria. La questione era stata posta esattamente un anno fa, quando in occasione del webinar “Covid-19 nello spettro autistico: quali lezioni dalla pandemia?” con ANGSA, ANFFAS, gli interventi di Burgio, Croce, Panisi e numerosi altri – tra cui il dott Cadum del dipartimento di Igiene e Prevenzione ATS Pavia – auspicavamo che la pronta disponibilità dei vaccini consentisse la cessazione del doloroso stato di segregazione in cui molti si trovavano da mesi. Ugualmente, ci ponemmo la questione del monitoraggio di eventuali eventi avversi. Di seguito riporto parte del mio intervento. “La proposta è questa: noi siamo consapevoli che attualmente non siano disponibili certezze, ma d’altra parte siamo molto preoccupati della complessità dei nostri cari dal punto di vista della salute e, in questo momento che richiede particolare attenzione, siamo chiamati a fare scelte importanti. Il commissario Arcuri ha dichiarato giorni fa che si stanno predisponendo vaccinazioni per le persone con disabilità a partire da febbraio, per cui è stato chiesto (Anffas) di predisporre indirizzi operativi, anche per garantire uniformità applicative da parte delle regioni, e con il coinvolgimento delle organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità (testuali parole del presidente Roberto Speziale). In considerazione e a supporto di ciò, come associazioni potremmo farci promotori di una richiesta rivolta a chi si sta apprestando a redigere questi piani vaccinali, di prestare la massima attenzione all’individualità di ogni persona autistica, definendo con la consulenza di esperti di fiducia delle famiglie, modalità per individuare, anche attraverso schede semplici affidate a MMG e pediatri, sottogruppi di persone a cui deve essere dedicata la massima cautela prima della vaccinazione, così come viene scritto nel caso della gravidanza. Tanto più se, come si legge da qualche parte, potrebbe essere messa in qualche modo in discussione la frequenza di Scuola, Centri, Laboratori, RSD.” Come ricordato da Cristina Calandra, l’AIFA mette a disposizione e sollecita la collaborazione di tutti i cittadini nel contribuire al migliore impiego di farmaci e vaccini nell’interesse della popolazione ( https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse). Si tratta di uno strumento messo a disposizione dagli organi di competenza che consentirebbe di raccogliere dati, sulla base dei quali elaborare strumenti più specifici. Viene semplicemente richiesto di descrivere i fatti avvenuti nel periodo successivo al vaccino. L’analisi dei dati aiuterà a capire se alcune manifestazioni (es. aumento dell’iperattività, disturbi del sonno, calo ponderale ecc) possano avere correlazioni con il vaccino. Se non raccogliamo alcun dato, difficile capire se e come il vaccino possa avere eventi avversi e come, eventualmente, personalizzare il calendario vaccinale per i nostri cari. Inoltre, la prospettiva di booster ogni 5 mesi richiede che questo fenomeno venga compreso meglio. La segnalazione può essere fatta anche a mesi di distanza dal vaccino, quindi possiamo contribuire a questa raccolta in ogni momento. Oltre all’invio attraverso il portale AIFA, le associazioni potrebbero divenire hub di raccolta dei dati, che metteremmo a disposizione dei ricercatori per realizzare gli strumenti di monitoraggio più opportuni. Credo che, data la rilevanza della questione, la via corretta possa essere la consultazione dell’Istituto Superiore di Sanità e i ricercatori consulenti dell’ISS, che ringrazio in anticipo per un parere, se chi ci legge in copia vorrà intervenire. Vi ringrazio molto dell’attenzione. Antonella Foglia (Angsa Marche) From: Clelia Rossi Sent: Saturday, January 08, 2022 9:28 AM To: Autismo Biologia Subject: Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo Ringrazio per questa discussione interessante. Personalmente da genitore di ragazzo a cui hanno appena diagnosticati una mutazione genetica estremamente rara (mutazione che modifica funzionamento di una proteina) ho avuto moltissime perplessità nel fare questa vaccinazione (è stato fatto moderna) e anche post vaccino una parte di "reazioni"segnalate dalla mail sono difficilmente valutabili. Al momento dopo 6 mesi posso dire di aver rilevato un aumento delle crisi epilettiche con un episodio di crisi a grappolo (mai capitato prima) , di aver avuto episodi di nottate in bianco mentre in merito ad ansia , attenzione e cognitivo fatico a valutare .... Siamo in prossimità della terza dose e i miei dubbi non sono stati ancora fugati (anche perché stiamo ancora attendendo una presa in carico genetica) ma leggendo questa mail sono addirittura aumentati. Mi chiedo ha senso fare un test sierologico per valutare anticorpi ma soprattutto da chi farsi aiutare nella lettura dei risultati? Saluti Clelia -- Inviato da Libero Mail per Android sabato, 08 gennaio 2022, 08:20AM +01:00 da salvatore potenzone [email protected]: Buona sera, sono Salvatore Potenzone Presidente Associazione Nati per La Vita, premetto che vi seguo con molto interesse e vi ringrazio per gli argomenti trattati, sempre molto interessanti. Relativamente alla mail della sig.ra Cristina Calandra condivido pienamente i contenuti, desidero solo aggiungere un'altro quesito riguardo i vaccini, chiedo ai componenti della mailing list, se sono a conoscenza di studi su possibili interazioni dei vaccini ad mRNA messaggero (Pfaizer e Moderna) con le varianti genetiche che ogni persona può avere, anche plurime quando ereditate da entrambi i genitori. Credo che l'argomento abbia di bisogno di risposte basate su dati scientifici certi per evitare che il danno sia nettamente superiore del beneficio auspicato, in special modo se i vaccinati sono non verbali, perchè in caso di reazioni avverse non sarebbero in grado di descrivere malesseri o sensazioni così da permettere un precoce intervento. Cordiali saluti Salvatore Potenzone Il giorno ven 7 gen 2022 alle ore 19:21 <[email protected]> ha scritto: Buonasera, recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo. Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno. I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA. Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino. Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione. Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale. Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito. Cordiali saluti. Cristina Calandra Associazione Autismo e Società Onlus _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] -------------------------------------------------------------------------------- _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Come centro pubblico mi rendo disponibile a raccogliere segnalazioni ufficiali rispetto a particolari reazioni a terapie nelle persone autistiche, tra cui anche i vaccini. Le segnalazioni vanno sempre inviate ufficialmente agli organi di farmacovigilanza ma se verranno inviate anche al centro regionale autismo, creeremo un data base specifico per l'autismo la documentazione deve essere scientificamente rilevante, quindi non il semplice dolore/tumefazione in sede locale per essere chiari, e corredata dalla valutazione del medico rilevatore del dato che potrà essere contattato per approfondimenti e di cui va indicata la mail. quindi la copia della segnalazione di farmacovigilanza rispetto a persone con autismo può essere inviata direttamente al sottoscritto Lascio direttamente la mia mail del servizio per raccogliere i dati [email protected] mailto:[email protected] a disposizione cordiali saluti Roberto Keller
Il 08/01/2022 12:05 Antonella Foglia <[email protected]> ha scritto:
Buongiorno a tutti, e Buon 2022.
Ringrazio Cristina Calandra per aver posto l’attenzione sull’ importanza della questione della farmacovigilanza. Il tema è particolarmente rilevante in un gruppo di persone in cui l’evidenza scientifica sottolinea anomalie della risposta immunitaria.
La questione era stata posta esattamente un anno fa, quando in occasione del webinar “Covid-19 nello spettro autistico: quali lezioni dalla pandemia?” con ANGSA, ANFFAS, gli interventi di Burgio, Croce, Panisi e numerosi altri – tra cui il dott Cadum del dipartimento di Igiene e Prevenzione ATS Pavia – auspicavamo che la pronta disponibilità dei vaccini consentisse la cessazione del doloroso stato di segregazione in cui molti si trovavano da mesi. Ugualmente, ci ponemmo la questione del monitoraggio di eventuali eventi avversi.
Di seguito riporto parte del mio intervento.
“La proposta è questa: noi siamo consapevoli che attualmente non siano disponibili certezze, ma d’altra parte siamo molto preoccupati della complessità dei nostri cari dal punto di vista della salute e, in questo momento che richiede particolare attenzione, siamo chiamati a fare scelte importanti. Il commissario Arcuri ha dichiarato giorni fa che si stanno predisponendo vaccinazioni per le persone con disabilità a partire da febbraio, per cui è stato chiesto (Anffas) di predisporre indirizzi operativi, anche per garantire uniformità applicative da parte delle regioni, e con il coinvolgimento delle organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità (testuali parole del presidente Roberto Speziale). In considerazione e a supporto di ciò, come associazioni potremmo farci promotori di una richiesta rivolta a chi si sta apprestando a redigere questi piani vaccinali, di prestare la massima attenzione all’individualità di ogni persona autistica, definendo con la consulenza di esperti di fiducia delle famiglie, modalità per individuare, anche attraverso schede semplici affidate a MMG e pediatri, sottogruppi di persone a cui deve essere dedicata la massima cautela prima della vaccinazione, così come viene scritto nel caso della gravidanza. Tanto più se, come si legge da qualche parte, potrebbe essere messa in qualche modo in discussione la frequenza di Scuola, Centri, Laboratori, RSD.”
Come ricordato da Cristina Calandra, l’AIFA mette a disposizione e sollecita la collaborazione di tutti i cittadini nel contribuire al migliore impiego di farmaci e vaccini nell’interesse della popolazione ( https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse). Si tratta di uno strumento messo a disposizione dagli organi di competenza che consentirebbe di raccogliere dati, sulla base dei quali elaborare strumenti più specifici. Viene semplicemente richiesto di descrivere i fatti avvenuti nel periodo successivo al vaccino. L’analisi dei dati aiuterà a capire se alcune manifestazioni (es. aumento dell’iperattività, disturbi del sonno, calo ponderale ecc) possano avere correlazioni con il vaccino. Se non raccogliamo alcun dato, difficile capire se e come il vaccino possa avere eventi avversi e come, eventualmente, personalizzare il calendario vaccinale per i nostri cari. Inoltre, la prospettiva di booster ogni 5 mesi richiede che questo fenomeno venga compreso meglio. La segnalazione può essere fatta anche a mesi di distanza dal vaccino, quindi possiamo contribuire a questa raccolta in ogni momento.
Oltre all’invio attraverso il portale AIFA, le associazioni potrebbero divenire hub di raccolta dei dati, che metteremmo a disposizione dei ricercatori per realizzare gli strumenti di monitoraggio più opportuni.
Credo che, data la rilevanza della questione, la via corretta possa essere la consultazione dell’Istituto Superiore di Sanità e i ricercatori consulenti dell’ISS, che ringrazio in anticipo per un parere, se chi ci legge in copia vorrà intervenire.
Vi ringrazio molto dell’attenzione.
Antonella Foglia (Angsa Marche)
From: Clelia Rossi mailto:[email protected] Sent: Saturday, January 08, 2022 9:28 AM To: Autismo Biologia mailto:[email protected] Subject: Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo
Ringrazio per questa discussione interessante.
Personalmente da genitore di ragazzo a cui hanno appena diagnosticati una mutazione genetica estremamente rara (mutazione che modifica funzionamento di una proteina) ho avuto moltissime perplessità nel fare questa vaccinazione (è stato fatto moderna) e anche post vaccino una parte di "reazioni"segnalate dalla mail sono difficilmente valutabili.
Al momento dopo 6 mesi posso dire di aver rilevato un aumento delle crisi epilettiche con un episodio di crisi a grappolo (mai capitato prima) , di aver avuto episodi di nottate in bianco mentre in merito ad ansia , attenzione e cognitivo fatico a valutare ....
Siamo in prossimità della terza dose e i miei dubbi non sono stati ancora fugati (anche perché stiamo ancora attendendo una presa in carico genetica) ma leggendo questa mail sono addirittura aumentati.
Mi chiedo ha senso fare un test sierologico per valutare anticorpi ma soprattutto da chi farsi aiutare nella lettura dei risultati?
Saluti Clelia
-- Inviato da Libero Mail per Android
sabato, 08 gennaio 2022, 08:20AM +01:00 da salvatore potenzone [email protected] mailto:[email protected] :
> > Buona sera, sono Salvatore Potenzone Presidente Associazione Nati per La Vita, premetto che vi seguo con molto interesse e vi ringrazio per gli argomenti trattati, sempre molto interessanti. Relativamente alla mail della sig.ra Cristina Calandra condivido pienamente i contenuti, desidero solo aggiungere un'altro quesito riguardo i vaccini, chiedo ai componenti della mailing list, se sono a conoscenza di studi su possibili interazioni dei vaccini ad mRNA messaggero (Pfaizer e Moderna) con le varianti genetiche che ogni persona può avere, anche plurime quando ereditate da entrambi i genitori.
Credo che l'argomento abbia di bisogno di risposte basate su dati scientifici certi per evitare che il danno sia nettamente superiore del beneficio auspicato, in special modo se i vaccinati sono non verbali, perchè in caso di reazioni avverse non sarebbero in grado di descrivere malesseri o sensazioni così da permettere un precoce intervento. Cordiali saluti Salvatore Potenzone
Il giorno ven 7 gen 2022 alle ore 19:21 <[email protected] mailto:[email protected] > ha scritto:
> > > Buonasera,
recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo. Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno. I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA. Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.
Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione. Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale.
Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito. Cordiali saluti. Cristina Calandra Associazione Autismo e Società Onlus
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] mailto:[email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] mailto:[email protected]
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Gentilissima dottoressa Foglia, colgo l’occasione della sua richiesta per informare la lista Autismo Biologia del fatto che l’ISS sta effettuando, su mandato del Ministero della Salute e in collaborazione con l’IRCCS Mario Negri, la sorveglianza farmacologica nazionale nelle persone con disturbo dello spettro autistico attraverso l’analisi dei flussi farmacologici regionali e delle prescrizioni in alcuni centri clinici italiani di riferimento sia per l’età evolutiva che per l’età adulta. Circa 1 mese fa, su sollecitazione di alcuni familiari e professionisti preoccupati di eventuali reazioni avverse alla vaccinazione, abbiamo iniziato a riflettere sulla possibilità di integrare la scheda dati messa a punto per la sorveglianza farmacologica con alcune informazioni sulle vaccinazioni ed eventuali reazioni avverse ad esse. Ad oggi, l’unica possibilità di raccogliere e valutare in tempi rapidi questo tipo di dati, eliminando o riducendo al massimo ogni bias metodologico e di selezione del campione e nel rispetto del GDPR e del Codice Privacy, risulta essere l’analisi delle schede di segnalazione delle reazioni avverse di AIFA – sempre che sia stato segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico. Stiamo attualmente valutando con AIFA la disponibilità dei dati. Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Sarà nostra cura tenervi aggiornati con ogni novità al riguardo. Un caro saluto a tutti e buon anno, Maria Luisa Scattoni [/var/folders/11/q4qrk92j68x013cl3r6thz140000gn/T/com.microsoft.Outlook/WebArchiveCopyPasteTempFiles/cid5f999956-142b-41bd-a024-0d370fd74670] _________ Maria Luisa Scattoni, PhD Osservatorio Nazionale Autismo Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I E-mail [email protected]<mailto:[email protected]> Il giorno 8 gen 2022, alle ore 14:14, Antonella Foglia <[email protected]> ha scritto: Buongiorno a tutti, e Buon 2022. Ringrazio Cristina Calandra per aver posto l’attenzione sull’ importanza della questione della farmacovigilanza. Il tema è particolarmente rilevante in un gruppo di persone in cui l’evidenza scientifica sottolinea anomalie della risposta immunitaria. La questione era stata posta esattamente un anno fa, quando in occasione del webinar “Covid-19 nello spettro autistico: quali lezioni dalla pandemia?” con ANGSA, ANFFAS, gli interventi di Burgio, Croce, Panisi e numerosi altri – tra cui il dott Cadum del dipartimento di Igiene e Prevenzione ATS Pavia – auspicavamo che la pronta disponibilità dei vaccini consentisse la cessazione del doloroso stato di segregazione in cui molti si trovavano da mesi. Ugualmente, ci ponemmo la questione del monitoraggio di eventuali eventi avversi. Di seguito riporto parte del mio intervento. “La proposta è questa: noi siamo consapevoli che attualmente non siano disponibili certezze, ma d’altra parte siamo molto preoccupati della complessità dei nostri cari dal punto di vista della salute e, in questo momento che richiede particolare attenzione, siamo chiamati a fare scelte importanti. Il commissario Arcuri ha dichiarato giorni fa che si stanno predisponendo vaccinazioni per le persone con disabilità a partire da febbraio, per cui è stato chiesto (Anffas) di predisporre indirizzi operativi, anche per garantire uniformità applicative da parte delle regioni, e con il coinvolgimento delle organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità (testuali parole del presidente Roberto Speziale). In considerazione e a supporto di ciò, come associazioni potremmo farci promotori di una richiesta rivolta a chi si sta apprestando a redigere questi piani vaccinali, di prestare la massima attenzione all’individualità di ogni persona autistica, definendo con la consulenza di esperti di fiducia delle famiglie, modalità per individuare, anche attraverso schede semplici affidate a MMG e pediatri, sottogruppi di persone a cui deve essere dedicata la massima cautela prima della vaccinazione, così come viene scritto nel caso della gravidanza. Tanto più se, come si legge da qualche parte, potrebbe essere messa in qualche modo in discussione la frequenza di Scuola, Centri, Laboratori, RSD.” Come ricordato da Cristina Calandra, l’AIFA mette a disposizione e sollecita la collaborazione di tutti i cittadini nel contribuire al migliore impiego di farmaci e vaccini nell’interesse della popolazione ( https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse). Si tratta di uno strumento messo a disposizione dagli organi di competenza che consentirebbe di raccogliere dati, sulla base dei quali elaborare strumenti più specifici. Viene semplicemente richiesto di descrivere i fatti avvenuti nel periodo successivo al vaccino. L’analisi dei dati aiuterà a capire se alcune manifestazioni (es. aumento dell’iperattività, disturbi del sonno, calo ponderale ecc) possano avere correlazioni con il vaccino. Se non raccogliamo alcun dato, difficile capire se e come il vaccino possa avere eventi avversi e come, eventualmente, personalizzare il calendario vaccinale per i nostri cari. Inoltre, la prospettiva di booster ogni 5 mesi richiede che questo fenomeno venga compreso meglio. La segnalazione può essere fatta anche a mesi di distanza dal vaccino, quindi possiamo contribuire a questa raccolta in ogni momento. Oltre all’invio attraverso il portale AIFA, le associazioni potrebbero divenire hub di raccolta dei dati, che metteremmo a disposizione dei ricercatori per realizzare gli strumenti di monitoraggio più opportuni. Credo che, data la rilevanza della questione, la via corretta possa essere la consultazione dell’Istituto Superiore di Sanità e i ricercatori consulenti dell’ISS, che ringrazio in anticipo per un parere, se chi ci legge in copia vorrà intervenire. Vi ringrazio molto dell’attenzione. Antonella Foglia (Angsa Marche) From: Clelia Rossi<mailto:[email protected]> Sent: Saturday, January 08, 2022 9:28 AM To: Autismo Biologia<mailto:[email protected]> Subject: Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo Ringrazio per questa discussione interessante. Personalmente da genitore di ragazzo a cui hanno appena diagnosticati una mutazione genetica estremamente rara (mutazione che modifica funzionamento di una proteina) ho avuto moltissime perplessità nel fare questa vaccinazione (è stato fatto moderna) e anche post vaccino una parte di "reazioni"segnalate dalla mail sono difficilmente valutabili. Al momento dopo 6 mesi posso dire di aver rilevato un aumento delle crisi epilettiche con un episodio di crisi a grappolo (mai capitato prima) , di aver avuto episodi di nottate in bianco mentre in merito ad ansia , attenzione e cognitivo fatico a valutare .... Siamo in prossimità della terza dose e i miei dubbi non sono stati ancora fugati (anche perché stiamo ancora attendendo una presa in carico genetica) ma leggendo questa mail sono addirittura aumentati. Mi chiedo ha senso fare un test sierologico per valutare anticorpi ma soprattutto da chi farsi aiutare nella lettura dei risultati? Saluti Clelia -- Inviato da Libero Mail per Android sabato, 08 gennaio 2022, 08:20AM +01:00 da salvatore potenzone [email protected]<mailto:[email protected]>: Buona sera, sono Salvatore Potenzone Presidente Associazione Nati per La Vita, premetto che vi seguo con molto interesse e vi ringrazio per gli argomenti trattati, sempre molto interessanti. Relativamente alla mail della sig.ra Cristina Calandra condivido pienamente i contenuti, desidero solo aggiungere un'altro quesito riguardo i vaccini, chiedo ai componenti della mailing list, se sono a conoscenza di studi su possibili interazioni dei vaccini ad mRNA messaggero (Pfaizer e Moderna) con le varianti genetiche che ogni persona può avere, anche plurime quando ereditate da entrambi i genitori. Credo che l'argomento abbia di bisogno di risposte basate su dati scientifici certi per evitare che il danno sia nettamente superiore del beneficio auspicato, in special modo se i vaccinati sono non verbali, perchè in caso di reazioni avverse non sarebbero in grado di descrivere malesseri o sensazioni così da permettere un precoce intervento. Cordiali saluti Salvatore Potenzone Il giorno ven 7 gen 2022 alle ore 19:21 <[email protected]<mailto:[email protected]>> ha scritto: Buonasera, recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo. Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno. I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA. Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino. Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione. Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale. Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito. Cordiali saluti. Cristina Calandra Associazione Autismo e Società Onlus _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected]<mailto:[email protected]> ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]<mailto:[email protected]> _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected]<mailto:[email protected]> ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]<mailto:[email protected]> ________________________________ _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Scusate, una precisazione. Quando scrivo: ‘Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni di reazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse’ intendo se sia stata segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico. Grazie mille per ogni informazione potrete fornire al riguardo, un caro saluto, Maria Luisa Scattoni Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di Scattoni Maria Luisa <[email protected]> Data: sabato, 8 gennaio 2022, 17:30 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo Gentilissima dottoressa Foglia, colgo l’occasione della sua richiesta per informare la lista Autismo Biologia del fatto che l’ISS sta effettuando, su mandato del Ministero della Salute e in collaborazione con l’IRCCS Mario Negri, la sorveglianza farmacologica nazionale nelle persone con disturbo dello spettro autistico attraverso l’analisi dei flussi farmacologici regionali e delle prescrizioni in alcuni centri clinici italiani di riferimento sia per l’età evolutiva che per l’età adulta. Circa 1 mese fa, su sollecitazione di alcuni familiari e professionisti preoccupati di eventuali reazioni avverse alla vaccinazione, abbiamo iniziato a riflettere sulla possibilità di integrare la scheda dati messa a punto per la sorveglianza farmacologica con alcune informazioni sulle vaccinazioni ed eventuali reazioni avverse ad esse. Ad oggi, l’unica possibilità di raccogliere e valutare in tempi rapidi questo tipo di dati, eliminando o riducendo al massimo ogni bias metodologico e di selezione del campione e nel rispetto del GDPR e del Codice Privacy, risulta essere l’analisi delle schede di segnalazione delle reazioni avverse di AIFA – sempre che sia stato segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico. Stiamo attualmente valutando con AIFA la disponibilità dei dati. Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Sarà nostra cura tenervi aggiornati con ogni novità al riguardo. Un caro saluto a tutti e buon anno, Maria Luisa Scattoni [/var/folders/11/q4qrk92j68x013cl3r6thz140000gn/T/com.microsoft.Outlook/WebArchiveCopyPasteTempFiles/cid5f999956-142b-41bd-a024-0d370fd74670] _________ Maria Luisa Scattoni, PhD Osservatorio Nazionale Autismo Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I E-mail [email protected]<mailto:[email protected]> Il giorno 8 gen 2022, alle ore 14:14, Antonella Foglia <[email protected]> ha scritto: Buongiorno a tutti, e Buon 2022. Ringrazio Cristina Calandra per aver posto l’attenzione sull’ importanza della questione della farmacovigilanza. Il tema è particolarmente rilevante in un gruppo di persone in cui l’evidenza scientifica sottolinea anomalie della risposta immunitaria. La questione era stata posta esattamente un anno fa, quando in occasione del webinar “Covid-19 nello spettro autistico: quali lezioni dalla pandemia?” con ANGSA, ANFFAS, gli interventi di Burgio, Croce, Panisi e numerosi altri – tra cui il dott Cadum del dipartimento di Igiene e Prevenzione ATS Pavia – auspicavamo che la pronta disponibilità dei vaccini consentisse la cessazione del doloroso stato di segregazione in cui molti si trovavano da mesi. Ugualmente, ci ponemmo la questione del monitoraggio di eventuali eventi avversi. Di seguito riporto parte del mio intervento. “La proposta è questa: noi siamo consapevoli che attualmente non siano disponibili certezze, ma d’altra parte siamo molto preoccupati della complessità dei nostri cari dal punto di vista della salute e, in questo momento che richiede particolare attenzione, siamo chiamati a fare scelte importanti. Il commissario Arcuri ha dichiarato giorni fa che si stanno predisponendo vaccinazioni per le persone con disabilità a partire da febbraio, per cui è stato chiesto (Anffas) di predisporre indirizzi operativi, anche per garantire uniformità applicative da parte delle regioni, e con il coinvolgimento delle organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità (testuali parole del presidente Roberto Speziale). In considerazione e a supporto di ciò, come associazioni potremmo farci promotori di una richiesta rivolta a chi si sta apprestando a redigere questi piani vaccinali, di prestare la massima attenzione all’individualità di ogni persona autistica, definendo con la consulenza di esperti di fiducia delle famiglie, modalità per individuare, anche attraverso schede semplici affidate a MMG e pediatri, sottogruppi di persone a cui deve essere dedicata la massima cautela prima della vaccinazione, così come viene scritto nel caso della gravidanza. Tanto più se, come si legge da qualche parte, potrebbe essere messa in qualche modo in discussione la frequenza di Scuola, Centri, Laboratori, RSD.” Come ricordato da Cristina Calandra, l’AIFA mette a disposizione e sollecita la collaborazione di tutti i cittadini nel contribuire al migliore impiego di farmaci e vaccini nell’interesse della popolazione ( https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse). Si tratta di uno strumento messo a disposizione dagli organi di competenza che consentirebbe di raccogliere dati, sulla base dei quali elaborare strumenti più specifici. Viene semplicemente richiesto di descrivere i fatti avvenuti nel periodo successivo al vaccino. L’analisi dei dati aiuterà a capire se alcune manifestazioni (es. aumento dell’iperattività, disturbi del sonno, calo ponderale ecc) possano avere correlazioni con il vaccino. Se non raccogliamo alcun dato, difficile capire se e come il vaccino possa avere eventi avversi e come, eventualmente, personalizzare il calendario vaccinale per i nostri cari. Inoltre, la prospettiva di booster ogni 5 mesi richiede che questo fenomeno venga compreso meglio. La segnalazione può essere fatta anche a mesi di distanza dal vaccino, quindi possiamo contribuire a questa raccolta in ogni momento. Oltre all’invio attraverso il portale AIFA, le associazioni potrebbero divenire hub di raccolta dei dati, che metteremmo a disposizione dei ricercatori per realizzare gli strumenti di monitoraggio più opportuni. Credo che, data la rilevanza della questione, la via corretta possa essere la consultazione dell’Istituto Superiore di Sanità e i ricercatori consulenti dell’ISS, che ringrazio in anticipo per un parere, se chi ci legge in copia vorrà intervenire. Vi ringrazio molto dell’attenzione. Antonella Foglia (Angsa Marche) From: Clelia Rossi<mailto:[email protected]> Sent: Saturday, January 08, 2022 9:28 AM To: Autismo Biologia<mailto:[email protected]> Subject: Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo Ringrazio per questa discussione interessante. Personalmente da genitore di ragazzo a cui hanno appena diagnosticati una mutazione genetica estremamente rara (mutazione che modifica funzionamento di una proteina) ho avuto moltissime perplessità nel fare questa vaccinazione (è stato fatto moderna) e anche post vaccino una parte di "reazioni"segnalate dalla mail sono difficilmente valutabili. Al momento dopo 6 mesi posso dire di aver rilevato un aumento delle crisi epilettiche con un episodio di crisi a grappolo (mai capitato prima) , di aver avuto episodi di nottate in bianco mentre in merito ad ansia , attenzione e cognitivo fatico a valutare .... Siamo in prossimità della terza dose e i miei dubbi non sono stati ancora fugati (anche perché stiamo ancora attendendo una presa in carico genetica) ma leggendo questa mail sono addirittura aumentati. Mi chiedo ha senso fare un test sierologico per valutare anticorpi ma soprattutto da chi farsi aiutare nella lettura dei risultati? Saluti Clelia -- Inviato da Libero Mail per Android sabato, 08 gennaio 2022, 08:20AM +01:00 da salvatore potenzone [email protected]<mailto:[email protected]>: Buona sera, sono Salvatore Potenzone Presidente Associazione Nati per La Vita, premetto che vi seguo con molto interesse e vi ringrazio per gli argomenti trattati, sempre molto interessanti. Relativamente alla mail della sig.ra Cristina Calandra condivido pienamente i contenuti, desidero solo aggiungere un'altro quesito riguardo i vaccini, chiedo ai componenti della mailing list, se sono a conoscenza di studi su possibili interazioni dei vaccini ad mRNA messaggero (Pfaizer e Moderna) con le varianti genetiche che ogni persona può avere, anche plurime quando ereditate da entrambi i genitori. Credo che l'argomento abbia di bisogno di risposte basate su dati scientifici certi per evitare che il danno sia nettamente superiore del beneficio auspicato, in special modo se i vaccinati sono non verbali, perchè in caso di reazioni avverse non sarebbero in grado di descrivere malesseri o sensazioni così da permettere un precoce intervento. Cordiali saluti Salvatore Potenzone Il giorno ven 7 gen 2022 alle ore 19:21 <[email protected]<mailto:[email protected]>> ha scritto: Buonasera, recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo. Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno. I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA. Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino. Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione. Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale. Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito. Cordiali saluti. Cristina Calandra Associazione Autismo e Società Onlus _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected]<mailto:[email protected]> ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]<mailto:[email protected]> _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected]<mailto:[email protected]> ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. 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Buongiorno a tutti, innanzi tutto ringrazio il dott. Keller per la sua interessante proposta. L’esperienza contenuta nelle importanti pubblicazioni del suo gruppo in questi anni fa ipotizzare che potranno essere utilizzati adeguati strumenti per il rispetto della privacy, in modo che si possa provvedere a raccolte in parallelo. Peraltro, come ha scritto la dott.ssa Scattoni nel suo cortese intervento, non c’è garanzia che AIFA vorrà o potrà condividere i dati raccolti. Quindi la collaborazione del dott. Keller mi sembra ancora più preziosa. Colgo l’occasione dell’intervento della dottoressa per sottolineare come in questi ultimi due anni sia stata percepita in modo ancor più drammatico la lacuna culturale dei medici italiani in merito alla dimensione biologica delle persone autistiche. I familiari continuano ad imbattersi in medici che riservano espressioni commiserevoli (se non francamente ostili), quando vengono chiesti pareri su rischi di iperattivazione immunitaria nei propri cari. Soprattutto il dubbio nasce in situazioni in cui siano presenti comorbidità infiammatorie importanti, e sia stata recentemente contratta infezione naturale. Sono situazioni in cui i 5 mesi di intervallo sembrano pochi, considerati i tempi più lunghi della caduta dell’immunità naturale rispetto a quella postvaccinale, come sta emergendo da alcuni studi di farmacovigilanza. Come familiare di una persona con autismo regressivo, insorto dopo mononucleosi infettiva, e un quadro di PITAND (Pediatric Infection-Triggered Autoimmune Neuropsychiatric Disorders ), nonostante l’evidenza scientifica sulle anomalie della risposta immunitaria nell’autismo, continuo a subire l’offesa e il danno di una arrogante negligenza, legittimata dall’assenza di questi contenuti nella formazione professionale. E’ il moderno “frigorifero” in cui, ancora una volta, molti genitori sono intrappolati. In qualità di biologa, oltre che come genitore, questa sostanziale immobilità è ancora più dolorosa, facendomi percepire ancora più lontana la Scienza che ho dovuto lasciare, richiamata dai prioritari doveri di madre. Spero che lo spunto nato dalla questione di farmacovogilanza possa essere utile per ricordare un importante capitolo che da anni giace senza risposte concrete. Vi ringrazio dell’attenzione. Antonella Foglia Angsa Marche From: Scattoni Maria Luisa Sent: Saturday, January 08, 2022 5:33 PM To: Autismo Biologia Subject: [autismo-biologia] R: Farmacovigilanza e Autismo Scusate, una precisazione. Quando scrivo: ‘Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni di reazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse’ intendo se sia stata segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico. Grazie mille per ogni informazione potrete fornire al riguardo, un caro saluto, Maria Luisa Scattoni Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di Scattoni Maria Luisa <[email protected]> Data: sabato, 8 gennaio 2022, 17:30 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo Gentilissima dottoressa Foglia, colgo l’occasione della sua richiesta per informare la lista Autismo Biologia del fatto che l’ISS sta effettuando, su mandato del Ministero della Salute e in collaborazione con l’IRCCS Mario Negri, la sorveglianza farmacologica nazionale nelle persone con disturbo dello spettro autistico attraverso l’analisi dei flussi farmacologici regionali e delle prescrizioni in alcuni centri clinici italiani di riferimento sia per l’età evolutiva che per l’età adulta. Circa 1 mese fa, su sollecitazione di alcuni familiari e professionisti preoccupati di eventuali reazioni avverse alla vaccinazione, abbiamo iniziato a riflettere sulla possibilità di integrare la scheda dati messa a punto per la sorveglianza farmacologica con alcune informazioni sulle vaccinazioni ed eventuali reazioni avverse ad esse. Ad oggi, l’unica possibilità di raccogliere e valutare in tempi rapidi questo tipo di dati, eliminando o riducendo al massimo ogni bias metodologico e di selezione del campione e nel rispetto del GDPR e del Codice Privacy, risulta essere l’analisi delle schede di segnalazione delle reazioni avverse di AIFA – sempre che sia stato segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico. Stiamo attualmente valutando con AIFA la disponibilità dei dati. Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Sarà nostra cura tenervi aggiornati con ogni novità al riguardo. Un caro saluto a tutti e buon anno, Maria Luisa Scattoni _________ Maria Luisa Scattoni, PhD Osservatorio Nazionale Autismo Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I E-mail [email protected] Il giorno 8 gen 2022, alle ore 14:14, Antonella Foglia <[email protected]> ha scritto: Buongiorno a tutti, e Buon 2022. Ringrazio Cristina Calandra per aver posto l’attenzione sull’ importanza della questione della farmacovigilanza. Il tema è particolarmente rilevante in un gruppo di persone in cui l’evidenza scientifica sottolinea anomalie della risposta immunitaria. La questione era stata posta esattamente un anno fa, quando in occasione del webinar “Covid-19 nello spettro autistico: quali lezioni dalla pandemia?” con ANGSA, ANFFAS, gli interventi di Burgio, Croce, Panisi e numerosi altri – tra cui il dott Cadum del dipartimento di Igiene e Prevenzione ATS Pavia – auspicavamo che la pronta disponibilità dei vaccini consentisse la cessazione del doloroso stato di segregazione in cui molti si trovavano da mesi. Ugualmente, ci ponemmo la questione del monitoraggio di eventuali eventi avversi. Di seguito riporto parte del mio intervento. “La proposta è questa: noi siamo consapevoli che attualmente non siano disponibili certezze, ma d’altra parte siamo molto preoccupati della complessità dei nostri cari dal punto di vista della salute e, in questo momento che richiede particolare attenzione, siamo chiamati a fare scelte importanti. Il commissario Arcuri ha dichiarato giorni fa che si stanno predisponendo vaccinazioni per le persone con disabilità a partire da febbraio, per cui è stato chiesto (Anffas) di predisporre indirizzi operativi, anche per garantire uniformità applicative da parte delle regioni, e con il coinvolgimento delle organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità (testuali parole del presidente Roberto Speziale). In considerazione e a supporto di ciò, come associazioni potremmo farci promotori di una richiesta rivolta a chi si sta apprestando a redigere questi piani vaccinali, di prestare la massima attenzione all’individualità di ogni persona autistica, definendo con la consulenza di esperti di fiducia delle famiglie, modalità per individuare, anche attraverso schede semplici affidate a MMG e pediatri, sottogruppi di persone a cui deve essere dedicata la massima cautela prima della vaccinazione, così come viene scritto nel caso della gravidanza. Tanto più se, come si legge da qualche parte, potrebbe essere messa in qualche modo in discussione la frequenza di Scuola, Centri, Laboratori, RSD.” Come ricordato da Cristina Calandra, l’AIFA mette a disposizione e sollecita la collaborazione di tutti i cittadini nel contribuire al migliore impiego di farmaci e vaccini nell’interesse della popolazione ( https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse). Si tratta di uno strumento messo a disposizione dagli organi di competenza che consentirebbe di raccogliere dati, sulla base dei quali elaborare strumenti più specifici. Viene semplicemente richiesto di descrivere i fatti avvenuti nel periodo successivo al vaccino. L’analisi dei dati aiuterà a capire se alcune manifestazioni (es. aumento dell’iperattività, disturbi del sonno, calo ponderale ecc) possano avere correlazioni con il vaccino. Se non raccogliamo alcun dato, difficile capire se e come il vaccino possa avere eventi avversi e come, eventualmente, personalizzare il calendario vaccinale per i nostri cari. Inoltre, la prospettiva di booster ogni 5 mesi richiede che questo fenomeno venga compreso meglio. La segnalazione può essere fatta anche a mesi di distanza dal vaccino, quindi possiamo contribuire a questa raccolta in ogni momento. Oltre all’invio attraverso il portale AIFA, le associazioni potrebbero divenire hub di raccolta dei dati, che metteremmo a disposizione dei ricercatori per realizzare gli strumenti di monitoraggio più opportuni. Credo che, data la rilevanza della questione, la via corretta possa essere la consultazione dell’Istituto Superiore di Sanità e i ricercatori consulenti dell’ISS, che ringrazio in anticipo per un parere, se chi ci legge in copia vorrà intervenire. Vi ringrazio molto dell’attenzione. Antonella Foglia (Angsa Marche) From: Clelia Rossi Sent: Saturday, January 08, 2022 9:28 AM To: Autismo Biologia Subject: Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo Ringrazio per questa discussione interessante. Personalmente da genitore di ragazzo a cui hanno appena diagnosticati una mutazione genetica estremamente rara (mutazione che modifica funzionamento di una proteina) ho avuto moltissime perplessità nel fare questa vaccinazione (è stato fatto moderna) e anche post vaccino una parte di "reazioni"segnalate dalla mail sono difficilmente valutabili. Al momento dopo 6 mesi posso dire di aver rilevato un aumento delle crisi epilettiche con un episodio di crisi a grappolo (mai capitato prima) , di aver avuto episodi di nottate in bianco mentre in merito ad ansia , attenzione e cognitivo fatico a valutare .... Siamo in prossimità della terza dose e i miei dubbi non sono stati ancora fugati (anche perché stiamo ancora attendendo una presa in carico genetica) ma leggendo questa mail sono addirittura aumentati. Mi chiedo ha senso fare un test sierologico per valutare anticorpi ma soprattutto da chi farsi aiutare nella lettura dei risultati? Saluti Clelia -- Inviato da Libero Mail per Android sabato, 08 gennaio 2022, 08:20AM +01:00 da salvatore potenzone [email protected]: Buona sera, sono Salvatore Potenzone Presidente Associazione Nati per La Vita, premetto che vi seguo con molto interesse e vi ringrazio per gli argomenti trattati, sempre molto interessanti. Relativamente alla mail della sig.ra Cristina Calandra condivido pienamente i contenuti, desidero solo aggiungere un'altro quesito riguardo i vaccini, chiedo ai componenti della mailing list, se sono a conoscenza di studi su possibili interazioni dei vaccini ad mRNA messaggero (Pfaizer e Moderna) con le varianti genetiche che ogni persona può avere, anche plurime quando ereditate da entrambi i genitori. Credo che l'argomento abbia di bisogno di risposte basate su dati scientifici certi per evitare che il danno sia nettamente superiore del beneficio auspicato, in special modo se i vaccinati sono non verbali, perchè in caso di reazioni avverse non sarebbero in grado di descrivere malesseri o sensazioni così da permettere un precoce intervento. Cordiali saluti Salvatore Potenzone Il giorno ven 7 gen 2022 alle ore 19:21 <[email protected]> ha scritto: Buonasera, recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo. Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno. I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA. Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino. Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione. Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale. Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito. Cordiali saluti. Cristina Calandra Associazione Autismo e Società Onlus _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. 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Gentilissimi, questo pomeriggio alle 17.30 ci sarà la prima riunione AIFA-ISS per valutare concretamente quante segnalazioni risultano pervenute sul sito da parte di medici o familiari di persone nello spettro autistico. Come correttamente evidenziato dalla dottoressa Foglia, il problema sarà soprattutto rilevare le manifestazioni e reazioni avverse che si verificheranno dopo i 5 mesi e per cui non sarà possibile utilizzare i dati AIFA. Riguardo la formazione dei professionisti sanitari (e non solo) si dovrebbe intervenire direttamente con il CUN perché ogni corso attivato a livello locale – anche se regionale - non riuscirà mai a compensare le lacune esistenti o quantomeno non si riuscirà ad essere ‘incisivi’. Questo vale per gli aspetti medici, psichiatrici, terapeutici etc. ANGSA e ISS stanno discutendo da anni con il Ministero dell’Istruzione su questo argomento ma purtroppo finora senza successo. Un cordiale saluto, Maria Luisa Scattoni Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di Antonella Foglia <[email protected]> Data: domenica, 9 gennaio 2022, 12:53 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: [autismo-biologia] R: Farmacovigilanza e Autismo Buongiorno a tutti, innanzi tutto ringrazio il dott. Keller per la sua interessante proposta. L’esperienza contenuta nelle importanti pubblicazioni del suo gruppo in questi anni fa ipotizzare che potranno essere utilizzati adeguati strumenti per il rispetto della privacy, in modo che si possa provvedere a raccolte in parallelo. Peraltro, come ha scritto la dott.ssa Scattoni nel suo cortese intervento, non c’è garanzia che AIFA vorrà o potrà condividere i dati raccolti. Quindi la collaborazione del dott. Keller mi sembra ancora più preziosa. Colgo l’occasione dell’intervento della dottoressa per sottolineare come in questi ultimi due anni sia stata percepita in modo ancor più drammatico la lacuna culturale dei medici italiani in merito alla dimensione biologica delle persone autistiche. I familiari continuano ad imbattersi in medici che riservano espressioni commiserevoli (se non francamente ostili), quando vengono chiesti pareri su rischi di iperattivazione immunitaria nei propri cari. Soprattutto il dubbio nasce in situazioni in cui siano presenti comorbidità infiammatorie importanti, e sia stata recentemente contratta infezione naturale. Sono situazioni in cui i 5 mesi di intervallo sembrano pochi, considerati i tempi più lunghi della caduta dell’immunità naturale rispetto a quella postvaccinale, come sta emergendo da alcuni studi di farmacovigilanza. Come familiare di una persona con autismo regressivo, insorto dopo mononucleosi infettiva, e un quadro di PITAND (Pediatric Infection-Triggered Autoimmune Neuropsychiatric Disorders ), nonostante l’evidenza scientifica sulle anomalie della risposta immunitaria nell’autismo, continuo a subire l’offesa e il danno di una arrogante negligenza, legittimata dall’assenza di questi contenuti nella formazione professionale. E’ il moderno “frigorifero” in cui, ancora una volta, molti genitori sono intrappolati. In qualità di biologa, oltre che come genitore, questa sostanziale immobilità è ancora più dolorosa, facendomi percepire ancora più lontana la Scienza che ho dovuto lasciare, richiamata dai prioritari doveri di madre. Spero che lo spunto nato dalla questione di farmacovogilanza possa essere utile per ricordare un importante capitolo che da anni giace senza risposte concrete. Vi ringrazio dell’attenzione. Antonella Foglia Angsa Marche From: Scattoni Maria Luisa<mailto:[email protected]> Sent: Saturday, January 08, 2022 5:33 PM To: Autismo Biologia<mailto:[email protected]> Subject: [autismo-biologia] R: Farmacovigilanza e Autismo Scusate, una precisazione. Quando scrivo: ‘Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni di reazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse’ intendo se sia stata segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico. Grazie mille per ogni informazione potrete fornire al riguardo, un caro saluto, Maria Luisa Scattoni Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di Scattoni Maria Luisa <[email protected]> Data: sabato, 8 gennaio 2022, 17:30 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo Gentilissima dottoressa Foglia, colgo l’occasione della sua richiesta per informare la lista Autismo Biologia del fatto che l’ISS sta effettuando, su mandato del Ministero della Salute e in collaborazione con l’IRCCS Mario Negri, la sorveglianza farmacologica nazionale nelle persone con disturbo dello spettro autistico attraverso l’analisi dei flussi farmacologici regionali e delle prescrizioni in alcuni centri clinici italiani di riferimento sia per l’età evolutiva che per l’età adulta. Circa 1 mese fa, su sollecitazione di alcuni familiari e professionisti preoccupati di eventuali reazioni avverse alla vaccinazione, abbiamo iniziato a riflettere sulla possibilità di integrare la scheda dati messa a punto per la sorveglianza farmacologica con alcune informazioni sulle vaccinazioni ed eventuali reazioni avverse ad esse. Ad oggi, l’unica possibilità di raccogliere e valutare in tempi rapidi questo tipo di dati, eliminando o riducendo al massimo ogni bias metodologico e di selezione del campione e nel rispetto del GDPR e del Codice Privacy, risulta essere l’analisi delle schede di segnalazione delle reazioni avverse di AIFA – sempre che sia stato segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico. Stiamo attualmente valutando con AIFA la disponibilità dei dati. Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Sarà nostra cura tenervi aggiornati con ogni novità al riguardo. Un caro saluto a tutti e buon anno, Maria Luisa Scattoni [/var/folders/11/q4qrk92j68x013cl3r6thz140000gn/T/com.microsoft.Outlook/WebArchiveCopyPasteTempFiles/cid5f999956-142b-41bd-a024-0d370fd74670] _________ Maria Luisa Scattoni, PhD Osservatorio Nazionale Autismo Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I E-mail [email protected]<mailto:[email protected]> Il giorno 8 gen 2022, alle ore 14:14, Antonella Foglia <[email protected]> ha scritto: Buongiorno a tutti, e Buon 2022. Ringrazio Cristina Calandra per aver posto l’attenzione sull’ importanza della questione della farmacovigilanza. Il tema è particolarmente rilevante in un gruppo di persone in cui l’evidenza scientifica sottolinea anomalie della risposta immunitaria. La questione era stata posta esattamente un anno fa, quando in occasione del webinar “Covid-19 nello spettro autistico: quali lezioni dalla pandemia?” con ANGSA, ANFFAS, gli interventi di Burgio, Croce, Panisi e numerosi altri – tra cui il dott Cadum del dipartimento di Igiene e Prevenzione ATS Pavia – auspicavamo che la pronta disponibilità dei vaccini consentisse la cessazione del doloroso stato di segregazione in cui molti si trovavano da mesi. Ugualmente, ci ponemmo la questione del monitoraggio di eventuali eventi avversi. Di seguito riporto parte del mio intervento. “La proposta è questa: noi siamo consapevoli che attualmente non siano disponibili certezze, ma d’altra parte siamo molto preoccupati della complessità dei nostri cari dal punto di vista della salute e, in questo momento che richiede particolare attenzione, siamo chiamati a fare scelte importanti. Il commissario Arcuri ha dichiarato giorni fa che si stanno predisponendo vaccinazioni per le persone con disabilità a partire da febbraio, per cui è stato chiesto (Anffas) di predisporre indirizzi operativi, anche per garantire uniformità applicative da parte delle regioni, e con il coinvolgimento delle organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità (testuali parole del presidente Roberto Speziale). In considerazione e a supporto di ciò, come associazioni potremmo farci promotori di una richiesta rivolta a chi si sta apprestando a redigere questi piani vaccinali, di prestare la massima attenzione all’individualità di ogni persona autistica, definendo con la consulenza di esperti di fiducia delle famiglie, modalità per individuare, anche attraverso schede semplici affidate a MMG e pediatri, sottogruppi di persone a cui deve essere dedicata la massima cautela prima della vaccinazione, così come viene scritto nel caso della gravidanza. Tanto più se, come si legge da qualche parte, potrebbe essere messa in qualche modo in discussione la frequenza di Scuola, Centri, Laboratori, RSD.” Come ricordato da Cristina Calandra, l’AIFA mette a disposizione e sollecita la collaborazione di tutti i cittadini nel contribuire al migliore impiego di farmaci e vaccini nell’interesse della popolazione ( https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse). Si tratta di uno strumento messo a disposizione dagli organi di competenza che consentirebbe di raccogliere dati, sulla base dei quali elaborare strumenti più specifici. Viene semplicemente richiesto di descrivere i fatti avvenuti nel periodo successivo al vaccino. L’analisi dei dati aiuterà a capire se alcune manifestazioni (es. aumento dell’iperattività, disturbi del sonno, calo ponderale ecc) possano avere correlazioni con il vaccino. Se non raccogliamo alcun dato, difficile capire se e come il vaccino possa avere eventi avversi e come, eventualmente, personalizzare il calendario vaccinale per i nostri cari. Inoltre, la prospettiva di booster ogni 5 mesi richiede che questo fenomeno venga compreso meglio. La segnalazione può essere fatta anche a mesi di distanza dal vaccino, quindi possiamo contribuire a questa raccolta in ogni momento. Oltre all’invio attraverso il portale AIFA, le associazioni potrebbero divenire hub di raccolta dei dati, che metteremmo a disposizione dei ricercatori per realizzare gli strumenti di monitoraggio più opportuni. Credo che, data la rilevanza della questione, la via corretta possa essere la consultazione dell’Istituto Superiore di Sanità e i ricercatori consulenti dell’ISS, che ringrazio in anticipo per un parere, se chi ci legge in copia vorrà intervenire. Vi ringrazio molto dell’attenzione. Antonella Foglia (Angsa Marche) From: Clelia Rossi<mailto:[email protected]> Sent: Saturday, January 08, 2022 9:28 AM To: Autismo Biologia<mailto:[email protected]> Subject: Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo Ringrazio per questa discussione interessante. Personalmente da genitore di ragazzo a cui hanno appena diagnosticati una mutazione genetica estremamente rara (mutazione che modifica funzionamento di una proteina) ho avuto moltissime perplessità nel fare questa vaccinazione (è stato fatto moderna) e anche post vaccino una parte di "reazioni"segnalate dalla mail sono difficilmente valutabili. Al momento dopo 6 mesi posso dire di aver rilevato un aumento delle crisi epilettiche con un episodio di crisi a grappolo (mai capitato prima) , di aver avuto episodi di nottate in bianco mentre in merito ad ansia , attenzione e cognitivo fatico a valutare .... Siamo in prossimità della terza dose e i miei dubbi non sono stati ancora fugati (anche perché stiamo ancora attendendo una presa in carico genetica) ma leggendo questa mail sono addirittura aumentati. Mi chiedo ha senso fare un test sierologico per valutare anticorpi ma soprattutto da chi farsi aiutare nella lettura dei risultati? Saluti Clelia -- Inviato da Libero Mail per Android sabato, 08 gennaio 2022, 08:20AM +01:00 da salvatore potenzone [email protected]<mailto:[email protected]>: Buona sera, sono Salvatore Potenzone Presidente Associazione Nati per La Vita, premetto che vi seguo con molto interesse e vi ringrazio per gli argomenti trattati, sempre molto interessanti. Relativamente alla mail della sig.ra Cristina Calandra condivido pienamente i contenuti, desidero solo aggiungere un'altro quesito riguardo i vaccini, chiedo ai componenti della mailing list, se sono a conoscenza di studi su possibili interazioni dei vaccini ad mRNA messaggero (Pfaizer e Moderna) con le varianti genetiche che ogni persona può avere, anche plurime quando ereditate da entrambi i genitori. Credo che l'argomento abbia di bisogno di risposte basate su dati scientifici certi per evitare che il danno sia nettamente superiore del beneficio auspicato, in special modo se i vaccinati sono non verbali, perchè in caso di reazioni avverse non sarebbero in grado di descrivere malesseri o sensazioni così da permettere un precoce intervento. Cordiali saluti Salvatore Potenzone Il giorno ven 7 gen 2022 alle ore 19:21 <[email protected]<mailto:[email protected]>> ha scritto: Buonasera, recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo. Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno. I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA. Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino. Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione. Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale. Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito. Cordiali saluti. Cristina Calandra Associazione Autismo e Società Onlus _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected]<mailto:[email protected]> ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]<mailto:[email protected]> _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected]<mailto:[email protected]> ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]<mailto:[email protected]> ________________________________ _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] ________________________________ _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Confermo quanto scritto dalla dr. ssa Scattoni. Pur avendo tentato più volte e anche iniziato colloqui con ben tre ministri dell'istruzione, dell'università e della Ricerca, purtroppo il continuo cambio di governi (circa uno all'anno) hanno di fatto vanificato l'approfondimento dell'importante argomento sulla formazione delle figure professionali che a vario titolo si occupano di autismo. I due anni di Covid poi hanno concentrato l'attenzione degli ultimi governi solo sulla pandemia. È avvilente ma è così. Benedetta Demartis Vice presidente ANGSA Il Dom 9 Gen 2022, 19:19 Scattoni Maria Luisa <[email protected]> ha scritto:
Gentilissimi,
questo pomeriggio alle 17.30 ci sarà la prima riunione AIFA-ISS per valutare concretamente quante segnalazioni risultano pervenute sul sito da parte di medici o familiari di persone nello spettro autistico. Come correttamente evidenziato dalla dottoressa Foglia, il problema sarà soprattutto rilevare le manifestazioni e reazioni avverse che si verificheranno dopo i 5 mesi e per cui non sarà possibile utilizzare i dati AIFA.
Riguardo la formazione dei professionisti sanitari (e non solo) si dovrebbe intervenire direttamente con il CUN perché ogni corso attivato a livello locale – anche se regionale - non riuscirà mai a compensare le lacune esistenti o quantomeno non si riuscirà ad essere ‘incisivi’. Questo vale per gli aspetti medici, psichiatrici, terapeutici etc. ANGSA e ISS stanno discutendo da anni con il Ministero dell’Istruzione su questo argomento ma purtroppo finora senza successo.
Un cordiale saluto,
Maria Luisa Scattoni
*Da: *autismo-biologia <[email protected]> per conto di Antonella Foglia <[email protected]> *Data: *domenica, 9 gennaio 2022, 12:53 *A: *Autismo Biologia <[email protected]> *Oggetto: *Re: [autismo-biologia] R: Farmacovigilanza e Autismo
Buongiorno a tutti,
innanzi tutto ringrazio il dott. Keller per la sua interessante proposta. L’esperienza contenuta nelle importanti pubblicazioni del suo gruppo in questi anni fa ipotizzare che potranno essere utilizzati adeguati strumenti per il rispetto della privacy, in modo che si possa provvedere a raccolte in parallelo. Peraltro, come ha scritto la dott.ssa Scattoni nel suo cortese intervento, non c’è garanzia che AIFA vorrà o potrà condividere i dati raccolti. Quindi la collaborazione del dott. Keller mi sembra ancora più preziosa.
Colgo l’occasione dell’intervento della dottoressa per sottolineare come in questi ultimi due anni sia stata percepita in modo ancor più drammatico la lacuna culturale dei medici italiani in merito alla dimensione biologica delle persone autistiche. I familiari continuano ad imbattersi in medici che riservano espressioni commiserevoli (se non francamente ostili), quando vengono chiesti pareri su rischi di iperattivazione immunitaria nei propri cari. Soprattutto il dubbio nasce in situazioni in cui siano presenti comorbidità infiammatorie importanti, e sia stata recentemente contratta infezione naturale. Sono situazioni in cui i 5 mesi di intervallo sembrano pochi, considerati i tempi più lunghi della caduta dell’immunità naturale rispetto a quella postvaccinale, come sta emergendo da alcuni studi di farmacovigilanza. Come familiare di una persona con autismo regressivo, insorto dopo mononucleosi infettiva, e un quadro di PITAND (*Pediatric Infection-Triggered Autoimmune Neuropsychiatric Disorders *), nonostante l’evidenza scientifica sulle anomalie della risposta immunitaria nell’autismo, continuo a subire l’offesa e il danno di una arrogante negligenza, legittimata dall’assenza di questi contenuti nella formazione professionale. E’ il moderno “frigorifero” in cui, ancora una volta, molti genitori sono intrappolati. In qualità di biologa, oltre che come genitore, questa sostanziale immobilità è ancora più dolorosa, facendomi percepire ancora più lontana la Scienza che ho dovuto lasciare, richiamata dai prioritari doveri di madre.
Spero che lo spunto nato dalla questione di farmacovogilanza possa essere utile per ricordare un importante capitolo che da anni giace senza risposte concrete.
Vi ringrazio dell’attenzione.
Antonella Foglia Angsa Marche
*From:* Scattoni Maria Luisa <[email protected]>
*Sent:* Saturday, January 08, 2022 5:33 PM
*To:* Autismo Biologia <[email protected]>
*Subject:* [autismo-biologia] R: Farmacovigilanza e Autismo
Scusate, una precisazione. Quando scrivo: *‘Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni di reazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito **https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse <https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse>’ *intendo se sia stata segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico.
Grazie mille per ogni informazione potrete fornire al riguardo, un caro saluto,
Maria Luisa Scattoni
*Da: *autismo-biologia <[email protected]> per conto di Scattoni Maria Luisa <[email protected]> *Data: *sabato, 8 gennaio 2022, 17:30 *A: *Autismo Biologia <[email protected]> *Oggetto: *Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo
Gentilissima dottoressa Foglia,
colgo l’occasione della sua richiesta per informare la lista Autismo Biologia del fatto che l’ISS sta effettuando, su mandato del Ministero della Salute e in collaborazione con l’IRCCS Mario Negri, la sorveglianza farmacologica nazionale nelle persone con disturbo dello spettro autistico attraverso l’analisi dei flussi farmacologici regionali e delle prescrizioni in alcuni centri clinici italiani di riferimento sia per l’età evolutiva che per l’età adulta.
Circa 1 mese fa, su sollecitazione di alcuni familiari e professionisti preoccupati di eventuali reazioni avverse alla vaccinazione, abbiamo iniziato a riflettere sulla possibilità di integrare la scheda dati messa a punto per la sorveglianza farmacologica con alcune informazioni sulle vaccinazioni ed eventuali reazioni avverse ad esse. Ad oggi, l’unica possibilità di raccogliere e valutare in tempi rapidi questo tipo di dati, eliminando o riducendo al massimo ogni *bias* metodologico e di selezione del campione e nel rispetto del GDPR e del Codice Privacy, risulta essere l’analisi delle schede di segnalazione delle reazioni avverse di AIFA – sempre che sia stato segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico.
Stiamo attualmente valutando con AIFA la disponibilità dei dati. Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Sarà nostra cura tenervi aggiornati con ogni novità al riguardo.
Un caro saluto a tutti e buon anno,
Maria Luisa Scattoni
*[image: /var/folders/11/q4qrk92j68x013cl3r6thz140000gn/T/com.microsoft.Outlook/WebArchiveCopyPasteTempFiles/cid5f999956-142b-41bd-a024-0d370fd74670]*
*__**_______*
Maria Luisa Scattoni, PhD
Osservatorio Nazionale Autismo
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I
E-mail [email protected]
Il giorno 8 gen 2022, alle ore 14:14, Antonella Foglia < [email protected]> ha scritto:
Buongiorno a tutti, e Buon 2022.
Ringrazio Cristina Calandra per aver posto l’attenzione sull’ importanza della questione della farmacovigilanza. Il tema è particolarmente rilevante in un gruppo di persone in cui l’evidenza scientifica sottolinea anomalie della risposta immunitaria.
La questione era stata posta esattamente un anno fa, quando in occasione del webinar *“Covid-19 nello spettro autistico: quali lezioni dalla pandemia?”* con ANGSA, ANFFAS, gli interventi di Burgio, Croce, Panisi e numerosi altri – tra cui il dott Cadum del dipartimento di Igiene e Prevenzione ATS Pavia – auspicavamo che la pronta disponibilità dei vaccini consentisse la cessazione del doloroso stato di segregazione in cui molti si trovavano da mesi. Ugualmente, ci ponemmo la questione del monitoraggio di eventuali eventi avversi.
Di seguito riporto parte del mio intervento.
“*La proposta è questa: noi siamo consapevoli che attualmente non siano disponibili certezze, ma d’altra parte siamo molto preoccupati della complessità dei nostri cari dal punto di vista della salute e, in questo momento che richiede particolare attenzione, siamo chiamati a fare scelte importanti. Il commissario Arcuri ha dichiarato giorni fa che si stanno predisponendo vaccinazioni per le persone con disabilità a partire da febbraio, per cui è stato chiesto (Anffas) di predisporre indirizzi operativi, anche per garantire uniformità applicative da parte delle regioni, e con il coinvolgimento delle organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità (testuali parole del presidente Roberto Speziale). In considerazione e a supporto di ciò, come associazioni potremmo farci promotori di una richiesta rivolta a chi si sta apprestando a redigere questi piani vaccinali, di prestare la massima attenzione all’individualità di ogni persona autistica, definendo con la consulenza di esperti di fiducia delle famiglie, modalità per individuare, anche attraverso schede semplici affidate a MMG e pediatri, sottogruppi di persone a cui deve essere dedicata la massima cautela prima della vaccinazione, così come viene scritto nel caso della gravidanza. Tanto più se, come si legge da qualche parte, potrebbe essere messa in qualche modo in discussione la frequenza di Scuola, Centri, Laboratori, RSD*.”
Come ricordato da Cristina Calandra, l’AIFA mette a disposizione e sollecita la collaborazione di tutti i cittadini nel contribuire al migliore impiego di farmaci e vaccini nell’interesse della popolazione ( https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse). Si tratta di uno strumento messo a disposizione dagli organi di competenza che consentirebbe di raccogliere dati, sulla base dei quali elaborare strumenti più specifici. Viene semplicemente richiesto di descrivere i fatti avvenuti nel periodo successivo al vaccino. L’analisi dei dati aiuterà a capire se alcune manifestazioni (es. aumento dell’iperattività, disturbi del sonno, calo ponderale ecc) possano avere correlazioni con il vaccino. Se non raccogliamo alcun dato, difficile capire se e come il vaccino possa avere eventi avversi e come, eventualmente, personalizzare il calendario vaccinale per i nostri cari. Inoltre, la prospettiva di booster ogni 5 mesi richiede che questo fenomeno venga compreso meglio. La segnalazione può essere fatta anche a mesi di distanza dal vaccino, quindi possiamo contribuire a questa raccolta in ogni momento.
Oltre all’invio attraverso il portale AIFA, le associazioni potrebbero divenire hub di raccolta dei dati, che metteremmo a disposizione dei ricercatori per realizzare gli strumenti di monitoraggio più opportuni.
Credo che, data la rilevanza della questione, la via corretta possa essere la consultazione dell’Istituto Superiore di Sanità e i ricercatori consulenti dell’ISS, che ringrazio in anticipo per un parere, se chi ci legge in copia vorrà intervenire.
Vi ringrazio molto dell’attenzione.
Antonella Foglia (Angsa Marche)
*From:* Clelia Rossi <[email protected]>
*Sent:* Saturday, January 08, 2022 9:28 AM
*To:* Autismo Biologia <[email protected]>
*Subject:* Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo
Ringrazio per questa discussione interessante.
Personalmente da genitore di ragazzo a cui hanno appena diagnosticati una mutazione genetica estremamente rara (mutazione che modifica funzionamento di una proteina) ho avuto moltissime perplessità nel fare questa vaccinazione (è stato fatto moderna) e anche post vaccino una parte di "reazioni"segnalate dalla mail sono difficilmente valutabili.
Al momento dopo 6 mesi posso dire di aver rilevato un aumento delle crisi epilettiche con un episodio di crisi a grappolo (mai capitato prima) , di aver avuto episodi di nottate in bianco mentre in merito ad ansia , attenzione e cognitivo fatico a valutare ....
Siamo in prossimità della terza dose e i miei dubbi non sono stati ancora fugati (anche perché stiamo ancora attendendo una presa in carico genetica) ma leggendo questa mail sono addirittura aumentati.
Mi chiedo ha senso fare un test sierologico per valutare anticorpi ma soprattutto da chi farsi aiutare nella lettura dei risultati?
Saluti Clelia
-- Inviato da Libero Mail per Android
sabato, 08 gennaio 2022, 08:20AM +01:00 da salvatore potenzone [email protected]:
Buona sera, sono Salvatore Potenzone Presidente Associazione Nati per La Vita, premetto che vi seguo con molto interesse e vi ringrazio per gli argomenti trattati, sempre molto interessanti. Relativamente alla mail della sig.ra Cristina Calandra condivido pienamente i contenuti, desidero solo aggiungere un'altro quesito riguardo i vaccini, chiedo ai componenti della mailing list, se sono a conoscenza di studi su possibili interazioni dei vaccini ad mRNA messaggero (Pfaizer e Moderna) con le varianti genetiche che ogni persona può avere, anche plurime quando ereditate da entrambi i genitori.
Credo che l'argomento abbia di bisogno di risposte basate su dati scientifici certi per evitare che il danno sia nettamente superiore del beneficio auspicato, in special modo se i vaccinati sono non verbali, perchè in caso di reazioni avverse non sarebbero in grado di descrivere malesseri o sensazioni così da permettere un precoce intervento.
Cordiali saluti
Salvatore Potenzone
Il giorno ven 7 gen 2022 alle ore 19:21 <[email protected]> ha scritto:
Buonasera,
recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo.
Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno.
I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA.
Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.
Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione.
Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale.
Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito.
Cordiali saluti.
Cristina Calandra
Associazione Autismo e Società Onlus
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I corsi di aggiornamento promossi dagli ordini professionali e dalle aziende sanitarie sarebbero ottime occasioni per presentare le persone nello spettro autistico nella loro interezza, includendo la complessità biologica a cui si è accennato. E' difficile poter parlare di benessere bio-psico-sociale nello spettro autistico se tralasciamo una delle tre dimensioni. Anche i convegni sarebbero utili per trasmettere il messaggio. Attualmente questo non sta avvenendo. Le realtà che hanno colto la rilevanza della questione e integrato la proposta formativa, stanno dimostrando che basta poco perché i medici possano osservare i comportamenti dei propri assistiti da una prospettiva integrata e sistemica e avviare iter diagnostici corretti per le comorbidità internistiche. Proprio in questi giorni i colleghi della Società Italiana di Pediatria, condividendo l’importanza della tematica, hanno diffuso attraverso la newsletter SIP questo articolo scritto con Ernesto Burgio https://www.area-pediatrica.it/archivio/3671/articoli/36572/ Dal modello in chiave epigenetica, vengono proposte considerazioni cliniche riguardanti l'intero arco di vita, dalle migliori condizioni per favorire il neurosviluppo durante la vita embriofetale alla diagnosi e terapia delle comorbidità internistiche nell’adulto. Ringrazio fin da ora le famiglie se potranno contribuire alla diffusione dell’articolo tra i propri medici e terapisti di riferimento. Il cambiamento inizia da ciascuno di noi. Un saluto circolare Cristina Panisi Il giorno dom 9 gen 2022 alle ore 19:48 benedetta demartis < [email protected]> ha scritto:
Confermo quanto scritto dalla dr. ssa Scattoni. Pur avendo tentato più volte e anche iniziato colloqui con ben tre ministri dell'istruzione, dell'università e della Ricerca, purtroppo il continuo cambio di governi (circa uno all'anno) hanno di fatto vanificato l'approfondimento dell'importante argomento sulla formazione delle figure professionali che a vario titolo si occupano di autismo. I due anni di Covid poi hanno concentrato l'attenzione degli ultimi governi solo sulla pandemia. È avvilente ma è così. Benedetta Demartis Vice presidente ANGSA
Il Dom 9 Gen 2022, 19:19 Scattoni Maria Luisa <[email protected]> ha scritto:
Gentilissimi,
questo pomeriggio alle 17.30 ci sarà la prima riunione AIFA-ISS per valutare concretamente quante segnalazioni risultano pervenute sul sito da parte di medici o familiari di persone nello spettro autistico. Come correttamente evidenziato dalla dottoressa Foglia, il problema sarà soprattutto rilevare le manifestazioni e reazioni avverse che si verificheranno dopo i 5 mesi e per cui non sarà possibile utilizzare i dati AIFA.
Riguardo la formazione dei professionisti sanitari (e non solo) si dovrebbe intervenire direttamente con il CUN perché ogni corso attivato a livello locale – anche se regionale - non riuscirà mai a compensare le lacune esistenti o quantomeno non si riuscirà ad essere ‘incisivi’. Questo vale per gli aspetti medici, psichiatrici, terapeutici etc. ANGSA e ISS stanno discutendo da anni con il Ministero dell’Istruzione su questo argomento ma purtroppo finora senza successo.
Un cordiale saluto,
Maria Luisa Scattoni
*Da: *autismo-biologia <[email protected]> per conto di Antonella Foglia <[email protected]> *Data: *domenica, 9 gennaio 2022, 12:53 *A: *Autismo Biologia <[email protected]> *Oggetto: *Re: [autismo-biologia] R: Farmacovigilanza e Autismo
Buongiorno a tutti,
innanzi tutto ringrazio il dott. Keller per la sua interessante proposta. L’esperienza contenuta nelle importanti pubblicazioni del suo gruppo in questi anni fa ipotizzare che potranno essere utilizzati adeguati strumenti per il rispetto della privacy, in modo che si possa provvedere a raccolte in parallelo. Peraltro, come ha scritto la dott.ssa Scattoni nel suo cortese intervento, non c’è garanzia che AIFA vorrà o potrà condividere i dati raccolti. Quindi la collaborazione del dott. Keller mi sembra ancora più preziosa.
Colgo l’occasione dell’intervento della dottoressa per sottolineare come in questi ultimi due anni sia stata percepita in modo ancor più drammatico la lacuna culturale dei medici italiani in merito alla dimensione biologica delle persone autistiche. I familiari continuano ad imbattersi in medici che riservano espressioni commiserevoli (se non francamente ostili), quando vengono chiesti pareri su rischi di iperattivazione immunitaria nei propri cari. Soprattutto il dubbio nasce in situazioni in cui siano presenti comorbidità infiammatorie importanti, e sia stata recentemente contratta infezione naturale. Sono situazioni in cui i 5 mesi di intervallo sembrano pochi, considerati i tempi più lunghi della caduta dell’immunità naturale rispetto a quella postvaccinale, come sta emergendo da alcuni studi di farmacovigilanza. Come familiare di una persona con autismo regressivo, insorto dopo mononucleosi infettiva, e un quadro di PITAND (*Pediatric Infection-Triggered Autoimmune Neuropsychiatric Disorders *), nonostante l’evidenza scientifica sulle anomalie della risposta immunitaria nell’autismo, continuo a subire l’offesa e il danno di una arrogante negligenza, legittimata dall’assenza di questi contenuti nella formazione professionale. E’ il moderno “frigorifero” in cui, ancora una volta, molti genitori sono intrappolati. In qualità di biologa, oltre che come genitore, questa sostanziale immobilità è ancora più dolorosa, facendomi percepire ancora più lontana la Scienza che ho dovuto lasciare, richiamata dai prioritari doveri di madre.
Spero che lo spunto nato dalla questione di farmacovogilanza possa essere utile per ricordare un importante capitolo che da anni giace senza risposte concrete.
Vi ringrazio dell’attenzione.
Antonella Foglia Angsa Marche
*From:* Scattoni Maria Luisa <[email protected]>
*Sent:* Saturday, January 08, 2022 5:33 PM
*To:* Autismo Biologia <[email protected]>
*Subject:* [autismo-biologia] R: Farmacovigilanza e Autismo
Scusate, una precisazione. Quando scrivo: *‘Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni di reazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito **https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse <https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse>’ *intendo se sia stata segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico.
Grazie mille per ogni informazione potrete fornire al riguardo, un caro saluto,
Maria Luisa Scattoni
*Da: *autismo-biologia <[email protected]> per conto di Scattoni Maria Luisa <[email protected]> *Data: *sabato, 8 gennaio 2022, 17:30 *A: *Autismo Biologia <[email protected]> *Oggetto: *Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo
Gentilissima dottoressa Foglia,
colgo l’occasione della sua richiesta per informare la lista Autismo Biologia del fatto che l’ISS sta effettuando, su mandato del Ministero della Salute e in collaborazione con l’IRCCS Mario Negri, la sorveglianza farmacologica nazionale nelle persone con disturbo dello spettro autistico attraverso l’analisi dei flussi farmacologici regionali e delle prescrizioni in alcuni centri clinici italiani di riferimento sia per l’età evolutiva che per l’età adulta.
Circa 1 mese fa, su sollecitazione di alcuni familiari e professionisti preoccupati di eventuali reazioni avverse alla vaccinazione, abbiamo iniziato a riflettere sulla possibilità di integrare la scheda dati messa a punto per la sorveglianza farmacologica con alcune informazioni sulle vaccinazioni ed eventuali reazioni avverse ad esse. Ad oggi, l’unica possibilità di raccogliere e valutare in tempi rapidi questo tipo di dati, eliminando o riducendo al massimo ogni *bias* metodologico e di selezione del campione e nel rispetto del GDPR e del Codice Privacy, risulta essere l’analisi delle schede di segnalazione delle reazioni avverse di AIFA – sempre che sia stato segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico.
Stiamo attualmente valutando con AIFA la disponibilità dei dati. Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Sarà nostra cura tenervi aggiornati con ogni novità al riguardo.
Un caro saluto a tutti e buon anno,
Maria Luisa Scattoni
*[image: /var/folders/11/q4qrk92j68x013cl3r6thz140000gn/T/com.microsoft.Outlook/WebArchiveCopyPasteTempFiles/cid5f999956-142b-41bd-a024-0d370fd74670]*
*__**_______*
Maria Luisa Scattoni, PhD
Osservatorio Nazionale Autismo
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I
E-mail [email protected]
Il giorno 8 gen 2022, alle ore 14:14, Antonella Foglia < [email protected]> ha scritto:
Buongiorno a tutti, e Buon 2022.
Ringrazio Cristina Calandra per aver posto l’attenzione sull’ importanza della questione della farmacovigilanza. Il tema è particolarmente rilevante in un gruppo di persone in cui l’evidenza scientifica sottolinea anomalie della risposta immunitaria.
La questione era stata posta esattamente un anno fa, quando in occasione del webinar *“Covid-19 nello spettro autistico: quali lezioni dalla pandemia?”* con ANGSA, ANFFAS, gli interventi di Burgio, Croce, Panisi e numerosi altri – tra cui il dott Cadum del dipartimento di Igiene e Prevenzione ATS Pavia – auspicavamo che la pronta disponibilità dei vaccini consentisse la cessazione del doloroso stato di segregazione in cui molti si trovavano da mesi. Ugualmente, ci ponemmo la questione del monitoraggio di eventuali eventi avversi.
Di seguito riporto parte del mio intervento.
“*La proposta è questa: noi siamo consapevoli che attualmente non siano disponibili certezze, ma d’altra parte siamo molto preoccupati della complessità dei nostri cari dal punto di vista della salute e, in questo momento che richiede particolare attenzione, siamo chiamati a fare scelte importanti. Il commissario Arcuri ha dichiarato giorni fa che si stanno predisponendo vaccinazioni per le persone con disabilità a partire da febbraio, per cui è stato chiesto (Anffas) di predisporre indirizzi operativi, anche per garantire uniformità applicative da parte delle regioni, e con il coinvolgimento delle organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità (testuali parole del presidente Roberto Speziale). In considerazione e a supporto di ciò, come associazioni potremmo farci promotori di una richiesta rivolta a chi si sta apprestando a redigere questi piani vaccinali, di prestare la massima attenzione all’individualità di ogni persona autistica, definendo con la consulenza di esperti di fiducia delle famiglie, modalità per individuare, anche attraverso schede semplici affidate a MMG e pediatri, sottogruppi di persone a cui deve essere dedicata la massima cautela prima della vaccinazione, così come viene scritto nel caso della gravidanza. Tanto più se, come si legge da qualche parte, potrebbe essere messa in qualche modo in discussione la frequenza di Scuola, Centri, Laboratori, RSD*.”
Come ricordato da Cristina Calandra, l’AIFA mette a disposizione e sollecita la collaborazione di tutti i cittadini nel contribuire al migliore impiego di farmaci e vaccini nell’interesse della popolazione ( https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse). Si tratta di uno strumento messo a disposizione dagli organi di competenza che consentirebbe di raccogliere dati, sulla base dei quali elaborare strumenti più specifici. Viene semplicemente richiesto di descrivere i fatti avvenuti nel periodo successivo al vaccino. L’analisi dei dati aiuterà a capire se alcune manifestazioni (es. aumento dell’iperattività, disturbi del sonno, calo ponderale ecc) possano avere correlazioni con il vaccino. Se non raccogliamo alcun dato, difficile capire se e come il vaccino possa avere eventi avversi e come, eventualmente, personalizzare il calendario vaccinale per i nostri cari. Inoltre, la prospettiva di booster ogni 5 mesi richiede che questo fenomeno venga compreso meglio. La segnalazione può essere fatta anche a mesi di distanza dal vaccino, quindi possiamo contribuire a questa raccolta in ogni momento.
Oltre all’invio attraverso il portale AIFA, le associazioni potrebbero divenire hub di raccolta dei dati, che metteremmo a disposizione dei ricercatori per realizzare gli strumenti di monitoraggio più opportuni.
Credo che, data la rilevanza della questione, la via corretta possa essere la consultazione dell’Istituto Superiore di Sanità e i ricercatori consulenti dell’ISS, che ringrazio in anticipo per un parere, se chi ci legge in copia vorrà intervenire.
Vi ringrazio molto dell’attenzione.
Antonella Foglia (Angsa Marche)
*From:* Clelia Rossi <[email protected]>
*Sent:* Saturday, January 08, 2022 9:28 AM
*To:* Autismo Biologia <[email protected]>
*Subject:* Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo
Ringrazio per questa discussione interessante.
Personalmente da genitore di ragazzo a cui hanno appena diagnosticati una mutazione genetica estremamente rara (mutazione che modifica funzionamento di una proteina) ho avuto moltissime perplessità nel fare questa vaccinazione (è stato fatto moderna) e anche post vaccino una parte di "reazioni"segnalate dalla mail sono difficilmente valutabili.
Al momento dopo 6 mesi posso dire di aver rilevato un aumento delle crisi epilettiche con un episodio di crisi a grappolo (mai capitato prima) , di aver avuto episodi di nottate in bianco mentre in merito ad ansia , attenzione e cognitivo fatico a valutare ....
Siamo in prossimità della terza dose e i miei dubbi non sono stati ancora fugati (anche perché stiamo ancora attendendo una presa in carico genetica) ma leggendo questa mail sono addirittura aumentati.
Mi chiedo ha senso fare un test sierologico per valutare anticorpi ma soprattutto da chi farsi aiutare nella lettura dei risultati?
Saluti Clelia
-- Inviato da Libero Mail per Android
sabato, 08 gennaio 2022, 08:20AM +01:00 da salvatore potenzone [email protected]:
Buona sera, sono Salvatore Potenzone Presidente Associazione Nati per La Vita, premetto che vi seguo con molto interesse e vi ringrazio per gli argomenti trattati, sempre molto interessanti. Relativamente alla mail della sig.ra Cristina Calandra condivido pienamente i contenuti, desidero solo aggiungere un'altro quesito riguardo i vaccini, chiedo ai componenti della mailing list, se sono a conoscenza di studi su possibili interazioni dei vaccini ad mRNA messaggero (Pfaizer e Moderna) con le varianti genetiche che ogni persona può avere, anche plurime quando ereditate da entrambi i genitori.
Credo che l'argomento abbia di bisogno di risposte basate su dati scientifici certi per evitare che il danno sia nettamente superiore del beneficio auspicato, in special modo se i vaccinati sono non verbali, perchè in caso di reazioni avverse non sarebbero in grado di descrivere malesseri o sensazioni così da permettere un precoce intervento.
Cordiali saluti
Salvatore Potenzone
Il giorno ven 7 gen 2022 alle ore 19:21 <[email protected]> ha scritto:
Buonasera,
recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo.
Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno.
I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA.
Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.
Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione.
Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale.
Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito.
Cordiali saluti.
Cristina Calandra
Associazione Autismo e Società Onlus
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
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Buongiorno rispetto al problema della formazione, attraverso il progetto ISS EVA, la Regione Piemonte, e attraverso i centri autismo adulti e minori di Torino e Mondovì, ha attivato numerosi corsi per i professionisti, medici, psicologi, infermieri, servizio sociale, educatori, trp, insegnanti e genitori Anche l'Ordine professionale degli educatori, insieme con il centro regionale autismo adulti del Piemonte ha recentemente attivato un corso per educatori e TRP su sessualità e disabilità Ancora, esiste un corso di alta formazione per dirigenti medici-psicologi condotto da ISS Esistono poi Master pubblici e privati sull'autismo (solo in Piemonte ce ne sono due Universitari) Questo solo per citare alcune delle attività formative pubbliche Quindi forse il problema non sta nella offerta formativa ma nella modifica delle organizzazioni dei servizi pubblici per adeguarsi alle terapie realmente efficaci e in accordo con le Linee Guida e al finanziamento delle attività sanitarie abilitative realmente efficaci. A disposizione per collaborazione porgo cordiali saluti Roberto Keller
Il 09/01/2022 19:35 benedetta demartis <[email protected]> ha scritto:
Confermo quanto scritto dalla dr. ssa Scattoni. Pur avendo tentato più volte e anche iniziato colloqui con ben tre ministri dell'istruzione, dell'università e della Ricerca, purtroppo il continuo cambio di governi (circa uno all'anno) hanno di fatto vanificato l'approfondimento dell'importante argomento sulla formazione delle figure professionali che a vario titolo si occupano di autismo. I due anni di Covid poi hanno concentrato l'attenzione degli ultimi governi solo sulla pandemia. È avvilente ma è così. Benedetta Demartis Vice presidente ANGSA
Il Dom 9 Gen 2022, 19:19 Scattoni Maria Luisa <[email protected] mailto:[email protected] > ha scritto:
> >
Gentilissimi,
questo pomeriggio alle 17.30 ci sarà la prima riunione AIFA-ISS per valutare concretamente quante segnalazioni risultano pervenute sul sito da parte di medici o familiari di persone nello spettro autistico. Come correttamente evidenziato dalla dottoressa Foglia, il problema sarà soprattutto rilevare le manifestazioni e reazioni avverse che si verificheranno dopo i 5 mesi e per cui non sarà possibile utilizzare i dati AIFA.
Riguardo la formazione dei professionisti sanitari (e non solo) si dovrebbe intervenire direttamente con il CUN perché ogni corso attivato a livello locale – anche se regionale - non riuscirà mai a compensare le lacune esistenti o quantomeno non si riuscirà ad essere ‘incisivi’. Questo vale per gli aspetti medici, psichiatrici, terapeutici etc. ANGSA e ISS stanno discutendo da anni con il Ministero dell’Istruzione su questo argomento ma purtroppo finora senza successo.
Un cordiale saluto,
Maria Luisa Scattoni
Da: autismo-biologia <[email protected] mailto:[email protected] > per conto di Antonella Foglia <[email protected] mailto:[email protected] > Data: domenica, 9 gennaio 2022, 12:53 A: Autismo Biologia <[email protected] mailto:[email protected] > Oggetto: Re: [autismo-biologia] R: Farmacovigilanza e Autismo
Buongiorno a tutti,
innanzi tutto ringrazio il dott. Keller per la sua interessante proposta. L’esperienza contenuta nelle importanti pubblicazioni del suo gruppo in questi anni fa ipotizzare che potranno essere utilizzati adeguati strumenti per il rispetto della privacy, in modo che si possa provvedere a raccolte in parallelo. Peraltro, come ha scritto la dott.ssa Scattoni nel suo cortese intervento, non c’è garanzia che AIFA vorrà o potrà condividere i dati raccolti. Quindi la collaborazione del dott. Keller mi sembra ancora più preziosa.
Colgo l’occasione dell’intervento della dottoressa per sottolineare come in questi ultimi due anni sia stata percepita in modo ancor più drammatico la lacuna culturale dei medici italiani in merito alla dimensione biologica delle persone autistiche. I familiari continuano ad imbattersi in medici che riservano espressioni commiserevoli (se non francamente ostili), quando vengono chiesti pareri su rischi di iperattivazione immunitaria nei propri cari. Soprattutto il dubbio nasce in situazioni in cui siano presenti comorbidità infiammatorie importanti, e sia stata recentemente contratta infezione naturale. Sono situazioni in cui i 5 mesi di intervallo sembrano pochi, considerati i tempi più lunghi della caduta dell’immunità naturale rispetto a quella postvaccinale, come sta emergendo da alcuni studi di farmacovigilanza. Come familiare di una persona con autismo regressivo, insorto dopo mononucleosi infettiva, e un quadro di PITAND (Pediatric Infection-Triggered Autoimmune Neuropsychiatric Disorders ), nonostante l’evidenza scientifica sulle anomalie della risposta immunitaria nell’autismo, continuo a subire l’offesa e il danno di una arrogante negligenza, legittimata dall’assenza di questi contenuti nella formazione professionale. E’ il moderno “frigorifero” in cui, ancora una volta, molti genitori sono intrappolati. In qualità di biologa, oltre che come genitore, questa sostanziale immobilità è ancora più dolorosa, facendomi percepire ancora più lontana la Scienza che ho dovuto lasciare, richiamata dai prioritari doveri di madre.
Spero che lo spunto nato dalla questione di farmacovogilanza possa essere utile per ricordare un importante capitolo che da anni giace senza risposte concrete.
Vi ringrazio dell’attenzione.
Antonella Foglia Angsa Marche
From: Scattoni Maria Luisa mailto:[email protected]
Sent: Saturday, January 08, 2022 5:33 PM
To: Autismo Biologia mailto:[email protected]
Subject: [autismo-biologia] R: Farmacovigilanza e Autismo
Scusate, una precisazione. Quando scrivo: ‘Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni di reazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse’ intendo se sia stata segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico.
Grazie mille per ogni informazione potrete fornire al riguardo, un caro saluto,
Maria Luisa Scattoni
Da: autismo-biologia <[email protected] mailto:[email protected] > per conto di Scattoni Maria Luisa <[email protected] mailto:[email protected] > Data: sabato, 8 gennaio 2022, 17:30 A: Autismo Biologia <[email protected] mailto:[email protected] > Oggetto: Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo
Gentilissima dottoressa Foglia,
colgo l’occasione della sua richiesta per informare la lista Autismo Biologia del fatto che l’ISS sta effettuando, su mandato del Ministero della Salute e in collaborazione con l’IRCCS Mario Negri, la sorveglianza farmacologica nazionale nelle persone con disturbo dello spettro autistico attraverso l’analisi dei flussi farmacologici regionali e delle prescrizioni in alcuni centri clinici italiani di riferimento sia per l’età evolutiva che per l’età adulta.
Circa 1 mese fa, su sollecitazione di alcuni familiari e professionisti preoccupati di eventuali reazioni avverse alla vaccinazione, abbiamo iniziato a riflettere sulla possibilità di integrare la scheda dati messa a punto per la sorveglianza farmacologica con alcune informazioni sulle vaccinazioni ed eventuali reazioni avverse ad esse. Ad oggi, l’unica possibilità di raccogliere e valutare in tempi rapidi questo tipo di dati, eliminando o riducendo al massimo ogni bias metodologico e di selezione del campione e nel rispetto del GDPR e del Codice Privacy, risulta essere l’analisi delle schede di segnalazione delle reazioni avverse di AIFA – sempre che sia stato segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico.
Stiamo attualmente valutando con AIFA la disponibilità dei dati. Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Sarà nostra cura tenervi aggiornati con ogni novità al riguardo.
Un caro saluto a tutti e buon anno,
Maria Luisa Scattoni
[/var/folders/11/q4qrk92j68x013cl3r6thz140000gn/T/com.microsoft.Outlook/WebArchiveCopyPasteTempFiles/cid5f999956-142b-41bd-a024-0d370fd74670]
_________
Maria Luisa Scattoni, PhD
Osservatorio Nazionale Autismo
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I
E-mail [email protected] mailto:[email protected]
> > >
Il giorno 8 gen 2022, alle ore 14:14, Antonella Foglia <[email protected] mailto:[email protected] > ha scritto:
> >
> > >
Buongiorno a tutti, e Buon 2022.
Ringrazio Cristina Calandra per aver posto l’attenzione sull’ importanza della questione della farmacovigilanza. Il tema è particolarmente rilevante in un gruppo di persone in cui l’evidenza scientifica sottolinea anomalie della risposta immunitaria.
La questione era stata posta esattamente un anno fa, quando in occasione del webinar “Covid-19 nello spettro autistico: quali lezioni dalla pandemia?” con ANGSA, ANFFAS, gli interventi di Burgio, Croce, Panisi e numerosi altri – tra cui il dott Cadum del dipartimento di Igiene e Prevenzione ATS Pavia – auspicavamo che la pronta disponibilità dei vaccini consentisse la cessazione del doloroso stato di segregazione in cui molti si trovavano da mesi. Ugualmente, ci ponemmo la questione del monitoraggio di eventuali eventi avversi.
Di seguito riporto parte del mio intervento.
“La proposta è questa: noi siamo consapevoli che attualmente non siano disponibili certezze, ma d’altra parte siamo molto preoccupati della complessità dei nostri cari dal punto di vista della salute e, in questo momento che richiede particolare attenzione, siamo chiamati a fare scelte importanti. Il commissario Arcuri ha dichiarato giorni fa che si stanno predisponendo vaccinazioni per le persone con disabilità a partire da febbraio, per cui è stato chiesto (Anffas) di predisporre indirizzi operativi, anche per garantire uniformità applicative da parte delle regioni, e con il coinvolgimento delle organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità (testuali parole del presidente Roberto Speziale). In considerazione e a supporto di ciò, come associazioni potremmo farci promotori di una richiesta rivolta a chi si sta apprestando a redigere questi piani vaccinali, di prestare la massima attenzione all’individualità di ogni persona autistica, definendo con la consulenza di esperti di fiducia delle famiglie, modalità per individuare, anche attraverso schede semplici affidate a MMG e pediatri, sottogruppi di persone a cui deve essere dedicata la massima cautela prima della vaccinazione, così come viene scritto nel caso della gravidanza. Tanto più se, come si legge da qualche parte, potrebbe essere messa in qualche modo in discussione la frequenza di Scuola, Centri, Laboratori, RSD.”
Come ricordato da Cristina Calandra, l’AIFA mette a disposizione e sollecita la collaborazione di tutti i cittadini nel contribuire al migliore impiego di farmaci e vaccini nell’interesse della popolazione ( https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse ). Si tratta di uno strumento messo a disposizione dagli organi di competenza che consentirebbe di raccogliere dati, sulla base dei quali elaborare strumenti più specifici. Viene semplicemente richiesto di descrivere i fatti avvenuti nel periodo successivo al vaccino. L’analisi dei dati aiuterà a capire se alcune manifestazioni (es. aumento dell’iperattività, disturbi del sonno, calo ponderale ecc) possano avere correlazioni con il vaccino. Se non raccogliamo alcun dato, difficile capire se e come il vaccino possa avere eventi avversi e come, eventualmente, personalizzare il calendario vaccinale per i nostri cari. Inoltre, la prospettiva di booster ogni 5 mesi richiede che questo fenomeno venga compreso meglio. La segnalazione può essere fatta anche a mesi di distanza dal vaccino, quindi possiamo contribuire a questa raccolta in ogni momento.
Oltre all’invio attraverso il portale AIFA, le associazioni potrebbero divenire hub di raccolta dei dati, che metteremmo a disposizione dei ricercatori per realizzare gli strumenti di monitoraggio più opportuni.
Credo che, data la rilevanza della questione, la via corretta possa essere la consultazione dell’Istituto Superiore di Sanità e i ricercatori consulenti dell’ISS, che ringrazio in anticipo per un parere, se chi ci legge in copia vorrà intervenire.
Vi ringrazio molto dell’attenzione.
Antonella Foglia (Angsa Marche)
From: Clelia Rossi mailto:[email protected]
Sent: Saturday, January 08, 2022 9:28 AM
To: Autismo Biologia mailto:[email protected]
Subject: Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo
Ringrazio per questa discussione interessante.
Personalmente da genitore di ragazzo a cui hanno appena diagnosticati una mutazione genetica estremamente rara (mutazione che modifica funzionamento di una proteina) ho avuto moltissime perplessità nel fare questa vaccinazione (è stato fatto moderna) e anche post vaccino una parte di "reazioni"segnalate dalla mail sono difficilmente valutabili.
Al momento dopo 6 mesi posso dire di aver rilevato un aumento delle crisi epilettiche con un episodio di crisi a grappolo (mai capitato prima) , di aver avuto episodi di nottate in bianco mentre in merito ad ansia , attenzione e cognitivo fatico a valutare ....
Siamo in prossimità della terza dose e i miei dubbi non sono stati ancora fugati (anche perché stiamo ancora attendendo una presa in carico genetica) ma leggendo questa mail sono addirittura aumentati.
Mi chiedo ha senso fare un test sierologico per valutare anticorpi ma soprattutto da chi farsi aiutare nella lettura dei risultati?
Saluti Clelia
-- Inviato da Libero Mail per Android
sabato, 08 gennaio 2022, 08:20AM +01:00 da salvatore potenzone [email protected] mailto:[email protected] :
> > > >
Buona sera, sono Salvatore Potenzone Presidente Associazione Nati per La Vita, premetto che vi seguo con molto interesse e vi ringrazio per gli argomenti trattati, sempre molto interessanti. Relativamente alla mail della sig.ra Cristina Calandra condivido pienamente i contenuti, desidero solo aggiungere un'altro quesito riguardo i vaccini, chiedo ai componenti della mailing list, se sono a conoscenza di studi su possibili interazioni dei vaccini ad mRNA messaggero (Pfaizer e Moderna) con le varianti genetiche che ogni persona può avere, anche plurime quando ereditate da entrambi i genitori.
Credo che l'argomento abbia di bisogno di risposte basate su dati scientifici certi per evitare che il danno sia nettamente superiore del beneficio auspicato, in special modo se i vaccinati sono non verbali, perchè in caso di reazioni avverse non sarebbero in grado di descrivere malesseri o sensazioni così da permettere un precoce intervento.
Cordiali saluti
Salvatore Potenzone
Il giorno ven 7 gen 2022 alle ore 19:21 <[email protected] mailto:[email protected] > ha scritto:
> > > > >
Buonasera,
recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo.
Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno.
I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA.
Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.
Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione.
Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale.
Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito.
Cordiali saluti.
Cristina Calandra
Associazione Autismo e Società Onlus
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Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
La proposta formativa del Piemonte ha incluso anche contributi riguardanti l'immunologia e la gastroenterologia, inclusione che, ad oggi, rappresenta più l'eccezione che la regola, soprattutto se si tratta di lezioni che raccontano anche esperienza clinica, non solo dati della letteratura. Questo spiega l'atteggiamento che Antonella Foglia ha definito "arrogante negligenza" di medici ignari di una complessità biologica non inclusa nella formazione professionale. Gli effetti del modello piemontese si mantengono e si amplificano a distanza, avendo avviato iniziative spontanee, in particolare da parte di alcuni NPI, per confronti periodici e discussione di casi clinici. In assenza di una condivisione culturale che includa in modo serio anche la dimensione biologica, ritengo difficile immaginare una riprogrammazione dei servizi coerente con i bisogni di salute complessi delle persone nello spettro. La "riprogrammazione" sarà, in realtà, la riproposta di un modello non sufficiente. Vi prego di scusare la mia ostinazione su questi temi, motivata in parte dalla stanchezza di anni di Mayday inascoltati. Soprattutto, è insistenza alimentata dalla convinzione che la profonda integrazione degli aspetti bio-edu-psico-sociali sia condizione necessaria per un cambiamento urgente e di sostanza. Se le famiglie percepiscono "commiserazione" o addirittura "ostilità" (parole di Antonella Foglia, che potrebbero essere di molti altri familiari) quando fanno riferimento ad evidenza scientifica sconosciuta ai propri medici, è evidente che non possiamo riposare sugli allori, a partire dal piano culturale. un saluto cp Il giorno lun 10 gen 2022 alle ore 13:12 <[email protected]> ha scritto:
Buongiorno
rispetto al problema della formazione,
attraverso il progetto ISS EVA, la Regione Piemonte, e attraverso i centri autismo adulti e minori di Torino e Mondovì, ha attivato numerosi corsi per i professionisti, medici, psicologi, infermieri, servizio sociale, educatori, trp, insegnanti e genitori
Anche l'Ordine professionale degli educatori, insieme con il centro regionale autismo adulti del Piemonte ha recentemente attivato un corso per educatori e TRP su sessualità e disabilità
Ancora, esiste un corso di alta formazione per dirigenti medici-psicologi condotto da ISS
Esistono poi Master pubblici e privati sull'autismo (solo in Piemonte ce ne sono due Universitari)
Questo solo per citare alcune delle attività formative pubbliche
Quindi forse il problema non sta nella offerta formativa ma nella modifica delle organizzazioni dei servizi pubblici per adeguarsi alle terapie realmente efficaci e in accordo con le Linee Guida e al finanziamento delle attività sanitarie abilitative realmente efficaci.
A disposizione per collaborazione porgo cordiali saluti
Roberto Keller
Il 09/01/2022 19:35 benedetta demartis <[email protected]> ha scritto:
Confermo quanto scritto dalla dr. ssa Scattoni. Pur avendo tentato più volte e anche iniziato colloqui con ben tre ministri dell'istruzione, dell'università e della Ricerca, purtroppo il continuo cambio di governi (circa uno all'anno) hanno di fatto vanificato l'approfondimento dell'importante argomento sulla formazione delle figure professionali che a vario titolo si occupano di autismo. I due anni di Covid poi hanno concentrato l'attenzione degli ultimi governi solo sulla pandemia. È avvilente ma è così. Benedetta Demartis Vice presidente ANGSA
Il Dom 9 Gen 2022, 19:19 Scattoni Maria Luisa <[email protected]> ha scritto:
Gentilissimi,
questo pomeriggio alle 17.30 ci sarà la prima riunione AIFA-ISS per valutare concretamente quante segnalazioni risultano pervenute sul sito da parte di medici o familiari di persone nello spettro autistico. Come correttamente evidenziato dalla dottoressa Foglia, il problema sarà soprattutto rilevare le manifestazioni e reazioni avverse che si verificheranno dopo i 5 mesi e per cui non sarà possibile utilizzare i dati AIFA.
Riguardo la formazione dei professionisti sanitari (e non solo) si dovrebbe intervenire direttamente con il CUN perché ogni corso attivato a livello locale – anche se regionale - non riuscirà mai a compensare le lacune esistenti o quantomeno non si riuscirà ad essere ‘incisivi’. Questo vale per gli aspetti medici, psichiatrici, terapeutici etc. ANGSA e ISS stanno discutendo da anni con il Ministero dell’Istruzione su questo argomento ma purtroppo finora senza successo.
Un cordiale saluto,
Maria Luisa Scattoni
*Da: *autismo-biologia <[email protected]> per conto di Antonella Foglia <[email protected]> *Data: *domenica, 9 gennaio 2022, 12:53 *A: *Autismo Biologia <[email protected]> *Oggetto: *Re: [autismo-biologia] R: Farmacovigilanza e Autismo
Buongiorno a tutti,
innanzi tutto ringrazio il dott. Keller per la sua interessante proposta. L’esperienza contenuta nelle importanti pubblicazioni del suo gruppo in questi anni fa ipotizzare che potranno essere utilizzati adeguati strumenti per il rispetto della privacy, in modo che si possa provvedere a raccolte in parallelo. Peraltro, come ha scritto la dott.ssa Scattoni nel suo cortese intervento, non c’è garanzia che AIFA vorrà o potrà condividere i dati raccolti. Quindi la collaborazione del dott. Keller mi sembra ancora più preziosa.
Colgo l’occasione dell’intervento della dottoressa per sottolineare come in questi ultimi due anni sia stata percepita in modo ancor più drammatico la lacuna culturale dei medici italiani in merito alla dimensione biologica delle persone autistiche. I familiari continuano ad imbattersi in medici che riservano espressioni commiserevoli (se non francamente ostili), quando vengono chiesti pareri su rischi di iperattivazione immunitaria nei propri cari. Soprattutto il dubbio nasce in situazioni in cui siano presenti comorbidità infiammatorie importanti, e sia stata recentemente contratta infezione naturale. Sono situazioni in cui i 5 mesi di intervallo sembrano pochi, considerati i tempi più lunghi della caduta dell’immunità naturale rispetto a quella postvaccinale, come sta emergendo da alcuni studi di farmacovigilanza. Come familiare di una persona con autismo regressivo, insorto dopo mononucleosi infettiva, e un quadro di PITAND (*Pediatric Infection-Triggered Autoimmune Neuropsychiatric Disorders *), nonostante l’evidenza scientifica sulle anomalie della risposta immunitaria nell’autismo, continuo a subire l’offesa e il danno di una arrogante negligenza, legittimata dall’assenza di questi contenuti nella formazione professionale. E’ il moderno “frigorifero” in cui, ancora una volta, molti genitori sono intrappolati. In qualità di biologa, oltre che come genitore, questa sostanziale immobilità è ancora più dolorosa, facendomi percepire ancora più lontana la Scienza che ho dovuto lasciare, richiamata dai prioritari doveri di madre.
Spero che lo spunto nato dalla questione di farmacovogilanza possa essere utile per ricordare un importante capitolo che da anni giace senza risposte concrete.
Vi ringrazio dell’attenzione.
Antonella Foglia Angsa Marche
*From:* Scattoni Maria Luisa <[email protected]>
*Sent:* Saturday, January 08, 2022 5:33 PM
*To:* Autismo Biologia <[email protected]>
*Subject:* [autismo-biologia] R: Farmacovigilanza e Autismo
Scusate, una precisazione. Quando scrivo: *‘Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni di reazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito **https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse <https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse>’ *intendo se sia stata segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico.
Grazie mille per ogni informazione potrete fornire al riguardo, un caro saluto,
Maria Luisa Scattoni
*Da: *autismo-biologia <[email protected]> per conto di Scattoni Maria Luisa <[email protected]> *Data: *sabato, 8 gennaio 2022, 17:30 *A: *Autismo Biologia <[email protected]> *Oggetto: *Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo
Gentilissima dottoressa Foglia,
colgo l’occasione della sua richiesta per informare la lista Autismo Biologia del fatto che l’ISS sta effettuando, su mandato del Ministero della Salute e in collaborazione con l’IRCCS Mario Negri, la sorveglianza farmacologica nazionale nelle persone con disturbo dello spettro autistico attraverso l’analisi dei flussi farmacologici regionali e delle prescrizioni in alcuni centri clinici italiani di riferimento sia per l’età evolutiva che per l’età adulta.
Circa 1 mese fa, su sollecitazione di alcuni familiari e professionisti preoccupati di eventuali reazioni avverse alla vaccinazione, abbiamo iniziato a riflettere sulla possibilità di integrare la scheda dati messa a punto per la sorveglianza farmacologica con alcune informazioni sulle vaccinazioni ed eventuali reazioni avverse ad esse. Ad oggi, l’unica possibilità di raccogliere e valutare in tempi rapidi questo tipo di dati, eliminando o riducendo al massimo ogni *bias* metodologico e di selezione del campione e nel rispetto del GDPR e del Codice Privacy, risulta essere l’analisi delle schede di segnalazione delle reazioni avverse di AIFA – sempre che sia stato segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico.
Stiamo attualmente valutando con AIFA la disponibilità dei dati. Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Sarà nostra cura tenervi aggiornati con ogni novità al riguardo.
Un caro saluto a tutti e buon anno,
Maria Luisa Scattoni
*[image: /var/folders/11/q4qrk92j68x013cl3r6thz140000gn/T/com.microsoft.Outlook/WebArchiveCopyPasteTempFiles/cid5f999956-142b-41bd-a024-0d370fd74670]*
*__**_______*
Maria Luisa Scattoni, PhD
Osservatorio Nazionale Autismo
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I
E-mail [email protected]
Il giorno 8 gen 2022, alle ore 14:14, Antonella Foglia < [email protected]> ha scritto:
Buongiorno a tutti, e Buon 2022.
Ringrazio Cristina Calandra per aver posto l’attenzione sull’ importanza della questione della farmacovigilanza. Il tema è particolarmente rilevante in un gruppo di persone in cui l’evidenza scientifica sottolinea anomalie della risposta immunitaria.
La questione era stata posta esattamente un anno fa, quando in occasione del webinar *“Covid-19 nello spettro autistico: quali lezioni dalla pandemia?”* con ANGSA, ANFFAS, gli interventi di Burgio, Croce, Panisi e numerosi altri – tra cui il dott Cadum del dipartimento di Igiene e Prevenzione ATS Pavia – auspicavamo che la pronta disponibilità dei vaccini consentisse la cessazione del doloroso stato di segregazione in cui molti si trovavano da mesi. Ugualmente, ci ponemmo la questione del monitoraggio di eventuali eventi avversi.
Di seguito riporto parte del mio intervento.
“*La proposta è questa: noi siamo consapevoli che attualmente non siano disponibili certezze, ma d’altra parte siamo molto preoccupati della complessità dei nostri cari dal punto di vista della salute e, in questo momento che richiede particolare attenzione, siamo chiamati a fare scelte importanti. Il commissario Arcuri ha dichiarato giorni fa che si stanno predisponendo vaccinazioni per le persone con disabilità a partire da febbraio, per cui è stato chiesto (Anffas) di predisporre indirizzi operativi, anche per garantire uniformità applicative da parte delle regioni, e con il coinvolgimento delle organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità (testuali parole del presidente Roberto Speziale). In considerazione e a supporto di ciò, come associazioni potremmo farci promotori di una richiesta rivolta a chi si sta apprestando a redigere questi piani vaccinali, di prestare la massima attenzione all’individualità di ogni persona autistica, definendo con la consulenza di esperti di fiducia delle famiglie, modalità per individuare, anche attraverso schede semplici affidate a MMG e pediatri, sottogruppi di persone a cui deve essere dedicata la massima cautela prima della vaccinazione, così come viene scritto nel caso della gravidanza. Tanto più se, come si legge da qualche parte, potrebbe essere messa in qualche modo in discussione la frequenza di Scuola, Centri, Laboratori, RSD*.”
Come ricordato da Cristina Calandra, l’AIFA mette a disposizione e sollecita la collaborazione di tutti i cittadini nel contribuire al migliore impiego di farmaci e vaccini nell’interesse della popolazione ( https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse). Si tratta di uno strumento messo a disposizione dagli organi di competenza che consentirebbe di raccogliere dati, sulla base dei quali elaborare strumenti più specifici. Viene semplicemente richiesto di descrivere i fatti avvenuti nel periodo successivo al vaccino. L’analisi dei dati aiuterà a capire se alcune manifestazioni (es. aumento dell’iperattività, disturbi del sonno, calo ponderale ecc) possano avere correlazioni con il vaccino. Se non raccogliamo alcun dato, difficile capire se e come il vaccino possa avere eventi avversi e come, eventualmente, personalizzare il calendario vaccinale per i nostri cari. Inoltre, la prospettiva di booster ogni 5 mesi richiede che questo fenomeno venga compreso meglio. La segnalazione può essere fatta anche a mesi di distanza dal vaccino, quindi possiamo contribuire a questa raccolta in ogni momento.
Oltre all’invio attraverso il portale AIFA, le associazioni potrebbero divenire hub di raccolta dei dati, che metteremmo a disposizione dei ricercatori per realizzare gli strumenti di monitoraggio più opportuni.
Credo che, data la rilevanza della questione, la via corretta possa essere la consultazione dell’Istituto Superiore di Sanità e i ricercatori consulenti dell’ISS, che ringrazio in anticipo per un parere, se chi ci legge in copia vorrà intervenire.
Vi ringrazio molto dell’attenzione.
Antonella Foglia (Angsa Marche)
*From:* Clelia Rossi <[email protected]>
*Sent:* Saturday, January 08, 2022 9:28 AM
*To:* Autismo Biologia <[email protected]>
*Subject:* Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo
Ringrazio per questa discussione interessante.
Personalmente da genitore di ragazzo a cui hanno appena diagnosticati una mutazione genetica estremamente rara (mutazione che modifica funzionamento di una proteina) ho avuto moltissime perplessità nel fare questa vaccinazione (è stato fatto moderna) e anche post vaccino una parte di "reazioni"segnalate dalla mail sono difficilmente valutabili.
Al momento dopo 6 mesi posso dire di aver rilevato un aumento delle crisi epilettiche con un episodio di crisi a grappolo (mai capitato prima) , di aver avuto episodi di nottate in bianco mentre in merito ad ansia , attenzione e cognitivo fatico a valutare ....
Siamo in prossimità della terza dose e i miei dubbi non sono stati ancora fugati (anche perché stiamo ancora attendendo una presa in carico genetica) ma leggendo questa mail sono addirittura aumentati.
Mi chiedo ha senso fare un test sierologico per valutare anticorpi ma soprattutto da chi farsi aiutare nella lettura dei risultati?
Saluti Clelia
-- Inviato da Libero Mail per Android
sabato, 08 gennaio 2022, 08:20AM +01:00 da salvatore potenzone [email protected]:
Buona sera, sono Salvatore Potenzone Presidente Associazione Nati per La Vita, premetto che vi seguo con molto interesse e vi ringrazio per gli argomenti trattati, sempre molto interessanti. Relativamente alla mail della sig.ra Cristina Calandra condivido pienamente i contenuti, desidero solo aggiungere un'altro quesito riguardo i vaccini, chiedo ai componenti della mailing list, se sono a conoscenza di studi su possibili interazioni dei vaccini ad mRNA messaggero (Pfaizer e Moderna) con le varianti genetiche che ogni persona può avere, anche plurime quando ereditate da entrambi i genitori.
Credo che l'argomento abbia di bisogno di risposte basate su dati scientifici certi per evitare che il danno sia nettamente superiore del beneficio auspicato, in special modo se i vaccinati sono non verbali, perchè in caso di reazioni avverse non sarebbero in grado di descrivere malesseri o sensazioni così da permettere un precoce intervento.
Cordiali saluti
Salvatore Potenzone
Il giorno ven 7 gen 2022 alle ore 19:21 <[email protected]> ha scritto:
Buonasera,
recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo.
Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno.
I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA.
Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.
Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione.
Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale.
Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito.
Cordiali saluti.
Cristina Calandra
Associazione Autismo e Società Onlus
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Carissima, Carissimo, da molti decenni la medicina ha creato specializzazioni, quando l'intervento è complesso e oggettivamente difficile da gestire. Non ci si può illudere che tutti i NPIA e tutti gli psichiatri e tutti i gastroenterologi e tutti gli immunologi e tutti i medici di medicina generale imparino a trattare i comportamenti autistici, le cui cause genetiche ed epigenetiche possono migliaia essere una diversa dall'altra, genetiche ed epigenetiche, monogeniche e non, diverse come qualità e gravità dei sintomi. La formazione costa denaro e molto tempo. I NPIA italiani non avevano tempo prima che la pandemia aumentasse di molto la domanda di prestazioni neuropsichiatriche. Non hanno il tempo materiale di seguire frequentemente l'andamento dei casi, neppure dopo la prescrizione degli psicofarmaci, come le norme vorrebbero. Fino al recente passato l'Università italiana, che insegnava la falsa teoria della madre frigorifero, ha dato una formazione iniziale psicodinamica ai neuropsichiatri infantili e dell'adolescenza (NPIA) e agli psichiatri invece che sui problemi neurologici e organici dell'autismo. Se poi avessero tutti la formazione iniziale e permanente adeguata, non avrebbero un numero di casi sufficiente per farsi la pratica necessaria. La specializzazione di un'équipe multidisciplinare, che segue la persona dalla prima infanzia per tutta la vita, è l'unica risposta razionale e realizzabile (come dimostrano i centri autismo degli altri Paesi e anche quelli del Piemonte, qui ricordati dagli interventi che mi hanno preceduto). I centri specialistici per l'autismo dovrebbero ricalcare l'organizzazione che la norma impone per l'ADHD, che molto spesso si presenta insieme all'autismo. La Dr.Costantino che è stata Presidente della SINPIA fino all'autunno 2021 si è opposta a questa proposta ed anche al mantenimento dei centri specializzati per l'ADHD e pretendeva che tutti i NPIA potessero trattare tutti i casi: questo potrebbe aumentare errori di diagnosi e di prescrizioni farmacologiche, spesso off label, che potrebbero dare luogo a denunce delle famiglie per i molti danni subiti dai figli. Gli esperti del panel della linea guida per i bambini hanno addirittura ingigantito il problema, scrivendo in un Report ufficiale inviato a fine 2019 a tutti gli stakeholder consultati dall'ISS (file:///C:/Users/Carlo/Downloads/Ministro_Speranza%20(3).pdf) , che ogni dieci diagnosi ci sarebbe stata una causa contro i NPIA, con un costo per il SSN di oltre 40 milioni di Euro l'anno; forse avevano fatto un conto iperbolico anche per le denunce ai giudici sugli errori nei farmaci, ma poi hanno tolto la tabella dal testo, dimenticando di rinumerare le tabelle seguenti. I medici del panel responsabili dell'aggiornamento della linea guida (quasi tutti NPIA componenti della SINPIA) hanno voluto giustificare gli errori di prescrizione dei colleghi NPIA scrivendo le Raccomandazioni (ben poco raccomandabili) di febbraio 2021, che dovrebbero proteggere i colleghi prescrittori dalle denunce penali. Pochissime Regioni hanno scelto di replicare il modello dei due centri del Piemonte e resta ovunque quasi impossibile vedere centri che seguono le persone con autismo di tutte le età. La ministra Grillo e poi il ministro Speranza non hanno mai risposto alle istanze di APRI e di altre associazioni sorelle. Il ministro Speranza ha lasciato uscire a febbraio 2021 le prime 4 raccomandazioni sugli antipsicotici per i bambini senza recepire i suggerimenti . Le nostre associazioni sono state costrette a fare l ricorso straordinario al Capo dello Stato chiedendo la revoca delle 4 Raccomandazioni ( https://apriautismo.it/ricorso-straordinario-al-capo-dello-stato-857/) che autorizzerebbero a prescrivere farmaci che in molti casi provocano gravi effetti dannosi per i bambini con autismo. Per fare pressione sul ministro rinnovo l'invito *invito a firmare la petizione al Ministro contro le raccomandazioni di prescrivere antipsicotici e altri psicofarmaci ai bambini con autismo* *http://chng.it/4PCKz4n6ct <http://chng.it/4PCKz4n6ct> che è già arrivata a quasi 24.000 firme di esperti e di genitori.* *Cordiali saluti* *Carlo Hanau* Il giorno lun 10 gen 2022 alle ore 17:11 Cristina Panisi < [email protected]> ha scritto:
La proposta formativa del Piemonte ha incluso anche contributi riguardanti l'immunologia e la gastroenterologia, inclusione che, ad oggi, rappresenta più l'eccezione che la regola, soprattutto se si tratta di lezioni che raccontano anche esperienza clinica, non solo dati della letteratura. Questo spiega l'atteggiamento che Antonella Foglia ha definito "arrogante negligenza" di medici ignari di una complessità biologica non inclusa nella formazione professionale. Gli effetti del modello piemontese si mantengono e si amplificano a distanza, avendo avviato iniziative spontanee, in particolare da parte di alcuni NPI, per confronti periodici e discussione di casi clinici. In assenza di una condivisione culturale che includa in modo serio anche la dimensione biologica, ritengo difficile immaginare una riprogrammazione dei servizi coerente con i bisogni di salute complessi delle persone nello spettro. La "riprogrammazione" sarà, in realtà, la riproposta di un modello non sufficiente. Vi prego di scusare la mia ostinazione su questi temi, motivata in parte dalla stanchezza di anni di Mayday inascoltati. Soprattutto, è insistenza alimentata dalla convinzione che la profonda integrazione degli aspetti bio-edu-psico-sociali sia condizione necessaria per un cambiamento urgente e di sostanza.
Se le famiglie percepiscono "commiserazione" o addirittura "ostilità" (parole di Antonella Foglia, che potrebbero essere di molti altri familiari) quando fanno riferimento ad evidenza scientifica sconosciuta ai propri medici, è evidente che non possiamo riposare sugli allori, a partire dal piano culturale.
un saluto cp
Il giorno lun 10 gen 2022 alle ore 13:12 <[email protected]> ha scritto:
Buongiorno
rispetto al problema della formazione,
attraverso il progetto ISS EVA, la Regione Piemonte, e attraverso i centri autismo adulti e minori di Torino e Mondovì, ha attivato numerosi corsi per i professionisti, medici, psicologi, infermieri, servizio sociale, educatori, trp, insegnanti e genitori
Anche l'Ordine professionale degli educatori, insieme con il centro regionale autismo adulti del Piemonte ha recentemente attivato un corso per educatori e TRP su sessualità e disabilità
Ancora, esiste un corso di alta formazione per dirigenti medici-psicologi condotto da ISS
Esistono poi Master pubblici e privati sull'autismo (solo in Piemonte ce ne sono due Universitari)
Questo solo per citare alcune delle attività formative pubbliche
Quindi forse il problema non sta nella offerta formativa ma nella modifica delle organizzazioni dei servizi pubblici per adeguarsi alle terapie realmente efficaci e in accordo con le Linee Guida e al finanziamento delle attività sanitarie abilitative realmente efficaci.
A disposizione per collaborazione porgo cordiali saluti
Roberto Keller
Il 09/01/2022 19:35 benedetta demartis <[email protected]> ha scritto:
Confermo quanto scritto dalla dr. ssa Scattoni. Pur avendo tentato più volte e anche iniziato colloqui con ben tre ministri dell'istruzione, dell'università e della Ricerca, purtroppo il continuo cambio di governi (circa uno all'anno) hanno di fatto vanificato l'approfondimento dell'importante argomento sulla formazione delle figure professionali che a vario titolo si occupano di autismo. I due anni di Covid poi hanno concentrato l'attenzione degli ultimi governi solo sulla pandemia. È avvilente ma è così. Benedetta Demartis Vice presidente ANGSA
Il Dom 9 Gen 2022, 19:19 Scattoni Maria Luisa <[email protected]> ha scritto:
Gentilissimi,
questo pomeriggio alle 17.30 ci sarà la prima riunione AIFA-ISS per valutare concretamente quante segnalazioni risultano pervenute sul sito da parte di medici o familiari di persone nello spettro autistico. Come correttamente evidenziato dalla dottoressa Foglia, il problema sarà soprattutto rilevare le manifestazioni e reazioni avverse che si verificheranno dopo i 5 mesi e per cui non sarà possibile utilizzare i dati AIFA.
Riguardo la formazione dei professionisti sanitari (e non solo) si dovrebbe intervenire direttamente con il CUN perché ogni corso attivato a livello locale – anche se regionale - non riuscirà mai a compensare le lacune esistenti o quantomeno non si riuscirà ad essere ‘incisivi’. Questo vale per gli aspetti medici, psichiatrici, terapeutici etc. ANGSA e ISS stanno discutendo da anni con il Ministero dell’Istruzione su questo argomento ma purtroppo finora senza successo.
Un cordiale saluto,
Maria Luisa Scattoni
*Da: *autismo-biologia <[email protected]> per conto di Antonella Foglia <[email protected]> *Data: *domenica, 9 gennaio 2022, 12:53 *A: *Autismo Biologia <[email protected]> *Oggetto: *Re: [autismo-biologia] R: Farmacovigilanza e Autismo
Buongiorno a tutti,
innanzi tutto ringrazio il dott. Keller per la sua interessante proposta. L’esperienza contenuta nelle importanti pubblicazioni del suo gruppo in questi anni fa ipotizzare che potranno essere utilizzati adeguati strumenti per il rispetto della privacy, in modo che si possa provvedere a raccolte in parallelo. Peraltro, come ha scritto la dott.ssa Scattoni nel suo cortese intervento, non c’è garanzia che AIFA vorrà o potrà condividere i dati raccolti. Quindi la collaborazione del dott. Keller mi sembra ancora più preziosa.
Colgo l’occasione dell’intervento della dottoressa per sottolineare come in questi ultimi due anni sia stata percepita in modo ancor più drammatico la lacuna culturale dei medici italiani in merito alla dimensione biologica delle persone autistiche. I familiari continuano ad imbattersi in medici che riservano espressioni commiserevoli (se non francamente ostili), quando vengono chiesti pareri su rischi di iperattivazione immunitaria nei propri cari. Soprattutto il dubbio nasce in situazioni in cui siano presenti comorbidità infiammatorie importanti, e sia stata recentemente contratta infezione naturale. Sono situazioni in cui i 5 mesi di intervallo sembrano pochi, considerati i tempi più lunghi della caduta dell’immunità naturale rispetto a quella postvaccinale, come sta emergendo da alcuni studi di farmacovigilanza. Come familiare di una persona con autismo regressivo, insorto dopo mononucleosi infettiva, e un quadro di PITAND (*Pediatric Infection-Triggered Autoimmune Neuropsychiatric Disorders *), nonostante l’evidenza scientifica sulle anomalie della risposta immunitaria nell’autismo, continuo a subire l’offesa e il danno di una arrogante negligenza, legittimata dall’assenza di questi contenuti nella formazione professionale. E’ il moderno “frigorifero” in cui, ancora una volta, molti genitori sono intrappolati. In qualità di biologa, oltre che come genitore, questa sostanziale immobilità è ancora più dolorosa, facendomi percepire ancora più lontana la Scienza che ho dovuto lasciare, richiamata dai prioritari doveri di madre.
Spero che lo spunto nato dalla questione di farmacovogilanza possa essere utile per ricordare un importante capitolo che da anni giace senza risposte concrete.
Vi ringrazio dell’attenzione.
Antonella Foglia Angsa Marche
*From:* Scattoni Maria Luisa <[email protected]>
*Sent:* Saturday, January 08, 2022 5:33 PM
*To:* Autismo Biologia <[email protected]>
*Subject:* [autismo-biologia] R: Farmacovigilanza e Autismo
Scusate, una precisazione. Quando scrivo: *‘Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni di reazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito **https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse <https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse>’ *intendo se sia stata segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico.
Grazie mille per ogni informazione potrete fornire al riguardo, un caro saluto,
Maria Luisa Scattoni
*Da: *autismo-biologia <[email protected]> per conto di Scattoni Maria Luisa <[email protected]> *Data: *sabato, 8 gennaio 2022, 17:30 *A: *Autismo Biologia <[email protected]> *Oggetto: *Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo
Gentilissima dottoressa Foglia,
colgo l’occasione della sua richiesta per informare la lista Autismo Biologia del fatto che l’ISS sta effettuando, su mandato del Ministero della Salute e in collaborazione con l’IRCCS Mario Negri, la sorveglianza farmacologica nazionale nelle persone con disturbo dello spettro autistico attraverso l’analisi dei flussi farmacologici regionali e delle prescrizioni in alcuni centri clinici italiani di riferimento sia per l’età evolutiva che per l’età adulta.
Circa 1 mese fa, su sollecitazione di alcuni familiari e professionisti preoccupati di eventuali reazioni avverse alla vaccinazione, abbiamo iniziato a riflettere sulla possibilità di integrare la scheda dati messa a punto per la sorveglianza farmacologica con alcune informazioni sulle vaccinazioni ed eventuali reazioni avverse ad esse. Ad oggi, l’unica possibilità di raccogliere e valutare in tempi rapidi questo tipo di dati, eliminando o riducendo al massimo ogni *bias* metodologico e di selezione del campione e nel rispetto del GDPR e del Codice Privacy, risulta essere l’analisi delle schede di segnalazione delle reazioni avverse di AIFA – sempre che sia stato segnalato nel campo ‘condizioni predisponenti e/o concomitanti’ il disturbo dello spettro autistico.
Stiamo attualmente valutando con AIFA la disponibilità dei dati. Nel frattempo sarebbe importante sapere se le segnalazioni avverse riportate in questa lista siano state inserite nel sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Sarà nostra cura tenervi aggiornati con ogni novità al riguardo.
Un caro saluto a tutti e buon anno,
Maria Luisa Scattoni
*[image: /var/folders/11/q4qrk92j68x013cl3r6thz140000gn/T/com.microsoft.Outlook/WebArchiveCopyPasteTempFiles/cid5f999956-142b-41bd-a024-0d370fd74670]*
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Maria Luisa Scattoni, PhD
Osservatorio Nazionale Autismo
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena 299, 00161 Rome -I
E-mail [email protected]
Il giorno 8 gen 2022, alle ore 14:14, Antonella Foglia < [email protected]> ha scritto:
Buongiorno a tutti, e Buon 2022.
Ringrazio Cristina Calandra per aver posto l’attenzione sull’ importanza della questione della farmacovigilanza. Il tema è particolarmente rilevante in un gruppo di persone in cui l’evidenza scientifica sottolinea anomalie della risposta immunitaria.
La questione era stata posta esattamente un anno fa, quando in occasione del webinar *“Covid-19 nello spettro autistico: quali lezioni dalla pandemia?”* con ANGSA, ANFFAS, gli interventi di Burgio, Croce, Panisi e numerosi altri – tra cui il dott Cadum del dipartimento di Igiene e Prevenzione ATS Pavia – auspicavamo che la pronta disponibilità dei vaccini consentisse la cessazione del doloroso stato di segregazione in cui molti si trovavano da mesi. Ugualmente, ci ponemmo la questione del monitoraggio di eventuali eventi avversi.
Di seguito riporto parte del mio intervento.
“*La proposta è questa: noi siamo consapevoli che attualmente non siano disponibili certezze, ma d’altra parte siamo molto preoccupati della complessità dei nostri cari dal punto di vista della salute e, in questo momento che richiede particolare attenzione, siamo chiamati a fare scelte importanti. Il commissario Arcuri ha dichiarato giorni fa che si stanno predisponendo vaccinazioni per le persone con disabilità a partire da febbraio, per cui è stato chiesto (Anffas) di predisporre indirizzi operativi, anche per garantire uniformità applicative da parte delle regioni, e con il coinvolgimento delle organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità (testuali parole del presidente Roberto Speziale). In considerazione e a supporto di ciò, come associazioni potremmo farci promotori di una richiesta rivolta a chi si sta apprestando a redigere questi piani vaccinali, di prestare la massima attenzione all’individualità di ogni persona autistica, definendo con la consulenza di esperti di fiducia delle famiglie, modalità per individuare, anche attraverso schede semplici affidate a MMG e pediatri, sottogruppi di persone a cui deve essere dedicata la massima cautela prima della vaccinazione, così come viene scritto nel caso della gravidanza. Tanto più se, come si legge da qualche parte, potrebbe essere messa in qualche modo in discussione la frequenza di Scuola, Centri, Laboratori, RSD*.”
Come ricordato da Cristina Calandra, l’AIFA mette a disposizione e sollecita la collaborazione di tutti i cittadini nel contribuire al migliore impiego di farmaci e vaccini nell’interesse della popolazione ( https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse). Si tratta di uno strumento messo a disposizione dagli organi di competenza che consentirebbe di raccogliere dati, sulla base dei quali elaborare strumenti più specifici. Viene semplicemente richiesto di descrivere i fatti avvenuti nel periodo successivo al vaccino. L’analisi dei dati aiuterà a capire se alcune manifestazioni (es. aumento dell’iperattività, disturbi del sonno, calo ponderale ecc) possano avere correlazioni con il vaccino. Se non raccogliamo alcun dato, difficile capire se e come il vaccino possa avere eventi avversi e come, eventualmente, personalizzare il calendario vaccinale per i nostri cari. Inoltre, la prospettiva di booster ogni 5 mesi richiede che questo fenomeno venga compreso meglio. La segnalazione può essere fatta anche a mesi di distanza dal vaccino, quindi possiamo contribuire a questa raccolta in ogni momento.
Oltre all’invio attraverso il portale AIFA, le associazioni potrebbero divenire hub di raccolta dei dati, che metteremmo a disposizione dei ricercatori per realizzare gli strumenti di monitoraggio più opportuni.
Credo che, data la rilevanza della questione, la via corretta possa essere la consultazione dell’Istituto Superiore di Sanità e i ricercatori consulenti dell’ISS, che ringrazio in anticipo per un parere, se chi ci legge in copia vorrà intervenire.
Vi ringrazio molto dell’attenzione.
Antonella Foglia (Angsa Marche)
*From:* Clelia Rossi <[email protected]>
*Sent:* Saturday, January 08, 2022 9:28 AM
*To:* Autismo Biologia <[email protected]>
*Subject:* Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo
Ringrazio per questa discussione interessante.
Personalmente da genitore di ragazzo a cui hanno appena diagnosticati una mutazione genetica estremamente rara (mutazione che modifica funzionamento di una proteina) ho avuto moltissime perplessità nel fare questa vaccinazione (è stato fatto moderna) e anche post vaccino una parte di "reazioni"segnalate dalla mail sono difficilmente valutabili.
Al momento dopo 6 mesi posso dire di aver rilevato un aumento delle crisi epilettiche con un episodio di crisi a grappolo (mai capitato prima) , di aver avuto episodi di nottate in bianco mentre in merito ad ansia , attenzione e cognitivo fatico a valutare ....
Siamo in prossimità della terza dose e i miei dubbi non sono stati ancora fugati (anche perché stiamo ancora attendendo una presa in carico genetica) ma leggendo questa mail sono addirittura aumentati.
Mi chiedo ha senso fare un test sierologico per valutare anticorpi ma soprattutto da chi farsi aiutare nella lettura dei risultati?
Saluti Clelia
-- Inviato da Libero Mail per Android
sabato, 08 gennaio 2022, 08:20AM +01:00 da salvatore potenzone [email protected]:
Buona sera, sono Salvatore Potenzone Presidente Associazione Nati per La Vita, premetto che vi seguo con molto interesse e vi ringrazio per gli argomenti trattati, sempre molto interessanti. Relativamente alla mail della sig.ra Cristina Calandra condivido pienamente i contenuti, desidero solo aggiungere un'altro quesito riguardo i vaccini, chiedo ai componenti della mailing list, se sono a conoscenza di studi su possibili interazioni dei vaccini ad mRNA messaggero (Pfaizer e Moderna) con le varianti genetiche che ogni persona può avere, anche plurime quando ereditate da entrambi i genitori.
Credo che l'argomento abbia di bisogno di risposte basate su dati scientifici certi per evitare che il danno sia nettamente superiore del beneficio auspicato, in special modo se i vaccinati sono non verbali, perchè in caso di reazioni avverse non sarebbero in grado di descrivere malesseri o sensazioni così da permettere un precoce intervento.
Cordiali saluti
Salvatore Potenzone
Il giorno ven 7 gen 2022 alle ore 19:21 <[email protected]> ha scritto:
Buonasera,
recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo.
Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno.
I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA.
Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.
Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione.
Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale.
Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito.
Cordiali saluti.
Cristina Calandra
Associazione Autismo e Società Onlus
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
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-- *invito a firmare la petizione al Ministro contro le raccomandazioni di prescrivere antipsicotici e altri psicofarmaci ai bambini con autismo* *http://chng.it/4PCKz4n6ct <http://chng.it/4PCKz4n6ct>* Prof. Carlo Hanau già docente di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari nelle Università di Modena e Reggio Emilia e di Bologna. Presidente di A.P.R.I. Odv ETS pagina Facebook al link https://www.facebook.com/APRI.ONLUS/
Rispondo a Clelia per mezzo delle conoscenze di mia moglie, PhD in Biochimica, riguardo alle perplessità sul vaccino a m-RNA (Pfizer/Moderna). Si tratta di due livelli completamente differenti, quello del DNA e della sua espressione, che avviene attraverso il m-RNA (derivato dal DNA, che funge da “stampo” per sintetizzare proteine). come spiegato da diversi siti, vedere ad es. il CDC https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/vaccines/different-vaccines/mrna.h...,: L'mRNA non entra mai nel nucleo della cellula in cui si trova il nostro DNA (materiale genetico), quindi non può cambiare o influenzare i nostri geni. L'mRNA e la proteina spike non durano a lungo nel corpo. Le nostre cellule scompongono l'mRNA e lo eliminano entro pochi giorni dalla vaccinazione. La proteina Spike è la proteina che si trova all’esterno del virus dandogli l’aspetto e la denominazione di Corona-virus ed è il meccanismo con cui il virus si attacca alla cellula e la invade, duplicandosi all’interno della stessa e causandone la degradazione (infezione); il vaccino inocula del m-RNA creato in laboratorio, capace di creare la proteina Spike nelle cellule, senza la presenza del virus e così creando una risposta immunitaria protettiva. m-RNA del vaccino non viene creato dal nostro DNA, non viene in contatto con il DNA delle cellule, svolge la sua specifica funzione nella cellula insieme a tutto il diverso m-RNA presente nella cellula, fino ad essere degradato. Per questo sembra improbabile un’interazione tra m-RNA del vaccino e l’espressione di un qualsiasi gene, mutato o no. Rimane ovviamente sacrosanto tutto ciò detto sulla farmacovigilanza. Cordiali saluti AM Da: autismo-biologia <[email protected]> Per conto di Clelia Rossi Inviato: sabato 8 gennaio 2022 09:29 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo Ringrazio per questa discussione interessante. Personalmente da genitore di ragazzo a cui hanno appena diagnosticati una mutazione genetica estremamente rara (mutazione che modifica funzionamento di una proteina) ho avuto moltissime perplessità nel fare questa vaccinazione (è stato fatto moderna) e anche post vaccino una parte di "reazioni"segnalate dalla mail sono difficilmente valutabili. Al momento dopo 6 mesi posso dire di aver rilevato un aumento delle crisi epilettiche con un episodio di crisi a grappolo (mai capitato prima) , di aver avuto episodi di nottate in bianco mentre in merito ad ansia , attenzione e cognitivo fatico a valutare .... Siamo in prossimità della terza dose e i miei dubbi non sono stati ancora fugati (anche perché stiamo ancora attendendo una presa in carico genetica) ma leggendo questa mail sono addirittura aumentati. Mi chiedo ha senso fare un test sierologico per valutare anticorpi ma soprattutto da chi farsi aiutare nella lettura dei risultati? Saluti Clelia -- Inviato da Libero Mail per Android sabato, 08 gennaio 2022, 08:20AM +01:00 da salvatore potenzone [email protected] <mailto:[email protected]> : Buona sera, sono Salvatore Potenzone Presidente Associazione Nati per La Vita, premetto che vi seguo con molto interesse e vi ringrazio per gli argomenti trattati, sempre molto interessanti. Relativamente alla mail della sig.ra Cristina Calandra condivido pienamente i contenuti, desidero solo aggiungere un'altro quesito riguardo i vaccini, chiedo ai componenti della mailing list, se sono a conoscenza di studi su possibili interazioni dei vaccini ad mRNA messaggero (Pfaizer e Moderna) con le varianti genetiche che ogni persona può avere, anche plurime quando ereditate da entrambi i genitori. Credo che l'argomento abbia di bisogno di risposte basate su dati scientifici certi per evitare che il danno sia nettamente superiore del beneficio auspicato, in special modo se i vaccinati sono non verbali, perchè in caso di reazioni avverse non sarebbero in grado di descrivere malesseri o sensazioni così da permettere un precoce intervento. Cordiali saluti Salvatore Potenzone Il giorno ven 7 gen 2022 alle ore 19:21 <[email protected] <mailto:[email protected]> > ha scritto: Buonasera, recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo. Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno. I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA. Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino. Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione. Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale. Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito. Cordiali saluti. Cristina Calandra Associazione Autismo e Società Onlus _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] <mailto:[email protected]> ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] <mailto:[email protected]> _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] <mailto:[email protected]> ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] <mailto:[email protected]> -- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus
Ringrazio per la risposta chiarificatrice. Clelia -- Inviato da Libero Mail per Android sabato, 08 gennaio 2022, 05:42PM +01:00 da [email protected] :
Rispondo a Clelia per mezzo delle conoscenze di mia moglie, PhD in Biochimica, riguardo alle perplessità sul vaccino a m-RNA (Pfizer/Moderna). Si tratta di due livelli completamente differenti, quello del DNA e della sua espressione, che avviene attraverso il m-RNA (derivato dal DNA, che funge da “stampo” per sintetizzare proteine). come spiegato da diversi siti, vedere ad es. il CDC https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/vaccines/different-vaccines/mrna.h... ,: L'mRNA non entra mai nel nucleo della cellula in cui si trova il nostro DNA (materiale genetico), quindi non può cambiare o influenzare i nostri geni. L'mRNA e la proteina spike non durano a lungo nel corpo. Le nostre cellule scompongono l'mRNA e lo eliminano entro pochi giorni dalla vaccinazione. La proteina Spike è la proteina che si trova all’esterno del virus dandogli l’aspetto e la denominazione di Corona-virus ed è il meccanismo con cui il virus si attacca alla cellula e la invade, duplicandosi all’interno della stessa e causandone la degradazione (infezione); il vaccino inocula del m-RNA creato in laboratorio, capace di creare la proteina Spike nelle cellule, senza la presenza del virus e così creando una risposta immunitaria protettiva. m-RNA del vaccino non viene creato dal nostro DNA, non viene in contatto con il DNA delle cellule, svolge la sua specifica funzione nella cellula insieme a tutto il diverso m-RNA presente nella cellula, fino ad essere degradato. Per questo sembra improbabile un’interazione tra m-RNA del vaccino e l’espressione di un qualsiasi gene, mutato o no. Rimane ovviamente sacrosanto tutto ciò detto sulla farmacovigilanza. Cordiali saluti AM Da: autismo-biologia < [email protected]> Per conto di Clelia Rossi Inviato: sabato 8 gennaio 2022 09:29 A: Autismo Biologia < [email protected]> Oggetto: Re: [autismo-biologia] Farmacovigilanza e Autismo Ringrazio per questa discussione interessante. Personalmente da genitore di ragazzo a cui hanno appena diagnosticati una mutazione genetica estremamente rara (mutazione che modifica funzionamento di una proteina) ho avuto moltissime perplessità nel fare questa vaccinazione (è stato fatto moderna) e anche post vaccino una parte di "reazioni"segnalate dalla mail sono difficilmente valutabili. Al momento dopo 6 mesi posso dire di aver rilevato un aumento delle crisi epilettiche con un episodio di crisi a grappolo (mai capitato prima) , di aver avuto episodi di nottate in bianco mentre in merito ad ansia , attenzione e cognitivo fatico a valutare .... Siamo in prossimità della terza dose e i miei dubbi non sono stati ancora fugati (anche perché stiamo ancora attendendo una presa in carico genetica) ma leggendo questa mail sono addirittura aumentati. Mi chiedo ha senso fare un test sierologico per valutare anticorpi ma soprattutto da chi farsi aiutare nella lettura dei risultati? Saluti Clelia -- Inviato da Libero Mail per Android sabato, 08 gennaio 2022, 08:20AM +01:00 da salvatore potenzone [email protected] :
Buona sera, sono Salvatore Potenzone Presidente Associazione Nati per La Vita, premetto che vi seguo con molto interesse e vi ringrazio per gli argomenti trattati, sempre molto interessanti. Relativamente alla mail della sig.ra Cristina Calandra condivido pienamente i contenuti, desidero solo aggiungere un'altro quesito riguardo i vaccini, chiedo ai componenti della mailing list, se sono a conoscenza di studi su possibili interazioni dei vaccini ad mRNA messaggero (Pfaizer e Moderna) con le varianti genetiche che ogni persona può avere, anche plurime quando ereditate da entrambi i genitori. Credo che l'argomento abbia di bisogno di risposte basate su dati scientifici certi per evitare che il danno sia nettamente superiore del beneficio auspicato, in special modo se i vaccinati sono non verbali, perchè in caso di reazioni avverse non sarebbero in grado di descrivere malesseri o sensazioni così da permettere un precoce intervento. Cordiali saluti Salvatore Potenzone Il giorno ven 7 gen 2022 alle ore 19:21 < [email protected]> ha scritto:
Buonasera, recentemente ho seguito due adulti nello spettro autistico che nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione anti COVID-19, hanno registrato un importante calo ponderale, regressione comportamentale, aumento di aggressività e irrequietezza, un maggior carico d’ansia, minor tenuta attentiva e rallentamento cognitivo. Inoltre è notevolmente peggiorata in entrambi i casi, la qualità del sonno. I riscontri sono stati segnalati agli organi di Farmacovigilanza della ASL Città di Torino, attraverso i moduli appositamente predisposti da AIFA. Parallelamente sono stati eseguiti esami di controllo compreso il titolo anticorpale che è risultato, in uno dei due, molto alto. In questo caso, stante la situazione clinica, il medico vaccinatore ha autorizzato la temporanea sospensione della somministrazione di ulteriori dosi di vaccino. Queste esperienze, che credo (temo) non siano isolate, mi portano a pensare che sarebbe molto importante poter disporre di un servizio di Farmacovigilanza ad hoc per le persone autistiche, che monitorizzi e registri le eventuali modifiche del loro stato di salute,- non solo quindi quelle 'standard' previste dai protocolli, ma \quelle specifiche di questa popolazione (metaboliche, cognitivo-comportamentali..) - a seguito della vaccinazione. Sarebbe una utilissima raccolta dati che potrebbe poi portare a redigere anche un protocollo di valutazione/prevenzione da utilizzare, sulle persone autistiche, prima di avviarle al ciclo vaccinale. Vi ringrazio per l'attenzione e per un cortese riscontro in merito. Cordiali saluti. Cristina Calandra Associazione Autismo e Società Onlus _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo dell'Emilia Romagna. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
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participants (10)
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Antonella Foglia -
benedetta demartis -
Carlo Hanau -
Clelia Rossi -
Cristina Panisi -
info@autismoesocieta.org -
mazzoni.armando@libero.it -
rokel2003@libero.it -
salvatore potenzone -
Scattoni Maria Luisa