Buonasera Chiedo se vi sono pubblicazioni mediche circa l'utilizzo di palmitoiletanolamide e relativi eventuali effetti positivi su autismo. In particolare mi sto informando su quali aspetti dell'autismo agisce (irritabilità, autoaggressivita', ansia, chiusura sociale, dispercezioni sensoriali, ossessioni, linguaggio, interessi ristretti). Grazie Caterina Revello
Buongiorno, c'è una mia lettera pubblicata sul numero di aprile del giornale della SINPIA, dove riporto i risultati di uno studio osservazionale con la somministrazione di PEAum. Domenico Bove Il lun 22 lug 2024, 09:43 Caterina Revello <[email protected]> ha scritto:
Buonasera Chiedo se vi sono pubblicazioni mediche circa l'utilizzo di palmitoiletanolamide e relativi eventuali effetti positivi su autismo. In particolare mi sto informando su quali aspetti dell'autismo agisce (irritabilità, autoaggressivita', ansia, chiusura sociale, dispercezioni sensoriali, ossessioni, linguaggio, interessi ristretti).
Grazie
Caterina Revello _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
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Gentilissimo Dottore Bove, secondo Lei, pur in presenza di neuroinfiammazione e dei disturbi del comportamento correlati all'autismo, si può assistere ad esacerbazione della sintomatologia quale ansia, nervosismo, irritabilità? Cioè è possibile che la molecola dia un miglioramento dal punto di vista attentivo ma, in certi soggetti, un aumento dell'aggressività, insonnia, risvegli notturni ecc.? Cosa fare in questi casi? Vuol dire che la supplemenazione non è adeguata? Abbiamo anche provato ad utilizzare una dose minima... Grazie. Rosanna Spatola Il lun 22 lug 2024, 10:53 Mimmo Bove <[email protected]> ha scritto:
Buongiorno, c'è una mia lettera pubblicata sul numero di aprile del giornale della SINPIA, dove riporto i risultati di uno studio osservazionale con la somministrazione di PEAum.
Domenico Bove
Il lun 22 lug 2024, 09:43 Caterina Revello <[email protected]> ha scritto:
Buonasera Chiedo se vi sono pubblicazioni mediche circa l'utilizzo di palmitoiletanolamide e relativi eventuali effetti positivi su autismo. In particolare mi sto informando su quali aspetti dell'autismo agisce (irritabilità, autoaggressivita', ansia, chiusura sociale, dispercezioni sensoriali, ossessioni, linguaggio, interessi ristretti).
Grazie
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Salve, si può capitare in una piccola percentuale di casi, dove oltre a dimezzare la dose somministrandola solo al mattino, si sono riscontrati ulteriori benefici agendo sull'intestino (in successione primo step con lactobacilli e secondo step con bifidobatteri) e ove necessario modulando l'attività elettrica cerebrale con supplementazione di specifici acidi grassi e/o ricorrendo a presidi farmacologici. Il lun 22 lug 2024, 12:20 rosanna spatola <[email protected]> ha scritto:
Gentilissimo Dottore Bove, secondo Lei, pur in presenza di neuroinfiammazione e dei disturbi del comportamento correlati all'autismo, si può assistere ad esacerbazione della sintomatologia quale ansia, nervosismo, irritabilità? Cioè è possibile che la molecola dia un miglioramento dal punto di vista attentivo ma, in certi soggetti, un aumento dell'aggressività, insonnia, risvegli notturni ecc.? Cosa fare in questi casi? Vuol dire che la supplemenazione non è adeguata? Abbiamo anche provato ad utilizzare una dose minima... Grazie. Rosanna Spatola
Il lun 22 lug 2024, 10:53 Mimmo Bove <[email protected]> ha scritto:
Buongiorno, c'è una mia lettera pubblicata sul numero di aprile del giornale della SINPIA, dove riporto i risultati di uno studio osservazionale con la somministrazione di PEAum.
Domenico Bove
Il lun 22 lug 2024, 09:43 Caterina Revello <[email protected]> ha scritto:
Buonasera Chiedo se vi sono pubblicazioni mediche circa l'utilizzo di palmitoiletanolamide e relativi eventuali effetti positivi su autismo. In particolare mi sto informando su quali aspetti dell'autismo agisce (irritabilità, autoaggressivita', ansia, chiusura sociale, dispercezioni sensoriali, ossessioni, linguaggio, interessi ristretti).
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Grazie mille, dottore Bove. Quale tipo di acidi grassi e presidi farmacologici (a parte la melatonina), potrebbero essere utili? Il lun 22 lug 2024, 15:28 Mimmo Bove <[email protected]> ha scritto:
Salve, si può capitare in una piccola percentuale di casi, dove oltre a dimezzare la dose somministrandola solo al mattino, si sono riscontrati ulteriori benefici agendo sull'intestino (in successione primo step con lactobacilli e secondo step con bifidobatteri) e ove necessario modulando l'attività elettrica cerebrale con supplementazione di specifici acidi grassi e/o ricorrendo a presidi farmacologici.
Il lun 22 lug 2024, 12:20 rosanna spatola <[email protected]> ha scritto:
Gentilissimo Dottore Bove, secondo Lei, pur in presenza di neuroinfiammazione e dei disturbi del comportamento correlati all'autismo, si può assistere ad esacerbazione della sintomatologia quale ansia, nervosismo, irritabilità? Cioè è possibile che la molecola dia un miglioramento dal punto di vista attentivo ma, in certi soggetti, un aumento dell'aggressività, insonnia, risvegli notturni ecc.? Cosa fare in questi casi? Vuol dire che la supplemenazione non è adeguata? Abbiamo anche provato ad utilizzare una dose minima... Grazie. Rosanna Spatola
Il lun 22 lug 2024, 10:53 Mimmo Bove <[email protected]> ha scritto:
Buongiorno, c'è una mia lettera pubblicata sul numero di aprile del giornale della SINPIA, dove riporto i risultati di uno studio osservazionale con la somministrazione di PEAum.
Domenico Bove
Il lun 22 lug 2024, 09:43 Caterina Revello <[email protected]> ha scritto:
Buonasera Chiedo se vi sono pubblicazioni mediche circa l'utilizzo di palmitoiletanolamide e relativi eventuali effetti positivi su autismo. In particolare mi sto informando su quali aspetti dell'autismo agisce (irritabilità, autoaggressivita', ansia, chiusura sociale, dispercezioni sensoriali, ossessioni, linguaggio, interessi ristretti).
Grazie
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In caso anche di epilessia è possibile pensare ad un approccio di qs genere (intenstino + acidi grassi )?? Vedo che una buona parte di antiepilettici agiscono sullo stato di ansia... Grazie Rc Il Lun 22 Lug 2024, 15:27 Mimmo Bove <[email protected]> ha scritto:
Salve, si può capitare in una piccola percentuale di casi, dove oltre a dimezzare la dose somministrandola solo al mattino, si sono riscontrati ulteriori benefici agendo sull'intestino (in successione primo step con lactobacilli e secondo step con bifidobatteri) e ove necessario modulando l'attività elettrica cerebrale con supplementazione di specifici acidi grassi e/o ricorrendo a presidi farmacologici.
Il lun 22 lug 2024, 12:20 rosanna spatola <[email protected]> ha scritto:
Gentilissimo Dottore Bove, secondo Lei, pur in presenza di neuroinfiammazione e dei disturbi del comportamento correlati all'autismo, si può assistere ad esacerbazione della sintomatologia quale ansia, nervosismo, irritabilità? Cioè è possibile che la molecola dia un miglioramento dal punto di vista attentivo ma, in certi soggetti, un aumento dell'aggressività, insonnia, risvegli notturni ecc.? Cosa fare in questi casi? Vuol dire che la supplemenazione non è adeguata? Abbiamo anche provato ad utilizzare una dose minima... Grazie. Rosanna Spatola
Il lun 22 lug 2024, 10:53 Mimmo Bove <[email protected]> ha scritto:
Buongiorno, c'è una mia lettera pubblicata sul numero di aprile del giornale della SINPIA, dove riporto i risultati di uno studio osservazionale con la somministrazione di PEAum.
Domenico Bove
Il lun 22 lug 2024, 09:43 Caterina Revello <[email protected]> ha scritto:
Buonasera Chiedo se vi sono pubblicazioni mediche circa l'utilizzo di palmitoiletanolamide e relativi eventuali effetti positivi su autismo. In particolare mi sto informando su quali aspetti dell'autismo agisce (irritabilità, autoaggressivita', ansia, chiusura sociale, dispercezioni sensoriali, ossessioni, linguaggio, interessi ristretti).
Grazie
Caterina Revello _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
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Gli approcci integrati solitamente danno dei buoni risultati, anche nel caso dell'epilessia l'integrazione di PEAum e di Omega-3, DHA e EPA, associata ad una dieta con ridotto apporto di zuccheri, favorisce la stabilizzazione dell'attività elettrica cerebrale. Ovviamente ogni singolo caso va valutato in modo specifico. Il lun 22 lug 2024, 18:32 Clelia Rossi <[email protected]> ha scritto:
In caso anche di epilessia è possibile pensare ad un approccio di qs genere (intenstino + acidi grassi )?? Vedo che una buona parte di antiepilettici agiscono sullo stato di ansia...
Grazie Rc
Il Lun 22 Lug 2024, 15:27 Mimmo Bove <[email protected]> ha scritto:
Salve, si può capitare in una piccola percentuale di casi, dove oltre a dimezzare la dose somministrandola solo al mattino, si sono riscontrati ulteriori benefici agendo sull'intestino (in successione primo step con lactobacilli e secondo step con bifidobatteri) e ove necessario modulando l'attività elettrica cerebrale con supplementazione di specifici acidi grassi e/o ricorrendo a presidi farmacologici.
Il lun 22 lug 2024, 12:20 rosanna spatola <[email protected]> ha scritto:
Gentilissimo Dottore Bove, secondo Lei, pur in presenza di neuroinfiammazione e dei disturbi del comportamento correlati all'autismo, si può assistere ad esacerbazione della sintomatologia quale ansia, nervosismo, irritabilità? Cioè è possibile che la molecola dia un miglioramento dal punto di vista attentivo ma, in certi soggetti, un aumento dell'aggressività, insonnia, risvegli notturni ecc.? Cosa fare in questi casi? Vuol dire che la supplemenazione non è adeguata? Abbiamo anche provato ad utilizzare una dose minima... Grazie. Rosanna Spatola
Il lun 22 lug 2024, 10:53 Mimmo Bove <[email protected]> ha scritto:
Buongiorno, c'è una mia lettera pubblicata sul numero di aprile del giornale della SINPIA, dove riporto i risultati di uno studio osservazionale con la somministrazione di PEAum.
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Il lun 22 lug 2024, 09:43 Caterina Revello <[email protected]> ha scritto:
Buonasera Chiedo se vi sono pubblicazioni mediche circa l'utilizzo di palmitoiletanolamide e relativi eventuali effetti positivi su autismo. In particolare mi sto informando su quali aspetti dell'autismo agisce (irritabilità, autoaggressivita', ansia, chiusura sociale, dispercezioni sensoriali, ossessioni, linguaggio, interessi ristretti).
Grazie
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Buongiorno, ringrazio tutti per lo scambio di informazioni ed avendo una figlia ormai grande avrei devo dire che abbiamo sperimentato diverse cose che avrebbero dovuto funzionare in teoria, ma così non è stato (almeno per noi). Mi permetto però di introdurre solo un tema che nel nostro caso è veramente pesante per vedere se trovo qualche corrispondenza. Nostra figlia ha peggiorato i suoi CP con il menarca. Dati pluriennali alla mano, abbiamo registrato che le sue tensioni si manifestano solitamente nei giorni tra il 5° e il 7°, tra l’11° e il 13°, tra il 17° e il 20°, dal 24° al 28° (più o meno). In questi giorni, che non sono pochi, è compulsiva, ossessiva, aggressiva, famelica, ha risvegli mattutini precoci (svegliandosi con la stessa domanda ripetitiva della sera precedente). Sono situazioni che non nascono ovviamente dall'autismo, ma che amplificano quei CP che poi i medici riconducono sic et simpliciter all'autismo. In passato ci è stato consigliato di usare la pillola contraccettiva. Ne abbiamo sperimentate due a distanza di un paio di anni (Yaz e Klaira), entrambe estrogeniche. In entrambi i casi i CP sono incrementati a dismisura, al punto che la situazione era divenuta totalmente invivibile ed abbiamo perciò dovuto desistere dopo un paio di settimane. Non appena smesso abbiamo avuto un periodo di bonaccia favoloso che però è durato solo sino al ciclo successivo. Gli esami endocrinologici non hanno evidenziato nulla e l'unica proposta alternativa che ci è stata fatta è quella di passare alla pillola progestinica. Non ce la siamo siamo sentiti perchè ha effetti depressivi. Aggiungo che questa forte sensibilità rispetto agli estrogeni l'abbiamo riscontrata anche rispetto ad alcuni alimenti. Ad es. a nostra figlia piaceva il tempeh, ma l'abbiamo tolto dalla sua dieta perchè la rendeva più irritabile ed infatti abbiamo scoperto che contiene isoflavoni, che imitano la struttura chimica e gli effetti degli estrogeni. Attualmente gestiamo i giorni problematici ricorrendo al Buscofen Act (funzionerebbe meglio il Buscopan, ma il medico ce lo ha sconsigliato per i problemi di reflusso gastrico, che verrebbero aggravati). Usando questo prodotto, a volte ripetendolo nella giornata, calano anche i pensieri ossessivi ed i CP, a riprova del legame tra benessere fisico e psichico. Non so se qualcuno ha avuto problemi simili, se ha trovato delle altre strade o se questa descrizione può fornire qualche spunto utile. Un caro saluto
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