Gentili componenti della lista scusate i tanti messaggi, ma i giorni del ponte mi fanno ritornare ossessivamente sugli stessi temi. L’inizio di ulteriori problemi nella gestione e cura di una persona con autismo inizia ben prima dei 18 anni, data in cui la NPI dovrebbe abbandonare la presa in carico e i servizi della ASL cambiano in servizi per adulti. A Roma, non nel profondo Sud o nel profondo Nord, escono dalle NPI degli ospedali cartelle cliniche di autistici di 10 anni o poco più con scritto “necessita di controllo: NO”, si consiglia di rivolgersi alle TSRMEE (Tutela Salute Mentale Riabilitazione Età Evolutiva) per la presa in carico. Come faccia un ragazzino o ragazzo autistico in età evolutiva a non necessitare di un controllo annuale mi rimane difficile. Come si faccia a sostenere l’ipocrisia di rimandare alle ASL per la presa in carico, che hanno liste di attesa enormi, in cui la precedenza è data ai più piccoli, anche. I più “grandi” praticamente non hanno possibilità di essere presi. Quindi un soggetto in fase ancora evolutiva, e devo sottolineare evolutiva, viene abbandonato alla sua famiglia non a 18 anni, ma 8-10 anni prima. La famiglia rimane così da sola, oppure se ha mezzi (o si indebita) si rivolge a privati in un sistema molto deregolamentato e in cui pagare non significa necessariamente avere qualità, soprattutto per i supporti che oggi si ritengono più opportuni e validi. Tutte le strutture pubbliche citate si muovono in grande ristrettezza di fondi e personale, questo si sa e la pressione enorme che ricevono gli ospedali a fronte di un incremento esponenziale della richiesta di valutazioni e prese in carico è cosa nota; ma si ha il dovere, come istituzioni pubbliche e associazioni di genitori di rappresentare la realtà, una realtà che inevitabilmente (e lo dico a malincuore) ci fa apparire convegni sulle ultime ricerche o corsi di formazione sull’approccio educativo più in voga, come blando rimedio. Cordiali saluti AM Da: autismo-biologia <[email protected] <mailto:[email protected]> > Per conto di [email protected] <mailto:[email protected]> Inviato: domenica 4 novembre 2018 12:10 A: 'Autismo Biologia' <[email protected] <mailto:[email protected]> > Oggetto: [autismo-biologia] R: 14 dicembre: corso sull'autismo in etá adulta Gentile Dott. Chiappedi ringraziandola di nuovo per la Sua testimonianza, le volevo chiedere qual è il rifermento normativo in questione. Sarei anche lieto, nel caso volesse rispondere almeno alla prima domanda che ho posto. Grazie Cordiali saluti AM Da: autismo-biologia <[email protected] <mailto:[email protected]> > Per conto di Chiappedi Matteo Inviato: domenica 4 novembre 2018 09:53 A: Autismo Biologia <[email protected] <mailto:[email protected]> > Oggetto: Re: [autismo-biologia] 14 dicembre: corso sull'autismo in etá adulta Confermo, si tratta di un vincolo normativo valido per i ricoveri in Regione Lombardia (credo anche nelle altre ma non ho certezze). Cordiali saluti Matteo Alessio Chiappedi Il domenica 4 novembre 2018, <[email protected] <mailto:[email protected]> > ha scritto: Gentili componenti della lista, se non comprendo male ciò che racconta il Dott. Chiappedi (grazie, veramente) non fa riferimento al 1985, ma ad oggi; faccio fatica a pensare che sia un banale problema di aggiornamento di un sistema informativo e che dietro non ci sia un’omissione sistemica e funzionale allo status quo, oggi nel 2018. <https://www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campaign=sig-email&utm_content=emailclient> Mail priva di virus. <https://www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campaign=sig-email&utm_content=emailclient> www.avast.com --- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus
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