quale supporto alle famiglie?
Inquesti mesi ci sono tanti convegni sull' autismo. In uno dei tanticonvegni in programma trovo una relazione che ha il seguente titolo“Il supporto psicologico alla famiglia del bambino con ASD:criticità e modificazioni possibili “ Annifa ad un relatore straniero che aveva svolto una relazione sullostesso tema Donata Vivanti aveva risposto quanto segue“ Igenitori di persone con autismo non hanno bisogno di supportopsicologico piu' di quanto ne abbia qualunque persona duramenteprovata dalla vita. Non sarebbe certo giusto negare loro lapossibilita' di chiederlo, se ne sentono la necessita'; purche' pero'prima si siano offerte le spiegazioni, le informazioni, i giusticonsigli, la possibilita' di avere punti di riferimento stabili e,soprattutto, educazione e cure continuative, adeguate e rispettosedel bambino e del suo diritto a crescere serenamente e a vivere unavita degna di essere vissuta. Altrimenti sarebbe come offrire unsupporto psicologico a un terremotato senza ricomporgli la casa, o aun disoccupato senza ridargli un lavoro" Peraiutare le famiglie in modo concreto la Linea guida inglese del 2013consiglia, tra le altre cose, di dareun po’ di sollievo alla famiglia allontanando per brevi periodi ilfiglio, qualora ci sia un' insonnia cronica resistente ocomportamenti dirompenti che non rispondono ai trattamenticomportamentali e farmacologici consigliati da professionistiesperti.https://www.nice.org.uk/guidance/cg170
Concordo senz’altro. Con eccezione dei primi tempi, a cavallo e dopo la diagnosi. Ci vuole un po’ di aiuto, almeno all’inizio, per maturare il cambio di rotta che la famiglia si ritrova a dover impostare nel giro di pochi mesi, quando si entra per la prima volta in questo mondo. Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di daniela marianicerati Inviato: giovedì 1 ottobre 2015 09:41 A: Autismo Biologia Oggetto: [autismo-biologia] quale supporto alle famiglie? In questi mesi ci sono tanti convegni sull' autismo. In uno dei tanti convegni in programma trovo una relazione che ha il seguente titolo “Il supporto psicologico alla famiglia del bambino con ASD: criticità e modificazioni possibili “ Anni fa ad un relatore straniero che aveva svolto una relazione sullo stesso tema Donata Vivanti aveva risposto quanto segue “ I genitori di persone con autismo non hanno bisogno di supporto psicologico piu' di quanto ne abbia qualunque persona duramente provata dalla vita. Non sarebbe certo giusto negare loro la possibilita' di chiederlo, se ne sentono la necessita'; purche' pero' prima si siano offerte le spiegazioni, le informazioni, i giusti consigli, la possibilita' di avere punti di riferimento stabili e, soprattutto, educazione e cure continuative, adeguate e rispettose del bambino e del suo diritto a crescere serenamente e a vivere una vita degna di essere vissuta. Altrimenti sarebbe come offrire un supporto psicologico a un terremotato senza ricomporgli la casa, o a un disoccupato senza ridargli un lavoro" Per aiutare le famiglie in modo concreto la Linea guida inglese del 2013 consiglia, tra le altre cose, di dare un po’ di sollievo alla famiglia allontanando per brevi periodi il figlio, qualora ci sia un' insonnia cronica resistente o comportamenti dirompenti che non rispondono ai trattamenti comportamentali e farmacologici consigliati da professionisti esperti. https://www.nice.org.uk/guidance/cg170
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daniela marianicerati -
Silvia Panini