Silvio Garattini sulla ricerca
“Oggi è pressoché impossibile dare contributi importanti alla ricerca senza avere gruppi di ricercatori che affrontino insieme un problema importante” “Non è più possibile farlo singolarmente come si faceva una volta e noi, in moltissimi campi, non siamo in grado di lavorare compatti su una determinata area di ricerca perché non abbiamo gruppi sufficientemente numerosi e adeguatamente finanziati" Le parole del grande Silvio Garattini si riferiscono alla ricerca biologica in generale , ma esse valgono ancora di più nel campo dei disturbi dello spettro autistico e in generale del neurosviluppo, dove in fatto di conoscenza e di conseguenti approcci terapeutici vi sono stati progressi scarsissimi, a fronte del grande bisogno senza risposta che emerge dalle tante testimonianze di familiari che giungono anche alla nostra lista. Per chi voglia conoscere meglio il pensiero di Silvio Garattini rimando al link https://www.aboutpharma.com/blog/2020/10/21/silvio-garattini-altro-che-breve...
Ho già segnalato in precedenza come la ricerca sui disturbi dello spettro autistico stia evolvendo anche secondo modalità diverse dalla ricerca biologica ed a tale proposito segnalo ora l'articolo di Nature Biotechnology novembre 2020 relativo alla approvazione da parte della FDA negli USA della prima Terapia Digitale per il trattamento della ADHD (disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività) : "First video game to treat disease gains FDA okay - The prescription-only game is said to improve attention function in children with attention deficit hyperactivity disorder ADHD" https://www.nature.com/articles/s41587-020-0726-6#:~:text=The%20prescription...) . La stessa società che ha sviluppato questa terapia digitale ha avviato lo sviluppo di fase 3 di una candidata Terapia Digitale per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico. Lo scorso maggio Roche ha sottoscritto un accordo di collaborazione con Samsung per lo sviluppo di di una candidata Terapia Digitale per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico https://www.bioworld.com/articles/434948-roche-samsung-partner-to-develop-di... Ritengo molto probabile che la tecnologia di supporto alla prima terapia efficace e tollerata per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico sarà digitale e non chimica o biologica. L'Italia purtroppo - come ormai in tutti i settori - è in ritardo anche nel settore della medicina e della Terapia Digitali. Noi in daVinci Digital Therapeutics vorremmo collaborare con una società specializzata nella realizzazione di serious games per sviluppare in Italia una candidata Terapia Digitale per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico, ma senza la collaborazione di istituzioni e parti interessate sarà molto difficile procedere. Chi fosse interessato al tema delle Terapie Digitali in generale ed alla specifico riferimento ai serious games per il trattamento dell'autismo può consultare il Video Playbook del Digital Therapeutics Day 2020, tenuto il 22 ottobre scorso con la partecipazione di Nello Martini, esperti del politecnico di Milano, Farmindustria ed altri https://www.youtube.com/playlist?list=PLZQ1y6mMVircvV7EwcK4vLLHM0vW9r6Br Sono inoltre ben disponibile ad organizzare con la dottoressa Mariani Ceriati un eventuale webinar su questa tematica, invitando .gli esperti che citavo in questo post Giuseppe Recchia daVinci Digital Therapeutics Fondazione Smith Kline Il giorno dom 25 ott 2020 alle ore 16:16 daniela <[email protected]> ha scritto:
“Oggi è pressoché impossibile dare contributi importanti alla ricerca senza avere gruppi di ricercatori che affrontino insieme un problema importante”
“Non è più possibile farlo singolarmente come si faceva una volta e noi, in moltissimi campi, non siamo in grado di lavorare compatti su una determinata area di ricerca perché non abbiamo gruppi sufficientemente numerosi e adeguatamente finanziati"
Le parole del grande Silvio Garattini si riferiscono alla ricerca biologica in generale , ma esse valgono ancora di più nel campo dei disturbi dello spettro autistico e in generale del neurosviluppo, dove in fatto di conoscenza e di conseguenti approcci terapeutici vi sono stati progressi scarsissimi, a fronte del grande bisogno senza risposta che emerge dalle tante testimonianze di familiari che giungono anche alla nostra lista.
Per chi voglia conoscere meglio il pensiero di Silvio Garattini rimando al link
https://www.aboutpharma.com/blog/2020/10/21/silvio-garattini-altro-che-breve...
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
Il 2020-11-07 18:35 gr0457 ha scritto:
Ho già segnalato in precedenza come la ricerca sui disturbi dello spettro autistico stia evolvendo anche secondo modalità diverse dalla ricerca biologica ed a tale proposito segnalo ora l'articolo di Nature Biotechnology novembre 2020 relativo alla approvazione da parte della FDA negli USA della prima Terapia Digitale per il trattamento della ADHD (disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività) : "First video game to treat disease gains FDA okay - The prescription-only game is said to improve attention function in children with attention deficit hyperactivity disorder ADHD" https://www.nature.com/articles/s41587-020-0726-6#:~:text=The%20prescription...).
Ho letto l’articolo citato dal Dottor Recchia da cui copio alcuni stralci “The prescription-only game is said to improve attention function in children with attention deficit hyperactivity disorder (ADHD)” Una gran parte delle persone con autismo ha anche problemi di disattenzione e pertanto il video gioco potrebbe essere utile anche a chi ha la diagnosi di autismo. Questo nel contesto di un programma educativo personalizzato, guidato da professionisti esperti, che si rivolga a tutte le aree dello sviluppo, che monitori i risultati nel tempo, con attenzione non solo agli sperabili effetti benefici, ma anche ai possibili effetti avversi, come l’eccessivo attaccamento al computer con rifiuto di dedicarsi ad altre attività. Questo effetto collaterale, che purtroppo si è verificato in alcuni ragazzini con autismo diventati bravissimi nell’uso del computer, è favorito da una delle due caratteristiche proprie dell’autismo: gli interessi ristretti e ripetitivi, che possono purtroppo diventare maniacali e pervasivi. “Companies that want to claim, or advertise, that their software treats or diagnoses disease typically must receive clearance from the FDA before selling it to consumers” Questo dovrebbe valere per tutto ciò che aspira a chiamarsi terapia: passare attraverso sperimentazioni controllate e, grazie a queste se risultate positive, ottenere l’autorizzazione di un organo di controllo, che in USA è l’FDA, in Italia potrebbe essere il Ministero della Salute. Se poi qualcosa, si tratti di un farmaco, di un approccio abilitativo o di un programma informatico, ha un valore terapeutico di documentata efficacia, questo dovrebbe essere dato gratuitamente a tutti coloro che ne possono trarre vantaggio. Della parola terapia non si dovrebbe abusare. Tutti hanno diritto agli sport, ai divertimenti, ai passatempi e al rapporto con gli animali. Ben vengano queste attività che, se considerate ricreative, non hanno bisogno di sperimentazioni controllate. L’esempio del video gioco di cui si parla ci dice che anche per opzioni diverse dai farmaci si puo’ e si deve passare attraverso la sperimentazione se si ambisce a chiamare qualcosa terapia Daniela Mariani Cerati
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